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Per chi ha dubbi sulla partenza a freddo [LUNGO]

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    #1

    Per chi ha dubbi sulla partenza a freddo [LUNGO]

    Ciao ragazzuoli, ho preso da internet questo articolo interessante.
    Mi scuso se ? gi? stato postato, anche se facendo una ricerca non ho trovato niente.


    Il buongiorno si vede dal mattino...
    Scaldare un motore come si deve, a seguito dell?avviamento, potrebbe sembrare un?operazione estremamente semplice; in realt?, ? un vero e proprio rodaggio mattutino, che nasconde parecchie insidie?

    La partenza a freddo di un motore potrebbe sembrare il pi? banale degli argomenti da trattare; tuttavia, molti motociclisti utilizzano ancora tecniche ?arcaiche?, che non hanno pi? ragione di essere messe in atto sui moderni propulsori.
    Scaldare il motore correttamente, all?avviamento mattutino, rappresenta un momento importante per la vita del propulsore. Nei suoi primi istanti di funzionamento ? sottoposto all?azione pi? stressante tra quelle che se ne faranno in seguito. La lista degli handicap ?a freddo? ? molto lunga: si va dalle tolleranze di accoppiamento tra gli organi meccanici a contatto (che sono diverse in assenza di dilatazione termica dei metalli), alla distribuzione disomogenea delle temperature, dalla carenza di lubrificazione, all?imperfetta carburazione...
    Tanto per cominciare, diciamo che avviare il motore una volta al mese o una volta al giorno ? assai diverso in termini di affaticamento; per di pi?, lunghi periodi d?inattivit?, a noi motociclisti, capitano di frequente (purtroppo!). Dopo aver arrestato il propulsore, l?olio cola lentamente per gravit? verso il basso; tuttavia, ci? non rappresenta una grave insidia per chi impiega la moto con una certa frequenza. Al contrario, chi fa un uso sporadico del mezzo, risentir? maggiormente del problema legato alla non perfetta lubrificazione delle superfici metalliche. Ad aggravare la situazione, ci si mette di solito anche una certa difficolt? nella messa in moto... Ci? non giova al propulsore, perch?, in questo caso, la pompa dell?olio non riesce a mettere immediatamente in circolo un?adeguata quantit? di lubrificante. Appena il motore si avvier?, la portata d?olio sar? ancora insufficiente e bisogner? attendere qualche secondo prima che essa possa raggiungere valori adeguati per una corretta lubrificazione. Il lasso di tempo che deve trascorrere, dipende pi? dalle caratteristiche dell?olio motore e dalla temperatura dell?ambiente, che da altri fattori sui quali potremmo intervenire in qualche modo! Avviare il motore di rado non rappresenta l?unico fattore di stress aggiuntivo; anche percorrere unicamente brevi tragitti pu? incidere negativamente sulla longevit? del propulsore. Infatti, se la temperatura dell?olio non supera mai i 100 ?C, il lubrificante non riesce ad ?auto-pulirsi? dai residui acidi dell?imperfetta combustione, derivante dalla partenza a freddo.
    Questa lunga premessa ? doverosa unicamente per sottolineare che la messa in moto, a prescindere dal metodo utilizzato per il riscaldamento, ?, comunque, un importante fattore di stress, che contribuisce ?all?invecchiamento? del motore! Tutto qui? Assolutamente no! Una volta avviato, osservare delle semplici regole permette di alleviare, per quanto possibile, le ?naturali? sofferenze del risveglio mattutino. I principali nemici da combattere sono due ed entrambi hanno a che fare con le temperature in gioco. Il primo ? l?intervallo di tempo che impiega il propulsore a raggiungere la temperatura di funzionamento ideale; il secondo, invece, riguarda l?omogeneit? di distribuzione del calore durante questa fase di riscaldamento. Da una parte, quindi, c?? l?esigenza di fare in fretta, dall?altra l?imperativo di far raggiungere agli organi meccanici le temperature ottimali in modo uniforme. Queste devono essere entrambe soddisfatte, perch? il calore che causa la dilatazione termica dei metalli modifica le tolleranze d?accoppiamento tra gli organi meccanici a contatto. Il gioco ideale di funzionamento tra le varie parti ? determinato ?a motore caldo?; pertanto, finch? non si verifica questa condizione, l?attrito ? maggiore del previsto e con esso