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Davies: contrordine (quasi).

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  • Bruno Rabolini
    started a topic Davies: contrordine (quasi).

    Davies: contrordine (quasi).

    https://www.gpone.com/it/2018/07/06/...ip-island.html
    SBK, Davies: la Ducati V4? La voglio vincente già dalla FP1 di Phillip Island

    “Qualora dovessi rimanere, il problema non è entro quando provare la moto, semmai capire quanto sarà competitiva nel breve periodo”

    Il mercato tiene sotto scacco squadre e piloti. È anche il caso di Chaz Davies, chiamato al rinnovo con Ducati e allo stesso tempo curioso di scoprire quanto sarà competitiva la V4 in vista del 2019. Il suo futuro resta tra i temi centrali del venerdì.

    A Laguna hai detto che Ducati dovrà convincerti per rimanere. Come sarà possibile dal momento in cui non potrai provare la moto?

    Non sarà una situazione semplice, bisogna infatti vedere lo sviluppo e i piani. Sarebbe bello provare tutte le moto e poi decidere, però c’è poco da fare in questo momento. Il problema non è quando provare la V4, più che altro capire entro quanto sarà competitiva, dato che il mio obiettivo è quello di avere una moto che mi consenta di di vincere il Mondiale”.

    In casa Ducati molti sostengono che sarà più competitiva rispetto a quella attuale.

    “Di sicuro il progetto è emozionante e la moto ha tanto potenziale. Qualora dovessi rimanere, voglio una moto vincente fin dalla FP1 di Phillip Island. Questo lo dico perché qualora non dovesse esserlo, poi ci ritroveremo in Thailandia costretti a rincorrere e tutto sarà più complicato”

    L’attenzione si sposta poi sul venerdì, dove Chaz ha chiuso nono.

    “Penso che questa giornata sia stata abbastanza strana, soprattutto viste le condizioni meteo. Ho fatto il mio miglior tempo con una gomma nuova, ma non l'opzione che solitamente preferisco. Speravo di fare più giri, ma siamo tutti nella stessa situazione e riproveremo alcune modifiche in FP4 per avere un quadro più completo in vista della gara”.

    La sua mente è però rivolta al sabato.

    “Il mattino sarà cruciale, soprattutto perché avremo un solo turno per provare le gomme e sarà fondamentale prendere la scelta giusta. Ho visto anche l’Aprilia molto forte e questo significa che la moto è competitiva, anche se non sono però rimasto più di tanto sorpreso”.

    Di sicuro essere tra i primi dieci rappresentava la priorità.

    “Probabilmente in pista volevamo tutti assicurarci di entrare direttamente in Superpole 2 in caso di pioggia. Comunque siamo piuttosto sicuri della direzione da seguire”.




  • G4BRO
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    Originally posted by desmodannato View Post
    ducati con la panigale v2 è nata bidone e morirà tale
    yeahhh

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  • desmodannato
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    Intendevo come layout... Lo scarico della Kawa sta li dove lo trovi anche sul modello di serie... Sulla Ducati hanno fatto Km di tubi per trovare un'erogazione equilibrata...

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  • Hotslider
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    Tutte le sbk non sono nemmeno parenti con le moto che si coprano dal concessionario.......kawasaki inclusa !

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  • desmodannato
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    Originally posted by Gianluca Salina View Post
    Sykes ne ha perso anche un altro, nel 2014 contro Guintoli, per 6 punti.
    Al netto di questo, la Kawasaki di oggi è parecchio diversa da quella con cui Sykes correva e vinceva nel triennio 2012-2014. La 2018 poi, è ancora più lontana e, a causa del regolamento, hanno dovuto indirizzare lo sviluppo verso l'ottenimento di una erogazione il più lineare possibile, da guida scorrevole e di percorrenza, esattamente lo stile di Rea, ma non certo di quello di Sykes, che predilige lo stop&go.

    Si sapevo del terzo titolo mancato per Sykes ma non ricordavo quando Comunque, giriamola come vogliamo ma la Kawa era ed è una gran moto, viceva con Sykes, domina con Rea nonostante sia stata azzoppata da un regolamento senza senso... Forse dirò un caxxata, ma la Kawa SBK ricalca in tutto il layout di quella stradale, la Panigale è solo una parente della moto venduta, a cominciare dallo scarico per passare al serbatoio...

