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Nuovo codice della strada, ecco cosa cambia

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  • Nuovo codice della strada, ecco cosa cambia

    Multe fino a 1700 euro per chi guida al telefonino


    Tra le novità anche il permesso per i ciclomotori 125 di andare in autostrada. Marcia indietro sul divieto di fumo al volante

    Scooter 125 in autostrade e tangenziali per i conducenti maggiorenni. È una delle ultime novità previste dal testo del nuovo Codice della Strada messo a punto in Commissione Trasporti dalla maggioranza, che sarà recapitato all’inizio della settimana a tutti i gruppi parlamentari e che dovrebbe approdare poi alla Camera a inizio maggio. Le norme previste sono quindi ancora soggette a possibili cambiamenti. Soddisfatta l’Asaps, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, che però sottolinea anche alcuni limiti che andrebbero previsti per gli scooteristi: «Possiamo essere d’accordo sui motocicli 125 in autostrada, ma va posta grande attenzione al fatto che si troverebbero a viaggiare sulla destra e si troverebbero per così dire competere con i pullman e alcuni mezzi pesanti che viaggiano tra gli 80 e 100 km orari ed un eventuale sorpasso ad opera del mezzo pesante può essere molto pericoloso» ha detto il presidente dell’associazione, Giordano Biserni.

    Smartphone alla guida: sanzioni alleggerite

    Nel testo è stato eliminato il divieto di fumo alla guida ed è previsto un alleggerimento delle sanzioni per chi viene fermato con il cellulare alla guida. Se verrà approvata integralmente, la norma prevede la sospensione della patente alla prima violazione da sette a trenta giorni (prima erano previsti da due a sei mesi) e da uno a tre mesi nel caso di reiterazione dell’infrazione. I trasgressori rischiano comunque multe salate dai 422 a un massimo di 1.697 euro. Perché il provvedimento sia effettivo, però, è necessario intensificare i controlli: «Serve una maggiore presenza di pattuglie di polizia per strada, anche su provinciali e statali, le più pericolose altrimenti tutto quello che si scrive nella riforma sarà come scritto sulla sabbia» sottolinea Biserni.



    Bici contromano: decideranno i sindaci

    C’è un ridimensionamento anche sulla norma che prevedeva la possibilità per le bici di andare contromano e di inserire uno spazio per i ciclisti davanti agli stop o ai semafori: decideranno le amministrazioni comunali, che sono invitate a inserire maggiori tutele per gli utenti delle due ruote. «Ogni città ha una fisionomia e densità di velocipedi molto diverse (si pensi all’Emilia Romagna, al Veneto ecc.) e non si possono attuare norme per tutti uguali: i sindaci e le amministrazioni locali dovrebbero sperimentare la misura per studiare i diversi problemi che si possono venire a creare. Sono necessarie misure protettive nei confronti dei ciclisti» continua il presidente dell’Asaps.


    Il limite che divide

    L’unico punto su cui la maggioranza non ha ancora trovato un accordo è l’aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie. Un provvedimento fortemente voluto dalla Lega, su cui il M5s e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti hanno espresso la propria contrarietà. La maggioranza è invece d’accordo sulla possibilità di abbassare il limite su alcune strade extraurbane vicine ai grandi centri per questioni di sicurezza, ma anche per limitare l’inquinamento. Le altre novità Per la prima volta, il nuovo Codice della Strada normerà la circolazione di monopattini, skateboard e hoverboard elettrici in strada, mentre le motociclette a spina potranno andare in autostrada. Saranno poi previste le strisce rosa per i parcheggi riservati alle donne in dolce attesa e la gratuità dei parcheggi per i disabili. Saranno raddoppiate le sanzioni per chi circola senza assicurazione, mentre verranno abolite la tassa di possesso per veicoli storici e l’obbligo degli anabbaglianti di giorno per le auto fuori dai centri abitati. Stop poi al sovraccarico dei mezzi pesanti e alla possibilità di guidare un veicolo immatricolato all’estero se da oltre 60 giorni si ha residenza o la sede dell’impresa in Italia. La polizia avrà infine la possibilità – in ogni occasione – di fare il test della droga a un automobilista, senza la necessità che ci siano manifesti segnali di alterazione.


    Fonte motori.corriere.it

  • #2
    geni della kakata...poi sulla strada ci siamo noi

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    • #3
      ma perchè devono mettere davanti ai veicoli veloci e pesanti dei veicoli lenti e piccoli al semaforo? io vedo solo situazioni di pericolo in questa cosa.... non trovo nessun pro a riguardo... immagino la scena di ciclisti che al verde ora che mettono piede sui pedali, ora che partono ora che is levano dal centro della carreggiata passa diverso tempo dove le auto rimangono ferme con il semaforo già verde con relativa (ovvia) rabbia degli automobilisti che possono sfociare in ancora più odio verso i ciclisti... oltre che creare ancora più smog con molte più code ai semafori visto che con la maggior lentezza molte auto staranno ancora più ferme ai semafori...

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      • #4
        Concordo con freddy bike ed aggiungo che , secondo me , nei centri urbani le auto dovrebbero proprio essere vietate completamente e comprese le elettriche .
        Originally posted by Luca990
        al mondo di oggi dove svieni per strada e nessuno si ferma a soccorrerti ma tutti sanno che a colazione hai mangiato #yogurtconfragole perché ti sei fatto un selfie con sguardo ammiccante

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