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Esplosione Bar Crans-Montana: almeno 47 morti, 112 i feriti

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    #1

    Esplosione Bar Crans-Montana: almeno 47 morti, 112 i feriti



    Almeno quarantasette morti e un centinaio di feriti a causa di un'esplosione che ha devastato un bar nella località sciistica alpina di lusso di Crans-Montana, in Svizzera.

    L'esplosione è avvenuta intorno all'1:30 nel noto bar “Le Constellation”, durante i festeggiamenti per il nuovo anno. Nel locale, che può ospitare fino a 400 persone, al momento dell'incidente ne erano presenti un centinaio.

    Non si possono escludere vittime italiane. La Farnesina ha attivato un'unità operativa per verificare il coinvolgimento di connazionali e dichiara: "Le vittime non sono identificabili per le gravi ustioni riportate".

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    #2
    Mamma mia, poveri ragazzi.

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      #3
      Ma possibile in SVIZZERA un locale senza antiincendio e con una uscita sola????? E con soffitto infiammabile?

      Riporto da fb:


      La Svizzera non fa parte dell'Unione Europea e ha un proprio corpus normativo in materia di sicurezza antincendio. Tuttavia, esiste un alto grado di cooperazione e armonizzazione con gli standard europei.

      Un bollettino di Guerra.
      47 morti
      115 feriti

      Assoluta inosservanza delle norme di protezione antincendio.
      Una capienza di 400 persone per un locale seminterrato senza vie di fuga e di soccorso.
      Impianti di Rivelazione?
      Segnalazione e Allarme Incendio?
      Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore? Serrande antincendio?
      Materiali in conformità con le normative locali ed europee?
      Sistemi sprinkler di Estinzione?
      Attrezzature di Estinzione?
      ..e per concludere le famose fontane luminose che oltre a rilasciare metalli nella combustione (allumino, ferro, bario, silicio, ecc) sono dei veri e propri inneschi della categoria F1, (opinione personale) non andrebbero usate all'interno di nessun locale/abitazione/ambiente chiuso.

      Sarebbe utile precisare che i pericoli di sopra riportati per il rilascio di 'metalloidi' delle fontane luminose non vengono riportati proprio perché appartengono alla categoria F1 (è dato per scontato), come pirotecnici, non vanno usate sopra le torte per festeggiamenti vari perché A) vi mangiate anche i metalli che rilasciano,
      B) inalate sostanze tossiche.
      Le Fontane Luminose "Usatele all'Aperto"

      Siamo garantisti ma Crans-Montana non è soltanto un incidente, non è una tragica fatalità, è tutto quello che non si è rispettato, norme e precauzioni, per prevenire una tragedia, e al 2026 è quantomeno irricevibile.

      Sembrerà stupido o insensibile ricordarlo, ma la prima cosa che dovete osservare, chiedervi, entrando in una sala affollata, in un locale affollato:
      "Dove sono le uscite di sicurezza, dove sono le vie di fuga?"








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        #4
        Poveri ragazzi. Ma con il bordello che c’è in questo periodo, nelle località Svizzere, prima o poi qualcosa, di brutto, sarebbe successo, era solo questione di tempo. Non oso immaginare il dolore dei genitori che hanno lasciato i figli alle varie feste, e non sono più tornati.



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          #5
          Originally posted by martin28 View Post
          Mamma mia, poveri ragazzi.
          Che brutta morte.


          E sicuramente figli di famiglie bene, dubito che il figlio del disoccupato di catania vada a festeggiare là.


          Mi pare pazzesco però. Nel 2025, nemmeno fossero entrati col lanciafiamme.

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            #6
            Originally posted by amar1 View Post
            Ma possibile in SVIZZERA un locale senza antiincendio e con una uscita sola????? E con soffitto infiammabile?

            Riporto da fb:


            La Svizzera non fa parte dell'Unione Europea e ha un proprio corpus normativo in materia di sicurezza antincendio. Tuttavia, esiste un alto grado di cooperazione e armonizzazione con gli standard europei.

