Announcement

Collapse
No announcement yet.

Announcement

Collapse
No announcement yet.

La TASSA sui pacchetti cinesi

Collapse
X
 
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Font Size
    #1

    La TASSA sui pacchetti cinesi

    Il balzello che punta a contrastare la concorrenza delle merci cinesi non si applica sull'intero pacco, ma su ogni voce doganale dichiarata. In più il dazio concorre alla formazione della base imponibile Iva

    È ufficialmente in vigore il dazio forfettario di 3 euro sulle spedizioni di basso valore recapitate a consumatori europei da Paesi esterni all’Unione. La novità cancella il principale vantaggio che ha favorito negli ultimi anni l’esplosione dello shopping low cost sulle piattaforme cinesi come AliExpress, Temu e Shein, ovvero l’esenzione prevista finora per i piccoli pacchi. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni di concorrenza più eque con i commercianti europei e rafforzare i controlli su milioni di prodotti che ogni giorno entrano nell’Unione. Ma per i consumatori l’impatto sarà pesante perché – dettaglio che a molti potrebbe essere sfuggito – il balzello non si applica sull’intero pacco, ma su ogni diversa voce doganale dichiarata, cioè per ogni differente classificazione tariffaria della merce contenuta nella spedizione. Se un ordine contiene tre magliette, tutte riconducibili alla stessa voce doganale, il contributo sarà di 3 euro. Se invece nello stesso pacco ci sono una maglietta, un paio di scarpe e un ombrello, cioè tre categorie merceologiche differenti, il dazio salirà a 9 euro. Un costo non indifferente soprattutto se si considera che si tratta di prodotti spesso a prezzi stracciati.

    A pesare è anche un altro elemento poco noto: il dazio concorre alla formazione della base imponibile Iva. Significa che sull’importo del contributo viene calcolata anche l’imposta sul valore aggiunto. In Italia, con un’aliquota ordinaria del 22%, il contributo di 3 euro diventa quindi 3,66 euro. Per una spedizione con tre diverse voci doganali il solo prelievo, comprensivo dell’Iva, arriverebbe a quasi 11 euro.

    Chi paga davvero
    Va chiarito che dal punto di vista giuridico il debitore del dazio non è il consumatore ma l’importatore, cioè la piattaforma, il venditore o il soggetto che organizza l’importazione. Ma nulla vieta che il costo venga ribaltato, almeno in parte, sul prezzo finale o sulle spese di spedizione. Temu e gli altri operatori potranno quindi decidere se assorbire il maggior costo, trasferirlo sui prezzi o sulle spese di spedizione oppure accelerare il ricorso a magazzini già presenti nell’Unione europea per limitare l’impatto della misura.

    Misura temporanea per contrastare il boom dei pacchi cinesi
    La misura è stata introdotta in anticipo rispetto alla riforma complessiva del Codice doganale europeo e resterà in vigore fino al 1° luglio 2028. Da quella data dovrebbe essere operativo il nuovo European Customs Data Hub, che permetterà di calcolare i dazi ordinari sulla base del valore della merce, della sua origine e della classificazione doganale, superando il sistema forfettario.

    Bruxelles giustifica la stretta con i numeri dell’e-commerce. Nel 2025 sono entrati nell’Unione circa 5,9 miliardi di articoli spediti in pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue: oltre 16 milioni di invii al giorno. Più del 90% arrivava dalla Cina. Questi piccoli invii rappresentano il 97% di tutti i pacchi importati nell’Ue ma appena il 2% del valore complessivo delle importazioni. Secondo la Commissione, inoltre, oltre il 60% dei prodotti controllati – soprattutto giocattoli, elettronica, cosmetici e integratori – non rispetta gli standard europei di sicurezza.

    La decisione arriva anche nel pieno delle tensioni commerciali con Pechino. Proprio alla vigilia dell’entrata in vigore della misura il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha incontrato a Bruxelles il ministro cinese Wang Wentao, ribadendo che il crescente squilibrio commerciale tra Ue e Cina “non è sostenibile”. Bruxelles lamenta che il surplus cinese è favorito anche da massicci aiuti pubblici e condizioni di concorrenza distorsive.

