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  • Pheel
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    Sul 2019 ci sono tante cose da raccontare... Ma preferisco farlo in privato.
    Comunque occhio perché per il 2021 è in arrivo... Una bella doppietta rossa...

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  • Carlito27
    replied
    Originally posted by luciocabrio View Post

    va che 3\4 gare nelle ultime dieci le abbiamo buttate nel cesso noi eh. per un motivo o per un altro.
    solo una, quella del problema a Seb e uscita SC, per il resto tutte le gare vinte sono state grazie al vantaggio di velocità e possibilità zero sorpassi.
    In Belgio è stato grazie a Seb che ha rallentato Ham per qualche giro.
    A Monza una grande difesa di Leclerc ma grazie al motore e al fatto che usando ali quasi piatte il DRS non ha la stessa potenza di altri circuiti.
    Per il resto l'unica gara dove la Ferrari aveva un gran passo in gara è stato in Russia e li c'è stato il fattaccio

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  • luciocabrio
    replied
    Originally posted by Carlito27 View Post
    il problema è questa SF90 è nata su un concetto sbagliato per queste gomme e non può mai arrivare ad avere la stessa DF delle mercedes.
    Soffre, anche dopo aver trovato un discreto bilanciamento con il fondo nuovo, di scivolamento e le pirelli sono estremamente sensibili con le temp.
    Se esci fuori dal loro range di utilizzo sei fregato.
    Esempio in brasile la Ferrari, telemetria, aveva quasi le stesse velocità nelle curve dei bibitari e guadagnava poco su rettilinei, mentre la mercedes era meglio sulle curve però perdeva quasi 2 decimi sull'ultimo rettilineo, però è un circuito corto.
    Non si deve nemmeno sottovalutare lo stato di grazia di leclerc in quelle pole, poi però in gara le mercedes erano comunque molto più veloci.
    Anche i bibitari hanno avuto alti e bassi ed è sensibile alle raffiche di vento
    va che 3\4 gare nelle ultime dieci le abbiamo buttate nel cesso noi eh. per un motivo o per un altro.

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  • Carlito27
    replied
    Originally posted by luciocabrio View Post

    si ma dopo l'estate la macchina pareva andare benino pure in curva,segno che potevano caricare più le ali senza perdere tanto. o
    il problema è questa SF90 è nata su un concetto sbagliato per queste gomme e non può mai arrivare ad avere la stessa DF delle mercedes.
    Soffre, anche dopo aver trovato un discreto bilanciamento con il fondo nuovo, di scivolamento e le pirelli sono estremamente sensibili con le temp.
    Se esci fuori dal loro range di utilizzo sei fregato.
    Esempio in brasile la Ferrari, telemetria, aveva quasi le stesse velocità nelle curve dei bibitari e guadagnava poco su rettilinei, mentre la mercedes era meglio sulle curve però perdeva quasi 2 decimi sull'ultimo rettilineo, però è un circuito corto.
    Non si deve nemmeno sottovalutare lo stato di grazia di leclerc in quelle pole, poi però in gara le mercedes erano comunque molto più veloci.
    Anche i bibitari hanno avuto alti e bassi ed è sensibile alle raffiche di vento

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  • luciocabrio
    replied
    Originally posted by Carlito27 View Post
    non si è sgonfiato manco di 1 CV.
    Come dice Ross Brawn ognuno vede nei numeri quello che vuol vedere.
    Prima della TD, soprattutto i bibitari, gonfiavano i numeri sui decimi persi in rettilineo dopo la TD fanno il contrario.
    Se vedi il video pubblicato dalla F1 sulla pole Ham vs Lec si vede chiaramente che la Ferrari continua a guadagnare almeno 6 decimi(totale che è sempre quello di cui parlavano) sulla Mercedes di Ham per perdere tutto in due curve/frenate.
    https://www.formula1.com/en/video/20...Abu_Dhabi.html
    Giusto per la cronaca le ultime 3 gare la Ferrari le ha corse con un ala posteriore molto carica.
    Il sospetto allora è più sui bibitari che in queste ultime gare, sui rettilinei, sono quasi a livello della Ferrari

    L'unico dato anomalo è la prestazione fatta a Singapore, dove i bibitari hanno avuto problemi di assetto e la la Ferrari ha trovato l'assetto perfetto per quella gara.
    Già in Messico, prima della TD, la ferrari aveva perso la pole contro i bibitari e anche ham aveva intertempi migliori

    telemetria
    si ma dopo l'estate la macchina pareva andare benino pure in curva,segno che potevano caricare più le ali senza perdere tanto. o

