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Rossi Vale...40: "Io finito? Mi viene da ridere"

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  • Rossi Vale...40: "Io finito? Mi viene da ridere"

    GiallofanZ state a perde colpi...siete a dir poco scandalosi.
    Non postate l'intervista del quarantennale del pilota piùMMigliore di sempre?
    Se lo sapesse Uccio ve prenderebbe a calci in culo......tutti,nessuno escluso.

    Leggete va....

    Ci sono foto che raccontano una storia. L’ombra lunga di Valentino Rossi all’ingresso della VR46 è quella di un ragazzo che domani entra negli “anta”. Età importante per un uomo, miracolosa per uno sportivo che il 10 marzo in Qatar inizierà da protagonista la 24a stagione iridata. Se l’ombra che si allunga oltre il cordolo simboleggia una carriera che si avvicina al tramonto, la luce che illumina il volto racconta la voglia di Vale di restare in gioco, alzando l’asticella di una carriera straordinaria di cui non si vedono i titoli di coda.

    Valentino, cosa si regala per i 40 anni a chi ha, o può comunque comprarsi tutto?

    "Non sono bravo a fare regali, mi trovo sempre in difficoltà. Io non saprei cosa regalarmi, ma gli amici riescono sempre a sorprendermi".

    Nel 1987 usciva un film, “I miei primi 40 anni”, Carol Alt protagonista. I primi 40 anni da Rossi come sono stati?

    "Belli. Sono contento di ciò che ho fatto e di come sono. Per la vita normale non è un problema, anzi, si sta proprio bene. Lo è di più per lo sport che faccio. Come pilota di MotoGP sono vecchio e mi dispiace. Mi piacerebbe continuare a correre tanti anni. Non sarà così".

    Nella sua mente quali sono le immagini di una vita che scorrono più di frequente?

    "Quelle del presente. Mi annoio un po’ a pensare al passato. Le immagini sono le prossime, la prima gara, il Qatar. Penso a quella notte".
    Ogni bambino sogna di fare il pompiere, l’astronauta, il poliziotto... Lei?

    "Da piccolino sognavo di fare il camionista. Non so perché, mi piaceva l’idea. Ma non capivo che era un mestiere parecchio difficile".

    Mamma Stefania dice che se avesse scelto un’altra strada l’avrebbe voluta scienziato.

    "Ringrazio la mamma per la grande fiducia. Non so che scienziato sarei stato, nel caso avrei voluto inventare la cura di una malattia grave".

    Papà Graziano al Corriere della Sera ha detto che lei blocca il naturale decadimento, che è come 10 anni fa.

    "È vero. Dipende da quel che pensi, che ti piace fare, dalle idee che hai in testa. Non sono un nostalgico del passato, cerco di non pensare mai che il tempo passa e che quindi peggioro. Cerco di trovare il modo per diventare migliore, semmai. È sempre più difficile".

    Si ricorda il primo articolo di giornale che parlava di lei?

    "Quando sono arrivato nel ’96 nel Mondiale c’è stata un’esplosione di popolarità. Ma andando indietro, ero il figlio di Graziano, conoscevo i piloti, qualche articolo parlava di questo ragazzino abbastanza rompiballe".

    La storia di Rossi pilota la conoscono tutti. Ma Valentino a 40 anni che uomo è?

    "Sono fortunato. Ho un bel rapporto con la famiglia, babbo, mamma, fratello e sorella. È importante. A 40 anni mancano solo i nonni paterni. Poi ho tantissimi amici che penso di essermi meritato negli anni. Mi fa sentire bene".

    *John Barrymore, attore Anni 40, disse: “Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni”.

    "Sì, assolutamente. Ho dei rimpianti, mi sarebbe piaciuto fare cose diversamente, ma non ci penso tanto".

    Un suo amico la definisce così: “Valentino è speciale perché è un jazzista e non lo sa, crede di essere uno che fa rock. Però nella sua vita ha miscelato tante cose. Un jazzista è padrone di tutto, ha la musica nella testa e la manipola creando qualcosa che non è mai uguale”.