            Un bollettino di Guerra.
            47 morti
            115 feriti

            Assoluta inosservanza delle norme di protezione antincendio.
            Una capienza di 400 persone per un locale seminterrato senza vie di fuga e di soccorso.
            Impianti di Rivelazione?
            Segnalazione e Allarme Incendio?
            Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore? Serrande antincendio?
            Materiali in conformità con le normative locali ed europee?
            Sistemi sprinkler di Estinzione?
            Attrezzature di Estinzione?
            ..e per concludere le famose fontane luminose che oltre a rilasciare metalli nella combustione (allumino, ferro, bario, silicio, ecc) sono dei veri e propri inneschi della categoria F1, (opinione personale) non andrebbero usate all'interno di nessun locale/abitazione/ambiente chiuso.

            Sarebbe utile precisare che i pericoli di sopra riportati per il rilascio di 'metalloidi' delle fontane luminose non vengono riportati proprio perché appartengono alla categoria F1 (è dato per scontato), come pirotecnici, non vanno usate sopra le torte per festeggiamenti vari perché A) vi mangiate anche i metalli che rilasciano,
            B) inalate sostanze tossiche.
            Le Fontane Luminose "Usatele all'Aperto"

            Siamo garantisti ma Crans-Montana non è soltanto un incidente, non è una tragica fatalità, è tutto quello che non si è rispettato, norme e precauzioni, per prevenire una tragedia, e al 2026 è quantomeno irricevibile.

            Sembrerà stupido o insensibile ricordarlo, ma la prima cosa che dovete osservare, chiedervi, entrando in una sala affollata, in un locale affollato:
            "Dove sono le uscite di sicurezza, dove sono le vie di fuga?"








            Detta così, pare sia stata una cosa di QUANDO, non SE.

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              #7
              Questo è l’attimo esatto in cui tutto cambia.



              L’incendio inizia lì, dentro il bar “Le Constellation” a Crans-Montana.
              Un ragazzo prova a spegnerlo, d’istinto, senza pensarci troppo.
              Accanto a lui, un altro ragazzo tiene il telefono alzato. Registra. Riprende. Immortala.

              E allora viene spontanea una domanda che fa male: perché?
              Perché davanti a una tragedia reale, immediata, viva… il primo impulso è filmare?

              Non è una scena di un film.
              Non è un contenuto da postare.
              È una tragedia.
              Con ragazzi di 16, 17 anni. Con famiglie che aspettano risposte. Con vite che cambiano per sempre.

              Viviamo in un tempo in cui tutto deve essere mostrato, condiviso, pubblicato.
              Anche il dolore. Anche la paura. Anche l’orrore.
              Come se esistere passasse solo dallo schermo di uno smartphone.

              Ma c’è qualcosa che questa immagine ci sbatte in faccia: la distanza emotiva.
              Siamo lì, a pochi metri dal pericolo, eppure lontanissimi come se fosse tutto irreale.
              Come se filmare fosse un modo per proteggersi, per non sentire davvero.
              Premere “rec” al posto di prendere coscienza.

              Quel ragazzo che prova a spegnere l’incendio non sa se ce la farà.
              Non pensa ai social.
              Non pensa a cosa diranno gli altri.
              Agisce. Perché in certi momenti l’istinto supera l’immagine.

              E poi ci sono quei ragazzi, giovanissimi, che forse non hanno ancora gli strumenti per distinguere ciò che va condiviso da ciò che va rispettato.
              Cresciuti in un mondo dove se non riprendi, sembra non sia successo.
              Dove la realtà vale solo se diventa contenuto.

              Ma una tragedia non è contenuto.
              È silenzio. È rispetto. È responsabilità.

              Ci chiediamo spesso dove stiamo andando come società, e forse la risposta è tutta qui, in questo fermo immagine.
              In quella mano che tiene un telefono invece di aiutare.
              In quello sguardo dietro uno schermo invece che negli occhi di chi ha paura.

              Ci sono momenti in cui il telefono dovrebbe restare in tasca.
              Momenti in cui essere presenti conta più di essere visibili.
              Momenti in cui aiutare, urlare, chiamare soccorsi… vale più di qualsiasi like.

              Questa non è una storia da guardare.
              È una storia da sentire.
              E da ricordare, sperando che la prossima volta qualcuno scelga di esserci davvero.

