Announcement

Collapse
No announcement yet.

Announcement

Collapse
No announcement yet.

Avete mai assunto psicofarmaci?

Collapse
X
 
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Font Size
    #121
    ponte non ti conosco ma frequentando il forum da parecchio ti ritengo una persona intelligente, abbastanza da capire che certe cose probabilmente non vanno giudicate

    hai elencato una serie di sfighe e situazioni difficili che hai affrontato,e portato ad esempio il fatto che tu ne sia uscito senza ricorrere ad aiuti esterni..

    il problema però è che nel 70 % dei casi non sono situazioni drammatiche a portare agli psicof,ma è una situazione del cervello in se.. il cervello è complesso, non è cosi facile da capire

    ci sono persone (e come vedi c è un topic sotto col caso di nina moric..un po ironico) che hanno tutto,TUTTO.. eppure....

    ho letto anche una tua affermazione sull anoressia.... bè ponte l anoressia è una malattia..non ha nulla di autosuggesione, lo è come lo è la leucemia, gli orecchioni...

    poi capisco il tuo discorso su chi esagera, ed hai ragione, però in fondo non fa male a nessuno...
    inoltre credo che tu abbia una strana idea di chi usa gli psicofarmaci

    la tua frase "è come un drogato ma rincoglionito",oltre al farmi un attimo inclinare le labbra, è falsa,falsissima

    io ne assumo giornalmente da quando avevo 16 anni circa (ti ho già spiegato che non soffro di depressione,anzi, spesso ero iperattivo e paranoico..ma i farmaci sono gli stessi..inibitori della serotonina)..bè...ho 26 anni,fidanzato da 8, lavoro come responsabile logistico, quindi faccio minimo 3 cose per volta e parlo a 2 cellulari contemporaneamente, vado in pista in modo e la sera esco e mi diverto... ho una vita normalissima, mi piacciono le auto da 200 cv come piacciono a te..eppure sono imbottito..come diresti tu....

    niente di personale, vorrei solo che non ci si sbilanciasse troppo su cose che non si conoscono paralando per luoghi comuni..non dico non dare la propria opinione,anzi,dico solo di non calcare la mano con affermazioni che alcuni potrebbero trovare offensive
    Last edited by tsunami; 09-01-09, 22:48.

    Comment


    • Font Size
      #122
      Lele questo è il motivo per cui appena il post è stato aperto per me andava chiuso ci sono tanti altri argomenti su cui cazzeggiare

      Tsunami ... sono daccordo con te.

      EDIT: non si chiamano inibitori della serotonia ma si chiamano inibitori dei ricaptatori della serotonina
      Last edited by buzzy84; 09-01-09, 23:46.

      Comment


      • Font Size
        #123
        MI SEMBRA UTILE KE LO LEGGIATE

        Perch? ci si ammala di depressione ?
        La depressione ? una malattia del cervello o un problema psicologico ?

        In medicina lo studio delle varie malattie si ? sempre basato sulla individuazione delle cause e sulla ricerca dei rimedi specifici per combatterle. Per fare questo ? fondamentale osservare e descrivere le alterazioni strutturali dell'organo colpito e le alterazioni delle sue funzioni. Se questo ? stato relativamente semplice per organi ed apparati per i quali si ha una buona conoscenza della struttura e della funzione perch? possono essere studiati direttamente (ad esempio cuore, polmoni, reni ecc.), non lo ? altrettanto per il cervello. Solo negli ultimi anni infatti, grazie allo sviluppo di tecniche sofisticate che visualizzano le strutture cerebrali e ne studiano i complessi meccanismi, si ? cominciato ad ipotizzare alcuni modelli che possono spiegare le cause delle malattie psichiatriche in termini biologici.
        In psichiatria si ? sempre discusso sull'origine delle malattie ed i vari specialisti per ragioni storiche si sono sempre schierati a favore dell'una o dell'altra teoria.
        I modelli che da sempre si sono contrapposti sono quello "biologico", derivato dalla tradizione medica e neurologica, e che ha sempre considerato i disturbi psichici delle malattie in analogia alle malattie mediche, e quello "psicologico" che si rif? pi? a fattori introspettivi e di sviluppo soggettivo.