    "Bella, grazie. Quelli a cui piace il jazz sono tutti dei fissati, di sicuro ci sarà qualcosa di speciale. Non lo conosco molto come genere, ma sono d’accordo che non sono proprio un rockettaro. Sì, sul più jazzista ci sto".

    La definizione è di Aldo Drudi. Che ha raccontato di come lei si sia emozionato nel pensare l’ultimo casco. Emozionarsi è la chiave?

    "Sì. Anche se le ho fatte un sacco di volte, le cose che mi piacciono davvero non mi stancano mai. Se penso a un altro Mondiale che ricomincia, è più l’eccitazione rispetto alla rottura di palle della routine".

    Per Jorge Lorenzo lei è diventato quasi più importante del suo sport, un rivale senza debolezze e il più difficile da battere.

    "Lo ringrazio moltissimo, lui è stato ed è un mio grande avversario. Questa è la cosa che mi rende più fiero, aver fatto appassionare così tanta gente al motociclismo. Essere stato una pedina per averlo fatto crescere, far conoscere a tanti la cosa che mi piace fare di più".

    Il rivale che più ha contribuito a far di lei una leggenda?

    "Io inizierei da Biaggi, soprattutto in Italia la rivalità tra noi è quella che ci ha fatto diventare molto famosi".

    Ha sfidato grandi campioni.

    "L’altro giorno ho provato a contarli, son venuti fuori sei avversari top. Biaggi, Gibernau, Capirossi, Stoner, Lorenzo, Marquez. Immaginate Lauda-Hunt, diventati mitici con un solo rivale. Io ne ho avuti sei, una bega…".

    Se dovesse essere ricordato con una foto, un’immagine?

    "Quando mi sono fermato con la Yamaha a Welkom (2004, prima vittoria dopo l’addio a Honda; n.d.r.) e mi sono seduto vicino alla M1".

    Si sente sempre il più forte?

    "Bisogna essere molto realisti. Io mi accorgo che 10, 15 anni fa ero il più veloce in pista e ora molte volte no. Però mi sento che, se lavoro bene, se sono in forma, se sono concentrato, posso essere quello che va più forte".

    Perché a 40 anni e dopo avere vinto tutto, uno continua a sacrificarsi e dannarsi per lottare contro ragazzi che potrebbero essere suoi figli?

    "Eh, bella domanda. Forse è un po’ come una droga, ciò che ti piace, che vuoi fare, il resto non dà lo stesso gusto. Dovessi pensare adesso di stare a casa non mi sentirei bene. Non sono pronto a dire basta, mi godo il riposo".

    C’è anche un po’ di paura di smettere, in questo?

    "Non saprei, non la chiamerei paura. Non è che sono terrorizzato di smettere, a un certo punto succederà. Ma finché ce la faccio voglio andare avanti".

    L’Academy è…?

    "Qualcosa che ci rende molto fieri. Un gran progetto, soprattutto una sorpresa. È più bello di quanto ci aspettavamo, come risultati ma soprattutto come feeling".

    Tra i ragazzi c’è suo fratello Luca. Come è cambiato il vostro rapporto?

    "Con lui mi trovo molto bene. Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto, però da quando aveva 13-14 anni e ha iniziato a fare il pilota ci siamo avvicinati molto. Oggi andare alle gare insieme, dividere la stessa passione, aiuta. Con 18 anni di differenza non hai un fratello classico, con cui cresci. È nato che ero grande ma ci stiamo rifacendo. Va forte, può lottare per il Mondiale".

    Sono almeno 10 anni che c’è chi dice che lei è finito.

