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  • F1 2019 thread

    Ormai 2018 in archivio.. andiamo col 2019....

    Calendario F1 2019

    Marzo 17 Australia Melbourne
    Marzo 31 Bahrain Sakhir
    Aprile 14 Cina Shanghai
    Aprile 28 Azerbaijan Baku
    Maggio 12 Spagna Barcellona
    Maggio 26 Monaco Monaco
    Giugno 9 Canada Montreal
    Giugno 23 Francia Le Castellet
    Giugno 30 Austria Spielberg
    Giugno 14 Gran Bretagna Silverstone
    Luglio 28 Germania Hockenheim
    Agosto 4 Ungheria Budapest
    Settembre 1 Belgio Spa
    Settembre 8 Italia Monza
    Settembre 22 Singapore Singapore
    Settembre 29 Russia Sochi
    Ottobre 13 Giappone Suzuka
    Ottobre 27 Mesico Mexico City
    Novembre 3 USA Austin
    Novembre 17 Brasile Sao Paulo
    Dicembre 1 Abu Dhabi Yas Marina
    Last edited by mito22; 07-12-18, 00:02.

  • #2
    Primo tailandese in F1

    Un thailandese sbarca in Formula 1: Alexander Albon ha firmato con la Toro Rosso. Il 22enne, reduce da due stagioni in Formula 2, è pronto al grande salto e la scuderia di Faenza gli ha dato fiducia affiancandolo a Daniel Kvyat nel Mondiale 2019 non riconfermando Brandon Hartley. Il giovane, con passaporto inglese visto che è nato a Londra, non vede l'ora di iniziare: "È una sensazione incredibile. Nel 2012 sono stato scartato dalla Red Bull e ho lavorato molto duramente: ora mi è stata concessa questa seconda opportunità".

    Albon non è il primo pilota thailandese in F1 perché dal 1950 al 1954 ci fu Bira (Birabongse Bhanutej Bhanubandh) che corse nel Mondiale al volante di Maserati, Simca-Gordini e Connaught.

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    • #3
      Non male il nuovo arrivato in Ferrari... mi sa che Vettel se la vedrá brutta la prossima stagione con Leclerc, ci sará da divertirsi
      :divano:

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      • #4
        Hamilton, una giornata alla Rossi: ha girato a Jerez con la Yamaha

        Il 5 volte iridato in sella a una R1 si è mescolato agli amatori con Lowes come istruttore. È stato anche vittima di una caduta in cui ha danneggiato la moto



        “Guidare una moto la considero una forma d’arte". In questo tweet c’è tutto l’amore di Lewis Hamilton nei confronti della moto, un mondo che lo ha attratto sin da bambino al punto da preferirlo a quello delle quattro ruote, almeno sino a quando non è stato costretto a fare una scelta: "Quando mio padre mi comprò il mio primo kart - ha raccontato in diverse occasioni il campione del mondo -, in realtà io desideravo una moto. Ma non sono deluso per come sono andate le cose". E come potrebbe dopo aver conquistato il quinto titolo iridato di F.1, aggiornato il primato di pole (83) e avendo ora nel mirino quello di Schumacher in fatto di vittorie (73 contro 91)? Ma alla passione non si comanda e così Lewis, che da qualche anno è ambasciatore della Mv Agusta, ieri si è mescolato a una cinquantina di amatori inglesi che, spendendo 879 euro (alloggio e trasporto della moto compresi nel prezzo) si sono regalati una tre giorni di collaudi a Jerez de la Frontera, quelli garantiti dal "Trackholiday" organizzato dalla britannica No Limits.

        Accompagnato da un gruppetto di amici fidati, tuta e casco nero con la sola M dello sponsor Monster, una R1 altrettanto anonima con la scritta Yamaha sulle carene, il campione del mondo si è presentato in pista così, senza alcun privilegio se non quello di essere seguito da un istruttore qualificato come Alex Lowes, 28 anni, gemello di Alex che corre in Moto2, il quale, dopo aver vinto il titolo Supersport, è tra gli stabili protagonisti del Mondiale Superbike con la versione più spinta della moto provata ieri dal pilota della Mercedes. Lowes, sesto nella stagione appena conclusa e con un successo a Brno, si è diviso un po’ nel ruolo di apripista e di consigliere, precedendo e seguendo a seconda delle circostanze il celebre connazionale.

