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Ecco perché Ducati ha scelto la distribuzione desmo anche nel cross

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    #1

    Ecco perché Ducati ha scelto la distribuzione desmo anche nel cross

    Sulla nuova moto da cross Desmo450 MX Ducati ha optato per la distribuzione desmodromica. Abbiamo incontrato Davide Perni, responsabile tecnico del progetto motocross della Casa di Borgo Panigale, che ci ha spiegato i motivi di questa scelta


    La nuova Desmo450 MX è l'arma per il cross di Ducati. L'uomo di riferimento per la parte tecnica della moto è Davide Perni, ingegnere che Ducati ha scelto per creare e sviluppare la inedita moto da cross. A lui abbiamo chiesto il perché della scelta di utilizzare il desmo anche sulla nuova 450. Ricordiamo che la distribuzione desmodromica è caratterizzata dalla gestione dell'apertura e della chiusura delle valvole di aspirazione e scarico attraverso bilancieri collegati direttamente alle camme. E quindi non tramite molle.

    "Ci sono varie ragioni per cui abbiamo deciso di sfruttare la distribuzione desmodromica anche nel motocross. La prima cosa è la possibilità di raggiungere alti regimi di giri, ma non è l’unico vantaggio, soprattutto su un motore 450 che al contrario deve esaltare la coppia e la trattabilità. In questo, uno dei punti di forza del desmo è poter sfruttare il diverso assorbimento di energia derivato dall'attivazione delle valvole in base al numero di giri. Con il sistema tradizionale a molla la forza necessaria per completare un ciclo è sempre la stessa, a qualsiasi regime, perché devi dare un carico alle molle in grado di sostenere il loro lavoro anche al massimo degli rpm. Con il desmo, invece, non hai questo problema e non sei costretto a sprecare energia ai bassi o ai medi; così facendo quella risparmiata viene veicolata a favore della coppia, del tocco gas.

    Da questo punto di vista il desmo è un vantaggio. Ci sono poi anche aspetti negativi, come gli attriti, le dimensioni o il peso: del resto l'architettura è bialbero e potrebbe passare l'idea che possa essere più pesante di una distribuzione tradizionale. Questo non è totalmente vero, anche perché il nostro nuovo motore è molto leggero. Il bilancio quindi è sempre positivo. Lo dimostrano i risultati delle nostre MotoGP. Capisco che la questione possa essere complicata, ma per noi è normale riuscire a elevare le qualità del desmo in un determinato settore. Per questo la nostra sfida adesso è creare un motore racing ma che abbia la qualità, l’affidabilità e il tempario di interventi di una moto di serie. L’obiettivo non è solo quello di offrire performance, ma anche proporre una moto dai costi di manutenzione ragionevoli”.


    notizia da : Motociclismo.it






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    #2
    ragionamento più che logico

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      #3
      Secondo me con Ducati finiremo per vedere le mx da 20k, come già non costassero troppo quelle della concorrenza. Poi me li vedo ad aprire il motore ogni 40 ore e mettere mano anche alla distribuzione desmo. Diventerà un mezzo d'elite.
      Per me era già troppo un casino il passaggio all'iniezione pensando a cosa basterebbe per correre nel fango.

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        #4
        Originally posted by vm5 View Post
        Secondo me con Ducati finiremo per vedere le mx da 20k, come già non costassero troppo quelle della concorrenza. Poi me li vedo ad aprire il motore ogni 40 ore e mettere mano anche alla distribuzione desmo. Diventerà un mezzo d'elite.
        Per me era già troppo un casino il passaggio all'iniezione pensando a cosa basterebbe per correre nel fango.
        Concordo in pieno... Sta diventando un sport d'elite...

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