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<<Belìn, che paddock>> il libro di Carlo Pernat

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  • <<Belìn, che paddock>> il libro di Carlo Pernat

    Qualcuno l'ha già preso? Com'è ?



    Lo hanno definito il «Briatore del motociclismo», ma forse il paragone non calza a pennello per Carlo Pernat: «Soprattutto per un particolare – spiega il manager ligure -: Flavio ha il suo baricentro tra Montecarlo, la Sardegna e Londra, avendo pure navigato di qua e di là con il Force Blue. Io, invece, ho il riferimento a Genova in piazza Alimonda, ora Piazza Carlo Giuliani, e in quel bar dove sempre vado».
    In realtà è poco corretto pure rapportarsi a una stanzialità di stampo genovese e benedetta dai colori rossoblù dell’amato Genoa: Pernat, classe 1948, avrà fatto il giro del mondo in aereo almeno 250 volte. Anche questo vissuto planetario compare nel libro autobiografico, scritto per Mondadori con il collega Massimo Calandri (lui pure made in Genova), che è un programma già dal titolo: «Belìn, che paddock» (Mondadori, 288 pagine, 20 euro). Non è facile aprire il baule della vita – metafora usata da Pernat – e tirare fuori un’infinità di storie vere, «scoprendo di andarle a scovare esattamente dove le avrei trovate». Aggiunta: «Il caso non esiste: tutto quello che è successo, l’ho voluto».
    Dovete allacciarvi le cinture, se volete leggere «Belìn, che paddock»: oltre a essere spassoso, è un libro che non fa sconti a nessuno. Narra di corse, ardimenti, curve, staccate, motocross, velocità, postriboli, sigarette, champagne, umanità varia e tanto altro. Si raccontano le Parigi-Dakar, Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi («Per me è come un fratello») e Marco Simoncelli, «l’unico capace di essere normale» al quale è dedicato un capitolo struggente.

    Carlo Pernat in quarant’anni ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, vincendo titoli iridati; ha incontrato Mick Jagger, François Mitterand, George Harrison («Con lui feci pure una gaffe…»), Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi, ma ha incrociato il suo destino pure con la Ferrari ai tempi di Scheckter e Villeneuve, con la Juventus di Trapattoni e con la Bianchi di Giambattista Baronchelli al Giro d’Italia. Più universi, più profili, ma sempre le moto sullo sfondo e in risalto. Con trionfi e qualche mossa meno azzeccata, ad esempio quella di provarsi come motociclista: «La mia carriera finì quando, con una Vespa, andai contro un negozio di frutta e verdura e investii una partita di cocomeri: ero rosso dalla testa ai piedi, credevo fosse sangue…».

    Ma anche il manager perfetto ha a sua volta sbagliato: «Alla Ducati feci un contratto a Capirossi, però era per le Superbike. Loris contava di ammazzarmi: voleva la MotoGP.
    Fu una cappella, ma mi consolai pensando che una cappella più grossa l’aveva già realizzata Michelangelo: la Cappella Sistina…». Se lo leggerete, farete lo slalom tra aneddoti e battute di questo tenore. Fino ad arrivare alla bandiera a scacchi e alla linea del traguardo: «Ho seguito un obiettivo da incosciente: ho tirato il dado ed è uscito il 6. Il mio segreto è che alla fine me ne sono sempre sbattuto i c….».


    Fonte: CORRIERE.IT



    Progetto Yamaha Fazer Cafè

  • #2
    Io me lo prenderò verso fine anno,quando farà freddo ed i campionati mondiali saranno finiti,così almeno avrò ancora qualcosa inerente le moto da fare...anzi,da leggere

    Interessante la sua versione sul divorzio Iannone e Ducati.
    Il mio cane è bravo a derapare,
    io a scodinzolare
    ....

    Posso resistere a tutto tranne le moto e daidegas!!!
    .....

    Invece io sono talmente abituato a pagare per far sesso
    Che prima di farmi una sega metto 10€ sul comodino

    (Anonimo della Brianza )

    __________________

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    • #3
      troppo costoso e troppo rigido come carta igienica...

      generatore d'invidia... UPGRADED !piu' CV,piu' KVA !!! ...

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      • #4
        Originally posted by backmarker View Post
        troppo costoso e troppo rigido come carta igienica...
        sei sempre più indietro delle palle di un bassotto....sveglia, c'è pure il formato ebook, basta saper cercare che si trova anche gratis!

        se poi piace o meno, ma sticazzi...dopo la lettura si preme su DELETE a prescindere...
        Progetto Yamaha Fazer Cafè

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        • #5
          mah diciamo che si e' saputo sempre vendere bene.......

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