Honda ha ampliato l'utilizzo delle resine Durabio di Mitsubishi Chemical e del polipropilene riciclato proveniente da auto ed elettrodomestici.
Dopo aver introdotto, l'anno scorso, un cupolino trasparente in bioplastica nell'ultima generazione delle moto da adventure CRF1100L Africa Twin , la casa giapponese Honda ha progressivamente esteso l'utilizzo delle resine Durabio di Mitsubishi Chemical a sei modelli tra scooter e motocicli della gamma 2026, con applicazioni anche nella carrozzeria.
Alla base delle resine Durabio c'è un policarbonato dove il bisfenolo A da materie prime fossili è sostituito da isosorbide ottenuto da biomasse (sorbitolo, via glucosio ottenuto da amidi vegetali). Il tecnopolimero parzialmente biobased non è biodegradabile, ma la componente vegetale - che nel corso del ciclo di vita assorbe CO2 dall'atmosfera - riduce l'impronta di carbonio complessiva.
L'utilizzo di bioplastiche, insieme con materiali riciclati ottenuti dal recupero dei paraurti di auto a fine vita, rientra nella strategia ambientale “Triple Action to Zero”, attraverso la quale Honda vuole arrivare a un bilancio a zero emissioni entro il 2050, intervenendo anche su processi produttivi e logistica.
Oltre ai parabrezza, montati su sei modelli della casa giapponese, il biopolimero Durabio viene impiegato anche nella nuova carenatura semitrasparente degli scooter SH125/150i Vetro costruiti nello stabilimento di Atessa (CH), eliminando la fase di verniciatura, grazie alle buone proprietà estetiche del materiale.
All’elegante finitura lucida - sottolinea il costruttore giapponese - Durabio aggiunge resistenza ai graffi, robustezza agli urti e stabilità ai raggi UV nel lungo periodo.
Il materiale di Mitsubishi Chemical viene anche usato nella parte inferiore della carrozzeria dello scooter adventure X-ADV, nella carenatura del manubrio del maxiscooter Forza 750 e nella carrozzeria della moto NT1100, che con l’aggiornamento del modello 2025 aveva ricevuto un redesign della carena anteriore, ora parzialmente realizzata in Durabio; la gamma si è completata con la versione NC750X model year 2025, dove questo materiale trova impiego per l’intera carenatura, il codone e il parabrezza.
Passando al PP riciclato proveniente dai paraurti, da tempo utilizzato nelle auto per parti non strutturali come i fondi e le griglie, ora viene impiegato anche sulle due ruote: nel vano portaoggetti anteriore da 23 litri della NC750X 2025 e nel sottosella dell’X-ADV, mentre il Forza 750 lo utilizza nella struttura alla base della sella.
Il costruttore utilizza anche polipropilene da sfrido industriale, derivato da scarti generati durante la produzione e lo stampaggio di componenti automobilistici ed elettrodomestici. Una ventina di componenti vengono già realizzati con questo materiale, tra cui il parafango posteriore e il pannello inferiore della nuova moto stradale CB1000F.
notizia da: polimerica.it
Dopo aver introdotto, l'anno scorso, un cupolino trasparente in bioplastica nell'ultima generazione delle moto da adventure CRF1100L Africa Twin , la casa giapponese Honda ha progressivamente esteso l'utilizzo delle resine Durabio di Mitsubishi Chemical a sei modelli tra scooter e motocicli della gamma 2026, con applicazioni anche nella carrozzeria.
Alla base delle resine Durabio c'è un policarbonato dove il bisfenolo A da materie prime fossili è sostituito da isosorbide ottenuto da biomasse (sorbitolo, via glucosio ottenuto da amidi vegetali). Il tecnopolimero parzialmente biobased non è biodegradabile, ma la componente vegetale - che nel corso del ciclo di vita assorbe CO2 dall'atmosfera - riduce l'impronta di carbonio complessiva.
L'utilizzo di bioplastiche, insieme con materiali riciclati ottenuti dal recupero dei paraurti di auto a fine vita, rientra nella strategia ambientale “Triple Action to Zero”, attraverso la quale Honda vuole arrivare a un bilancio a zero emissioni entro il 2050, intervenendo anche su processi produttivi e logistica.
Oltre ai parabrezza, montati su sei modelli della casa giapponese, il biopolimero Durabio viene impiegato anche nella nuova carenatura semitrasparente degli scooter SH125/150i Vetro costruiti nello stabilimento di Atessa (CH), eliminando la fase di verniciatura, grazie alle buone proprietà estetiche del materiale.
All’elegante finitura lucida - sottolinea il costruttore giapponese - Durabio aggiunge resistenza ai graffi, robustezza agli urti e stabilità ai raggi UV nel lungo periodo.
Il materiale di Mitsubishi Chemical viene anche usato nella parte inferiore della carrozzeria dello scooter adventure X-ADV, nella carenatura del manubrio del maxiscooter Forza 750 e nella carrozzeria della moto NT1100, che con l’aggiornamento del modello 2025 aveva ricevuto un redesign della carena anteriore, ora parzialmente realizzata in Durabio; la gamma si è completata con la versione NC750X model year 2025, dove questo materiale trova impiego per l’intera carenatura, il codone e il parabrezza.
Passando al PP riciclato proveniente dai paraurti, da tempo utilizzato nelle auto per parti non strutturali come i fondi e le griglie, ora viene impiegato anche sulle due ruote: nel vano portaoggetti anteriore da 23 litri della NC750X 2025 e nel sottosella dell’X-ADV, mentre il Forza 750 lo utilizza nella struttura alla base della sella.
Il costruttore utilizza anche polipropilene da sfrido industriale, derivato da scarti generati durante la produzione e lo stampaggio di componenti automobilistici ed elettrodomestici. Una ventina di componenti vengono già realizzati con questo materiale, tra cui il parafango posteriore e il pannello inferiore della nuova moto stradale CB1000F.
notizia da: polimerica.it



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