    Gran risata. "Le prime volte era nel 2007, avevo già vinto 5 Mondiali MotoGP. Per tutti stavo imboccando il viale del tramonto. Invece ho conquistato altri 2 titoli ma soprattutto, dopo più di 10 anni, sono ancora qua. Fa ridere. Sbaglio una gara, non vado forte in un test, arrivo 4° e devo smettere. Ma come? Mi pare un po’ estremo...".

    Il 10° titolo è un rimpianto o un sogno nel quale crede?

    "Tutti e due. È un sogno nel quale credo ancora molto, ma anche un gran rimpianto, me lo sarei meritato. Due li ho persi all’ultima gara, e sono anche stato tantissime volte vice campione, quindi la mia carriera se ne meritava 10. È anche per quello che ci provo ancora".

    L’errore madornale?

    "Vediamo… Già il Mondiale 2006 a Valencia se stavo più calmo e non cadevo lo vincevo. Poi ci sono state tante cose che non ho capito bene, cioè, se sono state un errore o meno: essere andato in Ducati, o anche in Yamaha invece di continuare a vincere con la Honda. Oppure quanto successo a fine 2015, quando poi il Mondiale purtroppo l’ho perso. Ma l’errore vero mi è sembrato quello del 2006, potevo vincere".

    A proposito di Ducati: avesse davanti altri 10 anni di carriera, riproverebbe la sfida?

    "Con la Ducati di oggi? Non saprei. Mi è spiaciuto molto non essere riuscito a vincere con loro, ma non era il momento giusto. Siamo stati un po’ sfortunati entrambi".

    Quello iniziato nel 2019 sarà l’ultimo contratto, o ha in testa un grande boh?

    "Buona domanda. Sinceramente non lo so. Potrebbe essere l’ultimo, oppure no. Parliamo di come finirà una cosa che deve ancora iniziare. Hai molta voglia, ci sono due anni… Però anche io inizio ad avere i miei, di anni, potrebbe anche essere. Ma non ho ancora deciso".

    Sua madre ha fatto un sogno, lei dice che si avverano spesso: la M1 2019 andrà forte.

    "Sarebbe bellissimo. È la cosa che ci serve di più, una moto competitiva".

    I test cosa dicono?

    "Abbiamo provato cose buone, c’è una bella atmosfera intorno al progetto. In Yamaha vedo tutti più concentrati e motivati. Poi da qui a risolvere i guai e recuperare il gap serve tempo".

    Rossi e le donne. Ha sempre avuto fidanzate bellissime. Perché è un bel tipo, interessante, simpatico, intelligente o perché è pilota?

    "Tutti e due. La cosa che faccio il pilota e sono Valentino Rossi ha aiutato. Però sono anche un tipo interessante, un “bel ragazzo” e le donne con me si divertono".

    È difficile essere la fidanzata di Rossi?

    "Da un certo punto di vista sì: mi devi dividere con tutti. Anche se andiamo a cena in due non siamo mai soli. Viene il tifoso, il cameriere ti chiede la foto, quello del ristorante come va la moto.
    Oltre a questo direi di no, sono abbastanza facile, bravo, non un rompicoglioni".

    Diceva che per fare un figlio era tardi. Ha cambiato idea?

    "Invece mi piacerebbe. È uno degli obiettivi, e anche lì non è che ho tanto tempo. È quasi ora»"

    Sarà un buon padre?

    "Non lo so, vediamo come reagisco. Ho paura più no che sì. Mi impegnerò, anche se non penso sia il mio talento più grande".

    E Graziano che nonno sarà?

    Risatona. "Oddio, se proprio dovessi scommetterci… Diciamo che mamma Stefania mi sembra molto più affidabile, sarà una super nonna".

    Francesca è la donna giusta?

    "Perché no? È un anno che stiamo assieme, io mi trovo molto bene. Abbiamo le tempistiche giuste. Anche lei non ha fretta".

    Tavullia è diventata l’ombelico del mondo della moto. Ma l’Italia da Tavullia com’è?

