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Consiglio un'attenta lettura:
proposte di legge alla camera Lega Nord 2.0
proposte di legge al senato Lega Nord 2.0
...e Salvini ci mette la faccia ! (?).
Non c'? che dire..... Se non quanta piccolezza.....
Su quali punti non sei d'accordo ?
Ci sono validissime proposte
S. 7
Sen. Calderoli Roberto
Modifiche agli articoli 116, 117 e 119 della Costituzione. Attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle Regioni; istituzione delle "Macroregioni" attraverso referendum popolare e attribuzione alle stesse di risorse in misura non inferiore al 75 per cento del gettito tributario complessivo prodotto sul loro territorio; trasferimento delle funzioni amministrative a Comuni e Regioni
15 marzo 2013: Presentato al Senato
8 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 9
Sen. Calderoli Roberto
Abrogazione degli articoli 1, 2, 3, 6-bis, 7, 8 e 9 della legge 3 giugno 1999, n. 157, in materia di rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie
15 marzo 2013: Presentato al Senato
8 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 12
Sen. Calderoli Roberto
Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di composizione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
15 marzo 2013: Presentato al Senato
9 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 141
Sen. Divina Sergio
Norme per la valorizzazione e la salvaguardia dei prodotti agroalimentari "tradizionali" ai sensi dell'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173
15 marzo 2013: Presentato al Senato
8 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 142
Sen. Divina Sergio
Norme per la diffusione di autoveicoli a propulsione ibrida
15 marzo 2013: Presentato al Senato
15 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 143
Sen. Divina Sergio
Modifica dell'articolo 116 della Costituzione in materia di statuti delle Regioni ad autonomia speciale
15 marzo 2013: Presentato al Senato
9 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 144
Sen. Divina Sergio
Norme in materia di tutela delle televisioni di strada
15 marzo 2013: Presentato al Senato
8 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 145
Sen. Divina Sergio
Distacco dei comuni di Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo dalla regione Veneto e loro aggregazione alla regione TrentinoAlto Adige/S?dtirol ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione
15 marzo 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 146
Sen. Divina Sergio
Riconoscimento agli effetti civili di festivit? religiose soppresse
15 marzo 2013: Presentato al Senato
9 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 147
Sen. Divina Sergio
Modifiche al decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, in materia di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti
15 marzo 2013: Presentato al Senato
9 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 148
Sen. Divina Sergio
Disposizioni in materia di procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato
15 marzo 2013: Presentato al Senato
9 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 149
Sen. Divina Sergio
Misure urgenti sul gioco d'azzardo per la tutela dei minori, per il contrasto del gioco compulsivo e sul divieto della pubblicit? dei luoghi di gioco
15 marzo 2013: Presentato al Senato
8 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 150
Sen. Divina Sergio
Distacco del comune di Pedemonte dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige/S?dtirol ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione
15 marzo 2013: Presentato al Senato
19 marzo 2013: Ritirato
S. 151
Sen. Divina Sergio
Distacco del comune di Pedemonte dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige/S?dtirol
15 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 212
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Disposizioni per l'adeguamento dei trattamenti pensionistici spettanti ai congiunti dei caduti e degli invalidi di guerra
16 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 213
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche alla Tabella F allegata alla legge 8 agosto 1995, n. 335
16 marzo 2013: Presentato al Senato
15 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 214
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di ricongiunzione pensionistica
16 marzo 2013: Presentato al Senato
17 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 215
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifica all'articolo 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, in materia di erogazione dei trattamenti pensionistici di reversibilit?
