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Andrea Dovizioso ASFALTO Libro da Mondadori

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  • Andrea Dovizioso ASFALTO Libro da Mondadori

    “Ero l’uomo invisibile. Un numero. C’ero ma non c’ero. ‘Te, Dovi, sei del colore dell’asfalto’ mi ha detto una volta Luca Cadalora. Aveva ragione: la gente non mi vedeva proprio. Se sei uno che vive di corse e cerchi disperatamente i risultati ma non vinci, e in più sei un introverso che vuole essere persona e non personaggio, non vieni notato. La massa, di base, è attenta ad altro, non ha voglia né tempo da perdere per imparare a capirti. Io non vincevo, ma non perdevo clamorosamente: ero lì, in una specie di limbo e così mi si confondeva, tipo quelli che a una festa sfumano nella tappezzeria. Adesso dico che è normale e che in un certo senso sta nelle regole del gioco. Ma per tanto tempo io mi sono sentito incompreso. Ci sono voluti anni per capire che per uno come me la via per scendere a patti con un sistema che non ti riconosce è solo una: restare quello che sei, avere una faccia sola, sfuggire alla trasparenza restando trasparente. Come puoi diventare da grigio asfalto a rosso fuoco senza neanche un trucco e un parrucco?”
    Questo è un libro non comune. Perché Andrea Dovizioso è un pilota, e soprattutto un uomo, non comune. Eccezionale nella sua normalità. Parla di velocità, ma anche di lentezza. Di coraggio, ma anche e soprattutto di paura. Di moto, ma anche e soprattutto di vita. Di ragione, e di sentimenti. Parla della rivincita di tutti gli incompresi. Di un modo nuovo di essere vincenti.


  • #2

    Da poche ore è stato presentato ‘Asfalto’, l’autobiografia di Andrea Dovizioso edita da Vivavoce e distribuita da Mondadori. “Ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”, dice una frase di 'Disperato erotico stomp', una canzone di Lucio Dalla. La citazione apre il volume e riassume in otto parole l’idea alla base di questo racconto. Un viaggio, nell’intimo del vicecampione del mondo e pilota Ducati da sei stagione e per altre due a venire.



    Desmo Dovi prima di essere uno dei piloti più forti e rappresentativi del motociclismo è prima di tutto un uomo e, come ognuno di noi frenato da paure, debolezze ed indecisioni che spesso, nel paddock e in pista, vanno domate per fare in modo che emerga l’unica cosa che conta in MotoGP™: il pilota, il campione, l’uomo coraggioso.









    17 capitoli compresa la prefazione, chiamata come il libro e che anticipa e presenta quello che poi sarà il racconto autobiografico. Tanto, tantissimo di Dovizioso emerge dalle pagine del libro; come ad esempio i due capitoli (non successivi ma staccati) chiamato ‘Cavallo bianco’ e ‘Cavallo nero’: razionalità ed irrazionalità che convivono nel numero 4 del Team e vanno giustamente mixate per essere vincenti. Ma quello che emerge dall’opera è panorama più profondo, più introspettivo a livello umano del Dovi pilota, di un corridore che per anni è rimasto in bilico tra l’essere uno dei tanti in pista e il diventare, poi con successo, uno dei big e di quelli vincenti. Per via di una modo di essere e di un carattere introverso che, legato ai risultati non importanti, porta a non svettare mai sul gruppo rischiando in fine l’oblio. Una volta sconfitto questo ordine di cose si può poi diventare corridori di successo ed affermati. Come è detto nel libro, passare ‘da grigio asfalto’ a ‘rosso fuoco’. Ma come è possibile?



    Dovizioso racconta la sua storia parlando anche del rapporto con la Casa di Borgo Panigale, per la quale ora è il pilota più rappresentativo. Della propria moto, la DesmosediciGP e di tutti quelli che lo circondano e lo hanno circondato. Da Jorge Lorenzo, suo attuale compagno di box a Valentino Rossi, pilota e personaggio così diverso e distante. E poi ancora, la vita privata, la famiglia e le ambizioni.



    In ‘Asfalto’ c’è tutto Dovizioso, sull’asfalto oggi c’è il miglior Dovizioso.
    da motogp.com

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