annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Targhe prova La trappola delle sanzioni

Comprimi
X
Comprimi
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Font Size
    #1

    Targhe prova La trappola delle sanzioni

    «Un’auto è un’arma con la targa». Lo ben sa Davide Landi, ragazzo di 29 anni che ha iniziato a 18 a comprare e vendere auto. Oggi è il titolare della Landi Motors, rivenditrice di auto usate al Vigentino. Per offrire un servizio meticoloso, Landi si studia anche le regole. Codici e codicilli. «Nel nostro settore i tranelli amministrativi sono tanti: non faccio mai nulla senza essere certo. In ballo c’è la sicurezza, vendere un’auto usata richiede attenzione, correttezza, collaudi». Anche lui però è caduto in una trappola da azzeccagarbugli.

    Il tema è la validità della «targa prova», strumento che tra le more della legge consente di circolare con un veicolo già immatricolato ed è coperta dall’assicurazione di responsabilità civile. «Per concessionari, meccanici e carrozzieri è un mezzo essenziale per testare un veicolo — spiega Landi —. La targa nasce per i mezzi da immatricolare: poi l’uso è diventato più ampio, legato alla vendita o ai test». Le circolari ministeriali si esprimono prima a sfavore, poi a favore dell’utilizzo esteso, creando problemi di responsabilità e assicurativi.

    «L’ultima circolare, del 30 maggio 2018, evita le sanzioni nei confronti di chi opera secondo prassi consolidata» spiega Landi, ed è nata proprio in risposta alla sentenza della Cassazione del 25 agosto scorso che invece ne dichiara illegittimo l’utilizzo su veicoli già in uso, rendendo nulla anche l’assicurazione.

    In attesa di ulteriori disposizioni del ministero dell’Interno e del Consiglio di Stato, Davide Landi il 15 settembre, prima di mettere in strada un’auto pronta alla vendita, chiama nell’ordine: la polizia Locale, la polizia stradale e l’associazione FederAuto. «Può liberamente circolare» è la risposta di tutti. Tuttavia, in strada, la guardia di finanza ferma un mezzo con targa prova e multa il Landi. «Ero con il cliente, a fianco dell’auto già parcheggiata — racconta il rivenditore —. Consegno libretto e patente ai militari, sicuro di essere in regola». I militari gli dicono: «L’auto la porta via il carro attrezzi» e gli staccano una sanzione di 800 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente. Per gli uomini in divisa la vettura non era assicurata. Una decisione che Landi considera impropria. «Non ci sto. L’utilizzo della targa prova, in attesa di una legge chiara, è ancora consentito. E i punti si tolgono solo se sei alla guida».

    Parte la causa legale, davanti al giudice di pace. Tra gli accusati la guardia di finanza che, nel frattempo, ha sanzionato altri concessionari. «La mia battaglia è un atto dovuto, per me e per i colleghi — insiste Landi —. Tutti soffriamo un danno economico: il settore dell’auto di seconda mano, già in difficoltà per la crisi Covid, rappresenta una quota importante del Pil. E Milano e la Lombardia fanno da traino. Con queste restrizioni, commercianti, meccanici e carrozzieri chiudono».

    Diverso dai finanzieri anche il parere della polizia locale di Milano: «Noi ci atteniamo all’ultima circolare ministeriale che inibisce le contravvenzioni. Aspettiamo una decisione definitiva di legge». Dello stesso parere la Direzione della polizia di Stato sentita, in merito, da FederAuto. Per la polizia, al momento, valgono le circolari ministeriali: nessuna multa. Nel suo caso, dice la Federazione, il verbale è della guardia di finanza che dipende dal Ministero dell’Economia e non da quello dell’Interno». Una risposta che racconta di una battaglia tra dicasteri «di cui — conclude Landi — a subire le conseguenze siamo noi».

    notizia da: Corriere della Sera 01 novembre 2020
    Similar Threads

  • Font Size
    #2
    granbordello nazionale all'italiana

    Commenta

    Sto operando...
    X