Dallo scorso 29 novembre 2025, ossia da oltre quattro mesi, l'autodromo di Lombardore è stato chiuso a seguito di un'ordinanza del sindaco Rocco Barbetta. Il primo cittadino aveva dato seguito a un esposto presentato relativamente alla presenza di residui di copertoni e alla fragilità della sponda del torrente Fisca, che scorre accanto alla pista. Il tutto a seguito di un controllo dei carabinieri forestali di Volpiano, che aveva accertato la presenza degli pneumatici e la potenziale pericolosità del guardrail che era stato ritenuto instabile. La riapertura, si era stabilito, sarebbe potuta riavvenire soltanto se la proprietà avesse eseguito alcuni lavori di pulizia e stabilizzazione. Il problema è che nessuno sa quando questo potrà accadere.
Molti amanti del motociclismo, però, chiedono la riapertura immediata del circuito, lungo un chilometro e 100 metri. “Vogliamo che aumentino i morti nelle strade? - chiede polemicamente Nico Marinelli, presidente del gruppo Tre Merli Sotto Shock -. Tutti i frequentatori di quel posto te li ritrovi poi sulle strade ordinarie, come tra Susa e Moncenisio oppure in val di Viù. Si rischia una strage. Non è possibile che in Piemonte non ci sia neanche un posto dove chi vuole possa sfogare la propria passione per le corse in moto. Celestino Vietti (fresco di un secondo posto al gran premio degli Stati Uniti in Moto2, ndr) si è fatto le ossa lì come tantissimi altri piloti piemontesi. Se Lombardore resta chiuso i giovani torinesi non hanno un punto di sfogo per correre. Per questo chiediamo di risolvere i problemi e riaprire prima possibile. Altrimenti è come lasciare invadere le strade da una marea di tori impazziti, davvero si vuole questo?”.
Molti amanti del motociclismo, però, chiedono la riapertura immediata del circuito, lungo un chilometro e 100 metri. “Vogliamo che aumentino i morti nelle strade? - chiede polemicamente Nico Marinelli, presidente del gruppo Tre Merli Sotto Shock -. Tutti i frequentatori di quel posto te li ritrovi poi sulle strade ordinarie, come tra Susa e Moncenisio oppure in val di Viù. Si rischia una strage. Non è possibile che in Piemonte non ci sia neanche un posto dove chi vuole possa sfogare la propria passione per le corse in moto. Celestino Vietti (fresco di un secondo posto al gran premio degli Stati Uniti in Moto2, ndr) si è fatto le ossa lì come tantissimi altri piloti piemontesi. Se Lombardore resta chiuso i giovani torinesi non hanno un punto di sfogo per correre. Per questo chiediamo di risolvere i problemi e riaprire prima possibile. Altrimenti è come lasciare invadere le strade da una marea di tori impazziti, davvero si vuole questo?”.



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