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Il Topic ufficiale del Calcio II CAPITOLO

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  • Originally posted by Sideman View Post
    La situazione Milan Donnarumma è di quelle che mi fa godere.
    Il milan ha già ingaggiato Pepe e nessuno si presenta per Donnarumma...e ci credo a quelle cifre una che fa papere del genere....
    qui rischiano di prenderlo nel didietro in tanti:
    Raiola che non si prenderebbe nessuna percentuale sulla eventuale vendita
    Il Milan che si troverebbe con un ingaggio monstre ed un mancato incasso ed un altro ingaggio oneroso per Reina
    Donnarumma o lo stesso Reina in quanto uno dei 2 andrà in panca...

    sarebbe uno spasso, ancora di più con il milan fuori dalle coppe... e donnarumma e reina in porta.....
    Qualcuno mi deve spiegare perché un portiere come Reina deve pretendere di essere titolare.
    Altro portiere più che sopravvalutato.
    Donnarumma per risolvere la sua situazione\carriera dovrebbe mandare affanculo Raiola, andare da Fassone e dimezzarsi l’ingaggio, diventerebbe idolo indiscusso e ricomincerebbe a parare.

    Infine, Chiesa mi ricorda Bruno Conti.
    La butto lì..



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    La notte non dura mai abbastanza..........

    FOTO CIV 2014 VALLELUNGA
    https://www.daidegasforum.com/forum/f...round-3-a.html

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    • Originally posted by FIloGhemEnO View Post

      Qualcuno mi deve spiegare perché un portiere come Reina deve pretendere di essere titolare.
      Altro portiere più che sopravvalutato.
      Donnarumma per risolvere la sua situazione\carriera dovrebbe mandare affanculo Raiola, andare da Fassone e dimezzarsi l’ingaggio, diventerebbe idolo indiscusso e ricomincerebbe a parare.

      Infine, Chiesa mi ricorda Bruno Conti.
      La butto lì..



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      bha Reina ha de piedi da centrocampista un carisma da leader e tra i pali è vero ha commesso qualche errore di troppo ma è anche riuscito in vari miracoli.....insomma io non lo scarterei a priori...
      Se tre semafori verdi di fila sono il momento clou della tua serata, è tanto che non ti diverti.

      “Io amo Napoli. E’ la città meno americanizzata d’Italia anzi d’Europa. Una volta a Roma, mentre passeggiavo, qualcuno alle mie spalle disse:”Ammazza le rughe, come s’è invecchiato!”, invece a Napoli uno mi si avvicinò così:” Marcellì, ce simmo fatt’ viecchiarell,eh? ‘o volite nu cafe?” :che garbo, che gentilezza d’animo…Napoli va presa come una città unica,molto intelligente: Napoli è troppo speciale quindi non la possono capire tutti.”
      Marcello Mastroianni

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      • Originally posted by FIloGhemEnO View Post
        Infine, Chiesa mi ricorda Bruno Conti.
        La butto lì..

        Paragone impegnativo eh.
        Chiesa è decisamente più "grezzo" tecnicamente
        Conti c'aveva 'na classe che faceva paura....

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        • Originally posted by monikaf View Post


          Paragone impegnativo eh.
          Chiesa è decisamente più "grezzo" tecnicamente
          Conti c'aveva 'na classe che faceva paura....
          Innanzitutto è difficile paragonare 2 giocatori di 2 epoche cosi diverse, anche perchè il calcio è cambiato e poi parliamo di un giocatore tra i più forti dell'epoca affermato e di uno che ha eccellenti prospettive.
          Conti accarezzava il pallone, ma se non ricordo male giocava con un piede solo, sicuramente molta più tecnica.
          Chiesa ha più forza nelle gambe, è un pò più grezzo ma tira molto bene con entrambi i piedi ed ha un dribbling in velocità superiore, mentre Conti ti saltava a nche da fermo.
          Poi il calcio di oggi ha permesso a Chiesa di potersi adattare anche in ruoli tipo terzino avanzato, non penso a Conti siano mai stati dati compiti del genere, a memoria assolutamente no, per questo è difficile paragonare due ere calcistiche cosi diverse.
          Riguardo alla classe pura non c'è paragone, ma Chiesa è più esplosivo

          sid
          "Fatti non foste a viver come bruti,
          ma per seguir virtute e canoscenza"
          INFERNO XXVI

