occupazione pi? green Lavoro: nel 2030 il 65% dei posti nel settore energia sar? rinnovabile
Greenpeace pubblica il nuovo report ?Energy [R]evolution 2012? e annuncia una svolta: previsto un tasso di occupazione crescente, con il 65% dei posti di lavoro nel settore energetico al 2030 garantiti dalle fonti rinnovabili.
la scelta contestata Passera rilancia le trivelle, ma rinnovabili darebbero 10 volte pi? lavoro
Legambiente interviene contro le ultime affermazioni del ministro Passera a favore di trivelle: il petrolio arricchirebbe pochi, mentre le rinnovabili ridurrebbero le spese delle famiglie, risparmiando l?ambiente di tutti.
il caso Piano energetico a tutto petrolio. Ma la Puglia spinge sulle rinnovabili
Nichi Vendola si espone contro le attivit? di ricerca idrocarburi in Adriatico e avverte: la Puglia produce gi? energia grazie alle rinnovabili. 2.186 Mw di fotovoltaico, 1.393 Mw di eolico, 228Mw di bioenergie.
il punto Rinnovabili: le nuove sfide del mercato. Parlano gli esperti
Cambiamento nello schema degli incentivi, ridotto perimetro di sviluppo del business, necessit? di imparare a capire il funzionamento dei mercati elettrici: sono queste le nuove sfide che gli operatori delle rinnovabili devono ora affrontare.
Bollette pi? leggere per le famiglie, meno dipendenza dall'estero. E? finalmente pronto il nuovo piano energetico nazionale e si tratta indubbiamente di una novit? rilevante se si considera che l?ultimo era stato predisposto circa 15 anni fa. Il governo ha preparato un complesso disegno d?interventi con sette fronti individuati come prioritari: promozione dell?efficienza energetica; promozione di un mercato del gas competitivo; sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili; sviluppo di un mercato elettrico pienamente integrato con quello europeo; sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi; modernizzazione del sistema di governance del settore.
La nuova strategia energetica nazionale contempla l?arco temporale che va dal 2013 fino al 2020 e prevede 180 miliardi di euro di investimenti. L?idea ? pure quella di licenziare un provvedimento che alla fine sia il pi? possibile condiviso, dai player del comparto come dai partiti e dalle forze sociali. Cos? per raggiungere anche questo obiettivo il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha predisposto una consultazione on-line sul sito web del ministero.
Per due mesi saranno accolti spunti e suggerimenti che potrebbero alla fine essere integrati nel testo che entro due mesi sar? in discussione nel Consiglio dei ministri. L?idea di fondo ? quella di fare si che l?energia non rappresenti pi? un fattore strutturale di svantaggio competitivo per il nostro Paese in generale e di appesantimento del bilancio domestico per le famiglie italiane.
Punto chiave, spiega Palazzo Chigi con una nota ?il superamento degli obiettivi europei 20-20-20?. In particolare, si mira alla riduzione di circa il 19% di emissioni di gas serra, superando gli obiettivi europei per l?Italia, pari al 18% di riduzione rispetto alle emissioni del 2005.
Il documento prodotto dal governo di Mario Monti, sottolinea pure che si punter? all?allineamento dei prezzi all?ingrosso ai livelli europei per tutte le fonti energetiche: elettricit?, gas e carburanti. Si vuole inoltre ridurre di circa 14 miliardi di euro l?anno la fattura energetica estera, scendendo per quello che riguarda il nostro fabbisogno dall?84% al 67% della dipendenza dallo ?straniero?.
Per raggiungere questo risultato saranno strategici ?efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricit?? ma anche ? e non c?? dubbio che si alluda anche all?estrazione di petrolio - ?maggiore produzione di risorse nazionali?.
Ma ci? non toglie che l?enfasi sul ruolo delle rinnovabili sia uno degli elementi chiave per raggiungere gli obiettivi del piano, con l?energia green che secondo le stime dovr? incidere per il 20% sui consumi finali lordi, il doppio del 10% circa del 2010, con un?incidenza del 23% sui consumi primari energetici e con una riduzione dall?86% al 76% dei combustibili fossili.
Le rinnovabili, inoltre, dovrebbero diventare la prima fonte nel settore elettrico, con un contributo pari o leggermente superiore a quello del gas, rappresentando circa il 36-38% dei consumi. Altro obiettivo da raggiungere, all?interno della strategia nazionale energetica, ? la riduzione di circa il 24% dei consumi primari rispetto all?andamento inerziale al 2020, superando anche in questo caso gli obiettivi europei di -20%.