l?usura. La combustione che avviene nel cilindro fa aumentare la temperatura in modo disomogeneo, non solo tra i vari organi, ma anche in zone diverse dello stesso componente. Ad esempio il pistone presenta anche differenze di 200 ?C tra la parte superiore e le zone interne di quella inferiore. Allo stesso modo la parte bassa della testata, che costituisce il tetto della camera di combustione, ? molto pi? calda di quella che la sovrasta. Per non parlare delle valvole, che tra aspirazione e scarico presentano differenze di oltre 400 ?C! La dilatazione termica dei metalli ? tridimensionale e modifica non solo i valori dimensionali, ma anche quelli geometrici. Il pistone, ad esempio, assume una forma diversa a freddo, rispetto a quella a caldo. Essa, di norma, ? leggermente tronco-conica (con la parte superiore che ha un diametro inferiore), in modo che alla temperatura ideale il pistone possa risultare perfettamente cilindrico! Tutto ci? si rende necessario perch?, se il motore fosse progettato con le tolleranze corrette, misurate a freddo, a caldo gripperebbe a causa della dilatazione termica... Anche la tenuta delle valvole, la forma del cilindro, ecc, a freddo risultano imperfette e dunque c?? l?esigenza di raggiungere la temperatura ottimale in fretta, ma anche in modo uniforme, in modo da rispettare le corrette tolleranze tra i vari organi meccanici.
    Vediamo ora qual ? la corretta procedura per scaldare il motore, delegando ai vari box a corredo dell?articolo il compito di entrare nei dettagli delle singole problematiche legate al funzionamento del motore a freddo.
    Se la moto ? dotata di starter per la partenza a freddo, esso dovr? essere disinserito appena il motore ? in grado di funzionare regolarmente. Non esiste una regola precisa, ogni motore richiede un periodo pi? o meno lungo d?adattamento, affinch? riesca a carburare correttamente: l?importante ? non eccedere. Quando il propulsore riesce a girare in modo fluido senza bisogno di un arricchimento della miscela, ? bene disinserire lo starter d?avviamento. Le moto dotate d?impianto d?iniezione, ovviamente, non sfruttano questo dispositivo e provvedono a dosare correttamente la miscela sulla base delle informazioni inviate dai vari sensori alla centralina elettronica di gestione motore. Per soddisfare le esigenze del propulsore, non si deve aspettare che vada in temperatura girando ?al minimo?. ? consigliabile attendere solo una manciata di secondi prima di mettersi in movimento, anche se ?l?aria ? ancora tirata? (come si dice in gergo; in realt? si dovrebbe dire ?parzialmente chiusa?!). Il motivo ? semplice: il motore, durante la marcia, produce pi? calore ed, al contempo, provvede a distribuirlo meglio! La pompa dell?acqua e quella dell?olio aumentano la loro portata ed, in questo modo, i fluidi possono asportare efficacemente il calore dalle parti pi? calde, distribuendolo verso quelle a temperature inferiori. Se cos? non fosse, il calore generato resterebbe confinato troppo a lungo solamente in alcune zone ed il riscaldamento globale diverrebbe molto pi? lento. Inoltre, le tolleranze risulterebbero distribuite in modo non omogeneo e quindi anche le usure sarebbero di tipo localizzato! Con la moto in marcia, per?, ? d?obbligo non eccedere con l?apertura del gas e dunque con il regime di rotazione del motore. L?acceleratore deve essere ruotato delicatamente ed in modo progressivo, cercando di passare immediatamente alle marce superiori e facendo girare il motore in modo fluido e senza strappi. Marce alte e bassi regimi di rotazione sono la ricetta giusta per scaldare rapidamente ed uniformemente il propulsore, evitando per? incertezze e singhiozzi! La ricetta ? pi? facile da cucinare per i motori pluricilindro raffreddati a liquido; un po? pi? ostica da attuare ?, invece, per i grossi mono da enduro, che sono raffreddati ad aria... e mal sopportano i bassi giri! Ad ogni modo la strategia pi? saggia ? quella di mettersi in marcia prima possibile, rispettando quanto detto. Star? poi a voi scegliere il metodo giusto... per affrontare la rampa del garage: se la farete ?a piedi? aiutando la moto a salire con la prima marcia inserita, non vi prenderemo per matti... solo noi per?!
    Tutto chiaro? Lo speriamo... il motore ve ne sar? grato!

