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La Suzuka 8 Ore 2026 parla ancora una volta giapponese: Honda HRC ha centrato la quinta vittoria consecutiva nella classica di durata, firmando il 32° successo del marchio sull’iconico tracciato di Suzuka. In una gara segnata dalla pioggia e dalle safety car, Takumi Takahashi e Jonathan Rea hanno gestito con esperienza condizioni limite, confermando il dominio Honda in una delle prove endurance più prestigiose al mondo.
Suzuka 8 Ore 2026: gara bagnata, dominio Honda
Domenica 5 luglio, 50 equipaggi si sono schierati al via della 47ª edizione della “Coca-Cola” Suzuka 8 Hours sul circuito di 5,821 km. Il semaforo verde è scattato alle 11:30 ora locale, con asfalto ancora bagnato dalla pioggia del mattino, cielo coperto e 23°C nell’aria. Da subito è stato chiaro che strategia, gestione gomme e lucidità avrebbero contato più della pura velocità.
La Honda CBR1000RR-R Fireblade SP numero 30 è scattata dalla pole con Takumi Takahashi, subito superato da Naomichi Uramoto ma sempre nel gruppo di testa nelle prime fasi. Il ritmo e la costanza del giapponese hanno permesso a Honda HRC di chiudere il primo stint di 33 giri in testa, prima del passaggio di testimone a Jonathan Rea.
Il nordirlandese ha consolidato il vantaggio fino al secondo pit stop, confermando la solidità del pacchetto tecnico Honda in condizioni miste. Nel frattempo la pioggia andava e veniva, costringendo team e piloti a continui adattamenti nella scelta delle coperture e nella gestione del rischio, mentre le safety car rimescolavano a più riprese le carte.
La gestione perfetta di Takahashi e Rea
Dopo le prime quattro ore, Honda HRC aveva già impostato la propria strategia su due soli piloti: Takahashi e Rea. Somkiat Chantra, velocissimo nelle sessioni asciutte ma alla sua prima partecipazione a Suzuka 8 Ore, non ha trovato spazio in gara proprio per la mancanza di esperienza sul bagnato, pur contribuendo al lavoro di squadra per tutta la settimana.
Al termine del terzo pit stop, con Rea di nuovo in sella, il margine sulla concorrenza si aggirava intorno ai 22 secondi su Sylvain Guintoli. Nel corso dei giri successivi Jack Miller, in forza al Yamaha Factory Racing Team, è risalito fino alla seconda posizione e ha iniziato a erodere il gap, girando con costanza sul 2’16–2’18. Rea ha però reagito aumentando il ritmo e riportando il vantaggio su una zona di sicurezza, intorno ai 28 secondi.
Nella sesta ora di gara, con Takahashi nuovamente al comando e la pista in lento miglioramento ma ancora insidiosa, il giapponese ha messo a frutto tutta la propria esperienza nella gara di casa, mantenendo il controllo su Michael van der Mark e su un gruppo di inseguitori mai realmente in grado di impensierire il dominio della Fireblade ufficiale.
Honda HRC ha effettuato il quinto e penultimo rifornimento al giro 144, rimandando in pista Rea per l’ennesimo stint gestito con lucidità, anche quando il vantaggio su Jack Miller è sceso sotto i 20 secondi. L’obiettivo era chiaro: consegnare a Takahashi la moto nelle migliori condizioni possibili per l’ultimo assalto alle fasi finali.
Finale sotto il diluvio e record personali
L’ultima ora della Suzuka 8 Ore 2026 è stata una prova di nervi. Takahashi è risalito in sella al giro 173 con circa 52 minuti da disputare e una ventina di secondi di margine su Andrea Locatelli. Pochi minuti dopo il meteo ha nuovamente cambiato volto: pioggia intensa, luce in calo e una pista trasformata in una trappola a ogni curva.
Con 34 minuti ancora da correre, l’ingresso della safety car al giro 179 ha di fatto congelato le posizioni, proteggendo il vantaggio di Takahashi e spianando la strada alla quinta affermazione consecutiva di Honda HRC. Dopo 188 giri, la Fireblade numero 30 ha tagliato il traguardo davanti a tribune illuminate da migliaia di luci multicolori, suggellando una giornata perfetta per il reparto corse di Tokyo.
È stato chiamato per sostituire l'infortunato Johann Zarco soltanto ad un mese e mezzo dall'evento.
Ha condiviso il box con Jonathan Rea e Takumi Takahashi, ovvero un sei volte campione del mondo SBK e il pilota più vincente di sempre a Suzuka.
La sua esperienza si è conclusa in qualifica venendo "panchinato" per la gara, che HRC ha comunque chiuso in prima posizione. Un po' come accaduto ai tempi di Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki.
Signore e signori: Somkiat Chantra, vincitore della 8 Ore di Suzuka senza aver completato neanche un giro di gara. Il GOAT colpisce ancora.
È stato chiamato per sostituire l'infortunato Johann Zarco soltanto ad un mese e mezzo dall'evento.
Ha condiviso il box con Jonathan Rea e Takumi Takahashi, ovvero un sei volte campione del mondo SBK e il pilota più vincente di sempre a Suzuka.
La sua esperienza si è conclusa in qualifica venendo "panchinato" per la gara, che HRC ha comunque chiuso in prima posizione. Un po' come accaduto ai tempi di Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki.
Signore e signori: Somkiat Chantra, vincitore della 8 Ore di Suzuka senza aver completato neanche un giro di gara. Il GOAT colpisce ancora.
Ha già un palmares più ricco di alcuni suoi colleghi
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