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Morto ALEX ZANARDI

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    #1

    Morto ALEX ZANARDI

    Aveva 59 anni, ha vissuto tante vite e tutte al massimo e col sorriso.

    Che la terra ti sia lieve campione.


    Vi consiglio il suo primo libro: https://amzn.to/4eYa0Xz

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    #2
    R.I.P. Lottatore!

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      #3
      Originally posted by martin28 View Post
      Aveva 59 anni, ha vissuto tante vite e tutte al massimo e col sorriso.

      Che la terra ti sia lieve campione.


      Vi consiglio il suo primo libro: https://amzn.to/4eYa0Xz
      Accidenti...

      Si libro letto, ne aveva scritto un altro dopo, ma non l'ho preso.


      Ciao ALEX


      Oggi prendo questo:





      «So come mi chiamo?, domanda ancora una volta l’uomo col camice chinandosi su di me. Diamine se so chi sono. Mi chiamo Alessandro Zanardi e sono un pilota. Non ho mai smesso di esserlo.»

      Ciò che fa di Alex Zanardi un simbolo così amato è l’arte di far sembrare un po’ nostre anche le sue imprese eccezionali. Una “normalità”, condita dal suo umorismo da eterno ragazzo emiliano, che ha aiutato molti a credere in se stessi, a porsi nuovi e insperati traguardi, a mordere la vita sempre, senza lasciarsi vincere dal fatalismo. Nell’esistenza di ciascuno ci sono spartiacque. Anche se, come dice Alex, «sono sempre io, con le gambe o senza», vero è che è la vita che cambia e si deve imparare ad affrontarla in altri modi. Gli spartiacque di Alex sono incisi nella memoria collettiva. Il primo, al circuito del Lausitzring, nel settembre 2001, «con la mia vettura che si spezza in due, e io con lei», è solo il drammatico preludio di ciò che avrebbe saputo trasformare «nella più grande opportunità della mia vita». Il secondo, nel giugno 2020, è ancor più vivo nel cuore di tutti, come un brivido che risale la schiena: sulle strade della Val d’Orcia, a una curva, la sua handbike si scontra con un camion. È l’inizio di una nuova faticosa maratona, la più impegnativa e difficile di sempre.​

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        #4
        Alex Zanardi è morto. Lo annuncia la famiglia. Ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo, Zanardi, nato a Bologna, aveva 59 anni. Dopo l'incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l'amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vicendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Nel 2020 un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata.




        "È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio". Così la nota della famiglia nell'annunciare la morte del grande campione che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo ottobre. "Alex si è spento serenamente, circondato dall'affetto dei suoi cari - si legge - la famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto". Le informazioni sulle esequie saranno comunicate successivamente.




        Alex Zanardi è morto. Anche lui, perché lui? Non c'è persona che lo abbia conosciuto, o anche solo incontrato per caso, che non lo ricordi con un sorriso che si sporca di lacrime. Perché quando se ne vanno le persone belle, e lui lo era estremamente, ti lasciano dentro un vuoto che non si riempie mai. Se l'è goduta tutta, sia chiaro. Ma con i suoi 59 anni si immaginava, lecitamente, ancora un sacco di strada da percorrere. E, siamo certi, ancora numerose sfide da vincere.

        E' stato un atleta tout court, l'atleta per eccellenza. Ha lottato e sofferto e vinto tantissimo: quattro medaglie d'oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016 e otto titoli ai campionati mondiali su strada. Ha lottato, sofferto e aiutato tutti quelli che poteva aiutare. Per il mondo paralimpico ha fatto più del possibile, spingendo il movimento a crescere a dismisura e prestandosi per qualunque iniziativa. Si è speso per gli altri senza mai presentare il conto. Empatico, evidentemente, disponibile, con la battuta sempre pronta. Autoironico, soprattutto, come tutte le persone che hanno da tempo fatto pace con loro stesse. Uno di quegli uomini con cui chiunque avrebbe voluto sedere a un tavolo bevendo vino fino a cadere a terra ubriachi. Per il semplice piacere di ascoltarlo, e osservarlo. Non lo potrà fare più nessuno, perché il suo destino, maledetto e poi benedetto e poi di nuovo maledetto. Ha chiuso il cerchio. Lo aspetta la sorella Cristina, morta in un incidente stradale nel 1979, lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò.

        da sportmesiaset

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          #5
          rip...

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            #6
            Grazie Alex, di tutte le
            emozioni che mi hai regalato.

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              #7
              Originally posted by ACE65 View Post
              Grazie Alex, di tutte le
              emozioni che mi hai regalato.
              Una gran persona.. queste sono quelle persone da premiare con il cavalierato della repubblica o premio nobel.

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                #8
                Un GRAN CAMPIONE , pure di UMANITÀ.
                Ciao Alex , fai buon viaggio 🙏

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                  #9
                  Un grande esempio! Buon viaggio

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                    #10
                    Che dispiacere, speriamo ci sia serenità per tutti.

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                      #11
                      Ciao Alex R. I. P.

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                        #12
                        Originally posted by AndreaRS250 View Post
                        Che dispiacere, speriamo ci sia serenità per tutti.
                        Infatti e il suo esempio comunque è stato davvero ispirante per tanti.

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                          #13
                          Rip uomo coraggioso.

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                          • Font Size
                            #14
                            Non tifavo per lui (correva sempre contro macchine italiane diciamo,sia in F1 che nel "superturismo") ma sempre tanto rispetto per lui e quel che ha fatto. E' stato tanto sfortunato

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