16 marzo 2013: Presentato al Senato
17 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 216
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche alla legge 3 dicembre 1999, n. 493, in materia di assicurazione contro gli infortuni domestici
16 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 217
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche agli articoli 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico
16 marzo 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 218
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche all'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, concernente le deduzioni agli effetti dell'imposta regionale sulle attivit? produttive, all'articolo 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente i congedi per la formazione, in favore dei lavoratori studenti, nonch? all'articolo 20 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, in materia di diritto degli studenti stranieri agli studi universitari
16 marzo 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 219
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Disposizioni temporanee in materia di contratti di lavoro, concernenti l'introduzione di clausole di flessibilit? oraria e di modificazione delle mansioni del lavoratore con l'applicazione di misure indennitarie e l'attuazione di programmi di formazione professionale
16 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 220
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Disposizioni per l'adeguamento dei trattamenti pensionistici spettanti ai mutilati e agli invalidi di guerra
16 marzo 2013: Presentato al Senato
17 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 236
Sen. Divina Sergio, Sen. Bellot Raffaela
Distacco del comune di Lamon dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione
19 marzo 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 325
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Modifiche al Testo Unico della Pubblica Istruzione, di cui Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, in materia di vigilanza degli studenti durante l'?uscita dalla scuola
26 marzo 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 331
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Delega al Governo per la separazione dei modelli bancari
28 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 332
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Abrogazione del secondo comma dell'articolo 59 della Costituzione, concernente la nomina dei senatori a vita
28 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 333
Sen. Comaroli Silvana Andreina
Introduzione di un regime fiscale agevolato per le persone fisiche ultracinquantenni, espulse dal mercato del lavoro, che intraprendono l'esercizio di un'attivit? d'impresa, arte o professione
28 marzo 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 407
Sen. Stucchi Giacomo
Modifica dell'articolo 661 del codice penale, concernente l'abuso della credulit? popolare, e introduzione dell'articolo 421-bis del codice penale, concernente l'abuso della buona fede con intimidazione
10 aprile 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 408
Sen. Stucchi Giacomo
Modifica all'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, in materia di accisa sulla birra
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 409
Sen. Stucchi Giacomo
Modifiche al codice civile e alle relative disposizioni di attuazione in materia di affidamento condiviso dei figli
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 410
Sen. Stucchi Giacomo
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'imparzialit? e sull'affidabilit? delle agenzie di valutazione del merito di credito (rating)
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 411
Sen. Stucchi Giacomo
Istituzione del Dipartimento per la polizia privata e dell'Albo nazionale degli agenti di polizia privata presso il Ministero dell'interno
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 412
Sen. Stucchi Giacomo
Disposizioni per la valorizzazione delle attvit? artigianali di interesse storico e degli antichi mestieri
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
S. 413
Sen. Stucchi Giacomo
Disposizioni in materia di rilascio del certificato di assicurazione per la responsabilit? civile verso i terzi derivante dalla circolazione dei veicoli
10 aprile 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 414
Sen. Stucchi Giacomo
Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione in materia di autonomie provinciali e locali. Attribuzione dello statuto di autonomia provinciale alla provincia di Bergamo
10 aprile 2013: Presentato al Senato
23 maggio 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
S. 415
Sen. Stucchi Giacomo
Disposizioni in favore delle bande musicali
10 aprile 2013: Presentato al Senato
Da assegnare alle commissioni
On. Guido Guidesi (LN-Aut) e altri
Soppressione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura e istituzione dell'Agenzia interregionale per le erogazioni in agricoltura
1 ottobre 2013: Presentato alla Camera
17 ottobre 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
almeno la lega al nord qualcosa fa, e ricordo sempre i nostri bravi governatori e sindaci, soprattutto in veneto
buona lettura.
all'interno ci sono tutti i link a fonti ansa,giornalistiche e le date delle dichiarazioni.