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  • flydive
    replied
    Originally posted by luciocabrio View Post
    Che la F1 gira contro la ferrari non è che ci voglia un mega esperto di f1 eh

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  • Carlito27
    replied
    Originally posted by luciocabrio View Post
    E il tanto decantato motorone ferrari pare essersi sgonfiato...quindi qualcosa c'era davvero
    non si è sgonfiato manco di 1 CV.
    Come dice Ross Brawn ognuno vede nei numeri quello che vuol vedere.
    Prima della TD, soprattutto i bibitari, gonfiavano i numeri sui decimi persi in rettilineo dopo la TD fanno il contrario.
    Se vedi il video pubblicato dalla F1 sulla pole Ham vs Lec si vede chiaramente che la Ferrari continua a guadagnare almeno 6 decimi(totale che è sempre quello di cui parlavano) sulla Mercedes di Ham per perdere tutto in due curve/frenate.
    https://www.formula1.com/en/video/20...Abu_Dhabi.html
    Giusto per la cronaca le ultime 3 gare la Ferrari le ha corse con un ala posteriore molto carica.
    Il sospetto allora è più sui bibitari che in queste ultime gare, sui rettilinei, sono quasi a livello della Ferrari

    L'unico dato anomalo è la prestazione fatta a Singapore, dove i bibitari hanno avuto problemi di assetto e la la Ferrari ha trovato l'assetto perfetto per quella gara.
    Già in Messico, prima della TD, la ferrari aveva perso la pole contro i bibitari e anche ham aveva intertempi migliori

    telemetria
    Last edited by Carlito27; 05-12-19, 17:08.

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  • luciocabrio
    replied
    Originally posted by Pheel View Post
    Su sto Mondiale pendono le manine Pirelli... Di più non posso dire ma sarò lieto di parlarvene in privato se vorrete.
    perchè qua non ne possiamo discutere?
    Che la F1 gira contro la ferrari non è che ci voglia un mega esperto di f1 eh
    Bastavedere cosa succee ogni volta con l'interpretazione dei regolamenti.

    E il tanto decantato motorone ferrari pare essersi sgonfiato...quindi qualcosa c'era davvero

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  • Luca990
    replied
    Originally posted by mito22 View Post
    Visto la simulazione f1 di Zandvoort?

    Speriamo che tutti i muretti che si vedono siano frutto di una simulazione poco accurata e non la realtà del circuito.

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  • Sideman
    replied
    Originally posted by monikaf View Post
    1, il pit stop più veloce di sempre: la Red Bull cambia le 4 gomme in 1.82 secondi

    Quattro gomme cambiate in un secondo e 82 centesimi. Non ci fossero i filmati cronometrati, ci si potrebbe tranquillamente non credere. Un’assurdità soltanto a pensarci, figurarsi a farlo. Eppure i meccanici ad alta velocità della Red Bull sono stati capaci di compiere il prodigio, atterrando così nel paese meraviglie e soprattutto nel libro dei record della Formula 1. Mai si era vista una follia del genere: nemmeno nei videogiochi. L’incredibile è andato in scena due settimane fa – il 17 novembre, ad essere esatti – sul circuito di Interlagos durante il Gran Premio del Brasile.

    Max Verstappen (poi vincitore), 22 anni, al giro numero 21 imbocca la via dei box. Pronti, i meccanici. Arriva davanti a loro, ferma la sua Red Bull (nome in codice: RB15) e lo show comincia. Via quattro pneumatici rossi, dentro quattro pneumatici rossi (i soft). Fine. Si riparte. Tempo impiegato: 1.82 secondi. E record del mondo collezionato. Ci è voluto più a leggerlo che a farlo.

    Va detto che la Red Bull non è arrivata soltanto per un caso a un capolavoro del genere. Christian Horner, il team principal, sa perfettamente che i Gran premi ormai si vincono anche (e soprattutto) studiando e velocizzando le strategie delle soste. Undercut e overcut valgono più dei sorpassi, è chiaro. E anche solo un paio di decimi di secondo in più o meno durante un pit stop incide sull’esito di una corsa.



