Christine: «Io, violentata»
Rivelazioni shock della biondina del GF8 a Pomeriggio cinque: «Ero appena arrivata in Italia e non sapevo cosa fosse lo stalking. Lui mi sequestrò in casa tre giorni e subii cose terribili»
Chissà se l’episodio accaduto e rivelato a sorpresa ieri, durante una puntata di Pomeriggio cinque, a Christine Del Rio, la biondina inglese del Gf8 potrà essere da esempio e incoraggiamento per molte donne. In un momento in cui, più di ogni altro, violenze e soprusi sono all’ordine del giorno.
Arrivata in Italia, a Milano, come tante sue giovani connazionali per lavorare nel mondo della moda, Christine ha conosciuto un uomo che in breve tempo ha cominciato a molestarla verbalmente e telefonicamente. Lei, giovane e ignara, si sentiva perseguitata ma non sapeva nemmeno il significato della parola stalking, né a chi potersi rivolgere per chiedere aiuto.
«Un giorno- racconta l’ex gieffina alla D’Urso- mi ha chiamata dicendomi che stava davvero male. Era vero, sapevo che stava passando un periodo terribile e, nonostante tutto, gli volevo bene. Mi ha chiesto di andare da lui, piangeva. Ma appena arrivata a casa sua ha chiuso a chiave la porta, ha spaccato a terra il mio cellulare e mi ha segregata per tre giorni. Se fosse solo questo sarebbe stato niente. Sono successe cose molto pesanti, ma non scendo nei dettagli della violenza».
Barbara D'Urso le chiede cosa provava in quei giorni. «Avevo paura, perché sapevo che aveva problemi seri e non aveva nulla da perdere. Poteva fare qualunque cosa».
Come è finita? Che Christine è riuscita a scappare, promettendo all'uomo che sarebbero partiti insieme per Parigi dove si sarebbero sposati. Invece la ragazza, dopo aver chiamato un taxi, ha subito chiesto di essere accompagnata in questura, e lui a quel punto è andato via. Ma la cosa più incredibile della vicenda è che alla fine di tutto il calvario, Christine non lo ha denunciato. «In questura mi hanno fatta ragionare: un processo dura anni e avrei dovuto rivederlo. Non volevo. In più c'erano delle spese che non potevo affrontare»
Nemmeno i suoi genitori hanno saputo la cosa per molto tempo. «Dirglielo sarebbe stato come confessare un fallimento cui ero andata incontro con la mia ricerca di indipendenza. Solo con il tempo ho superato la cosa, grazie anche al mio ex fidanzato Danny Quinn» (Libero News)
Il peggior reato di cui si possa macchiare un essere umano secondo me è la violenza sessuale... peggio anche dell'omicidio.. a chi violenta darei la pena di morte o fare fare la castrazione chimica insieme alla galera a vita.
ma che questa si paragoni a una qualsiasi di quelle ragazze che vengono aggredite da sconosciuti, mi fa girare le scatole e non poco..
questa qua esordisce dicendo che l'uomo in questione la molesta verbalmente sin da quando si conoscono, si sente perseguitata... poi accorre da lui perchè "comunque gli volevo bene". mah..
E alla fine? non lo denuncia per le spese??? ma sbaglio o si tratta di reati penali? non l'hanno informata che il processo sarebbe "stato contro quello li" e non "lei contro quello"? il che significa che lei al massimo può costituirsi parte civile, ma il processo penale è a carico dello stato. e gliel'avrebbero consigliato in questura di lasciar perdere? ma dai..
forse mi sbaglio, ma questa a me pare un'invenzione per attirare l'attenzione (e le auguro che sia cosi, in fondo è meglio inventarsela che subirla davvero una violenza del genere..)


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