        I consigli di Lowes non sono comunque bastati a Hamilton per evitare un rovinoso capitombolo, dal quale per fortuna è uscita malconcia solo la moto. Ma Lewis non si è fatto impressionare dal botto e ha ripreso a girare (i piloti erano suddivisi in turni da 20 minuti) sino al tramonto, presumibilmente con un altro esemplare. In pochi si devono essere accorti della sua presenza, anche perché ogni qualvolta che tornava in pit lane, si rifugiava nel ventre dei box, dove senza alcuna assistenza, puliva il casco, detergeva il cupolino e toglieva le termocoperte. Come appunto tanti altri piloti impegnati in questo test che proseguirà anche oggi.

        "Amo il senso di libertà che mi regala guidare una moto", ha detto in passato il 5 volte iridato in veste di ambasciatore della Mv Agusta, un ruolo che lo ha assorbito al punto di partecipare allo sviluppo della F4 LH 44. Una serie limitata a lui dedicata che costa 64.444 euro. "Il giusto mix tra la mia passione per la moto e la mia vena creativa", disse il giorno del lancio. Guidare una moto in pista non è un’attività priva di rischio, ma alla Mercedes sanno che non possono farci niente: se Lewis è un pilota vincente (e felice) è proprio perché non ha costrizioni di sorta dal proprio team. Così finita la stagione, tra un impegno promozionale e l’altro, Lewis si dedica a ciò che più lo appassiona. Sotto Natale lo rivedremo probabilmente con gli sci o lo snowboard ai piedi sulle montagne del Colorado, dove gira in coppia con l’amica Lindsay Vonn, oppure in Giappone, come accadde un anno fa. Poi un giorno riuscirà anche ad esaudire due desideri: "Provare una MotoGP e correre una gara Nascar". Ma questo forse avverrà nella seconda vita di Lewis, prima c’è da agguantare Michael Schumacher sul tetto del Mondo. Un altro che si è fatto contagiare dalla passione per la moto.

        Fonte gazzetta.it

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        • #5
          Originally posted by monikaf View Post
          Hamilton, una giornata alla Rossi: ha girato a Jerez con la Yamaha

          Il 5 volte iridato in sella a una R1 si è mescolato agli amatori con Lowes come istruttore. È stato anche vittima di una caduta in cui ha danneggiato la moto



          “Guidare una moto la considero una forma d’arte". In questo tweet c’è tutto l’amore di Lewis Hamilton nei confronti della moto, un mondo che lo ha attratto sin da bambino al punto da preferirlo a quello delle quattro ruote, almeno sino a quando non è stato costretto a fare una scelta: "Quando mio padre mi comprò il mio primo kart - ha raccontato in diverse occasioni il campione del mondo -, in realtà io desideravo una moto. Ma non sono deluso per come sono andate le cose". E come potrebbe dopo aver conquistato il quinto titolo iridato di F.1, aggiornato il primato di pole (83) e avendo ora nel mirino quello di Schumacher in fatto di vittorie (73 contro 91)? Ma alla passione non si comanda e così Lewis, che da qualche anno è ambasciatore della Mv Agusta, ieri si è mescolato a una cinquantina di amatori inglesi che, spendendo 879 euro (alloggio e trasporto della moto compresi nel prezzo) si sono regalati una tre giorni di collaudi a Jerez de la Frontera, quelli garantiti dal "Trackholiday" organizzato dalla britannica No Limits.

          Accompagnato da un gruppetto di amici fidati, tuta e casco nero con la sola M dello sponsor Monster, una R1 altrettanto anonima con la scritta Yamaha sulle carene, il campione del mondo si è presentato in pista così, senza alcun privilegio se non quello di essere seguito da un istruttore qualificato come Alex Lowes, 28 anni, gemello di Alex che corre in Moto2, il quale, dopo aver vinto il titolo Supersport, è tra gli stabili protagonisti del Mondiale Superbike con la versione più spinta della moto provata ieri dal pilota della Mercedes. Lowes, sesto nella stagione appena conclusa e con un successo a Brno, si è diviso un po’ nel ruolo di apripista e di consigliere, precedendo e seguendo a seconda delle circostanze il celebre connazionale.

          I consigli di Lowes non sono comunque bastati a Hamilton per evitare un rovinoso capitombolo, dal quale per fortuna è uscita malconcia solo la moto. Ma Lewis non si è fatto impressionare dal botto e ha ripreso a girare (i piloti erano suddivisi in turni da 20 minuti) sino al tramonto, presumibilmente con un altro esemplare. In pochi si devono essere accorti della sua presenza, anche perché ogni qualvolta che tornava in pit lane, si rifugiava nel ventre dei box, dove senza alcuna assistenza, puliva il casco, detergeva il cupolino e toglieva le termocoperte. Come appunto tanti altri piloti impegnati in questo test che proseguirà anche oggi.

