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Ricette vintage: dagli anni 80 a Natale 2020 con furore

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    #1

    Ricette vintage: dagli anni 80 a Natale 2020 con furore

    Tipiche ricette vintage di Natale: dall'aspic al paté in gelatina, dai canapé alla salsa rosa, tutti i piatti per rivalutare gli anni 80 del cibo nel 2020.

    Eccovi un’istantanea delle ricette di Natale vintage… dite la verità: quante volte avete preparato/dovuto mangiare queste pietanze? Scommettiamo moltissime, anche perché – alla fine, e tranne proprio un paio – sono sempre strepitose!

    Cocktail di gamberi con salsa rosa e lattuga

    E diciamocelo, che il cocktail di gamberi è protagonista di ogni ristorante di pesce vecchio stampo e di ogni Natale degli scorsi decenni. Ed è giusto che sia così, fa parte della nostra tradizione evergreen insieme all’insalata russa (ovviamente presente in questa lista). Ci piace ricordarlo in coppe lussuose, col contrasto della lattuga o radicchio e della salsa rosa confezionata per far ballare l’Alligalli allo stomaco.

    Tronchetto di Natale

    Ultimamente fa di nuovo capolino come dolce di Natale super ambito – e sui social vi si cimentano anche pasticceri professionisti, oltre alle centinaia di foodblogger – ma il tronchetto di Natale è retaggio del secolo scorso. Le origini non sono italiane, eppure era un classico: pasta biscotto per rotolo, cremona spalmabile al cacao o mascarpone, e poi la glassa spessa rigata con i rebbi della forchetta per renderla effetto legno. Alcuni erano (restano) veramente bruttissimi.

    Canapé (ovvero crostini con la qualunque)

    Chiamateli vol au vent, crostini di polenta, bruschette tostate, pane in cassetta coppato, mini cestini di sfoglia… insomma come volete: serviti con maionese, creme di prosciutto, pesti, paté, uova sode, cetriolini invadevano buffet natalizi e antipasti ed erano bocconi terribili ma cheap estremamente pretenziosi. Ora li chiamano “fingerfood”.

    La “frutta esotica” con qualunque cosa

    Ananas, kiwi, lichis, alchechengi, mango, vasche di datteri: erano tutti presenti sulla tavola di Natale, a fine pasto insieme a noci e mandarini, oppure inseriti negli antipasti con risultati davvero fuori di testa.

    Le pennette alla vodka

    Scacciate, disprezzate dal food e dall’arte culinaria, le pennette alla vodka sono state buone buone (per dire…) in silenzio per anni per tornare di recente alla ribalta.

    Chili di insalata russa
    Si chiama insalata russa e sa di Paradiso. Soprattutto se fatta bene, ovvero con maionese home made e verdurine regolari e cotte a puntino (eh già, gli errori per renderla un orrore sono parecchi). Lei è anche in grado di salvare antipasti e contorni, e compensare la tristezza di un pranzo scarso. Come non citare, poi, la cugina capricciosa?

    Paté in gelatina

    Il paté in sé, oggettivamente, non è mai passato di moda… ma la mattonella o il medaglione di paté in mezzo a un kg di gelatina gommosa lo è eccome, per fortuna. C’era chi scavava la crema lasciando intatta la gelatina intorno, chi non voleva rischiare di ingerirne nemmeno un frammento e la faceva rimuovere chirurgicamente dalla mamma, e poi c’erano padri e nonni che mangiavano pure la gelatina avanzata dagli altri commensali. Del paté non si butta via alcunché. Vi abbiamo fatto anche la rima.

    Aspic traballanti

    E a proposito di gelatina, ecco l’aspic. Che non ha bisogno di presentazioni sinceramente, né nella versione salata come in foto (ovvero con legumi, e brandelli di lesso o pesce) né nella versione dolce che vedeva spesso moscato e fragoline o arance. Che dire, non ci mancherà.

    Filetto al pepe

    Ah che buono, peccato che ora si faccia di rado qui da noi, con quella salsina pesantissima ma deliziosa, e il pepe in grani che se ne mangiavi più di uno alla volta ti lacrimava l’anima.

    Profiterole

    Il profiterole può piacere tantissimo o non piacere affatto, resta innegabile la sua presenza scenica. Come si potrebbe non notarlo, con quei ciuffi di panna e la colata di cioccolato? Noi lo adoriamo nella
    versione al caffè.

    notizia da: dissapore.it












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    #2
    Babba bia, che pessimi ricordi

    Inviato dal mio MAR-LX1B utilizzando Tapatalk

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      #3
      Originariamente inviato da Fiamma4 Visualizza il messaggio
      Babba bia, che pessimi ricordi

      Inviato dal mio MAR-LX1B utilizzando Tapatalk
      In effetti non saprei cosa salvare da questo elenco

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        #4
        Originariamente inviato da Semiramide Visualizza il messaggio

        In effetti non saprei cosa salvare da questo elenco
        Forse forse le penne al salmone!!!

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          #5
          Originariamente inviato da Semiramide Visualizza il messaggio
          Tipiche ricette vintage di Natale: dall'aspic al paté in gelatina, dai canapé alla salsa rosa, tutti i piatti per rivalutare gli anni 80 del cibo nel 2020.

          Eccovi un’istantanea delle ricette di Natale vintage… dite la verità: quante volte avete preparato/dovuto mangiare queste pietanze? Scommettiamo moltissime, anche perché – alla fine, e tranne proprio un paio – sono sempre strepitose!