        Secondo il modello "biologico" il comportamento, i pensieri e le emozioni sono determinati dalle strutture cerebrali e dalla loro modalit? di funzionare (fisiologia nervosa e ruolo dei vari neurotrasmettitori).
        Secondo il modello "psicologico" ci? che determina il nostro comportamento, i nostri pensieri e le nostre emozioni sono fattori psicologici, vale a dire l'apprendimento da figure significative, le interazioni sociali, l'elaborazione soggettiva dell'esperienza e cosi via.
        Man mano che le conoscenze sono andate aumentando sia in ambito biologico che in ambito psicologico il divario tra questi due modelli si ? reso ancora pi? evidente.
        ? indubbio che nelle malattie psichiatriche siano stati individuati fattori causali sia di tipo biologico che di tipo psicologico. A seconda del tipo di disturbo, risultano prevalenti gli uni o gli altri.
        Il fatto importante da rilevare ? che questi due tipi di fattori interagiscono continuamente. Qualsiasi fenomeno psichico infatti induce modificazioni biologiche rilevabili a livello cerebrale e, al contrario, modificazioni della struttura o delle funzioni del cervello inducono modificazioni psicologiche.
        La questione quindi se la depressione sia una malattia del cervello o se abbia un'origine psicologica ? in realt? un falso problema. Fattori biologici e fattori psicologici sono due aspetti di uno stesso fenomeno di cui uno pu? essere causa dell'altro e viceversa.
        Nel valutare un disturbo depressivo e nel ricostruire la storia del paziente (esordio del disturbo, rapporto con possibili eventi della vita, frequenza, ritmo di comparsa dei sintomi ecc.) non ? quindi utile cercare esclusivamente cause biologiche o cause psicologiche, perch? sia l'una che l'altra impostazione, se considerate singolarmente, trascurano aspetti altrettanto importanti della vita psichica del paziente.
        ? molto pi? utile e costruttivo invece considerare entrambi i determinanti per una maggiore comprensione del paziente e dell'esordio e dello sviluppo del suo disturbo.


        Che rapporto c'? tra gli eventi della vita e la depressione?

        Tutti gli eventi della vita di tipo "spiacevole" possono generare in ogni persona preoccupazione, ansia, tristezza, malessere fisico. Questi sentimenti di solito sono proporzionati alla gravit? dell'evento e in genere, dopo qualche tempo, si riducono se la situazione ? stata affrontata in modo adeguato.

        Alcuni eventi o situazioni possono causare una depressione pi? intensa e persistente. Questi eventi sono principalmente di lutto (morte di una persona cara), di perdita e di separazione affettiva. Anche situazioni di vita dove non sembra esserci n? una soluzione n? una via di uscita possono causare una depressione. Spesso anche una malattia fisica grave pu? indurre una condizione depressiva.

        In questi casi, entro certi limiti, la depressione pu? essere considerata una reazione normale e comprensibile ad un grave evento dell'esistenza.

        A volte per? il quadro depressivo dura molto pi? a lungo di quanto sarebbe logico attendersi, oppure ? di una gravit? sproporzionata rispetto all'evento a tal punto da compromettere la capacit? di lavorare, di studiare, di avere rapporti sociali e familiari adeguati. Se ci? si verifica, ci si trova di fronte ad un disturbo depressivo che deve essere curato.

        In molti casi, tuttavia, la depressione fa la sua comparsa senza essere preceduta da alcun evento spiacevole o scatenante di particolare gravit?. Il paziente depresso pu? essere portato ad attribuire a qualche evento particolare la sua depressione, ma in questi casi si tratta quasi sempre di piccoli avvenimenti che non hanno una reale rilevanza e importanza nella sua comparsa.

        Soprattutto nella persona anziana pu? assumere una notevole importanza il sommarsi nell'arco di breve tempo di vari eventi frustranti e spiacevoli, apparentemente superati in modo soddisfacente. In questo caso un nuovo evento negativo pu? far precipitare in senso depressivo una condizione di equilibrio emotivo incerto.