          "Amo il senso di libertà che mi regala guidare una moto", ha detto in passato il 5 volte iridato in veste di ambasciatore della Mv Agusta, un ruolo che lo ha assorbito al punto di partecipare allo sviluppo della F4 LH 44. Una serie limitata a lui dedicata che costa 64.444 euro. "Il giusto mix tra la mia passione per la moto e la mia vena creativa", disse il giorno del lancio. Guidare una moto in pista non è un’attività priva di rischio, ma alla Mercedes sanno che non possono farci niente: se Lewis è un pilota vincente (e felice) è proprio perché non ha costrizioni di sorta dal proprio team. Così finita la stagione, tra un impegno promozionale e l’altro, Lewis si dedica a ciò che più lo appassiona. Sotto Natale lo rivedremo probabilmente con gli sci o lo snowboard ai piedi sulle montagne del Colorado, dove gira in coppia con l’amica Lindsay Vonn, oppure in Giappone, come accadde un anno fa. Poi un giorno riuscirà anche ad esaudire due desideri: "Provare una MotoGP e correre una gara Nascar". Ma questo forse avverrà nella seconda vita di Lewis, prima c’è da agguantare Michael Schumacher sul tetto del Mondo. Un altro che si è fatto contagiare dalla passione per la moto.

          Fonte gazzetta.it
          Ammirazione vera per questo ragazzaccio...

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          • #6
            notare che è ambasciatore mv ma dovendo fare una 3 giorni non ha voluto rischiare di rimanere a piedi

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            • #7
              Calendario F1 2019

              Marzo 17 Australia Melbourne
              Marzo 31 Bahrain Sakhir
              Aprile 14 Cina Shanghai
              Aprile 28 Azerbaijan Baku
              Maggio 12 Spagna Barcellona
              Maggio 26 Monaco Monaco
              Giugno 9 Canada Montreal
              Giugno 23 Francia Le Castellet
              Giugno 30 Austria Spielberg
              Giugno 14 Gran Bretagna Silverstone
              Luglio 28 Germania Hockenheim
              Agosto 4 Ungheria Budapest
              Settembre 1 Belgio Spa
              Settembre 8 Italia Monza
              Settembre 22 Singapore Singapore
              Settembre 29 Russia Sochi
              Ottobre 13 Giappone Suzuka
              Ottobre 27 Mesico Mexico City
              Novembre 3 USA Austin
              Novembre 17 Brasile Sao Paulo
              Dicembre 1 Abu Dhabi Yas Marina

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              • #8
                Originally posted by monikaf View Post
                Hamilton, una giornata alla Rossi: ha girato a Jerez con la Yamaha

                Il 5 volte iridato in sella a una R1 si è mescolato agli amatori con Lowes come istruttore. È stato anche vittima di una caduta in cui ha danneggiato la moto



                “Guidare una moto la considero una forma d’arte". In questo tweet c’è tutto l’amore di Lewis Hamilton nei confronti della moto, un mondo che lo ha attratto sin da bambino al punto da preferirlo a quello delle quattro ruote, almeno sino a quando non è stato costretto a fare una scelta: "Quando mio padre mi comprò il mio primo kart - ha raccontato in diverse occasioni il campione del mondo -, in realtà io desideravo una moto. Ma non sono deluso per come sono andate le cose". E come potrebbe dopo aver conquistato il quinto titolo iridato di F.1, aggiornato il primato di pole (83) e avendo ora nel mirino quello di Schumacher in fatto di vittorie (73 contro 91)? Ma alla passione non si comanda e così Lewis, che da qualche anno è ambasciatore della Mv Agusta, ieri si è mescolato a una cinquantina di amatori inglesi che, spendendo 879 euro (alloggio e trasporto della moto compresi nel prezzo) si sono regalati una tre giorni di collaudi a Jerez de la Frontera, quelli garantiti dal "Trackholiday" organizzato dalla britannica No Limits.

                Accompagnato da un gruppetto di amici fidati, tuta e casco nero con la sola M dello sponsor Monster, una R1 altrettanto anonima con la scritta Yamaha sulle carene, il campione del mondo si è presentato in pista così, senza alcun privilegio se non quello di essere seguito da un istruttore qualificato come Alex Lowes, 28 anni, gemello di Alex che corre in Moto2, il quale, dopo aver vinto il titolo Supersport, è tra gli stabili protagonisti del Mondiale Superbike con la versione più spinta della moto provata ieri dal pilota della Mercedes. Lowes, sesto nella stagione appena conclusa e con un successo a Brno, si è diviso un po’ nel ruolo di apripista e di consigliere, precedendo e seguendo a seconda delle circostanze il celebre connazionale.

