Originally posted by feperis
Announcement
Collapse
No announcement yet.
Announcement
Collapse
No announcement yet.
MISANO
Collapse
X
-
ke dire,tecnicissima
pista prettamente da 600,i mille fan fatica a scaricar i cavalli
dopo mugello e imola x me la pista + tecnica e abbordabile in italia(xk? tutta pianeggiante e con visibilit? ottima(a parte misano 1)
mio giro con r6 02:
rettilineo in 5 ai cento o pko dopo scalo 1 marcia e pinzo forte x lasciar libera dai freni la percorrenza curva(classico errore quello di pinzare troppo ed essere troppo lenti a centro e uscita)assorbo le ondulazioni vicino al cordolo int e apro tutta la 4 sfrizionando un po'
butto di peso dentro la misano 2 cercando di ritardare il punto di corda x uscire + a dx possibile,praticamente appena raddrizzo inizio a frenar forte e inserire a dx x carro1
scalo 2 marce,appena passo il cordolo apro tutta 2 tenendo la sx ,butto 2 marce mentre punto il cordolo interno della carro 2
mi lascio scorrere a centro pista x poi rikiudere un pelo e vado tutto adx mettendo la 5
appena vedo il punto di corda del curvone lo punto e in base a quanto son veloce metto la 6
cerko una scia x il dritto e nei giri migliori stacco e butto gi? 3 marce appena dopo il tendone
pinzo fino a centro curva a cordolo poi doso il gas ma gi? a centro pista sono in pieno e mi faccio scorrere tutto a dx x poi tagliar in diagonale e andar a staccare dopo i 100 tutto a sx la quercia
ero in 4 metto la 3
pinzo forte subito ma mollo puntando il cordolo e appena lo passo apro tutto
dopo i 100 pinzo forte senza scalare e anticipo molto l?ingresso della variante
colpetto di gas in cambio e gas stando a dx x la leggera curva
metto la quarta ma la tolgo subito x frenar dopo i 100 e pinzare fino a centro ccurva
riapro leggermente cercando l'appoggio giusto e mi faccio trascinare fino a centro pista per tornar a sx e frenar dopo i 50 buttando gi? in fretta e star vicino al cordolo dx ,colpetto di gas(intanto scalato in 2 in staccata)
giro e punto l?inizio del cordolo esterno aprendo il + possibile in merito al grip ke in quel punto spesso ? scarso e derapo come un bambino
2 3 4 5 e ai cento c? di nuovo la misano 1 a far paura....
best lap ufficiale 50.01 ma l'ultima volta ho trovato un 44.5 in mezzo ai giri lenti col traffico ke nn so neanke io se ? vero o 1 error del krono
vedrem quest'anno con la r1 04
Comment
-
Puo' darsi ! io ho girato a yamaha fest quando avevo ancora la mia "vecchietta" YZF750R 98 e chi mi ha preso i tempi sostiene un mio 1.45 ..... non so ma sicuro e' che quel povero 750 che era al suo 3 motore .... ha sputato sangue per passara le R1 !!!!!!! .... purtroppo sono anche colpevole di un arata al carro1 eseguita con le pedane che erano troppo basse !!!!Originally posted by arabykolake dire,tecnicissima
pista prettamente da 600,i mille fan fatica a scaricar i cavalli
dopo mugello e imola x me la pista + tecnica e abbordabile in italia(xk? tutta pianeggiante e con visibilit? ottima(a parte misano 1)
mio giro con r6 02:
rettilineo in 5 ai cento o pko dopo scalo 1 marcia e pinzo forte x lasciar libera dai freni la percorrenza curva(classico errore quello di pinzare troppo ed essere troppo lenti a centro e uscita)assorbo le ondulazioni vicino al cordolo int e apro tutta la 4 sfrizionando un po'
butto di peso dentro la misano 2 cercando di ritardare il punto di corda x uscire + a dx possibile,praticamente appena raddrizzo inizio a frenar forte e inserire a dx x carro1
scalo 2 marce,appena passo il cordolo apro tutta 2 tenendo la sx ,butto 2 marce mentre punto il cordolo interno della carro 2
mi lascio scorrere a centro pista x poi rikiudere un pelo e vado tutto adx mettendo la 5
appena vedo il punto di corda del curvone lo punto e in base a quanto son veloce metto la 6
cerko una scia x il dritto e nei giri migliori stacco e butto gi? 3 marce appena dopo il tendone
pinzo fino a centro curva a cordolo poi doso il gas ma gi? a centro pista sono in pieno e mi faccio scorrere tutto a dx x poi tagliar in diagonale e andar a staccare dopo i 100 tutto a sx la quercia
ero in 4 metto la 3
pinzo forte subito ma mollo puntando il cordolo e appena lo passo apro tutto
dopo i 100 pinzo forte senza scalare e anticipo molto l?ingresso della variante
colpetto di gas in cambio e gas stando a dx x la leggera curva
metto la quarta ma la tolgo subito x frenar dopo i 100 e pinzare fino a centro ccurva
riapro leggermente cercando l'appoggio giusto e mi faccio trascinare fino a centro pista per tornar a sx e frenar dopo i 50 buttando gi? in fretta e star vicino al cordolo dx ,colpetto di gas(intanto scalato in 2 in staccata)
giro e punto l?inizio del cordolo esterno aprendo il + possibile in merito al grip ke in quel punto spesso ? scarso e derapo come un bambino
2 3 4 5 e ai cento c? di nuovo la misano 1 a far paura....
