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Ma è sempre meglio partecipare no?
l'esempio lampante ? la primaria.
se usi una 31/62 i denti a contatto sono sempre gli stessi tra di loro,favorendone l'usura,mentre se usi una primaria con un rapporto diverso del 2:1(32-59 ad esempio) i denti consecutivi che si ingranano tra di loro diventano molto pi? radi,ovvero deve fare pi? giri la ruota per far intersecare lo stesso dente di un ingranaggio con lo stesso dente dell'altro ingranaggio(cosa che invece avviene ad ogni giro per il rapporto 2:1),distribuendo cos? l'usura reciproca dei denti su una scala temporale pi? alta.
la stessa cosa ? identica per corona/pignone.
se il rapporto ? 1:2 i denti che vengono mangiati sono sempre quelli,mentre con un rapporto diverso i denti variano di volta in volta.
l'ho azzeccata?
ciao tiz
Non vorrei dire una cazzata, per? non puoi fare un paragone tra primaria e finale nel discorso che fai tu.
Nella primaria con un rapporto 2:1 i denti dell'ingranaggio pi? piccolo incontreranno sempre gli stessi due denti opposti tra loro di 180? dell'ingranaggio pi? grosso.
Per? sulla finale, i denti di pignone e corona non ingranano tra di loro ma con le maglie della catena. Quindi dovrebbe esserci un rapporto tra n? maglie e denti di corona. Dico una fesseria?
Comunque non centra una fava con quello che voleva sapere Alberto.
Secondo me alberto si ? fatto 1pippa mentale e ha tirato fuori una cosa che non sta in piedi... E non sa neanche da quanto sono le molle della sua forcella
Ho riletto la tua domanda iniziale e credo di aver capito cosa intendi. Appropo'....sei sicuro di non aver riformulato la domanda? Mi sembrava piuttosto diversa quando l'ho letta la prima volta!!!! Oppure ero 'mbriaco!!!!
Tornanando a noi, il fatto che il rapporto di trasmissine finale delle moderne moto sportive si attesti intorno a 3 (diciamo da 2,5 a 3 con alcune rare escursioni al di fuori di questo range) puo' dipendere da diversi fattori. Sicuramente e' un rapporto "ottimale" che permette una serie di compromessi sia meccanici che ciclistici. Per quanto riguarda la meccanica, posto che il rapporto totale dato da primaria e secondaria deve essere quello ottimale per ciascun motore, utilizzare un rapporto piu' lungo per la finale comporta un necessario accorciamento della primaria, con conseguente diminuzione della velocita' di rotazione del cambio, e questo potrebbe influire negativamente sulla velocita' della cambiata, ed aumento della coppia che deve gestire il cambio con conseguente maggior dimensionamento dello stesso, quindi aumento di peso e di dimensioni.
Al contrario, una finale piu' corta porterebbe ad un allungamento della primaria con conseguenze "meccaniche" oppeste alle precedenti. Se da un lato la minore coppia da gestire potrebbe portare a ridurre dimensioni e peso del meccanismo, dall'altra la elevata velocita' di rotazione potrebbe portare ugualmente a problemi di manovrabilita' dello stesso. Inoltre una finale corta prevede l'utilizzo di una corona di dimensioni piuttosto generose, con incremento di peso (massa inerziale e non sospesa) ed ingombri.
Per quanto riguarda le influenze sulla ciclistica, variare consistentemente i diametri di corona e pignone influenza di sicuro l'effetto del tiro catena e tutto il lavoro della sospensione posteriore.
Spero di non aver scritto troppe boiate!
Ciao
Ho riletto la tua domanda iniziale e credo di aver capito cosa intendi. Appropo'....sei sicuro di non aver riformulato la domanda? Mi sembrava piuttosto diversa quando l'ho letta la prima volta!!!! Oppure ero 'mbriaco!!!!
Tornanando a noi, il fatto che il rapporto di trasmissine finale delle moderne moto sportive si attesti intorno a 3 (diciamo da 2,5 a 3 con alcune rare escursioni al di fuori di questo range) puo' dipendere da diversi fattori. Sicuramente e' un rapporto "ottimale" che permette una serie di compromessi sia meccanici che ciclistici. Per quanto riguarda la meccanica, posto che il rapporto totale dato da primaria e secondaria deve essere quello ottimale per ciascun motore, utilizzare un rapporto piu' lungo per la finale comporta un necessario accorciamento della primaria, con conseguente diminuzione della velocita' di rotazione del cambio, e questo potrebbe influire negativamente sulla velocita' della cambiata, ed aumento della coppia che deve gestire il cambio con conseguente maggior dimensionamento dello stesso, quindi aumento di peso e di dimensioni.
Al contrario, una finale piu' corta porterebbe ad un allungamento della primaria con conseguenze "meccaniche" oppeste alle precedenti. Se da un lato la minore coppia da gestire potrebbe portare a ridurre dimensioni e peso del meccanismo, dall'altra la elevata velocita' di rotazione potrebbe portare ugualmente a problemi di manovrabilita' dello stesso. Inoltre una finale corta prevede l'utilizzo di una corona di dimensioni piuttosto generose, con incremento di peso (massa inerziale e non sospesa) ed ingombri.
Per quanto riguarda le influenze sulla ciclistica, variare consistentemente i diametri di corona e pignone influenza di sicuro l'effetto del tiro catena e tutto il lavoro della sospensione posteriore.
Spero di non aver scritto troppe boiate!
Ciao
Wow complimenti. Veramente interessante.
Alberto perch? ti interessa saperlo? Un dubbio su Nemesi?
Ho riletto la tua domanda iniziale e credo di aver capito cosa intendi. Appropo'....sei sicuro di non aver riformulato la domanda? Mi sembrava piuttosto diversa quando l'ho letta la prima volta!!!! Oppure ero 'mbriaco!!!!
Tornanando a noi, il fatto che il rapporto di trasmissine finale delle moderne moto sportive si attesti intorno a 3 (diciamo da 2,5 a 3 con alcune rare escursioni al di fuori di questo range) puo' dipendere da diversi fattori. Sicuramente e' un rapporto "ottimale" che permette una serie di compromessi sia meccanici che ciclistici. Per quanto riguarda la meccanica, posto che il rapporto totale dato da primaria e secondaria deve essere quello ottimale per ciascun motore, utilizzare un rapporto piu' lungo per la finale comporta un necessario accorciamento della primaria, con conseguente diminuzione della velocita' di rotazione del cambio, e questo potrebbe influire negativamente sulla velocita' della cambiata, ed aumento della coppia che deve gestire il cambio con conseguente maggior dimensionamento dello stesso, quindi aumento di peso e di dimensioni.
Al contrario, una finale piu' corta porterebbe ad un allungamento della primaria con conseguenze "meccaniche" oppeste alle precedenti. Se da un lato la minore coppia da gestire potrebbe portare a ridurre dimensioni e peso del meccanismo, dall'altra la elevata velocita' di rotazione potrebbe portare ugualmente a problemi di manovrabilita' dello stesso. Inoltre una finale corta prevede l'utilizzo di una corona di dimensioni piuttosto generose, con incremento di peso (massa inerziale e non sospesa) ed ingombri.
Per quanto riguarda le influenze sulla ciclistica, variare consistentemente i diametri di corona e pignone influenza di sicuro l'effetto del tiro catena e tutto il lavoro della sospensione posteriore.
Spero di non aver scritto troppe boiate!
Ciao
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