Announcement

Collapse
No announcement yet.

Dakar stage 5: fuori Goncalves e squalificato l’italiano Dutto

Collapse
X
Collapse
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Dakar stage 5: fuori Goncalves e squalificato l’italiano Dutto

    http://www.daidegas.it/dakar-stage-5...taliano-dutto/

  • #2
    Ma quale sarebbe la motivazione della squalifica di Dutto?

    Comment


    • #3
      Pagliacci.
      Mi sa che a qualcuno tirava il culo che un diversamente abile stava gareggiando anziché essersi ritirato subito.

      https://www.motociclismo.it/dutto-fu...xnG6I9O-D31WKE

      Comment


      • #4
        ma scherzi?
        hai una minima idea di cosa sia un rally raid, ma soprattutto la dakar?
        aldila' di interpretazioni personali, rimanendo ai fatti concreti:
        scontato che la gara sia la più dura al mondo da terminare e con delle regole, se ha avuto un nullaosta x correre con 3 seguidores..
        come si puo pensare di tagliare mezza tappa marathon, con 2 seguidores in panne , arrivare al bivacco e pensar di ripartire??
        penso lo abbian fatto in primis x garantir al pilota stesso la sicurezza di non esser lasciato solo in zone pericolose il giorno seguente (tipo se ti rtirovi nel fesh fesh in crisi con un simpatico kamaz dietro) , secondo se esistono delle regole e-o degli accordi presi si rispettano.
        non vedo alcun scandalo da gridar al cielo.. o forse alcuni son in preda ad isteria e deliri di onnipotenza social
        "Forte motore, giro d'onore."

        BAYLISS RE DEL MONDO!!!

        "Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni."

        Comment


        • #5
          e ripeto, mi spiace molto che in italia ultimamente quei pochi rimasti a raccontar la cronaca di una gara unica e tanto complessa da terminare (ma anche da organizzare) si limitino a dar risalto ad alcuni avvenimenti ... forse per risentimenti personali giusti o sbagliati che siano... poi pero' la gente come te pensa sia una pagliacciata anche se non lo è minimamente.
          mi sta bene il commento e l'opinione critica ma contestualizzato all'evento, la polemica è sempre un leitmotiv alla dakar perché fa gola ed ascolti, soprattutto a chi perde...
          che si dedichi tempo, parole, like ma soprattutto il poco spazio concesso (in italia) per dar risalto ai piloti emergenti meritevoli italiani e non, di storie belle e genuine di agonismo, di sport e di vita ce ne sono a migliaia al bivacco, in speciale.
          "Forte motore, giro d'onore."

          BAYLISS RE DEL MONDO!!!

          "Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni."

          Comment


          • #6
            Milano, 12 gennaio 2019 – La Direzione di gara della Dakar 2019 ha messo la parola fine in modo definitivo alla competizione di Nicola Dutto. Stop che è arrivato perché secondo l’organizzazione il pilota cuneese non ha “rispettato le regole” nella giornata di giovedì 10 gennaio.

            Durante la prima tappa della Marathon infatti, costituita da un trasferimento di 80 km e una speciale di 400 km nella soffice sabbia del deserto del Perù, le moto dei piloti sono state messe a dura prova e quella del ghost rider di Nicola, Victor Rivera, ha smesso di funzionare per un problema al motore. A questo punto dopo due ore di intervento per rimetterla a posto, il team è ripartito ma è stato costretto a fermarsi di nuovo perché la moto di Rivera si è spenta definitivamente. Dutto, accompagnato dagli altri due ghost riders ha proseguito la corsa ma a questo punto è stata la moto di Julian Villarubia a dare segni di malfunzionamento, e il pilota cuneese ha deciso di usare la possibilità (offerta a tutti almeno una volta durante la gara, secondo quanto era stato comunicato) di proseguire verso il bivacco per riparare il mezzo e ripartire con la tappa successiva. Il team ha raggiunto il punto di controllo dove è stato detto loro che la scelta era legittima e consentita, elemento che è stato ribadito anche in una telefonata della direzione di gara.

            Al bivacco però il Direttore di gara ha squalificato immediatamente Dutto dalla Dakar a causa della sua decisione di abbandonare il tracciato e di fare un pezzo di strada asfaltata per raggiungere il bivacco. Inutile ogni protesta e tentativo di spiegazione, la decisione è rimasta quella.

            Venerdì mattina è arrivata un’altra comunicazione ufficiale che sosteneva che Nicola Dutto era ancora in gara, a questo punto però le moto del pilota e dei suoi accompagnatori erano già sul camion e quindi il team era impossibilitato a presentarsi alla partenza alle 9:30 e a riprendere regolarmente la competizione.

            Chiedo scusa per i toni forti che ho usato a caldo, subito dopo aver ricevuto la squalifica – ha commentato Nicola Duttoma credo sia comprensibile per il momento che ho vissuto. In ogni caso ritengo la decisione dell’organizzazione ingiusta e che mi siano state date indicazioni poco chiare al punto di controllo”.

            Comment


            • #7
              Per me dare una sanzione e poi cambiare idea quando uno ha già la moto sul camion è da pagliacci.
              Questo è il nocciolo.
              Non ho mai scritto che la Dakar è una pagliacciata, quindi non mettere parole in bocca che non ho detto.
              Se per te un organizzazione che da una sanzione e poi la ritira quando uno ormai non può più ripartire è seria...finiamo pure qui la discussione.