    La handling fee in vigore da novembre che spiazza la tassa italiana
    Il nuovo dazio non sarà l’unica novità. Da novembre, quando dovrebbe entrare in vigore il nuovo Codice doganale europeo, arriverà anche una handling fee, una commissione destinata a coprire i costi amministrativi sostenuti dalle autorità doganali per gestire l’enorme mole di spedizioni dell’e-commerce. A quel punto, ha chiarito il portavoce della Commissione Olof Gill, dovranno sparire le iniziative nazionali per evitare un mercato “a macchia di leopardo”, con aliquote o contributi diversi tra gli Stati membri che favorirebbero il cosiddetto border shopping, cioè lo spostamento delle importazioni verso i Paesi con oneri più bassi per poi distribuire le merci nel resto dell’Unione. “È essenziale per tutelare l’integrità del mercato unico e garantire il corretto funzionamento del nuovo dazio doganale”, ha spiegato Gill.

    Il chiarimento riguarda direttamente anche l’Italia. La legge di Bilancio ha infatti introdotto un contributo nazionale di 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue, la cui entrata in vigore è stata appena rinviata al 1° ottobre. Il governo ha sempre sostenuto che non si tratti di un dazio ma di un rimborso delle spese amministrative sostenute dalle dogane e che quindi le due misure siano tecnicamente diverse. Ma Bruxelles ha ora chiarito che con l’arrivo della handling fee europea le misure nazionali dovranno essere ritirate.



  • Font Size
    #2
    Avessimo fatto una cosa del genere mirata agli USA, Trump ce l'avrebbe fatta pentire amaramente a l'avremmo ritirata subito.

    Lo facciamo contro la Cina e no, lei sta zitta e non ci minaccia delle peggio cose, pur avendo completamente in mano la nostra economia

    Comment


    • Font Size
      #3
      Fatto acquisto 3 giorni fa in CIAINA vediamo.

      Comment


      • Font Size
        #4
        Originally posted by samvise View Post
        Fatto acquisto 3 giorni fa in CIAINA vediamo.
        Se non ti hanno messo in conto al momento dell'acquisto non te lo conteggiano più...
        il pagamento è dovuto da chi chiede l'importazione, in questo caso l'ecommerce che vende, dunque sta a carico loro, se non te lo fanno pagare al momento dell'ordine non hanno più modo di richiedertelo.​

        Alzeranno i prezzi alla fonte, non dopo.

        Comment


        • Font Size
          #5
          Originally posted by samvise View Post
          Avessimo fatto una cosa del genere mirata agli USA, Trump ce l'avrebbe fatta pentire amaramente a l'avremmo ritirata subito.

          Lo facciamo contro la Cina e no, lei sta zitta e non ci minaccia delle peggio cose, pur avendo completamente in mano la nostra economia
          Il fatto è che la Cina aveva un trattamento privilegiato rispetto agli USA.
          Se compri qualsiasi stupidata dagli usa è soggetta a tutte le procedure di sdoganamento, che sono iva e spese di sdoganamento, costi che vengono calcolati comprensivi anche delle spese di spedizione, se poi la merce supera un certo valore i dazi di categoria...

          I pacchi dalla cina con posta ordinaria invece no, aggiravano tutto questo erano giusto soggetti di iva alla fonte che applicava l'e-commerce di turno e poi rigirava all'europa.

          Questo ha creato una enorme distorsione e concorrenza sleale verso tutti quelli che vendono in europa e fuori europa.
          Verso chi sta fuori europa perchè appunto se compro una cosa dagli usa (o anche dalla svizzera) ho tutto ciò descritto sopra, chi vende in europa, come magari anche amazon, o anche venditori più piccoli tipo alcuni miei clienti devono fare questo iter:
          la merce importata deve rispettare tutta una serie di requisiti di certificazioni, test a norma, documentazione allegata, eventuali manuali devono essere nella lingua del posto.
          Ovviamente devono essere importati e sdogananti con le procedure del caso, applicate le varie spese e tassazioni (che sono anche sugli imballaggi e quant'altro), dazi iva ecc...

          Un Aliexpress, Sheine Temu ecc tutto questo non lo fa, la roba che ti manda può non avere nessun tipo di certificato tanto salta ogni controllo oltre a tutto il resto.

          Oggi siamo all'assurdo che fatto 100 il valore delle spedizioni di merce della cina, il 90% delle spedizioni non fanno il 2% del valore totale...

