Non lo ricordavo...Fabrizio, allora 20enne, in occasione del Gp del portogallo, fu chiamato a sostituire Shane Byrne, infortunatosi a Brno dopo una violenta caduta...
Allora, furono queste le sue impressioni di questa grande avventura...
Ora...a distanza di qualche anno...che ne dici Fabrizio (appena riuscirai a collegarti e se ne avrai voglia tra prove e gare del mondiale SBK
) di raccontarci ci? che ti ha lasciato quell'esperienza e le sensazioni che ricordi di quel gran mezzo chiamato RS Cube purtroppo non all'altezza del campionato Moto GP? Te ne saremmo veramente molto grati ed onorati 
PS: Grandissimo nel mondiale SBK...fatti forza che la partenza non ? mai facile...ma vai gi? alla GRANDEEEEEE!!!



Allora, furono queste le sue impressioni di questa grande avventura...

Raccontaci il tuo avvicinamento alla RS Cube.
?Sono stato facilitato dalla disponibilit? dei ragazzi del team, che mi hanno guidato passo passo. Mi hanno spiegato la moto, le sue particolarit? e mi hanno ascoltato sempre con la massima professionalit?. Al Mugello ho capito cosa significa essere con una casa costruttrice. Ogni cosa ? importante. Mi sono sentito un pilota della squadra da subito, anche se ancora non era stata decisa la mia partecipazione al Gp del Portogallo al posto di Shane. Alla prima uscita avevo una gran paura di fare una brutta figura, ma uscire dal box non ? stato poi cos? difficile.
Una volta fuori, mammamia che motore! La spinta l?ho sentita subito poderosa, le curve arrivavano veloci. Insomma una cosa abbastanza diversa da quello che avevo provato fino a quel momento. I primi giri sono volati e al cartello ?IN? esposto dal muretto ho subito pensato che mi avrebbero fatto scendere e mi avrebbero detto di andare? Ma non ? stato cos?. Quando sono sceso, Giacomo (Giudotti, Reponsabile Tecnico della moto di Byrne) ha voluto sapere le mie impressioni, mi ha spiegato sulla telemetria il mio giro ed ha continuato con l?istruirmi sulla ciclistica dellla moto.?
Poi sei arrivato all?Estoril?
?Gioved?, per l?esattezza, il 2 settembre. Nemmeno il tempo di entrare nel paddok e gi? mi sembrava di vivere in una di quelle trasmissioni dove ti chiedono un desiderio e poi te lo realizzano. Ero un pilota Aprilia, ma non come quando correvo nel Challenge RS 125, uno di quelli veri come lo ? stato Max, Capirossi e Valentino. Sulla moto, nel box, c?era gi? il mio numero (84 come la data di nascita di Fabrizio, ndr), il sogno era sempre pi? reale. Nel box poi c?era anche Marcellino Lucchi che mi ha dato delle dritte per guidare meglio, ha osservato la mia guida in alcuni punti della pista e mi ? stato prezioso per i suoi suggerimenti. Non ho sentito la pressione addosso fin quando venerd?, durante il turno di prove libere, sono andato a terra. L? mi sono tornate subito in testa le parole che mi avevano detto al box ?Stai attento che l?asfalto in alcuni punti ? ancora umido..?.?
La gara ? arrivata con la 19esima posizione in griglia, cosa ti aspettavi tu?
?Certo volevo fare di pi?. Ma tutto fa esperienza. Venerd? avevo terminato davanti a McWilliams e non ci credevo, il sabato poi tutti hanno migliorato il loro tempo ed io non sono riuscito a sfruttare al 100% la gomma da tempo. Un peccato. Poi la domenica ero in griglia con Alessandra Sensini (l?olimpionica del windsurf, terza alle Olimpiadi di Atene, ndr) che mi teneva l?ombrello, che emozione? Al verde, faccio una buona partenza, ero con McWilliams, ma durante il primo giro esagero con il gas e la moto si alza, sbanda e prendo un gran colpo alla mano destra. Un dolore fortissimo, ma non posso mollare. Ci provo, ma a 10 giri dalla fine il dolore ? troppo e non riesco pi? a tenere il manubrio, meglio tornare al box??
Come giudichi questa tua avventura?
