Announcement

Collapse
No announcement yet.

Announcement

Collapse
No announcement yet.

Cagiva Mito EV - Restauro Evolutivo

Collapse
X
 
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Font Size
    #1

    Cagiva Mito EV - Restauro Evolutivo

    In data 7 marzo ho acquistato una Cagiva Mito EV del 2004; unicoproprietario ferma dal 2006. Cosa bella? Libretto dei tagliandi che certifica quelli eseguiti (da tenere come "cimelio")per relativa estensione della garanzia, il fatto che fosse ancora depotenziata e a soli 600 metri da casa. Il padre di questo ragazzo se la voleva levare dal garage e ha saputo della mia passione per le Mito così abbiamo unito le due cose; tutto così con il passaparola.
    Cose brutte? Tutto. Proprietario assolutamente non appassionato di moto, un po' "borghese"; l'ha tenuta in "modo non consono". Non dico sotto l'acqua ma quasi.
    Parti da sostituire?
    Tutto. Ruggine ovunque, il serbatoio ne era pieno. I tubi in freno erano marci, la spugna del filtro si è nebulizzata e ne ho trovato residui dentro il cilindro, sulla testa e nel cielo del pistone. Ancora poco e grippava tutto. Cuscinetti KO (Tutti), tubazioni pieni di crepe e forcellone segnato in entrambi i lati. A causa di due cadute separate a bassa velocità ha grattato il lato destro e successivamente il lato sinistro, piegando anche il cavalletto laterale che di conseguenza andava a toccare il forcellone; segnandolo in modo profondo. Vado avanti!?
    Qua quando l'ho presa. Sembra bella ma se si osserva bene, già si notano i segni sul forcellone, marmitta ecc...c'è di bello che l'ho portata a casa a spinta ^^


    Per smontare il motore ho dovuto piangere, con il perno che si era arrugginito e "saldato" all'alluminio del telaio e forcellone. A piangere davvero.


    Questa è la testa, con i residui di quella che fu la spugna dell'airbox


    Cielo del pistone, azz...


    Biella, non male anche se il colore non è proprio uniforme...


    Una volta pulito è venuto a galla un po' di storia, il pistone sezione B indica un precedente grippaggio che non mi era stato segnalato. Con questi mezzi, è sempre così. I segreti, si scoprono dopo.


    Smonto tutto in giardino, nelle giornate primaverili di marzo; portando la moto "al telaio"; avendo in mente di fare un bel lavoro di elaborazione.
    La sera, dopo lavoro, nel mio garagino comincio con la "Rivoluzione:
    forcellone anodizzato nero - mono Sachs Kit SP 2000 con cover e lucidatura del telaio. Inoltre passo alla foratura del telaietto anteriore come da Manuale Kit sp; per far passare il cavo del contagiri; installando l'unità della Mito 1 decisamente piu' preciso di quello elettronico delle versioni Mito successive:


    Installazione Motore Seven Speed con cilindro 666650E e Testa Emisferica abbinata ad un pacco lamellare Adige con lamelle da 0,4 in carbonio.

    Ecco qua la ciclistica "aggiornata"


    Quindi, ad ora, della moto acquistata è rimasto solamente il telaio ed il telaietto anteriore con gruppo ottico annesso. STOP

    Il telaietto anteriore "forato" come consigliato dai tecnici Cagiva nel manuale del kit SP:

    Dopo due mesi di lavoro dentro il "garagino" la moto comincia a prendere forma e fisso anche la revisione del mezzo. ù
    Questa foto è stata scattata a mezzanotte, mentre fuori pioveva e in garage c'erano circa 10 gradi (fine marzo...brrrrr)