    Tanto che, nel corso della stagione appena conclusa, la Red Bull è riuscita a completare i pit stop in meno di due secondi netti addirittura per cinque volte: in Brasile (1.82 secondi, come detto), in Messico (1.93), in Germania (1.88) e in Gran Bretagna con entrambi i piloti (Gasly a 1.91, Verstappen a 1.96 secondi). Né la Mercedes, né la Ferrari, né gli altri team hanno saputo scivolare sotto la soglia dei due secondi. Giusto la Williams, più o meno casualmente, è riuscita nell’impresa in una sola occasione: in Francia, per la precisione con Kubica, ripartito dai box dopo 1.97 secondi.

    È naturale, quindi, che alla fine la Red Bull abbia vinto la speciale classifica del 2019 legata ai team più rapidi nel cambio delle gomme: 504 punti, 65 più della Williams seconda, 189 più della Ferrari terza e 231 più delle Mercedes campioni di tutto.

    Fonte motori.ilmessaggero.it
    assoluita mente interessante, come sarebbe interessante invece a fine campionato fare una media di tutti i pit stop delle squadre, a prescindere dei piloti, per vedere effettivamente a parte le casualità quella che incide maggiormente in positivo

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  • nevione78
    replied
    non so se sia illusione ottica ma pare ci siano dei dislivelli mica male


    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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  • mito22
    replied
    Visto la simulazione f1 di Zandvoort?

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  • monikaf
    replied
    1, il pit stop più veloce di sempre: la Red Bull cambia le 4 gomme in 1.82 secondi

    Quattro gomme cambiate in un secondo e 82 centesimi. Non ci fossero i filmati cronometrati, ci si potrebbe tranquillamente non credere. Un’assurdità soltanto a pensarci, figurarsi a farlo. Eppure i meccanici ad alta velocità della Red Bull sono stati capaci di compiere il prodigio, atterrando così nel paese meraviglie e soprattutto nel libro dei record della Formula 1. Mai si era vista una follia del genere: nemmeno nei videogiochi. L’incredibile è andato in scena due settimane fa – il 17 novembre, ad essere esatti – sul circuito di Interlagos durante il Gran Premio del Brasile.

    Max Verstappen (poi vincitore), 22 anni, al giro numero 21 imbocca la via dei box. Pronti, i meccanici. Arriva davanti a loro, ferma la sua Red Bull (nome in codice: RB15) e lo show comincia. Via quattro pneumatici rossi, dentro quattro pneumatici rossi (i soft). Fine. Si riparte. Tempo impiegato: 1.82 secondi. E record del mondo collezionato. Ci è voluto più a leggerlo che a farlo.

    Va detto che la Red Bull non è arrivata soltanto per un caso a un capolavoro del genere. Christian Horner, il team principal, sa perfettamente che i Gran premi ormai si vincono anche (e soprattutto) studiando e velocizzando le strategie delle soste. Undercut e overcut valgono più dei sorpassi, è chiaro. E anche solo un paio di decimi di secondo in più o meno durante un pit stop incide sull’esito di una corsa.



    Tanto che, nel corso della stagione appena conclusa, la Red Bull è riuscita a completare i pit stop in meno di due secondi netti addirittura per cinque volte: in Brasile (1.82 secondi, come detto), in Messico (1.93), in Germania (1.88) e in Gran Bretagna con entrambi i piloti (Gasly a 1.91, Verstappen a 1.96 secondi). Né la Mercedes, né la Ferrari, né gli altri team hanno saputo scivolare sotto la soglia dei due secondi. Giusto la Williams, più o meno casualmente, è riuscita nell’impresa in una sola occasione: in Francia, per la precisione con Kubica, ripartito dai box dopo 1.97 secondi.

    È naturale, quindi, che alla fine la Red Bull abbia vinto la speciale classifica del 2019 legata ai team più rapidi nel cambio delle gomme: 504 punti, 65 più della Williams seconda, 189 più della Ferrari terza e 231 più delle Mercedes campioni di tutto.

    Fonte motori.ilmessaggero.it

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  • Funik
    replied
    Cmq.....Binotto ha confermato interesse FE per Hamilton, visti gli inconrti d HAM con Elkann.....in ottica 2021....
    Hamilton dice che ha iniziato con Toto e aspetta la mossa di Toto per il 2021....

    Direi che il puzzle va formandosi...

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  • Pheel
    replied
    Su sto Mondiale pendono le manine Pirelli... Di più non posso dire ma sarò lieto di parlarvene in privato se vorrete.

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