    La carburazione a freddo
    Lo starter per l?avviamento a freddo, o la correzione della carburazione impostata dalla centralina elettronica, si rende necessaria perch? la benzina non partecipa alla perfetta combustione come dovrebbe. Essa, che a caldo si presenta sotto forma di spray nebulizzato, a freddo si deposita sui condotti, formando vere e proprie gocce. Il combustibile, sotto questa forma, cola nel cilindro, bruciando solo parzialmente. Ci? accade perch? i condotti metallici sono ?freddi? e la fitta nebbiolina di benzina si deposita su di essi... proprio come l?umidit? sui vetri, nelle giornate invernali. Al pari di quest?ultima, forma delle gocce che colano verso il basso!
    L?imperfetta combustione pu? essere corretta riducendo la portata d?aria (lo starter dell?avviamento ha proprio questo compito!); il motore in questo caso resta in moto con pi? facilit?, ma le gocce di benzina rimangono sui condotti e continuano a defluire verso la camera di scoppio. Una porzione di questa benzina incombusta raggiunge lo scarico, ma una piccola parte, attraverso le fasce elastiche, trafila inevitabilmente nella coppa dell?olio, inquinandolo. Quando la temperatura nella testata si uniforma (per quanto possibile), il combustibile non si deposita pi? sui condotti (che ora sono pi? caldi) e la carburazione pu? essere riportata sui valori standard di funzionamento (14,7:1). I moderni propulsori dotati d?iniezione ed accensione elettronica integrata, a freddo girano pi? regolarmente dei loro predecessori, ma questo ? dovuto esclusivamente al controllo della carburazione pi? preciso. Ci? non deve indurre in tentazione... anche se il motore non perde colpi e gira piuttosto regolare, ? bene ricordarsi che la procedura di riscaldamento deve sempre essere eseguita correttamente, anche se ?apparentemente? il propulsore sembra non soffrire il freddo!

    La lubrificazione del motore a freddo
    Il carburante incombusto che finisce nella coppa dell?olio, crea pi? di un problema. Il primo ? legato all?inquinamento del lubrificante, perch? la benzina verde ? composta in gran parte di solventi... Un altro inconveniente ? costituito dalla formazione di sostanze acide, che causano la corrosione dei metalli. Ecco perch?, se ad ogni avviamento fanno seguito solamente brevi tragitti, l?olio deve essere sostituito con maggiore frequenza. I residui di una combustione imperfetta vengono eliminati solo se il lubrificante raggiunge temperature tali da farlo evaporare, cio? superiori ai
    100 ?C. In caso contrario le sostanze acide restano nella coppa, facendo sentire i loro effetti dannosi. La qualit? dell?olio incide molto sulla vita del propulsore, sia perch? gli additivi che lo compongono possono combattere le sostanze acide, sia perch? sono capaci di contrastare l?azione dei solventi. Gli oli sintetici, generalmente, svolgono questa funzione meglio di quelli a base minerale, ma per i motori di vecchia concezione, a volte, ? consigliato l?uso di questi ultimi (in quanto le canalizzazioni per l?olio sono realizzate in modo diverso).
    Una caratteristica da tenere presente ? la gradazione viscosimetrica dell?olio. I multigradi riportano sulla confezione la sigla SAE, che ne indica la viscosit? a freddo -con un numero che precede la sigla W (Winter)- e quella a caldo. Si va da 0W a 25W (per temperature di avviamento comprese tra ?35 e ?10 ?C), ma il primo entra in circolo pi? velocemente dell?altro, perch? meno viscoso (la viscosit? ?cio? l?attrito interno dell?olio- aumenta con il diminuire della temperatura!). Con temperature molto rigide, un olio troppo viscoso (come pu? essere un 25W) pu? causare l?apertura della valvola limitatrice, che, rilevando una pressione troppo elevata nel circuito, rimanda parte dell?olio nella coppa senza farlo entrare in circolo! Dei tre tipi di lubrificazione che si manifestano nei motori (limite, mista e idrodinamica), la peggiore ? la prima, che pu? causare il contatto tra i metalli, in quanto il film di protezione del lubrificante ? di ridotto spessore e non pu? svolgere funzioni di supporto del carico. Nella lubrificazione ?mista?, solamente alcune microasperit? possono venire a contatto tra le parti... mentre in quella di tipo ?idrodinamico?, gli organi non si toccano mai, anzi ?galleggiano? sul lubrificante! Ovviamente la lubrificazione ?limite? ? quella che si riscontra nei primi istanti dopo l?avviamento, cio? quella che provoca la maggiore usura tra le parti a contatto.
    Anche la viscosit? a caldo (misurata a 100 ?C) ha la sua importanza, specialmente sui motori motociclistici, che sfruttano lo stesso lubrificante per il motore ed il cambio... ma di questo se ne parler? in maniera pi? ampia in altra sede. Il consiglio, ad ogni modo, ? lo stesso da sempre: non risparmiate sull?olio ed utilizzatene uno specificatamente sviluppato per le moto?