3. LE CONTRADDIZIONI DELLA LEGA NORD PARTE I: LA LEGA E LE POLTRONE La presunta diversit? della Lega viene sostenuta e alimentata dai quadri, dai militanti e dai simpatizzanti, con dichiarazioni, provocazioni, posizioni e linguaggio movimentista, immediato, populista. Ma essa ? il partito che pu? vantare il periodo pi? lungo trascorso al governo del Paese da tangentopoli in avanti. Alleati del primo governo Berlusconi, i leghisti hanno contribuito a fare cadere quel gabinetto, durato soltanto 8 mesi. Rappacificatisi con il Cavaliere, sono stati leali alleati di Forza Italia e del suo leader per l?intera XIV legislatura sostenendo i governi Berlusconi II e III dal 2001 al 2006. Nel 2008 sono tornati al governo nell?alleanza di centrodestra con il PDL. La Lega Nord ha quindi cumulato quasi 8 anni a presidio del governo centrale: pi? di qualsiasi altro partito. Gli ultimi avvenimenti sembrano indicare il grado di mutazione morfologica ormai raggiunto dalla Lega che, nel volgere di pochi anni, da forza antisistema si ? trasformata in un movimento di lotta e di governo e ora si accinge a diventare il partito del palazzo2? Ma alla lunga rischia di mettere a nudo la contraddizione di fondo della Lega, che la rende tanto simile al Psi di craxiana memoria: sano come un pesce nei sondaggi elettorali, con un robusto potere di interdizione come forza di governo, ma evanescente nella qualit? politica dei risultati raggiunti. Salvati dalla Lega gli amici dei mafiosi ed i corrotti Solo alcuni esempi tra i pi? recenti: Le intercettazioni delle telefonate tra il Sottosegretario Nicola Cosentino ed alcuni boss della Camorra non potranno essere utilizzate dalla magistratura alla quale si toglie cos? un importante strumento di indagine e di prova. Lo ha deciso la camera il 22 settembre scorso. Il gruppo della Lega Nord ? stato determinante nella votazione finale. Lo stesso giorno si ? deciso di non dare l?autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di vecchi ?arnesi? della Prima Repubblica che, nell?esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all?erario, cio? allo Stato: De Lorenzo, Di Donato, Crippa. Erano quei ministri della Prima Repubblica, personaggi finiti nell?inchiesta di Mani Pulite, anche condannati, poi prescritti e quant?altro. Ebbene, la Corte dei Conti ha promosso un giudizio erariale nei confronti di questi ex deputati. Ma il Parlamento ha deliberato che la Corte dei Conti non pu? giudicarli. Anche in questo caso i voti determinanti sono stati quelli della Lega. 1Molte notizie sono riprese da ?Un po? di contraddizione ? Il libro verde della Lega? ? 2010, a cura di Andrea Civati, Giuseppe Civati, Roberto Basso e Stefano Catone. 2 Miguel Gotor ? Il Sole 24ore ? 25 settembre 2010.
Che un simile provvedimento sia stato avallato dal partito che esprime il ministro degli Interni e che ha la sua ragion d'essere nella protezione dei ceti produttivi settentrionali contro un Sud che si vorrebbe tutto parassitario e corrotto appare particolarmente grave. Sempre il 22 settembre La Lega ha votato a favore della insindacabilit? di un deputato, Berlusconi, che da Presidente del Consiglio ha invitato a non dare pubblicit? - e quindi in ipotesi a mettere a rischio la solidit? di un gruppo quotato in borsa - ad un gruppo editoriale che esercita un ruolo critico verso il suo operato. Si ? voluto quindi sottrarre al giudizio civile di responsabilit? per danni un deputato nel cui operato ? mancato ogni nesso funzionale tra l? attivit? di parlamentare e la sua minaccia nei confronti di gruppi economici concorrenti, anzi il conflitto di interessi ha spezzato ogni vincolo funzionale tra comportamento e funzioni tipiche. Siamo in presenza di un Presidente che dice agli imprenditori: non investite sui mezzi dei miei avversari; per?, ? anche proprietario dei mezzi che traggono un beneficio dallo spostamento di risorse. Ma la cosa pi? importante ? che in Aula la Lega ha votato a favore della messa in discussione delle funzioni delle Autorit? di garanzia, l?Antitrust in particolare. E non si ? voluto valutare con attenzione il tema ancora pi? delicato della RAI: si doveva votare avendo in considerazione la libert? dei mercati, la tutela dei competitori, l'impossibilit? di aggredire un competitore sul piano industriale. La Lega vota tutte