        Talvolta, pi? che i singoli eventi, assumono un ruolo importante le situazioni spiacevoli (stressanti) stabili e non modificabili. Ad esempio l'incapacit? o l'impossibilit? di avere un rapporto affettivo stabile e significativo oppure, come nel caso dell'anziano, l'isolamento sociale ed affettivo. Oppure ancora l'impossibilit? di trovare una qualunque soluzione ad una condizione frustrante di lavoro (o di disoccupazione).

        Sulla base di queste condizioni un evento negativo anche di modesta entit? pu? far scatenare una condizione depressiva che richiede una cura specifica.

        Comment


        • Font Size
          #124
          Originally posted by buzzy84 View Post
          Lele questo ? il motivo per cui appena il post ? stato aperto per me andava chiuso ci sono tanti altri argomenti su cui cazzeggiare

          e ridaje....

          non vedo perch? chiudere....

          se ti va di leggere e di metterci i tuoi due cent lo fai... altrimenti passi oltre...
          mica siamo sotto inquisizione e obblighiamo tutti gli utenti del forum a raccontarci i fatti loro....



          questo fa parte di quell'atteggiamento che dicevo prima...

          ovvero che queste sono cose tabu... delle quali non si deve parlare.. che vanno gestite di nascosto e poi nel caso dire a tutti quanto si ? stati fighi ad averla risolta "da soli" o quanto si ? delle merdacce in caso contrario.....

          Comment


          • Font Size
            #125
            Originally posted by buzzy84 View Post
            Lele questo ? il motivo per cui appena il post ? stato aperto per me andava chiuso ci sono tanti altri argomenti su cui cazzeggiare
            Insisto enl non vedere motivo alcuno per cui privare la gente di questo dialogo .

            Se a te non fa piacere non devi sentirti obbligato a parteciparvi .

            Comment


            • Font Size
              #126
              Originally posted by ace View Post
              e ridaje....

              non vedo perch? chiudere....

              se ti va di leggere e di metterci i tuoi due cent lo fai... altrimenti passi oltre...
              mica siamo sotto inquisizione e obblighiamo tutti gli utenti del forum a raccontarci i fatti loro....



              questo fa parte di quell'atteggiamento che dicevo prima...

              ovvero che queste sono cose tabu... delle quali non si deve parlare.. che vanno gestite di nascosto e poi nel caso dire a tutti quanto si ? stati fighi ad averla risolta "da soli" o quanto si ? delle merdacce in caso contrario.....
              Originally posted by Lele-R1-Crash View Post
              Insisto enl non vedere motivo alcuno per cui privare la gente di questo dialogo .

              Se a te non fa piacere non devi sentirti obbligato a parteciparvi .
              Fate come credete

              Comment


              • Font Size
                #127
                Originally posted by buzzy84 View Post
                Fate come credete
                Ovvio ... cosi come tu puoi fare come credi

                Comment


                • Font Size
                  #128
                  Originally posted by buzzy84 View Post
                  Fate come credete

                  . se la cosa ti da fastidio non partecipare alla discussione...

                  Comment


                  • Font Size
                    #129
                    Io dico la mia.

                    Il topic pone una domanda: avete mai assunto psicofarmaci ?

                    Mia risposta: no

                    Poi il post si ? esteso alla utilit? degli piscofarmaci.

                    Per me la risposta ? facile: se sono farmaci, ? logico che servano per curare una patologia, e, pertanto, non si pu? essere contrari a priori, e non si pu? escludere di prenderli: sarebbe come se si fosse contrari all'aspirina, o si detestasse la penicillina ! (se non ci sono allergie, non ha senso essere contrari ai farmaci, salvo casi particolari, tipo la contrariet? alle trasfusioni, o terapie particolari).

                    Quindi non si pu? essere contrari.

                    Il vero problema, per me, ? un altro.

                    E' quello delle patologie mentali. Nel mondo moderno le patologie mentali hanno asusnto una attenzione sconosciuta neil mondo precedente e in cultrure diverse.

                    Ma per noi sono malattie. D'accordo, sono malattie che si presentano con sintomio strani, opinabili, discutibili .... ma nel nostro mondo occidentale, civilizzato, e voluto e benestante, sono malattie.

                    Perci? si possono, e si devono curare.

                    Comment


                    • Font Size
                      #130
                      Originally posted by Zul View Post
                      Io dico la mia.