?Bella, emozionante, ma? avrei potuto fare meglio. La sbandata proprio non ci voleva. Comunque sono soddisfatto del week end, e sono grato all?Aprilia per avermi dato questa grande opportunit?. A loro, ai ragazzi della squadra, volevo dire grazie di cuore per il supporto e per la simpatia. Grandi. Ora si ritorna alla normalit?, ma volevo dire che se dovesse servire ci sono!!?
?Sono stato facilitato dalla disponibilit? dei ragazzi del team, che mi hanno guidato passo passo. Mi hanno spiegato la moto, le sue particolarit? e mi hanno ascoltato sempre con la massima professionalit?. Al Mugello ho capito cosa significa essere con una casa costruttrice. Ogni cosa ? importante. Mi sono sentito un pilota della squadra da subito, anche se ancora non era stata decisa la mia partecipazione al Gp del Portogallo al posto di Shane. Alla prima uscita avevo una gran paura di fare una brutta figura, ma uscire dal box non ? stato poi cos? difficile.
Una volta fuori, mammamia che motore! La spinta l?ho sentita subito poderosa, le curve arrivavano veloci. Insomma una cosa abbastanza diversa da quello che avevo provato fino a quel momento. I primi giri sono volati e al cartello ?IN? esposto dal muretto ho subito pensato che mi avrebbero fatto scendere e mi avrebbero detto di andare? Ma non ? stato cos?. Quando sono sceso, Giacomo (Giudotti, Reponsabile Tecnico della moto di Byrne) ha voluto sapere le mie impressioni, mi ha spiegato sulla telemetria il mio giro ed ha continuato con l?istruirmi sulla ciclistica dellla moto.?
Poi sei arrivato all?Estoril?
?Gioved?, per l?esattezza, il 2 settembre. Nemmeno il tempo di entrare nel paddok e gi? mi sembrava di vivere in una di quelle trasmissioni dove ti chiedono un desiderio e poi te lo realizzano. Ero un pilota Aprilia, ma non come quando correvo nel Challenge RS 125, uno di quelli veri come lo ? stato Max, Capirossi e Valentino. Sulla moto, nel box, c?era gi? il mio numero (84 come la data di nascita di Fabrizio, ndr), il sogno era sempre pi? reale. Nel box poi c?era anche Marcellino Lucchi che mi ha dato delle dritte per guidare meglio, ha osservato la mia guida in alcuni punti della pista e mi ? stato prezioso per i suoi suggerimenti. Non ho sentito la pressione addosso fin quando venerd?, durante il turno di prove libere, sono andato a terra. L? mi sono tornate subito in testa le parole che mi avevano detto al box ?Stai attento che l?asfalto in alcuni punti ? ancora umido..?.?
La gara ? arrivata con la 19esima posizione in griglia, cosa ti aspettavi tu?
?Certo volevo fare di pi?. Ma tutto fa esperienza. Venerd? avevo terminato davanti a McWilliams e non ci credevo, il sabato poi tutti hanno migliorato il loro tempo ed io non sono riuscito a sfruttare al 100% la gomma da tempo. Un peccato. Poi la domenica ero in griglia con Alessandra Sensini (l?olimpionica del windsurf, terza alle Olimpiadi di Atene, ndr) che mi teneva l?ombrello, che emozione? Al verde, faccio una buona partenza, ero con McWilliams, ma durante il primo giro esagero con il gas e la moto si alza, sbanda e prendo un gran colpo alla mano destra. Un dolore fortissimo, ma non posso mollare. Ci provo, ma a 10 giri dalla fine il dolore ? troppo e non riesco pi? a tenere il manubrio, meglio tornare al box??
Come giudichi questa tua avventura?
?Bella, emozionante, ma? avrei potuto fare meglio. La sbandata proprio non ci voleva. Comunque sono soddisfatto del week end, e sono grato all?Aprilia per avermi dato questa grande opportunit?. A loro, ai ragazzi della squadra, volevo dire grazie di cuore per il supporto e per la simpatia. Grandi. Ora si ritorna alla normalit?, ma volevo dire che se dovesse servire ci sono!!?
) di raccontarci ci? che ti ha lasciato quell'esperienza e le sensazioni che ricordi di quel gran mezzo chiamato RS Cube purtroppo non all'altezza del campionato Moto GP? Te ne saremmo veramente molto grati ed onorati PS: Grandissimo nel mondiale SBK...fatti forza che la partenza non ? mai facile...ma vai gi? alla GRANDEEEEEE!!!







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