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                #8
                Originally posted by PaoloZX6R View Post
                Questo è l’attimo esatto in cui tutto cambia.



                L’incendio inizia lì, dentro il bar “Le Constellation” a Crans-Montana.
                Un ragazzo prova a spegnerlo, d’istinto, senza pensarci troppo.
                Accanto a lui, un altro ragazzo tiene il telefono alzato. Registra. Riprende. Immortala.

                E allora viene spontanea una domanda che fa male: perché?
                Perché davanti a una tragedia reale, immediata, viva… il primo impulso è filmare?

                Non è una scena di un film.
                Non è un contenuto da postare.
                È una tragedia.
                Con ragazzi di 16, 17 anni. Con famiglie che aspettano risposte. Con vite che cambiano per sempre.

                Viviamo in un tempo in cui tutto deve essere mostrato, condiviso, pubblicato.
                Anche il dolore. Anche la paura. Anche l’orrore.
                Come se esistere passasse solo dallo schermo di uno smartphone.

                Ma c’è qualcosa che questa immagine ci sbatte in faccia: la distanza emotiva.
                Siamo lì, a pochi metri dal pericolo, eppure lontanissimi come se fosse tutto irreale.
                Come se filmare fosse un modo per proteggersi, per non sentire davvero.
                Premere “rec” al posto di prendere coscienza.

                Quel ragazzo che prova a spegnere l’incendio non sa se ce la farà.
                Non pensa ai social.
                Non pensa a cosa diranno gli altri.
                Agisce. Perché in certi momenti l’istinto supera l’immagine.

                E poi ci sono quei ragazzi, giovanissimi, che forse non hanno ancora gli strumenti per distinguere ciò che va condiviso da ciò che va rispettato.
                Cresciuti in un mondo dove se non riprendi, sembra non sia successo.
                Dove la realtà vale solo se diventa contenuto.

                Ma una tragedia non è contenuto.
                È silenzio. È rispetto. È responsabilità.

                Ci chiediamo spesso dove stiamo andando come società, e forse la risposta è tutta qui, in questo fermo immagine.
                In quella mano che tiene un telefono invece di aiutare.
                In quello sguardo dietro uno schermo invece che negli occhi di chi ha paura.

                Ci sono momenti in cui il telefono dovrebbe restare in tasca.
                Momenti in cui essere presenti conta più di essere visibili.
                Momenti in cui aiutare, urlare, chiamare soccorsi… vale più di qualsiasi like.

                Questa non è una storia da guardare.
                È una storia da sentire.
                E da ricordare, sperando che la prossima volta qualcuno scelga di esserci davvero.

                Ma ormai il mondo è questo.. se due si scannano o va a fuoco una casa e uni brucia vivo.. la gente FILMA... cerca contenuti da condividere per poter avere qualche like e qualche follower... QUESTO CONTA. La gente non deve essere felice, ma FAR VEDERE di esserlo.



                Ormai sono generazioni di rincoglioniti..... forse se tutti fossero stati sul pezzo... in un BAR qualche liquido da buttare sulle fiamme lo trovavano...


                Questo è e sarà sempre peggio.
                Last edited by mito22; 02-01-26, 08:47.

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                  #9
                  Originally posted by samvise View Post

                  Che brutta morte.


                  E sicuramente figli di famiglie bene, dubito che il figlio del disoccupato di catania vada a festeggiare là.


                  Mi pare pazzesco però. Nel 2025, nemmeno fossero entrati col lanciafiamme.
                  Scusa ma che azzo cambia da un 16enne figlio di un imprenditore ricco di Milano o il figlio di un operaio. rispetto a questi ragazzi che sono morti di una morte davvero brutta.

                  Comment


                  • Font Size
                    #10
                    Originally posted by mito22 View Post

                    Ma ormai il mondo è questo.. se due si scannano o va a fuoco una casa e uni brucia vivo.. la gente FILMA... cerca contenuti da condividere per poter avere qualche like e qualche follower... QUESTO CONTA. La gente non deve essere felice, ma FAR VEDERE di esserlo.



                    Ormai sono generazioni di rincoglioniti..... forse se tutti fossero stati sul pezzo... in un BAR qualche liquido da buttare sulle fiamme lo trovavano...


