Mentre cercavo di espandere la mia cultura (Tradotto: Oggi in ufficio mi sono messo in pausa)
ho incontrato questo testo interessante, sintetico e immediato che pu? essere utile a tutti gli spammatori del forum per migliorare il proprio stile nella stesura dei messaggi
Comunque se avete la forza di leggere tutto con attenzione scoprirete che non sono parole a caso ma che parla di un film. Ecco perch? la gente non va al cinema
testo:
Il senso statuario e convenzionale dell'immagine, il rapporto ottico e
spirituale con essa sta nelle relazioni sociali, nella condivisione
dei punti di vista, nel materiale interumano tratto da essa e
scambiato con il prossimo, nell'estetica istituzionale. Guardare con
"altri" occhi significa allora decentrarsi verso la percezione di
substrati invisibili, sbandare verso l'annichilimento delle
possibilit? visive prescritte e le "potenzialit?" qualitative
preordinate. La condizione della ricerca ? una modifica della
struttura stessa della visione e della visibilit?, un allontanamento
dalle compagnie del consenso e della conformit? concorde vitellonesca
ed autoreferenziale: il rapporto sensibile con il mondo si colora di
fosche tinte dell'indefinito e dell'indeterminato. Il rischio ?
l'isolamento. La soggettivit? immersa in un tragico brodo primordiale
di dati percettivi diventa ricca archeologia delle proprie
stratigrafie della coscienza. I contorni ritornano salvificamente
indefiniti, le rappresentazioni sovrapposte, i significati ondeggiano
e ridisegnano la storia decretando una sostituzione oggettuale. Una
ridefinizione psicologica. Uno scarto culturale. La potente
conseguenza di simili immagini quantistiche pu? essere la distruzione
dello spettacolo, allorch? vedere significa ritirarsi dal visto,
indietreggiare dall'irradiazione plateale, fuoriuscire dal campo
visivo decentrati e senza "fuoco". Mentre si possono possedere esseri
e cose tramite visioni "chiare e distinte", la morte dello spettacolo
? sottesa verso uno spazialit? visiva refrattaria al 'more
geometrico', rinnovata imago funebre da usare come clava...
ho incontrato questo testo interessante, sintetico e immediato che pu? essere utile a tutti gli spammatori del forum per migliorare il proprio stile nella stesura dei messaggi
Comunque se avete la forza di leggere tutto con attenzione scoprirete che non sono parole a caso ma che parla di un film. Ecco perch? la gente non va al cinema
testo:
Il senso statuario e convenzionale dell'immagine, il rapporto ottico e
spirituale con essa sta nelle relazioni sociali, nella condivisione
dei punti di vista, nel materiale interumano tratto da essa e
scambiato con il prossimo, nell'estetica istituzionale. Guardare con
"altri" occhi significa allora decentrarsi verso la percezione di
substrati invisibili, sbandare verso l'annichilimento delle
possibilit? visive prescritte e le "potenzialit?" qualitative
preordinate. La condizione della ricerca ? una modifica della
struttura stessa della visione e della visibilit?, un allontanamento
dalle compagnie del consenso e della conformit? concorde vitellonesca
ed autoreferenziale: il rapporto sensibile con il mondo si colora di
fosche tinte dell'indefinito e dell'indeterminato. Il rischio ?
l'isolamento. La soggettivit? immersa in un tragico brodo primordiale
di dati percettivi diventa ricca archeologia delle proprie
stratigrafie della coscienza. I contorni ritornano salvificamente
indefiniti, le rappresentazioni sovrapposte, i significati ondeggiano
e ridisegnano la storia decretando una sostituzione oggettuale. Una
ridefinizione psicologica. Uno scarto culturale. La potente
conseguenza di simili immagini quantistiche pu? essere la distruzione
dello spettacolo, allorch? vedere significa ritirarsi dal visto,
indietreggiare dall'irradiazione plateale, fuoriuscire dal campo
visivo decentrati e senza "fuoco". Mentre si possono possedere esseri
e cose tramite visioni "chiare e distinte", la morte dello spettacolo
? sottesa verso uno spazialit? visiva refrattaria al 'more
geometrico', rinnovata imago funebre da usare come clava...

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