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  • Gianluca Salina
    replied
    Originally posted by desmodannato View Post

    Tutto giusto, ma Sykes c'ha vinto un mondiale con la Kawa e per mezzo punto ne ha perso un altro contro Biaggi, quindi la moto c'è, che poi nelle mani di Rea sia un'arma letale non ci son dubbi. Rea e Davis li metterei sullo stesso piano, sarebbe bello vederli entrambi a parità di moto
    Sykes ne ha perso anche un altro, nel 2014 contro Guintoli, per 6 punti.
    Al netto di questo, la Kawasaki di oggi è parecchio diversa da quella con cui Sykes correva e vinceva nel triennio 2012-2014. La 2018 poi, è ancora più lontana e, a causa del regolamento, hanno dovuto indirizzare lo sviluppo verso l'ottenimento di una erogazione il più lineare possibile, da guida scorrevole e di percorrenza, esattamente lo stile di Rea, ma non certo di quello di Sykes, che predilige lo stop&go.

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  • andrea nadiani
    replied
    Intendevo che, se non hai una moto comunque performante è difficile dominare un campionato. Sicuramente è stata la più penalizzata ma evidentemente Kawasaki e Rea hanno fatto un gran bel lavoro per rimanere là davanti.
    Se non avesse avuto le restrizioni avrebbe probabilmente vinto tutte le gare, anche perché sarebbe stata decisamente superiore alle altre, considerando cosa sta facendo adesso.
    Lo stesso Johnny in una intervista aveva detto di essersi trovato in difficoltà, perché con le restrizioni la moto era cambiata totalmente e lui è stato costretto a modificare il modo di guidare per poter essere veloce.
    Questo lo dimostra lo stesso Sykes, che proprio non riesce a farla andare.

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  • ilverdone
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    Originally posted by andrea nadiani View Post

    Su questo siamo d'accordo, la moto c'è.
    Però non la vedo così superiore alle altre, mi pare che sia più Rea a fare la differenza.
    cioè,non la vedi così superiore alle altre con le restrizioni sul motore,giusto?
    perchè un conto sono 14100,un conto sono 15200 o magari anche 15500.chi può dirlo senza restrizioni dove sarebbe arrivato....

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  • desmodannato
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    Se a Davis gli dessero una moto competitiva, Rea non stravincerebbe tanto, Ducati con la Panigale V2 è nata bidone e morirà tale Se già avesse solo la Yamaha per dire, il domino Rea non esisterebbe...

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  • paolo25
    replied
    Originally posted by desmodannato View Post

    Tutto giusto, ma Sykes c'ha vinto un mondiale con la Kawa e per mezzo punto ne ha perso un altro contro Biaggi, quindi la moto c'è, che poi nelle mani di Rea sia un'arma letale non ci son dubbi. Rea e Davis li metterei sullo stesso piano, sarebbe bello vederli entrambi a parità di moto
    Originally posted by desmodannato View Post

    Tutto giusto, ma Sykes c'ha vinto un mondiale con la Kawa e per mezzo punto ne ha perso un altro contro Biaggi, quindi la moto c'è, che poi nelle mani di Rea sia un'arma letale non ci son dubbi. Rea e Davis li metterei sullo stesso piano, sarebbe bello vederli entrambi a parità di moto
    a parer mio Rea e' un gradino sopra gli altri piloti Davis compreso!
    Alla fine la sola Kawa che si gioca tutte le gare la vittoria e solo la sua.

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  • andrea nadiani
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    Originally posted by *Profeta* View Post

    Infatti io parlavo di ciclistica/elettronica... di motore e' evidente che Ducati sia superiore.

    Pero' per passare nel cambio di direzione curva 2 - 3 devi poter tenere aperto a moto inclinata in curva due, andare largo e poi sbatterla dentro curva 3
    rimanendo alla corda nonostante stai di nuovo a gas spalancato e moto super inclinata...

    Se non hai una ciclistica e elettronica molto superiore alle altre moto non lo fai neppure se sei Rea... a me fare un sorpasso in quel punto pareva essere impossibile.
    Su questo siamo d'accordo, la moto c'è.
    Però non la vedo così superiore alle altre, mi pare che sia più Rea a fare la differenza.

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  • desmodannato
    replied
    Originally posted by Gianluca Salina View Post

    Vero Antò, ma permettimi due considerazioni:
    1. La Kawasaki nelle mani di Sykes sembra un'altra moto e Tom le cose fantascientifiche di Johnny (stile i sorpassi di Misano di cui giustamente parli), non le fa.
    2. Il ragionamento è un nonsenso ma, senza Rea, a quest'ora Davies sarebbe lui, in corsa per il 4° titolo mondiale consecutivo e forse, della V4 non ce ne sarebbe stato nemmeno bisogno o non subito (almeno per l'ambito racing). Fino all'anno scorso trovo che la componente Ninja fosse paritaria con il pilota Rea. Secondo me quest'anno c'è molto del nordirlandese, nella sua classifica attuale. Che poi la Kawasaki resti un'ottimo mezzo è fuori discussione, ma non ha più la superiorità di un tempo, castrata com'è dal regolamento.

