annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il Topic ufficiale del Calcio II CAPITOLO

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Semiramide
    ha risposto
    L’Inter presenta nuovo logo e brand identity: sarà Inter Milano

    Il nuovo logo dell’Inter, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è diventato realtà. Il club nerazzurro ha presentato sui propri canali social quello che nelle speranze della dirigenza è destinato a diventare un brand globale, all’avanguardia. Da oggi in poi la brand identity della società milanese sarà Inter Milano.

    Adesso è ufficiale. L'Inter dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi ha ufficializzato il cambio di logo. Una svolta importante all'insegna del brand identity, con la volontà di fare appunto del club nerazzurro un "marchio" all'avanguardia e globale. A tal proposito novità anche per la brand identity che da oggi in poi sarà Inter Milano, con la società che ha giocato su questo, sfruttando le iniziali anche in occasione del lancio ufficiale del logo sui propri canali social: "I M (ovvero "Io sono" in inglese) FC Internazionale Milano. #IMINTER".

    "I M FC Internazionale Milano. Ciò che sono oggi è frutto di ciò che sono sempre stata. Aperta al mondo, radicata in una città. #IMInter". Con queste parole l'Inter ha presentato ufficialmente il suo nuovo logo. Confermate dunque le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, con per un cambio di look all'insegna della semplicità. Un cerchio con un bordo nero, su uno sfondo blu, con al suo interno stilizzate, le lettere I e M, a formare un secondo cerchio. Rispetto al logo precedente, quello che ha rappresentato il club milanese dal 2014 al 2021, sono sparite la F e la C oltre al colore oro.

    L'Internazionale Milano dunque si prepara ad un ulteriore salto nel futuro con la volontà di diventare ancor di più un brand globale riconosciuto in tutto il mondo. Per questo si è cercato di rendere il logo semplice e con un maggior impatto visivo, capace di acquistare una sua brand identity. Il tutto senza però dimenticare il passato, anzi con un forte legame con la città di Milano, richiamata anche nel video, in cui non potevano mancare le immagini del Duomo. Testimonial diversi giocatori dell'Inter tra cui Lautaro, Lukaku e Hakimi con alcune immagini dei successi del passato (richiami al "triplete") e richiami alle vittorie in campionato del presente. Il tutto giocando appunto sulle iniziali I M Fc Internazionale Milano.

    Un assaggio del nuovo logo dell'Inter, che sarà comunque presente sin da subito sui prodotti ufficiali, sarà offerto ai tifosi in occasione del match interno contro il Cagliari, in programma al Meazza il prossimo 11 aprile. Il nuovo simbolo infatti comparirà sulla quarta divisa, che la squadra di Conte indosserà prima del match. Per vederlo invece costantemente e dappertutto, sulle casacche bisognerà aspettare la prossima stagione.
    notizia da:fanpage.it

    Lascia un commento:


  • mito22
    ha risposto

    Clamoroso in casa Fiorentina: Cesare Prandelli ha rassegnato le dimissioni e lascerà la panchina viola. Il tecnico di Orzinuovi saluta Firenze a due giorni dal ko contro il Milan, dopo aver collezionato appena 5 vittorie in 21 giornate di campionato. "Mi fermo per ritrovarmi. La mia carriera può finire qui ma non ho rimpianti". Al suo posto pronto a tornare Beppe Iachini, a cui Prandelli era subentrato a inizio novembre.

    Getty Images



    Il grande ritorno dell'ex ct, che aveva guidato la Fiorentina dal 2005 al 2010, non è andato esattamente come Commisso si aspettava: la squadra ha conquistato appena 21 punti in Serie A dal 22 novembre in avanti e attualmente si trova al 14esimo posto in classifica, con 7 punti di margine sulla zona retrocessione.

    "La Fiorentina informa che, in data odierna, l’allenatore Cesare Prandelli ha presentato alla Dirigenza del Club le proprie dimissioni - si legge nella nota della Fiorentina - La Società viola, con enorme dispiacere, ha accolto la richiesta del tecnico comprendendone le ragioni, che vanno oltre il calcio giocato. Cesare Prandelli è l’allenatore e l’uomo che in questi mesi ha dato tutto se stesso dimostrando, ancora una volta, il profondo legame e affetto che lo lega alla città di Firenze e alla Fiorentina. Il Presidente Commisso, la Dirigenza, la Squadra e tutto il Popolo viola ringraziano Cesare Prandelli, augurandogli di ritrovare al più presto la serenità e le energie necessarie per ottenere le migliori fortune per il suo futuro umano e professionale".

    LA LETTERA DI PRANDELLI
    "Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono". In una lettera aperta pubblicata sul sito ufficiale della Fiorentina, Cesare Prandelli ha spiegato i motivi che l'hanno spinto alle dimissioni. "È la seconda volta che lascio la Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia decisione - ha ricordato l'ormai ex tecnico dei viola - Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto tutto assieme".

    "In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono - ha raccontato l'ex ct della nazionale nella sua lettera d'addio - Ho intrapreso questa nuova esperienza con gioia e amore, trascinato anche dall'entusiasmo della nuova proprieta'. Ed e' probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me. La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra".

