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RSV4: prese d'aria freni, alternative sul mercato?

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    #1

    RSV4: prese d'aria freni, alternative sul mercato?

    Ormai la cosa sta prendendo piede, possiamo fare un elenco delle soluzioni disponibili sul mercato, con vantaggi e svantaggi? Alcune buttano l'aria sui dischi, altre sulle pinze, alcune si montano con fascette, altre sui supporti esistenti...chi ha esperienza o informazioni?



    In foto le oem Aprilia sulla nuova RSV4 1100


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    #2
    Io ho un paio di vecchi convogliatori in carbonio per prese d'aria GSXR K5, ce ne dovrebbero venire fuori parecchi di questi fredda pinze, ve li metto 500 euro al metro ok?

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      #3
      So che la Cnc le fa per le pinze freno, forse anche per aprilia


      Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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        #4
        Allora, dalle informazioni che ho raccolto fin'ora, oltre ovviamente alla soluzione AR nella foto di apertura, al momento sembrano disponibili le seguenti soluzioni (non indico prezzi perche' variano abbastanza):
        • CNC Racing:
        • Da.Ma. Racing:
        • Motocoach:
        • varie autocostruite (provenienza: altri forum/FB):





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          #5
          Ma servono DAVVERO a qualcosa per un normalissimo amatore seppur veloce? Voglio dire, percepite le differenze o no?
          Capisco nel mondiale dove sfruttano l'impianto frenante all'inverosimile, ma noi....?!

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            #6
            Il post era voleva espressamente evitare l'argomento prese si/prese no, non tanto perche' non sia interessante tecnicamente, quanto perche' sapevo che sarebbe stato un fiorire di "mio cugggino che fa la sbk sudanese frena fortissimo anche senza prese d'aria', "che te ne fai per andare al bar", "io le ho provate e scaldano invece che raffreddare", e simili...comunque gia' che ci siamo dico quello che so e che viene (anche) dalla mia esperienza diretta.

            Prima cosa fondamentale: rafrreddare i freni serve se...serve! Sembrera' banale, ma la prima cosa da chiedersi e' se ci sia una esigenza reale. Raffreddare i freni (pinze/pastiglie/dischi) puo' anche avere effetti controproducenti: si puo' portare questi componenti a lavorare fuori dal loro range ottimale, che per applicazioni "spinte" (uso in pista o meglio ancora in gara) e' su temperature abbastanza alte. Per intenderci, e considerando dati Brembo veri, una pastiglia stradale come la SC da' la sua migliore performance intorno ai 150 gradi centigradi, l'analoga race dello stesso produttore al doppio (prendiamo la RC per esempio). La situazione va valutata come si deve, ed in pochissimi lo fanno: bisogna dotarsi di vernici o adesivi viranti, avere tanta pazienza e soprattutto organizzare delle prove veramente sistematiche per vedere dove si e' in termini di temperatura, per poi pianificare, se necessario, le azioni del caso.

            Seconda cosa: si deve vedere l'impianto nel suo complesso: ci sono le pinze, le pastiglie, il fluido, i dischi. E non sempre si puo' agire davvero su tutti questi componenti per evitare un riscaldamento eccessivo: per es. le nuove Stylema di Brembo raffreddano un po' meglio delle M50 da cui derivano, ma in quanti possono cambiare le pinze per risolvere questo aspetto? Qualche team si, magari il 99% degli amatori anche molto veloci no. Poi possono esserci anche vincoli di natura tecnica anziche' economica: per esempio, si puo' gia' essere al limite dello spessore dei dischi usato attualmente (6 o 6.5mm), o essere costretti a non salire con gli spessori o i diametri perche' si e' gia' a collo con la manegevolezza. Idem per le pastiglie e la pompa, dove spesso entra ancora un altro fattore: il feeling di chi la moto deve guidarla, che puo' limitare le scelte: un pilota puo' "bocciare" la fase di attacco di una determinata pastiglia, che magari va meglio in termini di resistenza alla temperatura, oppure puo' avere uno stile di guida che tira la frenata molto dentro alla curva, quindi prolungando il carico termico. E cosi' via.

            Ecco quindi che, posto che ci si trovi a voler abbassare le temperature per quella data moto/pista/pilota, e che lo si faccia a ragion veduta, allora due prese d'aria possono funzionare e lo possono fare ad un costo relativamente contenuto. Lo ripeto, come ho scritto prima poi bisogna riverificare tutto non "a sentimento" ma misurando dopo la modifica, e vedere se si sta migliorando cio' che si vuole migliorare.

            Ecco il senso tecnico del valutare dei prodotti cosi', o meglio di raccogliere informazioni sulle alternative esistenti sul mercato.

            Che poi inizino a fiorire come funghi su moto di gente che fa la il passo di montagna la domenica...vabbe' se loro son contenti dell'aspetto estetico e non lamentano peggioramenti, buon per loro! E, all'atro estremo dello spettro, con buona pace dei talebani del freno, "che devi prima imparare a frenare" o "che Bayliss frenava fortissimo senza nessuna presa d'aria"



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              #7
              Quoto a_f ma aggiungo una nota: il capo progetto Aprilia dice che raffreddano fino al 20%, ci? significa che se le pinze senza stanno a 100 con queste stanno fino a 80?C.

              Dunque chi normalmente soffre di fading dovuto a surriscaldamento olio e perdita di pressione impianto potr? forse avere qualche beneficio tangibile, magari quando scende da un passo dolomitico, ma per impianti privi di fading dubito che un amatore possa accorgersi di differenze, anche uso pista, del resto tra marzo e agosto non ? che il COF cambia significativamente e le temperature di esercizio delle pastiglie sono generalmente molto elevate ma al contempo costanti col variare della temperatura di decine di gradi (vedesi a met? articolo):

              http://www.motoblog.it/post/45081/pa...nti-piu-adatti

              A parte per l'estetica le vedo pi? come un modo di innalzare le capacit? termiche massime di un impianto in casi estremi, non certo un miglioramento percepibile facilmente in condizioni normali.

              Last edited by MiKiFF; 08-04-19, 15:08.

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                #8
                Hai centrato il punto, non possono certo risolvere problemi di un impianto mal dimensionato o da utilizzo estremo, pero' potrebbero aiutare.

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