Originally posted by ladyduke
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L' importanza della cultura
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dani non storpiamo quello che ho scritto.. perch? rigirare i discorsi?Originally posted by ladyduke View Postperch? tu per caso sai tutto dei monumenti di milano, di come son nati, chi li ha voluti, perch? etc etc? io sinceramente no
e lo ammetto sono molto ignorante in materia!
e non solo di milano tra l'altro 
ma si sa.. ? pi? facile non fare caso a ci? a cui siamo abituati.. stesso discorso vale per il romano
che magari sapr? vita morte e miracoli dei monumenti di milano perch? ci ? venuto in gita alle superiori 
io vivo a milano e i monumenti pi? famosi so vagamente da quanto e come mai sono l?.. ho proprio specificato che nn c'entra saperne tutto.
per? appena nomini ad esempio Roma (ho preso una citt? a caso poteva essere Firenze..) sono tutti l? a dirti ah che bella solo noi abbiamo sta citt? che meraviglia fantastica bla bla bla.. (ps.il pantheon non ? esattamente un monumento di poca importanza.. ? come dire il colosseo..)
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Certo che a questo mondo si riesce a crearsi menate proprio per ogni cosa eh ! Fantastici
La cultura deve essere una necessità della nostra personalità , non un trofeo da esibire . Che poi chi ci ascolta rimanga attratto delle informazioni su cui possiamo intraprendere discorsi e' una conseguenza ma non deve essere ,a mio avviso , un movente . La cultura deve accrescere il proprio piacere , secondo me .
Per cultura io intenderei un approfondimento nozionistico approfondito su argomenti che riteniamo interessanti . Vien da sè che alcuni si acculturano ai loro hobbies , altri viaggiando ed avendo contatti con diverse etnie o visioni di alcuni aspetti della vita , altri si acculturano nel senso piu' stretto del termine studiando la storia e come siamo giunti fino a quest'evoluzione , altri ancora si acculturano in amterie particolari , scinetifiche o umanistiche che siano ...
Imparare e sapere e' qualcosa di meraviglioso , stimolante ed appagante e piu' si impara e piu' la nostra mente vuole sapere qualunque sia l'ambito in cui la stiamo applicando .
Oltretutto una mente aperta e continuamente stimolata prolunga la vita utile rimandando in modo MOLTO significativo il decadimento intellettivo dell'individuo
Last edited by Lele-R1-Crash; 30-06-09, 15:32.
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Mi piace molto il tuo pensiero.Originally posted by Lele-R1-Crash View PostCerto che a questo mondo si riesce a crearsi menate proprio per ogni cosa eh ! Fantastici
La cultura deve essere una necessit? della nostra personalit? , non un trofeo da esibire . Che poi chi ci ascolta rimanga attratto delle informazioni su cui possiamo intraprendere discorsi e' una conseguenza ma non deve essere ,a mio avviso , un movente . La cultura deve accrescere il proprio piacere , secondo me .
Per cultura io intenderei un approfondimento nozionistico approfondito su argomenti che riteniamo interessanti . Vien da s? che alcuni si acculturano ai loro hobbies , altri viaggiando ed avendo contatti con diverse etnie o visioni di alcuni aspetti della vita , altri si acculturano nel senso piu' stretto del termine studiando la storia e come siamo giunti fino a quest'evoluzione , altri ancora si acculturano in amterie particolari , scinetifiche o umanistiche che siano ...
Imparare e sapere e' qualcosa di meraviglioso , stimolante ed appagante e piu' si impara e piu' la nostra mente vuole sapere qualunque sia l'ambito in cui la stiamo applicando .
Oltretutto una mente aperta e continuamente stimolata prolunga la vita utile rimandando in modo MOLTO significativo il decadimento intellettivo dell'individuo
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Originally posted by BO View Postpeccato

ok, traduco
Gli aviatur lanciu l'ala n sal pr?Originally posted by BO View PostGli aviatori lanciano l' ala nel prato (dani traduci
)
Spiegazione della traduzione: Gli aviatori l'hanno ciulata nel prato (l'han ciulala)
BO al? an maestro ad pum pinOriginally posted by BO View PostBO e' un maestro delle mele ripiene (dani traduci
)
Spiegazione della traduzione: non serve
Vuoi proprio farmelo ripetere ogni volta eh?Originally posted by Lele-R1-Crash View PostCerto che a questo mondo si riesce a crearsi menate proprio per ogni cosa eh ! Fantastici
La cultura deve essere una necessit? della nostra personalit? , non un trofeo da esibire . Che poi chi ci ascolta rimanga attratto delle informazioni su cui possiamo intraprendere discorsi e' una conseguenza ma non deve essere ,a mio avviso , un movente . La cultura deve accrescere il proprio piacere , secondo me .
Per cultura io intenderei un approfondimento nozionistico approfondito su argomenti che riteniamo interessanti . Vien da s? che alcuni si acculturano ai loro hobbies , altri viaggiando ed avendo contatti con diverse etnie o visioni di alcuni aspetti della vita , altri si acculturano nel senso piu' stretto del termine studiando la storia e come siamo giunti fino a quest'evoluzione , altri ancora si acculturano in amterie particolari , scinetifiche o umanistiche che siano ...
Imparare e sapere e' qualcosa di meraviglioso , stimolante ed appagante e piu' si impara e piu' la nostra mente vuole sapere qualunque sia l'ambito in cui la stiamo applicando .
Oltretutto una mente aperta e continuamente stimolata prolunga la vita utile rimandando in modo MOLTO significativo il decadimento intellettivo dell'individuo

