Primo giorno di lavoro in 'cinese' oggi alla Benelli moto di Pesaro. Da oggi infatti il gruppo ? di propriet? della multinazionale cinese 'Qianjiang', dopo la firma dell' accordo di acquisto per 50 milioni di euro dal gruppo Merloni apposta venerd? scorso alla presenza dei sindacati. Gi? nel fine settimana la societ? cinese aveva inviato lettere di convocazione per oggi a tutti e 50 i dipendenti della Benelli, riassunti dal gruppo di Lin Hua Zhang.
Molto soddisfatto l' assessore alle attivit? produttive del Comune di Pesaro Luca Pieri: "Finalmente c' ? una prospettiva stabile e seria per questa grande azienda. Il gruppo cinese ci ha assicurato che produrr? qui tutti gli scooter che commercializzer? in Europa. Una prospettiva importante per le maestranze, che temevano il licenziamento e invece si ritrovano inserite in un progetto di grande ambizione". Il passaggio della Benelli era stato al centro di una battaglia tra il gruppo russo guidato dal giovane miliardario Nicolai Smolenski e la multinazionale cinese. Con una mossa a sorpresa i cinesi, che avevano gi? acquistato gli stampi di tutti i "cinquantin? prodotti dalla casa pesarese, si sono poi aggiudicati la fabbrica del 'Leoncino'.
"Partire presto e lavorare bene" ? stata la parola d' ordine impartita dal presidente Lin ai vertici Benelli. Per abbassare i costi, i motori della 'Tornado' e della 'Tnt', fino a qualche mese fa montati presso la Franco Morini di Bologna, verranno installati direttamente alle catene di montaggio dei capannoni della Benelli. Mentre alcune parti potrebbero arrivare dalla Cina. Per essere competitivi sul mercato infatti - dicono in fabbrica - i prezzi di produzione del Tornado e della Tnt devono scendere.
Giungeranno invece quasi tutti dalla Cina i pezzi degli scooter 50 cc e del Velvet (da 125 a 250 cc). A Pesaro verranno assemblati. Una parte delle moto di grossa cilindrata (al salone di Milano sar? presentato anche un Enduro da 1200 cc) sar? destinata al mercato europeo, altre invece partiranno alla volta della Cina dove la 'Qianjiang' ha una ramificata rete di vendita.
Molto soddisfatto l' assessore alle attivit? produttive del Comune di Pesaro Luca Pieri: "Finalmente c' ? una prospettiva stabile e seria per questa grande azienda. Il gruppo cinese ci ha assicurato che produrr? qui tutti gli scooter che commercializzer? in Europa. Una prospettiva importante per le maestranze, che temevano il licenziamento e invece si ritrovano inserite in un progetto di grande ambizione". Il passaggio della Benelli era stato al centro di una battaglia tra il gruppo russo guidato dal giovane miliardario Nicolai Smolenski e la multinazionale cinese. Con una mossa a sorpresa i cinesi, che avevano gi? acquistato gli stampi di tutti i "cinquantin? prodotti dalla casa pesarese, si sono poi aggiudicati la fabbrica del 'Leoncino'.
"Partire presto e lavorare bene" ? stata la parola d' ordine impartita dal presidente Lin ai vertici Benelli. Per abbassare i costi, i motori della 'Tornado' e della 'Tnt', fino a qualche mese fa montati presso la Franco Morini di Bologna, verranno installati direttamente alle catene di montaggio dei capannoni della Benelli. Mentre alcune parti potrebbero arrivare dalla Cina. Per essere competitivi sul mercato infatti - dicono in fabbrica - i prezzi di produzione del Tornado e della Tnt devono scendere.
Giungeranno invece quasi tutti dalla Cina i pezzi degli scooter 50 cc e del Velvet (da 125 a 250 cc). A Pesaro verranno assemblati. Una parte delle moto di grossa cilindrata (al salone di Milano sar? presentato anche un Enduro da 1200 cc) sar? destinata al mercato europeo, altre invece partiranno alla volta della Cina dove la 'Qianjiang' ha una ramificata rete di vendita.

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