best lap ufficiale 50.01 ma l'ultima volta ho trovato un 44.5 in mezzo ai giri lenti col traffico ke nn so neanke io se ? vero o 1 error del kronovedrem quest'anno con la r1 04
Cmq misano e' un gran bel circuito ... non che monza e mugello non siano piu' belle ... ma ogni circuito ha la sua magia e quella di Misano e' quella di dar sfogo anche alle moto meno prestanti permettendole di fare la loro scena ... cosa che a monza e' piu' difficile !
Comment
-
Misano circuit. Ecco il santino da portafolio...
Complimenti al 41.9 di Arcano. Gran bel tempo.
Aggiungerei questo bel santino da portare nel portafolio che dovrebbe chiarire meglio le traiettorie da seguire e qualche appunto "utile".
Cliccate sulla cartina per ingrandirla..>
Aggiungerei due appunti:
Carro 4. Se presa piena, puntare pi? vicini possibili al cordolo e peso pi? a sinistra possibile altrimenti si rischia l'erba (sopratutto 750 e 1000). Ma togliere il gas ? l'ultima cosa. Il tempo di Misano ? qui.
Occhio all'apertura alla Quercia. La contropendenza scarica pi? peso sul retro rispetto al tramonto o al Rio. Aggiungetene un p? spostandovi leggermente indietro.
Variante del Parco.
Usciti dal primo cordolo puntare all'estrema destra. Non fatevi ingolosire dal taglio sul cordolo sx, altrimenti con l'asfalto liscio siete costretti a ritardare l'apertura.
Ci vediamo in pista.
Comment
-
su motociclismo di qualche mese fa ho fatto l'articolo con tutte le informazioni, con un cbr 600 di serie e gomme michelin di serie 1.46.2 mi sono divertito come un matto....
Posto il testo senza tagli....
La riviera adriatica: ovvero la cultura del divertimento.
Fino alla met? degli anni 60 un momento fondamentale della stagione balneare era la Mototemporada, una serie di gare su circuiti cittadini lungo mare che richiamava folle oceaniche.
Purtroppo il livello di sicurezza era decisamente basso e, dopo la morte di Angelo Bergamonti, la serie conobbe un rapido, ma inevitabile, declino.
?Il motore?, per?, fa parte del dna delle persone di queste parti e da qui nacque l?idea di realizzare un impianto permanente per ospitare ancora le corse.
Nel 1969 fu ultimato il progetto e nel 1972 l?autodromo Santamonica di Misano Adriatico entr? in funzione: un tracciato lungo 3488mt ancora utilizzato e che forma il corpo principale della pista attuale.
Nel 1993 i primi lavori di ampliamento, la lunghezza pass? agli attuali 4060mt e iniziarono le opere per migliorare le altre infrastrutture.
Le opere sono, ormai, ultimate e l?impianto ?, adesso, un dei pi? attrezzati e polivalenti d?Italia.
Non ? comune, infatti, trovare una piscina dentro un autodromo, ma questa non ? la sola peculiarit?: l?illuminazione completa consente un utilizzo anche notturno mentre a fare da corollario alla pista ci sono scuole di guida, tracciato da motocross e un circuito polifunzionale.
A noi, per?, interessa soprattutto la pista: larga costantemente 12 m (che diventano 14 sul rettilineo del traguardo) con 8 curve a sinistra e 6 a destra che vanno dalla velocissima alla lenta passando per un campionario di varianti.
Come in tutte gli autodromi la guida viene pesantemente influenzata dalle gomme e dai rapporti, nel nostro caso la Honda cbr600 si ? rivelata un grande mezzo anche con le gomme stradali.
