Originally posted by luciocabrio
View Post
Il capo del Carroccio ha impiegato qualche secondo per capire cosa stesse accadendo, poi ha cercato di interrompere l’interlocutore in un inglese incerto: “Sorry, I’m here for the peace”. Troppo tardi, la scena si era già consumata, con riverberi mediatici subito chiari ai più. Salvini si è allontanato dal punto stampa prima che il sindaco terminasse di parlare, inseguito dalla contestazione di alcuni italiani: “Pagliaccio, buffone”. A quel punto il segretario leghista è tornato indietro, augurando ironicamente buon lavoro a chi lo stava attacando. In un clima di confusione, Salvini ha ribadito di essere lì per portare "aiuti e la pace. Non ci interessa la polemica della sinistra italiana o polacca, siamo qui - ha detto - per aiutare chi scappa dalla guerra". Nella foga si è lasciato trascinare in una gaffe: Bakun, infatti, non è esponente della sinistra polacca, ma di una forza politica di destra, che si chiama Kukiz 15, è stata fondata da un cantante punk ed è alleata con il Partito popolare. L’incidente viene letto nella Lega come una vera e propria imboscata: “Solo disprezzo per l'agguatino stile centri sociali fatto a Salvini dagli stessi poveretti che ne hanno organizzati mille in Italia”, dice il fedelissimo Claudio Borghi, che ha riconosciuto fra i contestatori due fotografi piacentini.Salvini contestato a Przemysl. Il sindaco polacco gli regala la maglietta di Putin e si rifiuta di riceverlo



Comment