le leggi ad personam Si contano 37 leggi ?ad personam? volute e fatte licenziare dalle Camere da Berlusconi, negli ultimi 15 anni. Sono passati solo una decina d?anni da quando Bossi chiamava Berlusconi ?il Mafioso?. Citiamo solo due esempi tra i tanti: Grazie a ex Cirielli, indulto e lodo Alfano il premier ha evitato la condanna a 4 anni e 6 mesi. La traduzione in italiano della sentenza della Cassazione che ha confermato: Mills ? stato corrotto dal premier. Senza tre leggi ad personam, fatte apposta per lui e per Cesare Previti, ieri Silvio Berlusconi sarebbe stato prelevato dalle forze dell?ordine e accompagnato a San Vittore per scontare la pena dopo la condanna definitiva per corruzione giudiziaria di David Mills. Stessa sorte sarebbe toccata, con le opportune procedure di estradizione, per il legale (si fa per dire) inglese. E? questa ? checch? ne dicano i tg e i giornali di regime ? la traduzione in italiano della sentenza della Cassazione che l?altroieri ha confermato irrevocabilmente la colpevolezza di Mills per essere stato corrotto da Berlusconi con 600 mila dollari in cambio di due false testimonianze nei processi All Iberian e Guardia di finanza, e dichiarando il reato prescritto da un paio di mesi. Basta riavvolgere il nastro del processo per immaginarne l?esito finale e definitivo, al netto della legge ex Cirielli (2005), dell?indulto extra-large (2006) e del ?lodo? Alfano (2008) [...] La legge sul legittimo impedimento ? peraltro attualmente all?esame della Corte costituzionale ? completa il quadro. Un altro esempio concerne una legge ?ad aziendam? a favore della Mondadori. Il colosso editoriale di Segrate - di cui il premier Berlusconi ? "mero proprietario" e la figlia Marina ? presidente - doveva al Fisco la bellezza di 400 miliardi di vecchie lire, per una controversia iniziata nel '91. Grazie al decreto numero 40 del 2010, approvato dal governo il 25 marzo e convertito in legge il 22 maggio, potr? chiudere la maxi-vertenza pagando un mini-tributo: non i 350 milioni di euro previsti (tra mancati versamenti d'imposta, sanzioni e interessi) ma solo 8,6. La questione delle Province e dei Prefetti La Lega Nord ha una forte presenza a livello municipale con 2.500 consiglieri comunali; sono presenti nelle giunte comunali con 121 sindaci, quasi altrettanti vice-sindaci (106) e 402 assessori. In ambito provinciale vanta 194 consiglieri che esprimono 3 presidenti e 28 assessori nelle giunte, pi? 4 tra presidenti e vice-presidenti di consiglio. La capacit? di insediamento in queste amministrazioni nelle regioni del Nord offre un?opportunit? di sbocco al crescente numero di militanti, che si attivano per convinzioni profonde ma anche perch? la Lega ? un?opzione vincente nello scenario politico attuale e quindi attrae simpatizzanti anche perch? promette percorsi professionali nella partecipazione politica. Per questo motivo, probabilmente, la Lega contesta gli sprechi e le inefficienze nella pubblica amministrazione ma ? contraria all?abolizione delle Province, di questo livello amministrativo intermedio con compiti residuali, schiacciato com?? tra Comuni e Regioni. La Lega, nella provincia di Brescia, aveva recentemente proposto la nuova Provincia della Valcamonica. L'abolizione delle prefetture ? chiesta dalla Lega praticamente dalla sua nascita. ?L?abolizione della figura del prefetto ? una vecchia battaglia leghista3, che abbiamo rispolverato? Sopprimiamo le Prefetture ovunque, in tutte le citt? italiane e non solo in quelle al di sotto dei 200 mila abitanti, a patto che per? si mantengano le questure e i comandi provinciali dei vigili del fuoco. ? una questione di equit? e di giustizia nei confronti del territorio e dei cittadini?. Il Presidente Cota: "Diamo alle Province i compiti dei prefetti4" Partito di lotta e di sottogoverno Accanto agli incarichi istituzionali frutto del consenso elettorale e del peso parlamentare, la Lega occupa ormai da anni un sottobosco di potere a livello di enti e societ? di emanazione pubblica o a partecipazione pubblica: banche, autostrade, ospedali, Rai, Expo 2015, Finmeccanica, Cinecitt?. Un censimento su questo piano ? pi? difficile. Ci limitiamo a riferire i risultati di un reportage di Marco Damilano pubblicato da l?Espresso del 17 febbraio 2010, elencando le societ? in cui esponenti leghisti o persone designate dalla Lega hanno un ruolo. Consip, la spa del ministero dell?Economia per l?acquisto di beni e servizi destinati alle amministrazioni dello Stato: Danilo Broggi, amministratore delegato. Cinecitt?: Roberto Codonati (consulente per l?immagine della Lega), membro del cda. 3 La Padania - Intervista a Roberto Maroni, 13 ottobre 2006 4 La Stampa, 30 maggio 2010