          Cocktail di gamberi con salsa rosa e lattuga

          E diciamocelo, che il cocktail di gamberi è protagonista di ogni ristorante di pesce vecchio stampo e di ogni Natale degli scorsi decenni. Ed è giusto che sia così, fa parte della nostra tradizione evergreen insieme all’insalata russa (ovviamente presente in questa lista). Ci piace ricordarlo in coppe lussuose, col contrasto della lattuga o radicchio e della salsa rosa confezionata per far ballare l’Alligalli allo stomaco.

          Tronchetto di Natale

          Ultimamente fa di nuovo capolino come dolce di Natale super ambito – e sui social vi si cimentano anche pasticceri professionisti, oltre alle centinaia di foodblogger – ma il tronchetto di Natale è retaggio del secolo scorso. Le origini non sono italiane, eppure era un classico: pasta biscotto per rotolo, cremona spalmabile al cacao o mascarpone, e poi la glassa spessa rigata con i rebbi della forchetta per renderla effetto legno. Alcuni erano (restano) veramente bruttissimi.

          Canapé (ovvero crostini con la qualunque)

          Chiamateli vol au vent, crostini di polenta, bruschette tostate, pane in cassetta coppato, mini cestini di sfoglia… insomma come volete: serviti con maionese, creme di prosciutto, pesti, paté, uova sode, cetriolini invadevano buffet natalizi e antipasti ed erano bocconi terribili ma cheap estremamente pretenziosi. Ora li chiamano “fingerfood”.

          La “frutta esotica” con qualunque cosa

          Ananas, kiwi, lichis, alchechengi, mango, vasche di datteri: erano tutti presenti sulla tavola di Natale, a fine pasto insieme a noci e mandarini, oppure inseriti negli antipasti con risultati davvero fuori di testa.

          Le pennette alla vodka

          Scacciate, disprezzate dal food e dall’arte culinaria, le pennette alla vodka sono state buone buone (per dire…) in silenzio per anni per tornare di recente alla ribalta.

          Chili di insalata russa
          Si chiama insalata russa e sa di Paradiso. Soprattutto se fatta bene, ovvero con maionese home made e verdurine regolari e cotte a puntino (eh già, gli errori per renderla un orrore sono parecchi). Lei è anche in grado di salvare antipasti e contorni, e compensare la tristezza di un pranzo scarso. Come non citare, poi, la cugina capricciosa?

          Paté in gelatina

          Il paté in sé, oggettivamente, non è mai passato di moda… ma la mattonella o il medaglione di paté in mezzo a un kg di gelatina gommosa lo è eccome, per fortuna. C’era chi scavava la crema lasciando intatta la gelatina intorno, chi non voleva rischiare di ingerirne nemmeno un frammento e la faceva rimuovere chirurgicamente dalla mamma, e poi c’erano padri e nonni che mangiavano pure la gelatina avanzata dagli altri commensali. Del paté non si butta via alcunché. Vi abbiamo fatto anche la rima.

          Aspic traballanti

          E a proposito di gelatina, ecco l’aspic. Che non ha bisogno di presentazioni sinceramente, né nella versione salata come in foto (ovvero con legumi, e brandelli di lesso o pesce) né nella versione dolce che vedeva spesso moscato e fragoline o arance. Che dire, non ci mancherà.

          Filetto al pepe

          Ah che buono, peccato che ora si faccia di rado qui da noi, con quella salsina pesantissima ma deliziosa, e il pepe in grani che se ne mangiavi più di uno alla volta ti lacrimava l’anima.

          Profiterole

          Il profiterole può piacere tantissimo o non piacere affatto, resta innegabile la sua presenza scenica. Come si potrebbe non notarlo, con quei ciuffi di panna e la colata di cioccolato? Noi lo adoriamo nella
          versione al caffè.

          notizia da: dissapore.it










          Il peggiore di tutti per me è il patè in gelatina mamma mia ribrezzo solo a guardarlo
          Invece salvo a mani basse il profiterole che non riuscirei a mangiare dopo il cenone neanche sotto forma di flebo ma mi piace comunque tanto

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            #6
            Originariamente inviato da MikyRacing Visualizza il messaggio

            Il peggiore di tutti per me è il patè in gelatina mamma mia ribrezzo solo a guardarlo
            Invece salvo a mani basse il profiterole che non riuscirei a mangiare dopo il cenone neanche sotto forma di flebo ma mi piace comunque tanto
            A proposito di gelatina trovo assai inquietante anche l'aspic.... non sono mai riuscita a dargli un senso.... è come mettersi in bocca una forchettata di nulla solidificato

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              #7
              Originariamente inviato da Semiramide Visualizza il messaggio

              A proposito di gelatina trovo assai inquietante anche l'aspic.... non sono mai riuscita a dargli un senso.... è come mettersi in bocca una forchettata di nulla solidificato
              Concordo io in generale non concepisco la gelatina in sè mi pare inutile e rovina qualsiasi cosa

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                #8
                Originariamente inviato da MikyRacing Visualizza il messaggio

                Concordo io in generale non concepisco la gelatina in sè mi pare inutile e rovina qualsiasi cosa
                Io la gelatina la tollero solo nella Simmenthal

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                  #9
                  Originariamente inviato da Semiramide Visualizza il messaggio

                  Io la gelatina la tollero solo nella Simmenthal
                  Hahahaha io invece non mangio simmenthal appunto per la gelatina

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