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          • il fenomeno pluribannato elargisce verità...ah ah ah ah che ridere....
            La fiorentina non sta chiedendo assolutamente niente, dato che quest'anno non lo vuole vendere....chiaro che se viene qualcuno con 70 ci pensa, ma non ha messo in vendita chiesa...
            poraccio che vita grama se si deve riabilitare su un forum ...di calcio poi...
            "Fatti non foste a viver come bruti,
            ma per seguir virtute e canoscenza"
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            • Fair play, più ombre che luci: il divario è aumentato e vincono sempre le stesse

              Il divario è aumentato e vincono sempre le stesse: l’austerity ha cristallizzato i rapporti di forza al momento dell’introduzione. L’Italia ha pagato il declino milanese


              C’è un’Europa a due velocità anche nel calcio. È quella del fair play finanziario dell’Uefa, che si preoccupa di dare stabilità al sistema, con il merito evidente di aver allontanato lo spettro dei debiti. Peccato che quest’attenzione per i conti abbia cristallizzato i rapporti di forza, stratificando il potenziale tecnico ed economico dei club. Ed è singolare che anche l’Unione Europea soffra della stessa malattia, con l’Italia in prima fila nel chiedere ai tecnocrati di Bruxelles più duttilità sul proprio disavanzo statale. E dopo il recente voto popolare il nostro Paese chiede un’apertura di credito, proprio come il nostro calcio di punta, che ha appena avuto 4 posti in Champions ma convive con un presente precario. Tutti si prodigano per tornare competitivi nel Vecchio Continente. Ma come? Gli ostacoli sono tanti, in parte dovuti anche ai nostri difetti congeniti. Non facciamo sistema e fatichiamo a crescere.
              MONITORAGGIO - È vero che la Juve fa storia a sé e si è già conquistata con merito un posto nell’Olimpo, ma tutte le altre nostre big balbettano quando devono fare i conti con il monitoraggio dell’inquisizione di Nyon. Sono benvenute le recenti innovazioni del fair play 2.0 che vanno nella direzione della trasparenza e mettono alle strette le nuove forme di elusione. Nulla da dire, lo spirito è quello giusto, ma nessuna di queste norme entra nel merito del vitale diritto alla libera concorrenza. Con questa formula chi è già ricco è aiutato ad arricchirsi sempre di più, ma a chi sta dietro manca il fiato per inseguire il gruppo di testa. Per esempio, la prossima settimana da Nyon dovrebbe arrivare una sanzione contro il Psg (dalla limitazione della rosa al blocco del mercato) per le sponsorizzazioni opache arrivate dal Qatar (aiuti di Stato?) in relazione ai 402 milioni spesi la scorsa estate per Neymar e Mbappé. Come dimostra il caso Psg, la ristretta cerchia delle grandi ha dei margini di crescita ormai inarrestabili, mentre chi è sotto il target dei 400 milioni di fatturato non riesce a vedere la luce. L’attuale sistema è perverso perché lega la crescita di un club esclusivamente al lievitare dei ricavi. E guarda caso in questi anni il tema delle sponsorizzazioni opache è stato strettamente collegato ai benefici per quelle società che hanno alle spalle una proprietà-Stato (come Manchester City e Psg). Sono depositarie di un potere trasversale le due grandi di Spagna (Real e Barcellona). Così come l’anima popolare del Bayern è l’emblema della locomotiva autarchica tedesca. A maggior ragione il boom economico della Premier traina un temibile plotone di club (i Manchester, il Liverpool, il Chelsea e l’Arsenal) che guarda caso siedono stabilmente nella hit dei fatturati. Ciascuna realtà ha le sue esigenze e le inevitabili criticità. È arduo indicare un’unica strada, che stia bene a tutti. E l’anomalia-Italia paga soprattutto il declino di Berlusconi e Moratti. Inter e Milan faticano a riprendere quota a dispetto di un brand ancora importante. Senza entrare nel merito delle vicissitudini di Mister Li e dell’attesa per il verdetto sui rossoneri, la stessa famiglia Zhang (che pure ha dimostrato solidità) deve sottostare a costanti controlli. La prossima settimana il management nerazzurro negozierà in Svizzera le nuove condizioni.
              SETTLEMENT - E dire che l’Inter è formalmente in uscita dal tunnel dell’ultimo settlement, ha fatto i compiti con diligenza, ma gli esami non finiscono mai. Senza appellarsi al concetto delle deroghe (già note all’UE), non sarebbe più semplice concedere una wild card ai club ri-emergenti? Prendiamo la voce “finanziamento soci”: ora l’azionista di maggioranza non può anticipare cifre significative sul mercato garantendo con fidejussioni. Le attuali norme indicano solo la via maestra dell’aumento di capitale, una tutela per tutti (per carità) ma su questo aspetto si noti un amaro retrogusto. Nel recente passato i veti in sede Uefa a determinate aperture sono stati intimati proprio da quei club che guardano tutti dall’alto in basso. E nel brusio dei “no” spiccano i “nein”... Siamo alle solite. La strada delle riforme è stretta e impervia. Nel 2009 Platini concepì il fair play per frenare le manie di grandezza di Florentino Perez. Quasi 10 anni dopo il Real è sempre più Real. Possibile che l’Italia non trovi i suoi spazi vitali?