                    Questo è e sarà sempre peggio.
                    col cervello dei ragazzi di oggi facile ci versino la vodka
                    Spiace per la tragedia...
                    ma la svizzera tutta perfettina alla fine è come dappertutto...
                    un locale in quel modo da noi (non in terronia) lo fanno chiudere per molto meno

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                      #11
                      Originally posted by mito22 View Post
                      Scusa ma che azzo cambia da un 16enne figlio di un imprenditore ricco di Milano o il figlio di un operaio. rispetto a questi ragazzi che sono morti di una morte davvero brutta.
                      cambia che il figlio dell'operaio a quella festa difficilmente sarebbe andato...
                      per i lresto nulla

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                        #12
                        Originally posted by mito22 View Post

                        Ma ormai il mondo è questo.. se due si scannano o va a fuoco una casa e uni brucia vivo.. la gente FILMA... cerca contenuti da condividere per poter avere qualche like e qualche follower... QUESTO CONTA. La gente non deve essere felice, ma FAR VEDERE di esserlo.



                        Ormai sono generazioni di rincoglioniti..... forse se tutti fossero stati sul pezzo... in un BAR qualche liquido da buttare sulle fiamme lo trovavano...


                        Questo è e sarà sempre peggio.
                        Ehhh si , molti giovani vivono in un mondo parallelo dove i problemi non ci sono , e spesso non sanno come affrontarli e risolverli . E triste vedere questo , ma il mondo dei social , ha pure delle responsabilità . Poi ci sono quelle oggettive , quelle della sicurezza , e quà ne parleremmo per giorni , visto le montagne di parole e pochi fatti. MI SPIACE MOLTO per questi ragazzi , e per i genitori , che li stanno cercando ......
                        Che dire , gli assembramenti , hanno delle controindicazioni ( vedi i fatti successi qualche tempo fà , es in piazza a capodanno a TO) e questo se non sei preparato a gestirli , succede il " casino "

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                          #13
                          Originally posted by luciocabrio View Post

                          cambia che il figlio dell'operaio a quella festa difficilmente sarebbe andato...
                          per i lresto nulla
                          Eh vabbè ma uno che 'colpa' ha.. e cmq. anche il figlio dell'operaio sarebbe stato là a filmare.. anzi ancora di più.... per fare vedere che bella vita fa.

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                            #14
                            Originally posted by federicoronzani View Post

                            Ehhh si , molti giovani vivono in un mondo parallelo dove i problemi non ci sono , e spesso non sanno come affrontarli e risolverli . E triste vedere questo , ma il mondo dei social , ha pure delle responsabilità . Poi ci sono quelle oggettive , quelle della sicurezza , e quà ne parleremmo per giorni , visto le montagne di parole e pochi fatti. MI SPIACE MOLTO per questi ragazzi , e per i genitori , che li stanno cercando ......
                            Che dire , gli assembramenti , hanno delle controindicazioni ( vedi i fatti successi qualche tempo fà , es in piazza a capodanno a TO) e questo se non sei preparato a gestirli , succede il " casino "
                            Vabbè gente che cmq. ha 16-17 anni... possono essere svegli per navigare su internet... ma sul resto.. ormai è un pò tutto ovattato.

                            Sicuramente in altri tempi forse non eravamo più svegli ma forse avevamo più il senso del pericolo e avremmo avuto le mani libere e avremmo visto la realtà con gli occhi e non su uno schermo.


                            PS: cmq. non era nel deserto.... ci sono autorità che dovrebbero controllare.. dare permessi ecc ecc..

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                              #15
                              Originally posted by luciocabrio View Post

                              col cervello dei ragazzi di oggi facile ci versino la vodka
                              Spiace per la tragedia...
                              ma la svizzera tutta perfettina alla fine è come dappertutto...
                              un locale in quel modo da noi (non in terronia) lo fanno chiudere per molto meno
                              La svizzera... è un pò come i paesi arabi.. PAGO e quindi faccio il cazzo che voglio.

                              Finchè non succede una tragedia tutto bene... poi ecco. COme da noi del resto... ma da noi più per menefreghismo e poca professionalità.. vedi ponti.. rigopiano ecc ecc.

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