Le marce che vengono indicate valgono per la moto con i rapporti originali, piuttosto lunghi, e devono essere interpretate anche in relazione alle coperture non racing che prediligono una guida pi? rilassata.
Sul rettilineo del traguardo si transita in quarta e si ha giusto il tempo di tirare un respiro dato che davanti c?? la curva Misano 1. Una curva lunga a destra da percorrere in terza. La staccata pu? essere fatta ai 100m se si ha intenzione di far correre la moto, oppure si pu? arrivare ai 50m, frenare forte, girare relativamente piano e riaprire presto, usando tutta la pista in uscita.
Rimanere all?esterno ? molto utile anche per affrontare la Misano 2; si gira ancora a destra in una curva dal raggio molto ampio che invita a tenere aperto. Tuttavia ? meglio alleggerire un po? il gas ed eventualmente accelerare di nuovo dopo la curva dato che un ingresso troppo veloce porta ad allargare, si finisce in un tratto di pista con delle ondulazioni e si deve percorrere un sacco di strada in pi?. La giusta traiettoria per affrontare la prima curva del Carro, infatti, ? tutta sulla destra, chiaramente tutto questo non vale se si ? alla guida di un 125 perch?, in questo caso, si pu? percorrere tranquillamente in pieno.
Nell?affrontare la prima curva a sinistra del tracciato bisogna prestare attenzione ad un paio di dettagli: il primo ? che si gira su un lato della gomma che potrebbe essere ancora freddo, il secondo ? che ? fondamentale uscire forte. Quindi ai 50 m ci si attacca ai freni si toglie una marcia e si percorre la curva cercando di mettere il ginocchio sul cordolo per avere pi? spazio possibile in uscita.
Il tratto del Carro ? composto complessivamente di tre curve a sinistra in progressiva accelerazione che danno emozioni direttamente proporzionali alla velocit? che si raggiunge. Nel breve tratto di rettilineo che segue quella appena descritta si infilano due marce, in rapida sequenza senza tirarle completamente. Tale operazione ? abbastanza semplice se si ha il cambio ?rovesciato? ma diviene decisamente pi? complessa con il cambio stradale. In quest?ultimo caso la marcia va infilata con la moto ancora poco inclinata perch? poi tale operazione diviene impossibile dato che la velocit? schiaccia molto e non ? il caso di infilare il piede per tentare una cambiata. Appena la curva ? finita la pista continua a girare a sinistra, si infila la quinta e si tiene aperto, ci apprestiamo al punto pi? bello della pista: il Curvone.
Si tratta di una lunga svolta a sinistra da percorrere in pieno, ma alleggerire ? pi? che lecito, ci si sente schiacciati alla moto e si vede il cordolo che passa accanto ad una velocit? prossima ai 230km/h; nell?impostarlo ? fondamentale stare molto a destra cercando di tagliare la curva il pi? possibile, bisogna anche guardare lontano e calcolare con un colpo d?occhio se la velocit? ci far? rimanere in pista o finire sul prato?.
Con un mille il pensiero di farlo in pieno ? riservato a pochi eletti quindi meglio rallentare un attimo in ingresso per sfruttare al meglio l?accelerazione nel lungo rettilineo che segue.
Dopo il Curvane si infila la sesta, ci si accuccia dietro il cupolino e si sposta il sedere un po? indietro per riuscire a stringere le braccia intorno al serbatoio. C?? giusto il tempo per riprendere fiato prima di arrivare alla staccata pi? importante del tracciato.
Il Tramonto si chiama cos? perch? su quel versante del tracciato cala il Sole e se si gira nel tardo pomeriggio la visuale ? veramente molto suggestiva.
Si tratta di un lungo tornante sempre a sinistra, il punto di inizio frenata varia molto a seconda del modo di guidare: per chi fa correre la moto si pu? frenare all?altezza dello striscione mentre gli ?staccatori? arrivano a frenare anche ai 100m. Si tolgono tre marce e si sta abbastanza larghi in ingresso per prendere la corda un po? dopo met? curva cosa che consente di aprire presto e con decisione.
Riguardo al Tramonto c?? un dettaglio da tenere bene a mente: la maggior parte dei sorpassi su questa pista avvengono qui: approfittando della scia sul rettilineo ? relativamente facile affiancare il proprio avversario e, una volta portatisi all?interno, effettuare il sorpasso. Quindi, che in palio ci sia il titolo Mondiale o il trofeo del Club, ricordatevi che all?ultimo giro al Tramonto ? sempre meglio tenere una traiettoria un po? pi? stretta.