                      Il topic pone una domanda: avete mai assunto psicofarmaci ?

                      Mia risposta: no

                      Poi il post si ? esteso alla utilit? degli piscofarmaci.

                      Per me la risposta ? facile: se sono farmaci, ? logico che servano per curare una patologia, e, pertanto, non si pu? essere contrari a priori, e non si pu? escludere di prenderli: sarebbe come se si fosse contrari all'aspirina, o si detestasse la penicillina ! (se non ci sono allergie, non ha senso essere contrari ai farmaci, salvo casi particolari, tipo la contrariet? alle trasfusioni, o terapie particolari).

                      Quindi non si pu? essere contrari.

                      Il vero problema, per me, ? un altro.

                      E' quello delle patologie mentali. Nel mondo moderno le patologie mentali hanno asusnto una attenzione sconosciuta neil mondo precedente e in cultrure diverse.

                      Ma per noi sono malattie. D'accordo, sono malattie che si presentano con sintomio strani, opinabili, discutibili .... ma nel nostro mondo occidentale, civilizzato, e voluto e benestante, sono malattie.

                      Perci? si possono, e si devono curare.

                      Bravo Zul hai perfettemente centrato il punto

                      Comment


                      • Font Size
                        #131
                        Originally posted by StarDevil View Post
                        Beh al giorno d'oggi, con la vita iperfrenetica e caotica che facciamo... non ? difficile avere qualche disturbo di ansia/depressione...

                        Avete mai preso Ansiolitici/antidepressivi/stabilizzatori dell'umore?

                        Se si (ovviamente sotto prescrizione medica) vi hanno aiutato o no??

                        io si, sono la bellezza di 7 anni che mi curo di psicofarmaci sotto prescrizione medica, e mi aiutano moltissimo, senza di essi per me tutte le giornate sarebbero piene di attacchi di panico, ricordo che quando ne soffrivo prima di poter trovare la cura la vita era un inferno pensavo che per me fosse sempre il momento giusto per morire addirittura la notte non dormivo, mi venivano le palpitazioni e sudavo freddo, ora invece grazie alla cura che comunque dovr? seguire ancora e grazie alla mia forza di volont? posso dire di star bene. certo mi causa molte limitazioni l' assunzione di psicofarmaci per esempio la patente sia della macchina che dell' auto mi dura non 10 anni ma solo 3 anni, non potrei mai inscrivermi ad un trofeo (presumo che non posso perch? bisogna avere il foglio rilasciato dall asl che certifichi che siamo completamente sani e non penso che chi assuma psicofarmaci come me ne possa avere speranze) per? pazienza.

                        Comment


                        • Font Size
                          #132
                          Originally posted by StarDevil View Post
                          . se la cosa ti da fastidio non partecipare alla discussione...
                          giusto l'orgomento ? chiaramente una bomba
                          non tanto per le discussioni presenti

                          ma per i suoi risvolti umani

                          legati a mio dire
                          al essere



                          COSCIENTI DELLA VITA E DELLA MORTE

                          Comment


                          • Font Size
                            #133
                            si, presi. risolto? no, non sono problemi paragonabili al raffreddore.

                            tornano, si lotta, a volte si vince, altre si perde, l'importante e' lottare.

                            il brutto e' che bisogna lottare contro se stessi, e si ha a che fare con una forza enorme che e' quella del proprio pensiero, di sensazioni che non si sa' da dove arrivano. sembrera' strano, ma il cervello puo' farti sentire dei dolori reali per esempio al cuore, allo stomaco e farti sentire una serie di disturbi reali che mai si potrebbero ricondurre alla forza nascosta nella nostra testa.

                            Comment


                            • Font Size
                              #134
                              No , non sembra strano . Il cervello , potenzialmente , ha tutte le connessioni necessarie a far decidere di morire l'individuo .

                              Comment


                              • Font Size
                                #135
                                ritengo che gran parte delle patologie elencate come" inizio" siano razionalmente evitabilissime, come l'anoressia del resto.. una volta ch euno ci si butta dentro poi degenera in patologia.. ma di certo non salta fuori come un tumore o un infarto...............................

                                Comment

                                X
                                Working...
                                X