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    #2
    davvero molto interessate
    potresti indicarmi il sito di provenienza??
    grazie

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      #3
      hai fatto benissimo AX

      bell'articolo :-)

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        #4
        Interessante!!

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          #5
          Mah...



          ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...

          ... prima della prima partenza del giorno loro accendono e danno rapidi colpetti di gas di circa met? acceleratore per almeno un minuto buono...

          ... kmq la mia moto pi? di una settimana spenta non sta mai...

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            #6
            Originally posted by mikifromflorence
            Mah...



            ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...
            hai mai visto l'olio che usano nelle gare... sembra H2O :P
            mi sa che ci sono troppe differenze per poter "usufruire" dei loro modelli...

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              #7
              Originally posted by Zib
              Originally posted by mikifromflorence
              Mah...



              ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...
              hai mai visto l'olio che usano nelle gare... sembra H2O :P
              mi sa che ci sono troppe differenze per poter "usufruire" dei loro modelli...

              Certo ke ci sono ma sono a nostro favore, nel senso ke se lo fanno loro allora anke noi siamo pi? ke cautelati, nello specifico la maggiore viscosit? dei nostri olii mantiene molto a lungo bagnate le superfici e dunque ? garantita sempre un minimo di lubrificazione alla ripartenza da lunghe soste...

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                #8
                Non capisco il senso di questi copia e incolla!

                Basta mettere il link ok! che nelle fattispecie ? su special !

                Comunque nell'articolo ci sono buoni consigli!

                Ma chi ama le moto e i motori implicitamente, s? come comportarsi
                con l'avvio di un motore a freddo!

                Comunque le temperature minima da raggiungere per l'avvio in marcia 50?
                la temperatura ideale pista esercizio non meno di 80? circa!

                Comment


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                  #9
                  Originally posted by DevilR1
                  Non capisco il senso di questi copia e incolla!

                  Basta mettere il link ok! che nelle fattispecie ? su special !
                  Per il copia incolla l'ho fatto semplicemente per non fare sbattere la gente ad andare in un altro sito e cmq ? comodo soprattuto perch? se si utilizza il motore di ricerca su DDG lo si trova.

                  Originally posted by DevilR1
                  Ma chi ama le moto e i motori implicitamente, s? come comportarsi
                  con l'avvio di un motore a freddo!

                  Comunque le temperature minima da raggiungere per l'avvio in marcia 50?
                  la temperatura ideale pista esercizio non meno di 80? circa!
                  Ecco bravo l'hai detto te, siccome non credo che tutti quanti siamo cos? sapientoni magari a qualcuno potrebbe interessare.

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                    #10
                    Post interessante ed esauriente!

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                      #11
                      Originally posted by mikifromflorence
                      Mah...



                      ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...

                      ... prima della prima partenza del giorno loro accendono e danno rapidi colpetti di gas di circa met? acceleratore per almeno un minuto buono...

                      ... kmq la mia moto pi? di una settimana spenta non sta mai...

                      Miki, noi non sappiamo a che temperatura ? il loro propulsore quando lo accendono e noi lo vediamo in tv.
                      I colpetti sono dati dai due tempi per mandarli in rilascio e lubrificarli bene,
                      L'olio che usano loro costa al litro tanto quanto un treno di gomme x la nostra (x esagerare).
                      Con Feperis, Beatino, Netbiker e WTR siamo stati ad un corso a Modena il 12 dicembre.
                      Claudio Franchini (3? posto nell'European Honda technician contest) (scusa se ? poco ) diceva esattamente di fare come nel post di Axeleon in apertura del topic.
                      Ciauz!

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                        #12
                        Originally posted by Lu90
                        Originally posted by mikifromflorence
                        Mah...



                        ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...

                        ... prima della prima partenza del giorno loro accendono e danno rapidi colpetti di gas di circa met? acceleratore per almeno un minuto buono...

                        ... kmq la mia moto pi? di una settimana spenta non sta mai...

                        Miki, noi non sappiamo a che temperatura ? il loro propulsore quando lo accendono e noi lo vediamo in tv.
                        I colpetti sono dati dai due tempi per mandarli in rilascio e lubrificarli bene,
                        L'olio che usano loro costa al litro tanto quanto un treno di gomme x la nostra (x esagerare).
                        Con Feperis, Beatino, Netbiker e WTR siamo stati ad un corso a Modena il 12 dicembre.
                        Claudio Franchini (3? posto nell'European Honda technician contest) (scusa se ? poco ) diceva esattamente di fare come nel post di Axeleon in apertura del topic.
                        Ciauz!
                        Io nel paddock ci sono stato diverse volte...