Agea, l'agenzia che vigila sull'erogazione dei fondi comunitari per l'agricoltura: professor Dario Fruscio, presidente (designato su indicazione di Zaia). Finmeccanica: Dario Galli, membro del cda (e presidente della provincia di Varese) Fiera Milano: Attilio Fontana, membro del cda (e sindaco di Varese) Eni: Paolo Marchioni, consigliere di amministrazione (e vice-presidente della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, nonch? assessore al Bilancio) Sviluppo Sistema Fiere: Leonardo Ambrogio Carioni, presidente (nonch? presidente della Provincia di Como, sindaco di Turate, presidente dell'Unione delle Province lombarde) Expo 2015: Leonardo Ambrogio Carioni, consigliere di amministrazione; Pedemontana: Leonardo Ambrogio Carioni, consigliere di amministrazione; Enel: Gianfranco Tosi, consigliere di amministrazione (ex sindaco di Busto Arsizio); Poste italiane: Mauro Michielon, consigliere di amministrazione; Sea (gestione dello scalo di Malpensa): Giuseppe Bonomi, presidente e direttore generale; Inail: Marco Fabio Sartori, presidente; Fincantieri: Francesco Belsito, consigliere di amministrazione; Rai: Giovanna Bianchi Clerici nel cda; Antonio Marano, vice-direttore generale; Serenissima: Attilio Schneck, presidente (e presidente della provincia di Vicenza) Buonitalia (?la cabina di regia nella promozione dell'agroalimentare italiano nei mercati mondiali?): Walter Brunello, presidente. Nel mondo bancario un alleato prezioso ? Massimo Ponzellini, presidente della Banca Popolare di Milano, oltre che di Impregilo. Quando ? chiamata a rispondere delle proprie scelte, spesso finge di essere forza di ?opposizione? all?interno dell?esecutivo Berlusconi (come gi? capitava con Galan ed ? sempre accaduto con Formigoni) e non come forza di governo centrale, insediata e nel pieno delle proprie facolt?. Per decidere. Anche quando decide cose che poi non le piacciono. ?Lega poltrona? - Gli incarichi multipli dei leghisti
Il primato che caratterizza la Lega Nord ? senza dubbio il fatto che ? il partito con pi? parlamentari che mantengono doppi e tripli incarichi politici. Su 85 camicie verdi 44, oltre la met?, si fanno in due se non addirittura in tre, affiancando alla poltrona in Parlamento, una al governo o in un?amministrazione locale. In particolare, alla Camera siedono 25 leghisti con doppio incarico e 3 con triplo, mentre al Senato se ne contano 14 con doppio incarico e 2 con triplo. Oltre ai 7 impegnati anche a Palazzo Chigi (il ministro delle Riforme Umberto Bossi, il ministro degli Interni Roberto Maroni, il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, il vice ministro di Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli, il sottosegretario agli Interni Michelino Davico, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, il sottosegretario all?Economia Daniele Molgora), tra i parlamentari del Carroccio si contano tre presidenti di Provincia (Brescia, Bergamo e Biella), 2 consiglieri provinciali, 15 sindaci, 3 vice sindaci, 2 assessori comunali e 17 consiglieri comunali. Daniele Molgora (Lega Nord): deputato, sottosegretario all'Economia (fino a maggio 2010) e presidente della provincia di Brescia. Luciano Dussin (Lega Nord): deputato, sindaco Castelfranco veneto Adriano Paroli (Lega Nord): deputato, sindaco di Brescia Pierguido Vanalli (Lega Nord): deputato leghista e anche sindaco di Pontida Gianluca Buonanno (Lega Nord), deputato, sindaco di Varallo e vice sindaco del comune di Borgosesia, entrambi in provincia di Vercelli; Giovanni Fava (Lega Nord), deputato, nel consiglio provinciale di Mantova e in quello comunale di Sabbioneta. Ettore Pirovano (Lega Nord), Deputato e presidente della Provincia di Bergamo Roberto Simonetti (Lega Nord) Deputato e presidente della Provincia di Biella Gianvittore Vaccari (Lega Nord), senatore, sindaco di Feltre Gianpaolo Vallardi (Lega Nord), senatore, sindaco di Chiarano Massimo Bitonci (Lega Nord), deputato, sindaco di Cittadella (Padova) Giacomo Chiappori (Lega Nord), deputato, sindaco di Villa Faraldi (Imperia) Sandro Mazzatorta (Lega Nord), senatore, sindaco di Chiari (Brescia) Claudio D?Amico (Lega Nord), deputato, sindaco di Cassina de? Pecchi (Milano) Giovanna Negro (Lega Nord), deputata, sindaco di Arcole (Verona)
