Mi hanno girato un link facebook (https://www.facebook.com/share/p/1E1zwopron/) trattasi di una specie di TUTOR installato sui 4 passi che calcola da valico a valico...realtà o fantasia?
Dolomiti, stop alla libertà sui Quattro Passi: dal 1° luglio arriva il “PassGuardian”
A partire dal prossimo 30 giugno, percorrere liberamente il celebre anello dei Quattro Passi nelle Dolomiti potrebbe diventare solo un ricordo. Secondo quanto comunicato da fonti istituzionali, dal 1° luglio entrerà in funzione un innovativo sistema di controllo denominato “PassGuardian”, un dispositivo elettronico progettato per monitorare la velocità media dei veicoli lungo l’intero circuito alpino.
Il sistema, già ribattezzato da alcuni come “il tutor delle Dolomiti”, sarà installato lungo i quattro valichi — Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena — e utilizzerà una rete di sensori e telecamere per tracciare i tempi di percorrenza. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre traffico, incidenti e impatto ambientale in una delle aree più frequentate e delicate dell’arco alpino.
Come funzionerà il PassGuardian
Il funzionamento sarà simile a quello dei tutor autostradali: ogni veicolo verrà registrato in ingresso e in uscita dai vari tratti dell’anello. Se la velocità media risulterà superiore ai limiti stabiliti, scatteranno automaticamente sanzioni amministrative.
Secondo i tecnici coinvolti nel progetto, il sistema sarà “in grado di adattarsi dinamicamente alle condizioni del traffico e meteo”, introducendo anche limiti variabili in tempo reale.
Le reazioni: tra favorevoli e contrari
La misura ha già acceso un acceso dibattito.
Le associazioni ambientaliste accolgono con entusiasmo l’iniziativa. “È un passo fondamentale per tutelare un ecosistema fragile, troppo spesso messo sotto pressione dal turismo motorizzato”, afferma una portavoce di un gruppo locale.
Di tutt’altro avviso molti appassionati di motociclismo e automobilismo. “Questi passi sono un simbolo di libertà. Trasformarli in un circuito controllato è un errore che penalizzerà turismo e passione”, commenta un rappresentante di un motoclub della zona.
Anche gli operatori turistici appaiono divisi: alcuni temono un calo delle presenze, mentre altri vedono nell’iniziativa un’opportunità per promuovere un turismo più sostenibile e di qualità.
Possibili sviluppi futuri
Non si esclude che, in una seconda fase, il sistema PassGuardian possa essere integrato con limitazioni agli accessi nei periodi di alta stagione o con tariffe differenziate per tipologia di veicolo.
Intanto, cresce la curiosità — e anche qualche perplessità — tra residenti e visitatori, mentre si attendono dettagli ufficiali sull’implementazione e sulle eventuali deroghe.
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Nota: trattandosi di una notizia diffusa in data odierna, non si esclude che ulteriori chiarimenti possano arrivare nelle prossime ore.
A partire dal prossimo 30 giugno, percorrere liberamente il celebre anello dei Quattro Passi nelle Dolomiti potrebbe diventare solo un ricordo. Secondo quanto comunicato da fonti istituzionali, dal 1° luglio entrerà in funzione un innovativo sistema di controllo denominato “PassGuardian”, un dispositivo elettronico progettato per monitorare la velocità media dei veicoli lungo l’intero circuito alpino.
Il sistema, già ribattezzato da alcuni come “il tutor delle Dolomiti”, sarà installato lungo i quattro valichi — Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena — e utilizzerà una rete di sensori e telecamere per tracciare i tempi di percorrenza. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre traffico, incidenti e impatto ambientale in una delle aree più frequentate e delicate dell’arco alpino.
Come funzionerà il PassGuardian
Il funzionamento sarà simile a quello dei tutor autostradali: ogni veicolo verrà registrato in ingresso e in uscita dai vari tratti dell’anello. Se la velocità media risulterà superiore ai limiti stabiliti, scatteranno automaticamente sanzioni amministrative.
Secondo i tecnici coinvolti nel progetto, il sistema sarà “in grado di adattarsi dinamicamente alle condizioni del traffico e meteo”, introducendo anche limiti variabili in tempo reale.
Le reazioni: tra favorevoli e contrari
La misura ha già acceso un acceso dibattito.
Le associazioni ambientaliste accolgono con entusiasmo l’iniziativa. “È un passo fondamentale per tutelare un ecosistema fragile, troppo spesso messo sotto pressione dal turismo motorizzato”, afferma una portavoce di un gruppo locale.
Di tutt’altro avviso molti appassionati di motociclismo e automobilismo. “Questi passi sono un simbolo di libertà. Trasformarli in un circuito controllato è un errore che penalizzerà turismo e passione”, commenta un rappresentante di un motoclub della zona.
Anche gli operatori turistici appaiono divisi: alcuni temono un calo delle presenze, mentre altri vedono nell’iniziativa un’opportunità per promuovere un turismo più sostenibile e di qualità.
Possibili sviluppi futuri
Non si esclude che, in una seconda fase, il sistema PassGuardian possa essere integrato con limitazioni agli accessi nei periodi di alta stagione o con tariffe differenziate per tipologia di veicolo.
Intanto, cresce la curiosità — e anche qualche perplessità — tra residenti e visitatori, mentre si attendono dettagli ufficiali sull’implementazione e sulle eventuali deroghe.
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Nota: trattandosi di una notizia diffusa in data odierna, non si esclude che ulteriori chiarimenti possano arrivare nelle prossime ore.

del 1° Aprile, ora ritorniamo in modalità seria.

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