    Le parti sostituite sono:
    Motore 7 Speed
    Espansione completa Jolly Moto, me la realizzo' l'Amighetti tanti anni fa.
    Forcellone
    Mono Posteriore
    Forcelle kit SP 1993
    Cerchi
    Distanziali
    Trasmissione Completa
    Cavalletto laterale
    Pedane e viti con supporti in Viton; piu' rigido e meno incline alle vibrazioni.
    Cavo aria sostituito e avvicinato alla leva frizione per una migliore "sensibilità".
    Tolto il miscelatore, si "MIXA"a mano dal benzinaio.
    Tolto il motorino di avviamento, alleggerendo il tutto e fatto tornire per eliminare "peso aggiuntivo". Niente di esagerato, ma queste piccole cose mi hanno sempre fatto stare bene ^^
    Moto realizzata rispettanto il regolamento FMI, quindi pronta per correre con pinna posteriore in carbonio per evitare che il piede si incastri fra forcellone e corona - "Spugna" nel serbatoio (quella gialla, mi raccomando)- vaschetta di recupero dei liquidi (ufficiale Cagiva)



    Nel dettaglio, si vede la cura generale:


    Una volta attivata l'assicurazione e superata la revisione, la moto appare così. Ci giro per un poco con la carena laterale smontata per testare le varie regolazioni ed esser pronto e comodo ad eventuali interventi. Ci ho fatto un centinaio di chilometri, giusto per "togliere" la ruggine. Faro' un video per ulteriori dettagli ma il lavoro (in soli due mesi) è venuto bene
    Fatto con passione e scappatempo come le foto certificano.
    Portanumeri "a bomboletta" come una volta:











    Uppo di tanto in tanto il Topic così per aggiornarlo; se puo' esser utile a qualcuno che sta realizzando un restauro di una Mito o una Elaborazione, qua c'è tutto.
    Se non è abbastanza, puo' sempre chiedere ^^.
    Last edited by Transumanza; 25-05-26, 20:39.

  • Font Size
    #2
    Complimenti, bella, anche se per me LA mito resta la prima, questa era una mini 916.

    Sempre bello vedere questi topic wip, bravo!

    Comment


    • Font Size
      #3
      Bè dai. sembra nuova, altro che modo non consono, c'è anche la sella perfetta.


      E la pancia?

      Comment


      • Font Size
        #4
        Originally posted by PaoloZX6R View Post
        Bè dai. sembra nuova, altro che modo non consono, c'è anche la sella perfetta.


        E la pancia?
        Il "non consono" deriva dal fatto che con un poco di accorgimenti (minimi) si poteva conservare il mezzo in maniera perfetta. E invece...
        Uno su tutti, il serbatoio bucato dalla ruggine. O l'acido della batteria che ha corroso tutto il forcellone e relativo link. Anche le selle, sono belle esteticamente ma hanno preso "pioggia - umido" e poi sole. Quindi è "marcito" tutto e ho dovuto rifare l'imbottitura. Nulla di faticoso eh, ma con un minimo di accorgimento si poteva conservare il mezzo in maniera perfetta. Considerando i 10.000 chilometri scarsi percorsi in due anni di vita..
        L'espansione la feci fare dall'Amighetti di Jolly Moto; ad hoc per il 666650E cilindro che notoriamente adora i medi regimi ma che con pochi accorgimenti (pacco lamellare e testa) si puo' sfruttare bene ai medi senza disprezzare l'allungo; fissato attualmente a 12.500 giri. Allunga ancora un pelo, se si vuole insistere con il gas magari in fase di sorpasso, ma "non tira piu'".
        Pero' bella tonalità e bel colore ^^. Anche oggi ci sono andato in giro e la cosa bella è vedere le persone (magari intorno ai 40 /45 anni) voltarsi a guardarmi passare. Ganzissimo ^^

        Comment


        • Font Size
          #5
          Grande.... che pazienza.... ah ah.. il filtro nebulizzato

          Comment


          • Font Size
            #6
            PS; come mai non hai tenuto i cerchi originali EV e hai messo quelli della vecchia.. a 3 razze ma 'pesantoni'?

            Comment


            • Font Size
              #7
              Originally posted by PaoloZX6R View Post
              Bè dai. sembra nuova, altro che modo non consono, c'è anche la sella perfetta.


              E la pancia?
              Vabbè non sarà stata in un pollaio..

