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Ristrutturazione MV AGUSTA

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  • Ristrutturazione MV AGUSTA

    Un'interessante intervista su MOTO.IT al nuovo AD Timur Sardarov, che svela un nuovo motore in arrivo da 950cc
    Onestamente a tutto quello che ho letto io non ci credo, per lo meno finchè non vedo!

    "La Turismo Veloce è la mia moto preferita" ha esordito Sardarov in risposta a una domanda sulle potenziali evoluzioni del modello, per poi spiazzarci completamente con un annuncio bomba. La crossover di MV Agusta crescerà a brevissimo: il suo tre cilindri in linea lieviterà fino a 950 cc, e sarà - parola di AD - diverso da qualunque altra cosa si veda in questo momento nella categoria.
    Il motore non andrà a sostituire l'800, ma sarà un propulsore tutto nuovo. L'800 nasce infatti "gonfiando" il 675 e portandolo alle sue dimensioni ideali, svincolate dai regolamenti agonistici, e non è ipotizzabile una crescita ulteriore di questa motorizzazione senza profonde modifiche. Crediamo comunque che il nuovo motore (ma siamo naturalmente nel campo delle ipotesi) manterà le caratteristiche più riuscite dell'800, a partire dall'albero controrotante per finire con tutta la suite elettronica.
    Quello che invece è sicuro è il fatto che la motorizzazione non finirà solo "sotto" la Turismo veloce, ma si allargherà su tutta la gamma MV Agusta, che crescerà anche un po' nelle dimensioni fisiche - rispondendo così a chi chiede MV Agusta non solo... per fantini - e andrà a comporre una line-up che anche
    grazie all'accordo con Loncin - sarà costituita da piattaforme di 400, 5/600, 800, 950 e 1000 centimetri cubici.

    E la Elefant?
    Ci sarà, almeno è quasi sicuro. MV sta lavorando sul segmento Adventure di grossa cilindrata, e il marchio ha un fascino irrinunciabile. Per chi però si immagina una Cagiva, la risposta di Timur Sardarov è una doccia fredda: il marchio nato dai fratelli Castiglioni sarà utilizzato solo per prodotti destinati alla mobilità urbana. "Ma vedrete a breve qualcosa che vi sorprenderà".

    Lo sport, SBK e MotoGP. Meglio Moto2 e Supersport
    È quasi impensabile immaginare un marchio MV Agusta non impegnato nelle competizioni, eppure al momento la Casa varesina partecipa solo alle classi intermedie:
    in Moto2 con il team Forward e nel Mondiale Supersport con il team MV Agusta Reparto Corse di Andrea Quadranti. Una scelta ragionata, perché - dice giustamente Sardarov - le risorse al momento vanno concentrate altrove, soprattutto se si parla di MotoGP.
    "MV è una casa piccola, che al momento si deve concentrare sulla crescita e sul miglioramento della gamma, e anche sull'aumento dell'affidabilità e sul recupero dell'immagine. La MotoGP costa molto, e impegna tantissime risorse - economiche, appunto, ma anche tecnologiche e soprattutto in termini di attenzione. Sarebbe una grave negligenza da parte mia impegnare budget ma anche attenzione che al momento dobbiamo destinare agli obiettivi che ho appena citato."
    "E poi trovo che il regolamento al momento sia molto sbilanciato verso le Case giapponesi, che possono impegnarci un budget praticamente illimitato. Sarebbe molto stupido per noi spendere un sacco di soldi, che come ho detto servono altrove, senza peraltro poter pensare di vincere, perché contro Honda o Yamaha è difficilissimo: non ci riesce Ducati che si impegna tantissimo e che al momento è nettamente più avanti di noi in termini di esperienza in quel campionato..."
    "Bisogna sempre ricordarsi che MV Agusta è una casa che ha nel palmarès 37 titoli mondiali, e se entrassimo in MotoGP dovremmo per forza rendere conto di aspettative elevatissime. Sarebbe diverso se in futuro il regolamento cambiasse e andasse nella direzione della F1, con una limitazione del budget..."

    Però in Moto2 partecipate...
    "Si, anche se il progetto è nato prima del mio arrivo, e comunque trova giustificazione nello sviluppo e nell'esperienza che riusciamo a fare sulla ciclistica. Resteremo sicuramente fino al 2022, con una competitività che mi aspetto in crescita, poi vedremo. Non nego che per noi sarebbe molto più interessante se il regolamento aprisse a una soluzione di motore libero."