    "Ho girato dappertutto, non cambierei l’Italia con niente. Abitiamo nel posto più figo del mondo, anche questa zona è bellissima, ne sono innamorato. I problemi dell’Italia sono i soliti, gran potenziale, si può far meglio".

    La politica le piace, la segue?

    "Ho 40 anni e ci guardo un po’. Non è una gran passione, ma cerco di capire. Certe cose mi fanno arrabbiare, ma non sono esperto".

    I prossimi 40 anni cosa vuol fare Valentino?

    "Intanto correre ancora. Qualche anno con le moto e poi un po’ di automobilismo serio. Poi diventare babbo, una famiglia, per il resto spero continui così".

    Il giorno del compleanno i regali si ricevono. Ne faccia invece uno lei ai suoi tifosi.

    "Beh, per i miei tifosi e quelli a cui piace vedermi il regalo è continuare a correre con impegno assoluto. Penso che per loro sia importante".
    Fonte gazzetta.it

  • #2
    Il tifoso n1 di Rossi sono i suoi haters
    lo amano ma ancora nn l'hanno capito

    Bella questa frase:

    "Ho girato dappertutto, non cambierei l’Italia con niente. Abitiamo nel posto più figo del mondo, anche questa zona è bellissima, ne sono innamorato. I problemi dell’Italia sono i soliti, gran potenziale, si può far meglio"

    Secondo me chi ha vissuto un po' all'estero nn può fare altro che essere d'accordo
    "La moto non è solo un pezzo di ferro, anzi, penso che abbia un'anima perché è una cosa troppo bella per non avere un'anima."

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    • #3
      quand'è che iniziano le gare....!

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      • #4
        Bella intervista!
        Dice cose interessanti.

        Finalmente dalla sua bocca dice la verità su Valencia 2006 che era quello che avevo detto io, invece gli "Espertoni" Gilles ,Molla e Amico Fritz dicevano che era caduto per un problema tecnico alle gomme.

        L’errore madornale?

        "Vediamo… Già il Mondiale 2006 a Valencia se stavo più calmo e non cadevo lo vincevo. Poi ci sono state tante cose che non ho capito bene, cioè, se sono state un errore o meno: essere andato in Ducati, o anche in Yamaha invece di continuare a vincere con la Honda. Oppure quanto successo a fine 2015, quando poi il Mondiale purtroppo l’ho perso. Ma l’errore vero mi è sembrato quello del 2006, potevo vincere
        ".
        Avrei potuto lavorare nel mondiale ma Preziosi ha mandato delle e-mail e mi hanno boicottato (cit----)

        Gilles:Ho una squadra corse che fra l'altro ha vinto pure un discreto numero di titoli e corse.Di piloti ne ho conosciuti a bizzeffe,sia in ambito rally,formula che motociclismo (post 220 record Agostini)
        Arabykola:In pratica tutti i rossi corposi dal centro italia in su son nipoti del sangiovese, eccetto il sangiovese che è sangiovese e basta(post 48 Lorenzo difende il suo stipendio)

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        • #5
          Gilles, Molla e Fritz ... dove li hai visti in questo 3D

          Cmq io non ricordo di essermi espresso su quel fatto ...
          Ma ricordo che Schumaker era convinto fosse un problema tecnico alle gomme ...
          Scrivigli e digliele tutte

          A me è piaciuta questa frase:
          Ma andando indietro, ero il figlio di Graziano, conoscevo i piloti, qualche articolo parlava di questo ragazzino abbastanza rompiballe".
          e capisco perchè gli NN amino tanto il mio essere Cacacazzi
          .
          E' dal 2007 che dico di GONFIARE le Gomme, Prima o Poi capirete quanto sono AVANTI !!!