              Fonte gazzetta.it

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              • Fair play dannoso? Ma ha evitato il crac di tante società

                Le ragioni dell'Uefa: furono i club a sollecitarlo, ma ora rifiutano le regole per l'equità come luxury tax e salary cap

                Si fa presto a dare addosso al fair play finanziario, che pure di limiti e difetti ne ha. Ma è come per la democrazia di Churchill: il peggior sistema di contenimento dei costi, esclusi tutti gli altri sperimentati finora. Senza il fair play Uefa, il calcio europeo oggi sarebbe molto diverso e, probabilmente, peggiore. Con sceicchi arabi e oligarchi russi che potrebbero comprare una squadra di 11 Neymar non preoccupandosi delle spese (proprio il contrario di quello che ha in mente Ceferin per il futuro). E, dall'altra parte, senza più alcuni club che sarebbero già falliti, travolti da debiti insostenibili.
                LE ORIGINI — Per capire questo sistema di regole, bisogna tornare al 2010. Quando in Europa il calcio aveva oltre 1,7 miliardi di deficit. Sull'orlo del fallimento. Oggi siamo sotto i 300 milioni e i famosi sceicchi possono sempre cercare di beffare la legge, di eluderla, ma sarà sempre più difficile farla franca. Chi dice che il fair play ha creato disparità non ha tutti i torti. Perché il regolamento ha "fotografato" la situazione in un dato momento. Rendendo più complicato il recupero di chi era in affanno. Quelli che stavano bene potevano spendere sempre di più, in un circolo virtuoso di guadagni, investimenti, spese, guadagni, mentre quelli messi male... Un po' come succede con la Champions. Ma era anche colpa di quelli messi male, della loro cattiva gestione, di un management allegro. Il City non c'era nel 2010, ma ha investito bene i suoi petrodollari. Il Milan all'epoca aveva gli stessi ricavi del Real. C'è chi ha colto le opportunità di mercato, chi no. E comunque Platini, artefice della riforma con Infantino, ha sempre detto: "Sono stati i Moratti e i Berlusconi a chiedermi il fair play, così almeno potranno giustificarsi se non possono più spendere". Mai stato smentito.
                EQUILIBRIO MISURE — Non c'è dubbio che il fair play avrebbe potuto diversificare le misure. I critici lungimiranti della prima ora si lamentavano del fatto che luxury tax e salary cap, combinate con le regole approvate, avrebbero probabilmente equilibrato meglio tra effetti sanzionatori e recupero dei reprobi. Tutto vero. Ma sono stati i club i primi a non volere queste misure. Neanche adesso le vogliono. Ceferin ci ha provato ed è stato respinto. Quindi non è ancora possibile tassare chi spende e limitare gli stipendi (e comunque il salary cap è difficilmente praticabile per motivi legati alle norme comunitarie).
                CASI CITY-PSG — Altro errore, questo molto umano ma imperdonabile, è stato l'ammorbidimento nei confronti di Psg e City. Inaccettabile il trattamento di favore che hanno ricevuto. Francesi e inglesi non solo hanno violato le regole, ma hanno anche cercato di ingannare (vedi sopravvalutazione dei contratti di sponsorizzazione): in questo caso l'Uefa avrebbe dovuto punire due volte. Per lo sforamento dei parametri e per il dolo. Invece s'è fatta scivolare di dosso la mala fede senza reagire. Un peccato originale che sconta ancora oggi, quando i club nel mirino del FFP le rinfacciano: "Sì, ma il Psg...".
                NUOVE REGOLE — Dopo la riforma del 2015, che ha introdotto il "voluntary", e dopo le novità entrate in vigore il 1° giugno, certe situazioni inique non dovrebbero più ripetersi. Qual era infatti il vecchio problema? Era che, se un club faceva i suoi comodi, alla faccia delle limitazioni, sarebbe stato punito soltanto un anno dopo (vedi sempre il Psg). Ma se intanto avesse vinto la Champions? Ora, in teoria, non si può più. Dal 1° giugno, se una squadra fa un acquisto che non convince, l'Uefa può pretendere che sia mostrata subito la sostenibilità dell'operazione. Altrimenti... be', è su questo "altrimenti" che si gioca il futuro o, meglio, l'accettazione del fair play da parte delle società che se ne considerano vessate. Con il mercato caldo che si annuncia, non dovremo attendere molto per mettere alla prova il nuovo regolamento.