Da met? curva in poi si comincia ad accelerare e, appena dritti, si infila la quarta sfruttandola tutta fino alla staccata della Quercia. Finalmente si torna a girare a destra! La frenata comincia intorno ai 75m, si entra in curva con la terza marcia, i freni ancora ?pizzicati?, prendendo la corda, anche in questo caso, dopo met? curva per sfruttare al meglio l?accelerazione. Si usa tutta la pista, anche il cordolo in caso di bisogno, e si stende completamente la marcia.
Ai 50 m si frena per affrontare la prima variante della pista: la Arena. La prima curva ? a destra si cerca di entrare larghi, stringersi il pi? possibile e, gi? durante il cambio di direzione, cominciare ad accelerare. In uscita la pista piega ancora leggermente a destra ? utile spostare il peso del corpo da questa parte per tenere gi? la ruota davanti e cercare di rimanere larghi per affrontare bene la curva del Rio.
Si torna a girare a sinistra per un tornante da percorre in seconda e dal raggio regolare. La frenata avviene intorno ai 50m si prende la corda, appoggiando il ginocchio sul cordolo, e si mette subito mano al gas; in questo frangente ? importante tenere il motore bene in tiro perch? ? importante rimanere stretti. Anche in accelerazione non si sfrutta tutta la pista, ma ? meglio trovarsi circa in mezzo alla carreggiata per non fare strada inutile in vista dell?impostazione della seconda, e ultima, variante della pista: quella del Parco. Con la giusta rapportatura si pu? tenere la seconda, frenare intorno ai 50m entrare nella prima a destra cercando di rimanere il pi? interni possibili, cambiare direzione e dare il via a tutti i cavalli a disposizione usando anche il cordolo se la pista non bastasse.
Siamo nuovamente sul rettilineo del traguardo, si mettono la terza e, per poco, la quarta e il giro ricomincia.
Il Santamonica, per la sua vicinanza al mare, ha condizioni di grip molto mutevoli quindi i rilievi cronometrici non hanno un valore assoluto. Diciamo che con un seicento di serie si dovrebbe girare agevolmente introno a 1?50??, ovviamente chi corre fa tempi diversi, ma, in linea di massima, il riferimento dovrebbe essere valido per un utente medio.
Inoltre, specialmente per le corse a livello nazionale, i tempi non sono confrontabili in quanto, pur facendo provare il venerd? sul tracciato lungo, i motoclub organizzatori, per contenere i costi, preferiscono usare per le gare il tracciato corto che gira a sinistra all?altezza della variante Arena.
Questa curva ? la famosa Brutapela si tratta di una svolta in due tempi a sinistra il cui asfalto non ha mai un gran grip perch? normalmente poco utilizzato. Per affrontarla ci si sposta tutti sulla destra in ingresso, si toglie una marcia, si passa a circa 20 cm dal cordolo della prima e, continuando a frenare si chiude la seconda parte della curva, cercando di riaccelerare il prima possibile.
Il circuito corto non garantisce gli stessi standard di sicurezza del lungo. In uscita della Brutapela il muro dei box ? ancora troppo vicino alla pista anche se ? stato spostato dopo un incidente mortale avvenuto nel 2001.
Al contrario il tracciato ?normale? ? veramente sicuro, gli spazi i fuga sono ampi e ben inghiaiati, soltanto casi sporadici (come quello avvenuto a Wayne Rainey nel 1993) possono portare a lesioni gravi.
Il personale del tracciato ? competente e attento nell?uso delle bandiere, anche perch? ottimamente gestito da una sala con monitor a circuito chiuso che consentono un ottimo controllo complessivo.
Il versante sicurezza ? garantito anche da un centro medico di prim?ordine, dotato di attrezzature all?avanguardia e che pu? contare sull?eliporto in caso di bisogno.
Le altre strutture dell?autodromo sono di altissimo livello: i box (15 di 12m X 10m sezionabili in 45 da 4m X 10m) sono dotati di tutti i confort, compreso segnale tv e bagno con doccia; il ristorante (Sporting Restaurant Santamonica Tel. 0541.616277 fax 0541.471035) offre un ottimo servizio e consente di ammirare una bella collezione di caschi oltre ad avere una piscina veramente comoda quando fa caldo; la sala stampa ? dotata di 80 postazioni con tutto il necessario e consente un?ottima visibilit? sul rettilineo di arrivo oltre che sull?uscita del Curvone, pi? o meno la stessa vista si gode anche dalle due terrazze (lato monte e lato mare) che in pi? garantiscono la possibilit? di vedere cosa succede alla Quercia e alla variante Arena.