                I consigli di Lowes non sono comunque bastati a Hamilton per evitare un rovinoso capitombolo, dal quale per fortuna è uscita malconcia solo la moto. Ma Lewis non si è fatto impressionare dal botto e ha ripreso a girare (i piloti erano suddivisi in turni da 20 minuti) sino al tramonto, presumibilmente con un altro esemplare. In pochi si devono essere accorti della sua presenza, anche perché ogni qualvolta che tornava in pit lane, si rifugiava nel ventre dei box, dove senza alcuna assistenza, puliva il casco, detergeva il cupolino e toglieva le termocoperte. Come appunto tanti altri piloti impegnati in questo test che proseguirà anche oggi.

                "Amo il senso di libertà che mi regala guidare una moto", ha detto in passato il 5 volte iridato in veste di ambasciatore della Mv Agusta, un ruolo che lo ha assorbito al punto di partecipare allo sviluppo della F4 LH 44. Una serie limitata a lui dedicata che costa 64.444 euro. "Il giusto mix tra la mia passione per la moto e la mia vena creativa", disse il giorno del lancio. Guidare una moto in pista non è un’attività priva di rischio, ma alla Mercedes sanno che non possono farci niente: se Lewis è un pilota vincente (e felice) è proprio perché non ha costrizioni di sorta dal proprio team. Così finita la stagione, tra un impegno promozionale e l’altro, Lewis si dedica a ciò che più lo appassiona. Sotto Natale lo rivedremo probabilmente con gli sci o lo snowboard ai piedi sulle montagne del Colorado, dove gira in coppia con l’amica Lindsay Vonn, oppure in Giappone, come accadde un anno fa. Poi un giorno riuscirà anche ad esaudire due desideri: "Provare una MotoGP e correre una gara Nascar". Ma questo forse avverrà nella seconda vita di Lewis, prima c’è da agguantare Michael Schumacher sul tetto del Mondo. Un altro che si è fatto contagiare dalla passione per la moto.

                Fonte gazzetta.it
                Lewis Hamilton con Yamaha R1 SBK a Jerez

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                • #9
                  Originally posted by monikaf View Post
                  Hamilton, una giornata alla Rossi: ha girato a Jerez con la Yamaha

                  Il 5 volte iridato in sella a una R1 si è mescolato agli amatori con Lowes come istruttore. È stato anche vittima di una caduta in cui ha danneggiato la moto



                  “Guidare una moto la considero una forma d’arte". In questo tweet c’è tutto l’amore di Lewis Hamilton nei confronti della moto, un mondo che lo ha attratto sin da bambino al punto da preferirlo a quello delle quattro ruote, almeno sino a quando non è stato costretto a fare una scelta: "Quando mio padre mi comprò il mio primo kart - ha raccontato in diverse occasioni il campione del mondo -, in realtà io desideravo una moto. Ma non sono deluso per come sono andate le cose". E come potrebbe dopo aver conquistato il quinto titolo iridato di F.1, aggiornato il primato di pole (83) e avendo ora nel mirino quello di Schumacher in fatto di vittorie (73 contro 91)? Ma alla passione non si comanda e così Lewis, che da qualche anno è ambasciatore della Mv Agusta, ieri si è mescolato a una cinquantina di amatori inglesi che, spendendo 879 euro (alloggio e trasporto della moto compresi nel prezzo) si sono regalati una tre giorni di collaudi a Jerez de la Frontera, quelli garantiti dal "Trackholiday" organizzato dalla britannica No Limits.

                  Accompagnato da un gruppetto di amici fidati, tuta e casco nero con la sola M dello sponsor Monster, una R1 altrettanto anonima con la scritta Yamaha sulle carene, il campione del mondo si è presentato in pista così, senza alcun privilegio se non quello di essere seguito da un istruttore qualificato come Alex Lowes, 28 anni, gemello di Alex che corre in Moto2, il quale, dopo aver vinto il titolo Supersport, è tra gli stabili protagonisti del Mondiale Superbike con la versione più spinta della moto provata ieri dal pilota della Mercedes. Lowes, sesto nella stagione appena conclusa e con un successo a Brno, si è diviso un po’ nel ruolo di apripista e di consigliere, precedendo e seguendo a seconda delle circostanze il celebre connazionale.