Greenpeace pubblica il nuovo report ?Energy [R]evolution 2012? e annuncia una svolta: previsto un tasso di occupazione crescente, con il 65% dei posti di lavoro nel settore energetico al 2030 garantiti dalle fonti rinnovabili.
la scelta contestata Passera rilancia le trivelle, ma rinnovabili darebbero 10 volte pi? lavoro
Legambiente interviene contro le ultime affermazioni del ministro Passera a favore di trivelle: il petrolio arricchirebbe pochi, mentre le rinnovabili ridurrebbero le spese delle famiglie, risparmiando l?ambiente di tutti.
il caso Piano energetico a tutto petrolio. Ma la Puglia spinge sulle rinnovabili
Nichi Vendola si espone contro le attivit? di ricerca idrocarburi in Adriatico e avverte: la Puglia produce gi? energia grazie alle rinnovabili. 2.186 Mw di fotovoltaico, 1.393 Mw di eolico, 228Mw di bioenergie.
il punto Rinnovabili: le nuove sfide del mercato. Parlano gli esperti
Cambiamento nello schema degli incentivi, ridotto perimetro di sviluppo del business, necessit? di imparare a capire il funzionamento dei mercati elettrici: sono queste le nuove sfide che gli operatori delle rinnovabili devono ora affrontare.
Bollette pi? leggere per le famiglie, meno dipendenza dall'estero. E? finalmente pronto il nuovo piano energetico nazionale e si tratta indubbiamente di una novit? rilevante se si considera che l?ultimo era stato predisposto circa 15 anni fa. Il governo ha preparato un complesso disegno d?interventi con sette fronti individuati come prioritari: promozione dell?efficienza energetica; promozione di un mercato del gas competitivo; sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili; sviluppo di un mercato elettrico pienamente integrato con quello europeo; sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi; modernizzazione del sistema di governance del settore.
La nuova strategia energetica nazionale contempla l?arco temporale che va dal 2013 fino al 2020 e prevede 180 miliardi di euro di investimenti. L?idea ? pure quella di licenziare un provvedimento che alla fine sia il pi? possibile condiviso, dai player del comparto come dai partiti e dalle forze sociali. Cos? per raggiungere anche questo obiettivo il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha predisposto una consultazione on-line sul sito web del ministero.
Per due mesi saranno accolti spunti e suggerimenti che potrebbero alla fine essere integrati nel testo che entro due mesi sar? in discussione nel Consiglio dei ministri. L?idea di fondo ? quella di fare si che l?energia non rappresenti pi? un fattore strutturale di svantaggio competitivo per il nostro Paese in generale e di appesantimento del bilancio domestico per le famiglie italiane.
Punto chiave, spiega Palazzo Chigi con una nota ?il superamento degli obiettivi europei 20-20-20?. In particolare, si mira alla riduzione di circa il 19% di emissioni di gas serra, superando gli obiettivi europei per l?Italia, pari al 18% di riduzione rispetto alle emissioni del 2005.
Il documento prodotto dal governo di Mario Monti, sottolinea pure che si punter? all?allineamento dei prezzi all?ingrosso ai livelli europei per tutte le fonti energetiche: elettricit?, gas e carburanti. Si vuole inoltre ridurre di circa 14 miliardi di euro l?anno la fattura energetica estera, scendendo per quello che riguarda il nostro fabbisogno dall?84% al 67% della dipendenza dallo ?straniero?.
Per raggiungere questo risultato saranno strategici ?efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricit?? ma anche ? e non c?? dubbio che si alluda anche all?estrazione di petrolio - ?maggiore produzione di risorse nazionali?.
Ma ci? non toglie che l?enfasi sul ruolo delle rinnovabili sia uno degli elementi chiave per raggiungere gli obiettivi del piano, con l?energia green che secondo le stime dovr? incidere per il 20% sui consumi finali lordi, il doppio del 10% circa del 2010, con un?incidenza del 23% sui consumi primari energetici e con una riduzione dall?86% al 76% dei combustibili fossili.
Le rinnovabili, inoltre, dovrebbero diventare la prima fonte nel settore elettrico, con un contributo pari o leggermente superiore a quello del gas, rappresentando circa il 36-38% dei consumi. Altro obiettivo da raggiungere, all?interno della strategia nazionale energetica, ? la riduzione di circa il 24% dei consumi primari rispetto all?andamento inerziale al 2020, superando anche in questo caso gli obiettivi europei di -20%.

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