Il paddock, si estende per una superficie complessiva di circa 50.000mq con elettricit? e punti acqua; i bagni lasciano un po? a desiderare ma, in compenso, c?? un ottimo bar aperto tutti i week end dalle 8 alle 18.
L?autodromo Santamonica ? uno dei pi? disponibili d?Italia, ha una gestione manageriale di altissimo livello e fornisce, sia tramite il suo sito www.misanocircuit.com, sia attraverso il suo centralino telefonico 0541/618511, tutte le informazioni utili.
L?impianto prevede sia la possibilit? di essere noleggiato, sia l?organizzazione diretta di prove libere da parte dell?autodromo stesso. In quest?ultimo caso l?accesso avviene tramite un transponder che registra il tempo effettivo trascorso in pista. Se ci? garantisce la massima trasparenza riguardo ai costi, in giornate con partecipazione molto numerosa, costringe a notevoli file nella fase di ingresso dato che non possono girare pi? di quaranta moto contemporaneamente.
Da segnalare, inoltre, che il sito, recentemente migliorato, ? in grado di soddisfare tutte le richieste anche per quanto riguarda il lato ospitalit? tramite contatti con tutte le aziende di informazione turistica della zona (I.A.T di Misano Adriatico tel.0541.615520; I.A.T Cattolica tel.0541.963341) oltre a fornire un ottimo servizio meteo con previsioni dettagliate.
Misano ? facilmente raggiungibile sia da nord che da sud, dista 110km da Bologna e circa altrettanti da Ancona. L?autodromo, il cui indirizzo esatto ? Via del Carro n.27 - 47843 Misano Adriatico,
si trova proprio lungo la A14. Si pu? uscire a Cattolica, oppure a Riccione, in quest?ultimo caso, per?, occorre percorrere un tratto pi? lungo della statale 16 adriatica.
Comment
-
Condivido con Peips. Iniziare a pinzare all'arena ai 50 e alla quercia ai 75 significa arrivare moooolto piano...ancora + piano...altrimenti:
1. Ho avete il paracadute che si apre e si raccoglie in automatico quando siete alla corda.
2. Mi dovete svelare con che moto state girando. La vado a comprare subito....
Comment
-
la miaOriginally posted by igiorgettiCondivido con Peips. Iniziare a pinzare all'arena ai 50 e alla quercia ai 75 significa arrivare moooolto piano...ancora + piano...altrimenti:
1. Ho avete il paracadute che si apre e si raccoglie in automatico quando siete alla corda.
2. Mi dovete svelare con che moto state girando. La vado a comprare subito....
Comment
-
Anche perch? Scassa deraper? anche...ma gli altri...Originally posted by feperissi, vabb?, ma evitiamo di mettere su 'ste porcherie delle entrate/uscite in derapata...mi passa la voglia di andare in pista

Comment
-
Campione Orientamento su strada
- Dec 2003
- 44639
- 46
- Maschio
- 9
- Forli'
- ass. tecnica caldaie
- CBR1000
- Send PM
Originally posted by gpmAnche perch? Scassa deraper? anche...ma gli altri...Originally posted by feperissi, vabb?, ma evitiamo di mettere su 'ste porcherie delle entrate/uscite in derapata...mi passa la voglia di andare in pista


Comment
-
In effetti neanche con l'SV650S staccavo cos? avanti... Alla quercia forse s?, ma all'Arena frenavo ai 100 m.Originally posted by Peipsfrenare alla quercia ai 75
alla arena ai 50!!??
forse con i rapporti originali peerche con quelli giusti fai del cross
Comment
-
Ma ? davvero cos? difficile cambiare in quel punto se non si ha il rovesciato?Originally posted by totisanIl tratto del Carro ? composto complessivamente di tre curve a sinistra in progressiva accelerazione che danno emozioni direttamente proporzionali alla velocit? che si raggiunge. Nel breve tratto di rettilineo che segue quella appena descritta si infilano due marce, in rapida sequenza senza tirarle completamente. Tale operazione ? abbastanza semplice se si ha il cambio ?rovesciato? ma diviene decisamente pi? complessa con il cambio stradale. In quest?ultimo caso la marcia va infilata con la moto ancora poco inclinata perch? poi tale operazione diviene impossibile dato che la velocit? schiaccia molto e non ? il caso di infilare il piede per tentare una cambiata.
Comment
X

Comment