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Smanettonazzo
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Originally posted by Isa.xox View Postovviamente quella non è cultura..
per me cultura è anche solo visitare una città e andare oltre al "lì mi han detto che si mangiano degli ottimi squaqqqqqqquarotozzi al sugo tipico di scimmia tropicale"
magari informarsi su dove sei, cosa hai attorno.. nn dico imparare vita morte e miracoli.. ma c'è gente che vive e dico vive a roma e non sa nemmeno i principali monumenti cosa sono.. non sanno com'è nato il pantheon.. cosa vuol dire.. non sanno nulla e non gliene frega...
oppure per nn parlar di arte.. di altre cose tipo sente citare un personaggio.. e nn sa chi sia.. ma nn gli importa..Originally posted by ladyduke View Postperchè tu per caso sai tutto dei monumenti di milano, di come son nati, chi li ha voluti, perchè etc etc? io sinceramente no
e lo ammetto sono molto ignorante in materia!
e non solo di milano tra l'altro 
ma si sa.. è più facile non fare caso a ciò a cui siamo abituati.. stesso discorso vale per il romano
che magari saprà vita morte e miracoli dei monumenti di milano perchè ci è venuto in gita alle superiori
le persone di cui parla Isa , anche se le sapessero certe cose, non saprebbero poi utilizzarle in una conversazione per arricchire un'altra persona.perchè trattasi di persone pigre. Siamo tutti diversi.Io una volta che mi rendo conto di non sapere una cosa, vado in sbattimento.Anche se l'argomento mi interessa relativamente.Originally posted by Isa.xox View Postdani non storpiamo quello che ho scritto.. perchè rigirare i discorsi?
io vivo a milano e i monumenti più famosi so vagamente da quanto e come mai sono lì.. ho proprio specificato che nn c'entra saperne tutto.
però appena nomini ad esempio Roma (ho preso una città a caso poteva essere Firenze..) sono tutti lì a dirti ah che bella solo noi abbiamo sta città che meraviglia fantastica bla bla bla.. (ps.il pantheon non è esattamente un monumento di poca importanza.. è come dire il colosseo..)
ah , giusto...oggi ho letto su un referto "personalità DISTIMICA ED ANANCASTICA"...devo controllare che significhi...sempre che me le ricordi correttamenteLast edited by gabelbrucken; 30-06-09, 18:43.
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penso che in una delle più celebri poesie di Neruda si nasconda ciò che cerco di dire.
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità."
(P. Neruda)
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Originally posted by Isa.xox View Postpenso che in una delle pi? celebri poesie di Neruda si nasconda ci? che cerco di dire.
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi ? infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porter? al raggiungimento di una splendida
felicit?."
(P. Neruda)
ok..ora la studio a memoria
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ma no isa.. non prenderla sul personaleOriginally posted by Isa.xox View Postdani non storpiamo quello che ho scritto.. perch? rigirare i discorsi?

penso solo che l'esempio che hai fatto non sia dei migliori, appunto perch? subentra il fatto di sapere qualcosa di storia/arte della propria citt? che potrebbe non interessare al soggetto
io ad esempio non vado mai nei museo, nemmeno all'estero, non conosco come ho scritto prima moltissime cose della mia citt? (nemmeno vagamente), monumenti compresi... non so che farci, mi annoia, forse perch? manca la guida giusta, eppure non mi sento ignorante
o meglio ignorante in materia sicuramente si ma non lo considero un esempio discriminante tra avere una cultura o meno
per il resto sono pi? che d'accordo con te, anche sul significato della bellissima poesia di neruda (me la pass? un amico qualche anno fa in un momento veramente difficile e mi colp? all'istante)
solo non mi sembrava cos? come l'avevi scritto un esempio calzante
poi con il post successivo in risposta al mio ho capito cosa intendevi dire nel precedente
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Devo fare pace con verbo sapere
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