    In attesa di notizie ufficiali da parte della società, Beppe Iachini (ancora sotto contratto) si sta preparando a tornare e guidare la squadra fino al termine della stagione, con l'obiettivo di raggiungere una salvezza il più tranquilla possibile. Nel frattempo bisognerà cominciare a pensare al futuro. La dirigenza viola ha fatto un sondaggio con Simone Inzaghi ancora alle prese con il rinnovo con Lotito. Le ipotesi Sarri e Spalletti appaiono troppo dispendiose per i conti del club, che ha dunque messo nel mirino un allenatore economicamente più "accessibile" come Roberto De Zerbi. Il tecnico del Sassuolo sta negoziando il rinnovo con i neroverdi, ma la Fiorentina è pronta all'assalto.

    Lascia un commento:


  • Carapintadas
    ha risposto
    grazie ragazzi

    Lascia un commento:


  • Semiramide
    ha risposto
    Calcio, iceberg e balene: ecco come si gioca in Groenlandia


    Più su del Circolo polare artico esiste un campionato che si gioca su un'isola vulcanica e che dura solo una settimana

    Sapete dove si gioca il campionato di calcio più breve e più incredibile del mondo? In Groenlandia, dove è la natura a dominare sull'uomo con solo il 20% della terra abitabile: il resto è ghiacchio. Chi vive lì non può però rinunciare alla gioia del pallone e allora ogni anno dal 1971 i migliori calciatori della Groenlandia si riuniscono per giocare la Grønlandsbanken Final 6, una competizione di una settimana disputata nel Circolo Polare Artico.
    I prati sono pochissimi e per circa nove mesi all'anno è impossibile giocare a calcio perché i campi sono soffocati da centimetri e centimetri di neve. In sette giorni si apre e chiude una stagione regolare con la partecipazione di 5000 calciatori, cioè il 10% della popolazione totale.

    Partite tra iceberg e balene

    Le partite si svolgono su un'antica isola vulcanica, dove iceberg e balene sono visibili in lontananza. Dovete quindi immaginare un campo di calcio fatto di roccia o sabbia - e infatti non mancano infortuni, anche gravi - in mezzo al nulla, circondato dall'oceano e dai ghiacciai. Le otto squadre che a luglio ottengono la qualificazione nelle gare regionali possono di diritto partecipare alla Grønlandsbanken Final 6. Non mancano passione e divertimento, tutto concentrato in una settimana. La Federazione danese sta aiutando con la costruzione di altri campi artificiali per garantire alla Groenlandia lo status riconosciuto dalla Fifa.

    notizia da: corrieredellosport.it

    Lascia un commento:


  • Sideman
    ha risposto
    Vi è andata male Giova
    anche se nel primo tempo noi impauriti e voi avete fatto la partita
    ieri la consacrazione del ragazzo epche difendo da 3 anni, Vlahovic per il quale a firenze ho litigato con il mondo tra giornalisti e tifosi incompetenti, per me una bella soddisfazione.

    detto questo spero in una riorganizzazione totale di questa societa creata a *****, con dg e ds incompetenti, mi piacerebbe tanto affidare un progetto a Italiano (se Sarri rifiutasse) o Juric e un DS che punta sui giovani che conosce il calcio

    sid

    Lascia un commento:


  • Sideman
    ha risposto
    Originariamente inviato da giova3419 Visualizza il messaggio
    E comunque... Spezia - Milan 2-0 FORZA SPEZIAAAAA
    bella squadra che gioca a viso aperto contro tutte
    venerdi prossimo ho molta paura e per noi è troppo importante
    speriamo bene

    Lascia un commento:


  • giova3419
    ha risposto
    E comunque... Spezia - Milan 2-0 FORZA SPEZIAAAAA

    Lascia un commento:


  • monikaf
    ha risposto
    Ma verità de che?

    Io ce l'ho entrambe.

    Quindi...il sabato la moto...la domenica la LAZIO.

    Lascia un commento:


  • mito22
    ha risposto

    verità passione del calcio motociclismo

    Lascia un commento:


  • cosimo
    ha risposto
    Originariamente inviato da monikaf Visualizza il messaggio

    Tralasciando il fatto che pare che je siano spariti 'na trentina de milioncini...
    Azzz...

    Lascia un commento:


  • monikaf
    ha risposto
    Originariamente inviato da cosimo Visualizza il messaggio
    Secondo me - a parte le ruggini del passato - ad AnDonio girano di brutto perchè coi casini di Suning i le tranches dei dodici milioni netti di ingaggio all'anno non arrivano proprio puntualissime...
    Tralasciando il fatto che pare che je siano spariti 'na trentina de milioncini...

    Lascia un commento:


  • cosimo
    ha risposto
    Secondo me - a parte le ruggini del passato - ad AnDonio girano di brutto perchè coi casini di Suning i le tranches dei dodici milioni netti di ingaggio all'anno non arrivano proprio puntualissime...

    Lascia un commento:


  • monikaf
    ha risposto
    Insomma ce semo persi la parte più divertente de 'na partita avara d'emozioni.