                Fonte gazzetta.it

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                • Originally posted by Sideman View Post
                  il fenomeno pluribannato elargisce verità...ah ah ah ah che ridere....
                  La fiorentina non sta chiedendo assolutamente niente, dato che quest'anno non lo vuole vendere....chiaro che se viene qualcuno con 70 ci pensa, ma non ha messo in vendita chiesa...
                  poraccio che vita grama se si deve riabilitare su un forum ...di calcio poi...
                  l'unico che ha un avita grama sei tu,che vedrai partire Chiesa al miglior offerente.....
                  Conserviamo anche questa perla dell'incompetente provinciale

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                  • non capire niente di calcio e delle sue dinamiche ed iscriversi ad un forum di pallone... veramente la gente non sa che fare...
                    "Fatti non foste a viver come bruti,
                    ma per seguir virtute e canoscenza"
                    INFERNO XXVI

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                    • Originally posted by Fghil

                      per questo ti leggiamo,cerchiamo di analizzare il fenomeno che ti affligge e non riesci a debellare.
                      ma soprattutto , aggiungo

                      perche' e' un ottimo saltimbanco
                      Tutti siamo stati giovani e un po' pirla
                      ma non credere che
                      rimanendo pirla, rimani anche giovane
                      Saluti a Kallio

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                      • Originally posted by Nico1 View Post

                        ma soprattutto , aggiungo

                        perche' e' un ottimo saltimbanco
                        saltimbocca alla romana e saltimbanco alla...fiorentina?
                        Lo spam è come la m@fia: c'è sempre,anche quando non si vede! :gaen:

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                        • Originally posted by jakal View Post

                          bha Reina ha de piedi da centrocampista un carisma da leader e tra i pali è vero ha commesso qualche errore di troppo ma è anche riuscito in vari miracoli.....insomma io non lo scarterei a priori...
                          Secondo me è sopravvalutato proprio perché ha questo fantomatico carisma, ma un portiere per avere un influenza positiva sulla squadra deve essere anche una sicurezza tra i pali.
                          Reina oltre a fare degli errori gravi spesso prende gol parabili, non sono papere, ma quei gol parabili che comunque scoraggiano la squadra.
                          Comunque avete fatto un ottima mossa a liberarvene ne gioverete parecchio.
                          Sono curioso di vedere chi arriva...



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                          • Originally posted by monikaf View Post


                            Paragone impegnativo eh.
                            Chiesa è decisamente più "grezzo" tecnicamente
                            Conti c'aveva 'na classe che faceva paura....
                            Detto da un laziale doc ha un valore in più...


                            Comunque si sicuramente paragone impegnativo, però vederlo sgroppare con la maglia azzurra su quella fascia mi ha ricordato proprio brunetto ai mondiali dell’82....
                            Sai quelle cose così a pelle...alla Sabatini..



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                            • Comunque sono curioso di vedere come finisce tra Perin e Sciesni....
                              Seguirò con molto interesse l’evolversi della maglia numero 1...


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                              • be Filo, come vuoi che finisca: conoscendo sia l'attitudine alla programmazione della dirigenza bianconera che il credo Allegriano, è una situazione che hanno già previsto ed in qualche modo "concordato".

                                Sono circa 60 le partite che la Juve deve giocare in stagione; secondo me nessuno dei due ne giocherà meno di 25, ossia quasi la metà.

                                Pronostico, appunto conoscendo Allegri, che Perin giocherà molto all'inizio, non essendo "penalizzato" dalla partecipazione ai Mondiali: Allegri lo avrà subito all'inizio ritiro.

                                Poi certo, sotto un certo punto di vista, è la "qualità" delle partite che si gioca e non solo la quantità: il Primo ed il Secondo saranno "decisi" non tanto dal "quanto" si gioca, ma da chi scenderà in campo dalle partite decisive del girone Champ o dagli ottavi in poi. Probabilmente per queste partite oggi il Polacco appare in Pole Position, ma non è detto che non possa cambiare.



                                Originally posted by FIloGhemEnO View Post
                                Comunque sono curioso di vedere come finisce tra Perin e Sciesni....
                                Seguirò con molto interesse l’evolversi della maglia numero 1...


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