              Comment


              • #8
                il mio secondo commento era un'opinione in generale ed era anche riferito a qualche giornalista e redazione italiana...
                per il resto non hai idea di cosa sia la dakar se parli cosi.
                "Forte motore, giro d'onore."

                BAYLISS RE DEL MONDO!!!

                "Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni."

                Comment


                • #9
                  Esatto, su questo hai ragione in pieno: cos'è la Dakar proprio non lo so.
                  Ho sempre pensato che fosse una sfida prima di tutto contro se stessi, contro i propri limiti, per spingersi sempre più in là supportati dal proprio team che fa salti mortali per tenerti "vivo" il mezzo, condividendo "scomodità", polvere, sudore, fatica e avventura con team e "colleghi". Allenandosi duramente per raggiungere il tuo obiettivo. Finire la gara.
                  Ho sempre pensato che gli organizzatori fossero consci di quanto scritto sopra; valutassero l aspetto sportivo, sensibili però anche alla condotta "umana" dei partecipanti, arrivando, per esempio, anche ad annullare ritardi conseguenza di gesti altruistici o "pesando" una squalifica considerando anche il fatto se l'azione che si sta valutando sia stata dettata dal voler "furbare" o da forza maggiore.
                  Beh, invece sbagliavo. Squalificano un concorrente, per aver abbandonato il tracciato, dopo che gli era stato accordato di poterlo fare, per di più lo squalifica "ad personam" perchè altri concorrenti che erano fuori percorso nella sua stessa situazione non sono stati squalificati, salvo poi rimangiarsi tutto e rimetterlo in gara quando ormai era impossibilitato a ripartire.
                  Direi che questa direzione non ha nulla da invidiare a direzioni che squalificano un concorrente dopo essersi fatto un giro sul cerchio per essere passato tra dei coni 15 metri prima dell ingresso box ufficiale (Mahias) o che fanno arrivare piloti alla gara per poi rimbalzarli (Cesare Fabbri). Pensavo che alla Dakar la direzione ci tenesse a conservare quello spirito di valutare l'impresa, la tenacia di provare a fare una cosa che il 99.9% del pianeta ti direbbe "te sei fuori, non si può fare", di valorizzare il provarci, l'azzardo e la solidarietà. Invece mi sbagliavo, e guarda caso è stato squalificato il concorrente che stava "rubando" tanto spazio...che coincidenza... Per questo penso male e dico che a qualcuno tirava il culo. E con la squalifica/non squalifica han fatto la figura, per me, dei pagliacci.
                  Mi sono un pò dilungato non per convincerti, ma perchè le altre risposte erano da cellulare, e un pò non mi piace scrivere da cellulare, un pò sul mio cellulare non c'è verso di far funzionare bene il forum.

                  Comment


                  • #10
                    credimi semplifichi troppo e vaneggi... gli orga non possono e non devono farlo in una competizione di tale portata.
                    perché ripeto la dakar ad oggi, volente o nolente, rimane la massima espressione della specialita'! a livello agonistico, tecnologico, logistico, di sicurezza e di impegno e sacrificio umano.

                    finchè lo scrivi tu posso comprenderlo il problema rimane che tanti opinionisti ci marcian su ad esempio il "saviano del motociclismo italiano" cereghini vedi l'ennesimo editoriale: https://www.moto.it/dakar/nico-cereg...-le-dakar.html
                    di seguito scrivo il mio commento, non ancora pubblicato, riferito allo scritto:
                    << che profonda analisi giornalistica!
                    il saviano del motociclsimo italiano!
                    comoda scrivere da dietro una scrivania nella trendy milano, buttandola su facili sentimentalismi e nostalgie anni '70, cavalcando l'onda della polemica per accalappiare consensi e farsi cmq pubblicita'...
                    almeno batini giornalista lo è per davvero e ci mette la faccia nella polvere e davanti ai tirannici organizzatori.
                    io, signor nessuno ed avendo nulla da spartire con aso, rimango dell'idea che la dakar di oggi meriti le critiche ma meriti anche il dovuto rispetto.
                    queste mediocri crociate, fini a se stesse (o forse sbaglio), fatte di mezze parole e veleno a lungo andare nuociono a tutti. >>

                    "Forte motore, giro d'onore."

                    BAYLISS RE DEL MONDO!!!

                    "Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni."

                    Comment


                    • #11
                      fine della dakar, fine delle polemiche e spazio a chi merita di festeggiare!
                      enorme Price, tanto semplice quanto di livello Gerini (primo degli italiani e primo dei privati, 14'esimo assoluto!), tenace il giovane "razza Piave" Pavan, mai domo il toscano Minelli! complimenti a tutti!
                      di seguito qualche breve intervista agli italiani arrivati a Lima:

                      Gerini
                      https://www.youtube.com/watch?v=7mll-8dnJiM

                      Pavan e Miotto
                      https://www.youtube.com/watch?v=UjLynUBZXa0

                      Minelli
                      https://www.youtube.com/watch?v=vdYxbm_b1sA
                      "Forte motore, giro d'onore."

                      BAYLISS RE DEL MONDO!!!

                      "Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni."

                      Comment

                      Working...
                      X