                        ... e tutti (dalla sbk al motomondiale) fanno in kuel modo...

                        ... questa: "? consigliabile attendere solo una manciata di secondi prima di mettersi in movimento" a me pare una caxxata, vista l'impossibilit? di andare poi piano se si ? in pista o non accelerare dopo le ripartenze se si ? in strada...

                        ... molto meglio lasciarlo a lambire al minimo a sto punto...

                        ... ancora meglio fare quel ke ho gi? detto, ovvero i rapidi colpetti di gas a intervalli regolari con motore non sotto sforzo e poi partire e andare piano per kualke minuto...

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                          #13
                          Originally posted by mikifromflorence
                          Originally posted by Lu90
                          Originally posted by mikifromflorence
                          Mah...



                          ... io faccio come nel motomondiale ke mi fido di pi?...

                          ... prima della prima partenza del giorno loro accendono e danno rapidi colpetti di gas di circa met? acceleratore per almeno un minuto buono...

                          ... kmq la mia moto pi? di una settimana spenta non sta mai...

                          Miki, noi non sappiamo a che temperatura ? il loro propulsore quando lo accendono e noi lo vediamo in tv.
                          I colpetti sono dati dai due tempi per mandarli in rilascio e lubrificarli bene,
                          L'olio che usano loro costa al litro tanto quanto un treno di gomme x la nostra (x esagerare).
                          Con Feperis, Beatino, Netbiker e WTR siamo stati ad un corso a Modena il 12 dicembre.
                          Claudio Franchini (3? posto nell'European Honda technician contest) (scusa se ? poco ) diceva esattamente di fare come nel post di Axeleon in apertura del topic.
                          Ciauz!
                          Io nel paddock ci sono stato diverse volte...

                          ... e tutti (dalla sbk al motomondiale) fanno in kuel modo...

                          ... questa: "? consigliabile attendere solo una manciata di secondi prima di mettersi in movimento" a me pare una caxxata, vista l'impossibilit? di andare poi piano se si ? in pista o non accelerare dopo le ripartenze se si ? in strada...

                          ... molto meglio lasciarlo a lambire al minimo a sto punto...

                          ... ancora meglio fare quel ke ho gi? detto, ovvero i rapidi colpetti di gas a intervalli regolari con motore non sotto sforzo e poi partire e andare piano per kualke minuto...

                          Beh, a me sembra che manchi un po'di fiducia in chi di esperienza ne ha + di noi, di cose ne sa sicuramente + di noi e soprattutto ti spiega il perch? delle cose. Non penso che i mecca che hai visto nei box abbiano avuto modo di essere esaustivi con te sull'argomento riscaldamento motore, sempre se glielo hai chiesto.
                          A sto punto x spirito di emulazione xch? prima di entrare in pista nn ci sediamo tutti attaccati alla pedana come fa Rossi?
                          SICURO LO FA X STRETCHING E X ASSESTARE LA TUTA SUL SEDERE.
                          SICURO CHE ALLORA LO DOBBIAMO FARE ANCHE NOI xch? a qualcosa servir?...

                          magari a limare 0,00001 decimo di secondo perch? il cavallo delle braghe non ti tira troppo...

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                          • Font Size
                            #14
                            "Beh, a me sembra che manchi un po'di fiducia in chi di esperienza ne ha + di noi, di cose ne sa sicuramente + di noi e soprattutto ti spiega il perch? delle cose."

                            Ti stai riferendo ai meccanici dei team di SBK o Motomondiale o all'autore dell'articolo???

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                            • Font Size
                              #15
                              Originally posted by mikifromflorence
                              "Beh, a me sembra che manchi un po'di fiducia in chi di esperienza ne ha + di noi, di cose ne sa sicuramente + di noi e soprattutto ti spiega il perch? delle cose."

                              Ti stai riferendo ai meccanici dei team di SBK o Motomondiale o all'autore dell'articolo???

                              Mi riferisco al fatto che i mecca sono + o - degli dei, l'autore dell'articolo ? probabile che ne sappia + di noi (ma nn ? detto, visti certi giornalisti), e a Claudio Franchini della Motoline di Modena (quello dell'European technician contest), che sicuro che ne sa pi? o meglio di noi.
                              Io mi affido a quello che dicono questi, ma un mecca sbk magari non ha in quel momento il tempo da occupare nello spiegarti la il modo migliore x scaldare la tua bomba.
                              La prox volta che vai ai box Miki prova a chiedere, e divertiti in mezzo a quei gioielli pure x me.
                              Ciao

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