    Mannaggia.

    Lascia un commento:


  • Semiramide
    ha risposto


    Scontro finale, in tutti i sensi. Perché c’era mezza Coppa Italia in gioco, ma pure un passato che non si dimentica. Antonio Conte e la Juventus non sarà mai una storia banale e non lo è stata neppure ieri sera, per un dito medio di troppo.

    Lukaku come Casper, Szczesny Scream e il tavolino di Conte: Juve-Inter, social scatenati

    Non è banale neppure per Andrea Agnelli, immortalato dalle telecamere Rai mentre dispensava insulti. O per Leonardo Bonucci, che stuzzicava il suo ex allenatore per le proteste verso l’arbitro.

    Partiamo dalla fine. Le telecamere della Rai consegnano ai telespettatori l’immagine di Andrea Agnelli che, a fine partita, scende le scale e, visibilmente alterato, dice qualcosa a qualcuno. La frase incriminata sarebbe “stai zitto cog....e” o qualcosa di simile e il destinatario Antonio Conte.

    Dalla Juventus nessun commento sull’episodio in questione, ma la sottolineatura di un altro fatto, avvenuto a fine primo tempo: il dito medio di Conte verso l’angolo juventino, davanti ai giocatori che stavano tornando negli spogliatoi, alla presenza di Agnelli e del vice presidente Pavel Nedved. Dalle immagini si vede Conte urlare qualcosa, secondo “orecchie bianconere” avrebbe accompagnato il gestaccio con un insulto, la parola “suca”.

    Sempre all’intervallo ci sarebbe stato anche un violento diverbio tra il bianconero Fabio Paratici e il nerazzurro Lele Oriali. Questo però è stato soltanto il primo round: pare che Agnelli e Conte abbiano continuato a battibeccare anche dopo, nei pressi degli spogliatoi.

    E lo scontro si sarebbe allargato anche ai calciatori delle due squadre. Vecchie ruggini che resistono al trascorrere del tempo: Conte è stato colui che ha dato il via al ciclo vincente targato Agnelli, portando la Signora dal settimo posto a tre scudetti di fila. Il presidente bianconero però non gli ha mai perdonato quelle dimissioni in piena estate, con la squadra già in ritiro, all’inizio della stagione 2014-15: alla base dell’addio c’erano divergenze legate al mercato. Da allora il rapporto tra i due è diventato glaciale, anche se il numero uno della Juventus pubblicamente ha avuto parole di stima nei suoi confronti: “Conte è una bandiera juventina, ma noi volevamo Sarri e abbiamo preso Sarri”, spiegò quando cambiò tecnico nel 2019.

    L’anno scorso da queste parti ci ha lasciato mezzo scudetto, quest’anno un trofeo. Mica facile, però, la vita di Conte quando torna a Torino. Perché poi capita pure di protestare per un calcio di rigore, come pure di prendersi il rimprovero di un tipo, un vecchio amico, un suo ragazzo, uno di quelli con cui aveva costruito una squadra da record.

    E’ andata così, con Bonucci che si è girato verso il vecchio allenatore e gli ha urlato: ”Conte, devi rispettare l’arbitro!”. Era l’alba della partita. Ma pure la spia di quel che sarebbe accaduto dopo. Conte si è lamentato perché sarebbe stato insultato per tutto il primo tempo dalla panchina della Juventus. E non a caso, verso la fine della prima frazione, si è avvicinato al quarto uomo Chiffi, lamentandosi di quanto stava accadendo, ricevendo in cambio rassicurazioni che tutto sarebbe stato registrato.

    Nervi a fior di pelle, questo è l’antefatto della reazione dell’allenatore nerazzurro a fine primo tempo, che ha poi di fatto portato anche allo scontro finale con il presidente bianconero Andrea Agnelli. ”Il mio gestaccio? Le fonti juventine dicano tutta la verità - ha spiegato Conte –. Il quarto uomo ha sentito cosa è successo per tutta la partita, bisognerebbe dire la verità ed essere più educati. Credo ci voglia maggiore rispetto per chi lavora. Non ho piacere di commentare, a me hanno insegnato che in tutte le cose serve educazione e rispetto”.

    E se è vero che lo scontro tra i due è continuato anche nella zona antistante lo spogliatoio, per l’allenatore dell’Inter siamo al secondo diverbio post partita nel giro di poche settimane, dopo quello di Udine con l’arbitro Maresca. L’amico Pirlo ha glissato sull’argomento: ”Non so bene cosa sia successo con Conte perché ero già rientrato negli spogliatoi”. Sensazioni? Juve-Inter non finisce qui. C’è ancora l’arena del campionato...

    notizia da: dagospia.com

    Lascia un commento:


  • giova3419
    ha risposto
    Originariamente inviato da FIloGhemEnO Visualizza il messaggio
    Insomma che si dice..? siete tutti latitanti..!
    il calcio senza spettatori ci ha ammosciato a tutti....
    1. Che si dice? Forza Speziaaaaa

    Lascia un commento:

X
Sto operando...
X