    Tutto giusto, ma Sykes c'ha vinto un mondiale con la Kawa e per mezzo punto ne ha perso un altro contro Biaggi, quindi la moto c'è, che poi nelle mani di Rea sia un'arma letale non ci son dubbi. Rea e Davis li metterei sullo stesso piano, sarebbe bello vederli entrambi a parità di moto

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  • luciocabrio
    replied
    Originally posted by Gianluca Salina View Post




    State però trascurando un aspetto fondamentale, la componente umana. Davies è stanco della sua condizione ed il fatto che non abbia ancora rinnovato con Ducati e sia indeciso sul se farlo o meno è emblematico, perché non vorrebbe iniziare di nuovo una trafila di sviluppo senza ovviamente la certezza assoluta di essere vincente. Il gallese arriva da 3 anni in cui ha dato l'anima e, pur andando davvero forte, ha raccolto due secondi ed un terzo posto nel mondiale, anche lui annichilito come gli altri dal binomio Rea-Kawasaki. Mettetevi nei suoi panni... non sareste anche voi un po' "scarichi"? Onestamente, per conto mio quella che a qualcuno sembra una minore competitività della Ducati di Davies è invece da attribuirsi ad un calo di motivazione del gallese, che non ha più molta voglia di andare a vita persa. Paradossalmente questo sta giovando alla sua classifica, ma il suo mordente non è più quello di prima.
    In tema di confronti, Melandri ha, quest'anno, dopo 18 manche, 4 punti in più rispetto al 2017.
    Melandri lo scorso anno era al debutto con una bicilindrica..mi pare normale che vada meglio no?
    E deve ringraziare la prima gara per i punti che ha

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  • Gianluca Salina
    replied
    Originally posted by desmodannato View Post
    Dare tutti i meriti del dominio al solo Rea, per me, non è del tutto vero... La Kawasaki ha un'arma totale, e nelle mani di Rea è letteralmente letale per tutti. A Misano Rea ha fatto sorpassi in tratti inimmaginabili, e se non hai una moto che "gira" e ti asseconda come un'ombra certe manovre non le fai. A sentire Temporali, le Kawa usavano meno marce, a differenza delle Ducati che parevano moto da cross tanto cambiavano, e a confermarlo è stato anche Pirro, dicendo che anche sulla V4 stanno lavorando su questo aspetto... Credo che ormai la Panigale abbia fatto il suo ciclo, chissà se la nuova sarà competitive e chissà se Kawasaki non presenti qualche news a fine anno...
    Vero Antò, ma permettimi due considerazioni:
    1. La Kawasaki nelle mani di Sykes sembra un'altra moto e Tom le cose fantascientifiche di Johnny (stile i sorpassi di Misano di cui giustamente parli), non le fa.
    2. Il ragionamento è un nonsenso ma, senza Rea, a quest'ora Davies sarebbe lui, in corsa per il 4° titolo mondiale consecutivo e forse, della V4 non ce ne sarebbe stato nemmeno bisogno o non subito (almeno per l'ambito racing). Fino all'anno scorso trovo che la componente Ninja fosse paritaria con il pilota Rea. Secondo me quest'anno c'è molto del nordirlandese, nella sua classifica attuale. Che poi la Kawasaki resti un'ottimo mezzo è fuori discussione, ma non ha più la superiorità di un tempo, castrata com'è dal regolamento.

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  • Gianluca Salina
    replied
    Originally posted by Fafnir View Post
    Però Davies ha fatto gare da dominatore assoluto negli anni scorsi, nel 2018 no. A parte i punti, secondo me la moto nelle piste favorevoli a Ducati è meno forte.
    Bravo lui che ha recuperato più punti mentre in passato ne ha buttati per la foga di vincere.

    Originally posted by luciocabrio View Post
    Vedo che non sono l'unico che guarda le gare.
    State però trascurando un aspetto fondamentale, la componente umana. Davies è stanco della sua condizione ed il fatto che non abbia ancora rinnovato con Ducati e sia indeciso sul se farlo o meno è emblematico, perché non vorrebbe iniziare di nuovo una trafila di sviluppo senza ovviamente la certezza assoluta di essere vincente. Il gallese arriva da 3 anni in cui ha dato l'anima e, pur andando davvero forte, ha raccolto due secondi ed un terzo posto nel mondiale, anche lui annichilito come gli altri dal binomio Rea-Kawasaki. Mettetevi nei suoi panni... non sareste anche voi un po' "scarichi"? Onestamente, per conto mio quella che a qualcuno sembra una minore competitività della Ducati di Davies è invece da attribuirsi ad un calo di motivazione del gallese, che non ha più molta voglia di andare a vita persa. Paradossalmente questo sta giovando alla sua classifica, ma il suo mordente non è più quello di prima.
    In tema di confronti, Melandri ha, quest'anno, dopo 18 manche, 4 punti in più rispetto al 2017.

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