              Comment


              • Font Size
                #8
                Originally posted by mito22 View Post
                PS; come mai non hai tenuto i cerchi originali EV e hai messo quelli della vecchia.. a 3 razze ma 'pesantoni'?
                Il contrario; i cerchi a 3 razze sono piu' leggeri rispetto ai 6 razze ed inoltre quest'ultimi presentano un portacorona differente con un cuscinetto in piu'; quindi i 3 razze sono piu' funzionali e leggeri. A conferma di cio', quando la categoria 125 tirava veramente il mercato e le performance erano ancora importanti per la scelta della moto da parte dell'utente finale; le Mito EV nascevano con i cerchi 3 razze eliminati poi nel 1997-1998.
                Certo, non sono i Marchesini; ma essendo masse non sospese la differenza c'è e si sente ^^.

                Marchesini senza dischi, pneumatico e portacorona:
                - anteriore 3,8kg;
                - posteriore 4,6-4,8kg(canale 4,00).​

                Originale 3 Razze:
                -cerchio anteriore Mito II tre razze, senza disco e pneumatico - 5,0kg
                - cerchio posteriore Mito II tre razze, senza disco e pneumatico - 6,0 KG

                Originali 6 Razze Cagiva Mito EV

                Peso senza dischi e portacorona, come gli altri cerchi:
                - anteriore senza disco e pneumatico 5,2 kg;
                - posteriore senza disco, pneumatico e portacorona 7,2 kg.​
                Last edited by Transumanza; 27-05-26, 05:36.

                Comment


                • Font Size
                  #9
                  Originally posted by Transumanza View Post

                  Il contrario; i cerchi a 3 razze sono piu' leggeri rispetto ai 6 razze ed inoltre quest'ultimi presentano un portacorona differente con un cuscinetto in piu'; quindi i 3 razze sono piu' funzionali e leggeri. A conferma di cio', quando la categoria 125 tirava veramente il mercato e le performance erano ancora importanti per la scelta della moto da parte dell'utente finale; le Mito EV nascevano con i cerchi 3 razze eliminati poi nel 1997-1998.
                  Certo, non sono i Marchesini; ma essendo masse non sospese la differenza c'è e si sente ^^.

                  Marchesini senza dischi, pneumatico e portacorona:
                  - anteriore 3,8kg;
                  - posteriore 4,6-4,8kg(canale 4,00).​

                  Originale 3 Razze:
                  -cerchio anteriore Mito II tre razze, senza disco e pneumatico - 5,0kg
                  - cerchio posteriore Mito II tre razze, senza disco e pneumatico - 6,0 KG

                  Originali 6 Razze Cagiva Mito EV

                  Peso senza dischi e portacorona, come gli altri cerchi:
                  - anteriore senza disco e pneumatico 5,2 kg;
                  - posteriore senza disco, pneumatico e portacorona 7,2 kg.​
                  I nuovi 6 razze pesano "il doppio" dei vecchi 3 razze?!?!

                  Comment


                  • Font Size
                    #10
                    Originally posted by penna_85 View Post

                    I nuovi 6 razze pesano "il doppio" dei vecchi 3 razze?!?!
                    Eh si, ci abbiamo lavorato al tempo tantissimo con i ragazi del MitoClub. Tutti questi dati li ho nel mio archivio ma sono disponibili cercando un po' in giro; ormai è "storia nota".
                    I 6 razze pesano il doppio rispetto ai Marchesini; difatti nel team GIVI (obbligati ad utilizzare i 6 razze dato che nella fiche di omologazione di Cagiva ed il suo Kit, i Marchesini erano scomparsi) cercavano di limare in giro per riuscire a "sopperire" a questo aumento di peso.
                    Niente naturalmente è come i Marchesini; sia esteticamente che come peso. Una linea ancora bellissima e filante.
                    Un pensiero al sig. Roberto Marchesini.

                    Last edited by Transumanza; 28-05-26, 05:04.

                    Comment


                    • Font Size
                      #11
                      Qua un piccolo video esplicativo, con tanto di test. Va sistemata ma ci siamo; è venuta bene

                      Comment


                      • Font Size
                        #12
                        complimenti, bel restauro

                        Comment

                        X
                        Working...
                        X