          Qual'è lo scopo della tassa dei 3 euro? rendere non più conveniente agli ecommerce vendere roba di poco valore facendola partire dalla cina, la tassa si applica per area merceologica della spedizione, dunque se ho 3 capi di abbigliamento saranno 3 euro in tutto...
          se ho una maglietta, una penna USB e un giocattolo sono 9 euro...

          L'idea è che così i vari venditori cinesi aprano loro magazzini in Europa facendo arrivare qui i container di roba, ma a quel punto non entrerebbe più come spedizioni ordinarie ma come importazioni a tutti gli effetti, sottostando a tutto l'iter spiegato prima.​

          Comment


          • Font Size
            #6
            Se non sbaglio cmq molti di questi grossi store hanno già dei magazzini "europei"... perchè una volta per farti arrivare la roba ci volevano anche 40 giorni, oramai spesso in una settimana-dieci giorni sono a casa tua.

            Immagino che "potenzieranno" questa via, spedendo il grosso dei piccoli ordini da dentro e magari continuando a spedire da fuori quelli "all'ingrosso"


            Poi boh, sicuramente avrà un impatto ma è da vedere quanto... se una lampada solare da Aliexpress mi costava 3€ e da Amazon (la stessa identica) ne costava 10, non è detto che il passaggio a 5-6€ possa fare davvero la differenza. Le ordino dalla cina, magari ne ordino 3... ed ecco che 9+3€ sarà decisamente meglio di 30.
            Non ne parliamo su prodotti che hanno un costo maggiore (tipo 15€ VS 30... non saranno quei 3€ a farmi andare sullo store "europeo").​

            Comment


            • Font Size
              #7
              io ordino spesso del materiale su temu per creare la mia bigiotteria che qua non trovo, beh per ogni articolo sono 3 euro in più, no per ogni ordine, ogni articolo, se ordino 10 articoli diversi sono 30euro in più rispetto a prima

              Comment


              • Font Size
                #8
                Su aliexpress hanno alzato i prezzi.... si.

                Comment


                • Font Size
                  #9
                  Originally posted by mika89 View Post
                  io ordino spesso del materiale su temu per creare la mia bigiotteria che qua non trovo, beh per ogni articolo sono 3 euro in più, no per ogni ordine, ogni articolo, se ordino 10 articoli diversi sono 30euro in più rispetto a prima
                  Se ordini un pacchetto di 100 perline saranno 3 euro in più... se ordini 100 perline in pacchetti da uno... ebbè...

                  PS che bigiotteria fai?

                  Comment


                  • Font Size
                    #10
                    Originally posted by mika89 View Post
                    io ordino spesso del materiale su temu per creare la mia bigiotteria che qua non trovo, beh per ogni articolo sono 3 euro in più, no per ogni ordine, ogni articolo, se ordino 10 articoli diversi sono 30euro in più rispetto a prima
                    Ha iniziato anche la morosa di un mio amico, in una giornatina al mercatino del paese ha fatto 250€

                    Comment


                    • Font Size
                      #11
                      Originally posted by mito22 View Post
                      Su aliexpress hanno alzato i prezzi.... si.
                      DAZI a parte su aliexpress, guarda




                      Ti passa la voglia di comprare tutte le cose sotto ai 5 euro, ti viene voglia di cercarle su amazon.

                      Comment


                      • Font Size
                        #12
                        ma i dazi ci son sempre stati eh.

                        Comment


                        • Font Size
                          #13
                          Originally posted by luciocabrio View Post
                          ma i dazi ci son sempre stati eh.
                          Si ma non tipo 3 euro ad oggetto....

                          Comment


                          • Font Size
                            #14
                            Originally posted by PaoloZX6R View Post

                            DAZI a parte su aliexpress, guarda




                            Ti passa la voglia di comprare tutte le cose sotto ai 5 euro, ti viene voglia di cercarle su amazon.
                            Ah certo.... quasi raddoppi certo...

                            Comment


                            • Font Size
                              #15
                              Originally posted by mito22 View Post

                              Si ma non tipo 3 euro ad oggetto....
                              spetta...i dazi "classici" sono ben più di 3 euro ad oggetto. Ricordo modellini from cina e soprattutto usa che ti costavnao il 20% di più fra tasse doganali,sdoganamento,riapplicazione iva ecc

                              Comment

                              X
                              Working...
                              X