                  I consigli di Lowes non sono comunque bastati a Hamilton per evitare un rovinoso capitombolo, dal quale per fortuna è uscita malconcia solo la moto. Ma Lewis non si è fatto impressionare dal botto e ha ripreso a girare (i piloti erano suddivisi in turni da 20 minuti) sino al tramonto, presumibilmente con un altro esemplare. In pochi si devono essere accorti della sua presenza, anche perché ogni qualvolta che tornava in pit lane, si rifugiava nel ventre dei box, dove senza alcuna assistenza, puliva il casco, detergeva il cupolino e toglieva le termocoperte. Come appunto tanti altri piloti impegnati in questo test che proseguirà anche oggi.

                  "Amo il senso di libertà che mi regala guidare una moto", ha detto in passato il 5 volte iridato in veste di ambasciatore della Mv Agusta, un ruolo che lo ha assorbito al punto di partecipare allo sviluppo della F4 LH 44. Una serie limitata a lui dedicata che costa 64.444 euro. "Il giusto mix tra la mia passione per la moto e la mia vena creativa", disse il giorno del lancio. Guidare una moto in pista non è un’attività priva di rischio, ma alla Mercedes sanno che non possono farci niente: se Lewis è un pilota vincente (e felice) è proprio perché non ha costrizioni di sorta dal proprio team. Così finita la stagione, tra un impegno promozionale e l’altro, Lewis si dedica a ciò che più lo appassiona. Sotto Natale lo rivedremo probabilmente con gli sci o lo snowboard ai piedi sulle montagne del Colorado, dove gira in coppia con l’amica Lindsay Vonn, oppure in Giappone, come accadde un anno fa. Poi un giorno riuscirà anche ad esaudire due desideri: "Provare una MotoGP e correre una gara Nascar". Ma questo forse avverrà nella seconda vita di Lewis, prima c’è da agguantare Michael Schumacher sul tetto del Mondo. Un altro che si è fatto contagiare dalla passione per la moto.

                  Fonte gazzetta.it
                  Max Biaggi: "Non male. Mi sembra che ti piaccia anche guidare la moto in pista. Dovresti andarci più spesso, magari scegliendo anche tracciati diversi. Chiamami!"

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                  • #10
                    Piloti e TEAM F1 2019

                    Mercedes-Amg Petronas Motorsport: Lewis Hamilton (44), Valtteri Bottas (77)
                    Scuderia Ferrari Mission Winnow: Sebastian Vettel (5), Charles Leclerc (16)
                    Aston Martin Red Bull Racing: Pierre Gasly (10), Max Verstappen (33)
                    Renault Sport Racing Limited: Daniel Ricciardo (3), Nico Hulkenberg (27)
                    Rich Energy Haas F1 Team: Romain Grosjean (8), Kevin Magnussen (20)
                    McLaren F1 Team: Lando Norris (4), Carlos Sainz (55)
                    Racing Point F1 Team: Sergio Perez (11), Lance Stroll (18)
                    Alfa Romeo Sauber F1 Team: Kimi Raikkonen (7), Antonio Giovinazzi (99)
                    Red Bull Toro Rosso Honda: Daniil Kvyat (26), Alexander Albon (?)
                    Williams Racing: George Russell (63), Robert Kubica (88)

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                    • #11
                      Curiosità per i numeri dei nuovi piloti in griglia: Antonio Giovinazzi avrà il 99 sulla Sauber; il redivivo Robert Kubica l'88 sulla Williams e il suo compagno George Russell il 63. Per Lando Norris (McLaren) il 4. Solo Alex Albon (Toro Rosso) deve scegliere il suo.

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                      • #12
                        Formula 1 evoluzione auto dal 2007 al 2019

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                        • #13
                          F1 2019 designs

                          Comment


                          • #14
                            Ora che e' di dominio pubblico posso dirlo, il mio attuale capo Massimo Giannozzi sarà il nuovo responsabile materiali Ferrari F1, gli ho raccomandato braccetti sospensioni piu' robuste ma anche un coppino a Vettel per ogni volta che si gira.

                            "Mi spezzo ma non mi piego." MiKiFF

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                            • #15
                              Originally posted by MiKiFF View Post
                              Ora che e' di dominio pubblico posso dirlo, il mio attuale capo Massimo Giannozzi sarà il nuovo responsabile materiali Ferrari F1, gli ho raccomandato braccetti sospensioni piu' robuste ma anche un coppino a Vettel per ogni volta che si gira.

                              Apperò... fatti dare qualche pass vip più che altro!

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