          CLIKKA per Tutti i Mr.TOPIC

          Il telaio mi sembrava troppo rigido. Poi abbiamo lavorato sulle sospensioni e non mi aspettavo un cambiamento così grande, perché la moto mi ha dato subito più fiducia" (Casey Stoner)

          La Moto è PERICOLOSA, Più vai VELOCE e meno Tempo sei in Pericolo

          PS: Se NON avete ricevuto risposta a PM o E-Mail, Telefonate 039 21.48.298

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          • #6
            Originally posted by LucaDB6 View Post
            Bella questa frase:

            "Ho girato dappertutto, non cambierei l’Italia con niente. Abitiamo nel posto più figo del mondo, anche questa zona è bellissima, ne sono innamorato. I problemi dell’Italia sono i soliti, gran potenziale, si può far meglio"

            Secondo me chi ha vissuto un po' all'estero nn può fare altro che essere d'accordo
            Mah, io ho vissuto tutta la vita all'estero e non sono d'accordo

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            • #7
              Originally posted by flydive View Post

              Mah, io ho vissuto tutta la vita all'estero e non sono d'accordo
              Dipende dove e quanto hai vissuto in Italia
              "La moto non è solo un pezzo di ferro, anzi, penso che abbia un'anima perché è una cosa troppo bella per non avere un'anima."

              Comment


              • #8
                Davvero una bella Intervista! Super interessante per essere la 400esima che fa effettivamente

                2 cose

                1)i mondiali persi cambierebbero poco. Ne avesse 11 la mia opinione su di lui non cambierebbe. Così come se ne avesse 7.. rossi non è un campione solo per i numeri ma anche e soprattutto per quello che trasmette e quello che rappresenta. Come dice lui "quando riesci a trasmettere la tua passione" secondo me sei un campione

                2) spero yamaha sia competitiva..sono gli ultimi anni..vorrei godermelo al massimo di quello che può ancora fare. Merita di ritirarsi nello stesso modo con cui ha iniziato: da campione
                Last edited by Durim; 15-02-19, 20:50.

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                • #9
                  Quindi infondo ci ha pensato bene che aver lasciato la Honda probabilmente è stata una cazzata, ma non credevo lo avrebbe detto.

                  Comment


                  • #10
                    Originally posted by ventottoore View Post
                    quand'è che iniziano le gare....!
                    http://www.daidegasforum.com/forum/s...2#post10477312













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                    • #11
                      Originally posted by Fafnir View Post
                      Quindi infondo ci ha pensato bene che aver lasciato la Honda probabilmente è stata una cazzata, ma non credevo lo avrebbe detto.
                      Vincere un mondiale con una R1 senza targa, contro le prestigiose Rcv, deve essere un grandissimo piacere










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                      • #12
                        bella intervista, come al solito mai banale , nonostante le domande siano più o meno sempre le stesse.

                        Comment


                        • #13
                          Originally posted by MAX_rr View Post
                          Vincere un mondiale con una R1 senza targa, contro le prestigiose Rcv, deve essere un grandissimo piacere
                          Certo, ma la vita sportiva sarebbe stata molto più semplice in Honda. Comunque io sono contento che abbia vinto con altre moto, però secondo me qualche conto se lo sta facendo adesso che è a fine carriera.
                          È anche vero che ne ha buttati pure in Yamaha di mondiali.

                          Comment


                          • #14
                            Originally posted by Fafnir View Post
                            Certo, ma la vita sportiva sarebbe stata molto più semplice in Honda. Comunque io sono contento che abbia vinto con altre moto, però secondo me qualche conto se lo sta facendo adesso che è a fine carriera.
                            È anche vero che ne ha buttati pure in Yamaha di mondiali.
                            Buttati o meno mamma HONDA non dimenticherà mai il 2004, con immenso godimento di Eddie Lawson











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                            • #15
                              Originally posted by Mr.Molla View Post
                              Gilles, Molla e Fritz ... dove li hai visti in questo 3D

                              Cmq io non ricordo di essermi espresso su quel fatto ...
                              Ma ricordo che Schumaker era convinto fosse un problema tecnico alle gomme ...
                              Scrivigli e digliele tutte

                              E stoner nell'autobiografia.

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