    E in Superbike?
    "Lì purtroppo la nostra F4 non è più competitiva da diversi anni, e non riusciremmo a convincere un team a correre con la nostra moto. Diverso il discorso in Supersport, dove il team è decisamente più competitivo, e mi aspetto grandi cose."

    La rete vendita: punto cruciale.
    Quando citiamo la rete vendita, Sardarov si infiamma, quasi la prendesse sul personale. Ed è così, anche se non con l'arroganza del manager colto in fallo. È la reazione di chi crede in quello che fa, e che è determinato a rimediare ad errori del passato, disposto a metterci la faccia.
    "Stiamo riprogettando completamente la rete vendita, anzi sfruttando la crisi che ha costretto a sospendere l'attività di molti rivenditori possiamo dire di averlo in buona parte già fatto. Il problema è che ho ereditato una rete distributiva praticamente distrutta, che ha sofferto tantissimo durante l'ultima crisi affrontata da MV Agusta durante gli anni 10. Una rete che peraltro era stata costruita in maniera caotica, senza una logica, che va pulita e razionalizzata. È necessario che MV abbia una rete vendita all'altezza del suo marchio, e vi assicuro che siamo già molto avanti."
    "Tanto per dirne una, visto che ci sono ancora diverse zone scoperte, potete comprare una MV Agusta sul sito praticamente in qualunque parte del mondo e saremo noi a studiare un modo per consegnarvela, in attesa di completare la copertura della rete. Addirittura, da fine maggio potrete scegliere la data precisa in cui ricevere la moto. E nel frattempo completeremo il progetto di ampliamento e rinnovamento della rete."

    "Per quanto riguarda la distribuzione dei ricambi, abbiamo investito grandi capitali e creato un sistema finalmente a punto, che gestisce 17.000 codici, aggiornando e sistemando anche il processo di distribuzione. Per cui, se da oggi un qualunque concessionario o rivenditore autorizzato MV Agusta, uno che espone il marchio MV nel suo negozio, vi dovesse negare il servizio o lamentare una mancanza dal sistema di gestione ricambi, vi chiedo di contattarmi direttamente, attraverso i miei canali social, e me ne farò carico personalmente. Non è accettabile che MV Agusta cada su cose del genere".


    https://www.moto.it/news/mv-agusta-i...e-domande.html
    Progetto Yamaha Fuzzer Cafè (20 vulve)

  • #2
    Ma 950 sempre tre cilindri?
    la mia opinione sarebbe un nuovo quattro che per le competizioni arriva a 990 spremendo tutto a livello di competitività.
    L'800 mi sembra più che adeguato su una ampia gamma di moto.
    SpidERVIN

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    • #3
      IL CEO parla di nuovo motore a tre cilindri di 950 . Per uncrossover il tre cilindri mi sembra adeguato , il 4 cilindri intorno al litro è più da sportiva... vediamo se sono rose fioriranno
      «La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)

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      • #4
        Il 950 sarà un 3 cilindri, che andrà inizialmente sulla crossover ma, come da tradizione MV più o meno recente, potrà essere declinato anche in versione "più cattiva" per Brutale ed F3. Si sta fantasticando, ovviamente, ma non sarebbe così impossibile da ipotizzare una Brutale 950 da 155-160 cv da contrapporsi alla futura Streetfighter V2 di Ducati ed una F3-950 da 170-175 in grado di colmare il buco di 60-70 cv esistente oggi tra le medie supersportive (Panigale V2 e F3 -800) e le maxi 1000-1100cc.
        I 1000 cc, nella futura line-up di MV, continueranno invece ad essere appannaggio dei 4 cilindri con, si spera, l'arrivo della nuova F4 (al momento non è dato di sapere se con il motore della Brutale 1000 RR ulteriormente vitaminizzato o con una unità completamente nuova).
        In aggiunta a questo, a meno che i costruttori non abbiano già notizie dagli organi legislativi, riferiti ad un prolungamento della vendibilità delle moto Euro 4, il termine al momento resta quello del 31-12-2020, dopodiché i motori dovranno necessariamente essere Euro 5, ergo non c'è molto tempo.

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