Cesarino Monti (Lega Nord): senatore, assessore Comune di Lazzate (Mi) Il nepotismo verde, che non premia il merito ma la consanguineit?, che non guarda agli interessi del Nord, ma agli interessi della casta verde. Il partito che doveva marciare su Roma per distruggere la Casta e i privilegi, si ? trasformato nella pi? classica delle macchine piazza-parenti. Bastava dare un?occhiata a quello che ha combinato lui, l?Umberto, per capire come sarebbe andata a finire. Suo fratello Franco Bossi lo piazz? a Bruxelles a fare da assistente all?eurodeputato leghista Matteo Salvini. Ci prov? anche con il primogenito Riccardo Bossi, ma torn? a casa appena il fattaccio fin? sui giornali: ?? assurdo che mi venga vietata ogni esperienza solo perch? ho un cognome importante?, si rammaric?. Renzo Bossi, detto Il Trota a seguito di un celebre battuta del pap? (La Provincia di Varese, 7 febbraio 2010). Dopo esser stato per settimane candidato a possibile membro di un osservatorio per l?Expo 2015 da circa 12.000 euro al mese, Renzo finalmente un posto l?ha trovato: nel Consiglio regionale della Lombardia. Eletto a Brescia. Con tanti, tantissmi ?Bossi? sulla scheda. La Bosina ? la scuola privata, di ispirazione chiaramente padana, fondata da mamma Manuela Marrone, che ha ricevuto un contributo di 800mila euro dal governo nazionale. Una mappa della Parentopoli leghista: a) Cominciamo dal Piemonte, dove Lo Spiffero, il Dagospia di Torino, ha raccontato la ?Famigliopoli subalpina?: una clamorosa infornata di mogli, cugini e cognati che Roberto Cota ha portato a segno da quando ? diventato presidente. Nella sua segreteria c?? Michela Carossa, figlia di Mario, capogruppo della Lega in Regione. Capo di gabinetto del governatore ? Giuseppe Cortese, che ha trovato lavoro pure alla moglie, Isabella Arnoldi, diventata portavoce dell?assessore leghista Massimo Giordano, fedelissimo di Cota. Per loro, pu? darsi che la pacchia finisca al massimo tra cinque anni. b) C?? invece chi, grazie alla Lega, si ? costruito un futuro garantito. ? il caso delle cinque vincitrici di un concorso per funzionari della Provincia di Brescia, come racconta Il Riformista. Ci hanno provato in 700 a conquistarsi il posto fisso, ci sono riusciti in 8, e per pi? della met? c?? puzza di raccomandato. Ha vinto Sara Grumi, figlia di Guido, assessore leghista al Comune di Gavardo e candidato alle ultime regionali. C?? Katia Peli, nipote dell?assessore provinciale all?Istruzione, leghista pure lui, Aristide Peli. Lavoro assicurato anche per Silvia Raineri, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Concesio e moglie del vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi. Vittoria anche per Cristina Vitali e Anna Ponzoni: tutte e due lavorano gi? in Provincia, guarda caso entrambe per l?assessorato guidato dal leghista Giorgio Bontempi. 2 Paola Zanca, ?Il fatto quotidiano?, 17 settembre 2010; collaboratori Stefano Caselli, Ferruccio Sansa, Ivana Gherbaz ,Erminia della Frattina c) A Varese, nel 2002 diventa presidente della Provincia Marco Reguzzoni, marito di Elena, figlia di Francesco Speroni, storico capo di gabinetto del Senatur quando era ministro delle Riforme. Niente paura, Reguzzoni non ha dovuto pagare il peso delle polemiche. Oggi ? il capogruppo della Lega nientemeno che alla Camera dei Deputati. d) Restiamo sempre nel letto matrimoniale ma ci spostiamo pi? a est, a Verona, dove alla moglie del sindaco Flavio Tosi l?elezione del marito ha messo in tasca 45 mila euro all?anno in pi?. Stefania Villanova lavorava gi? in Regione, ma ? diventata tutt?a un tratto dirigente e messa a capo della segreteria dell?assessorato regionale alla Sanit?. e) In Friuli, i leghisti le moglie se le sono incrociate. L?ex presidente del consiglio regionale Ballaman assunse Laura Pace, moglie dell?allora sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi. Lui si prese in carico Tiziana Vivian, ex fidanzata dello stesso Ballaman. f) A Padova, l?ex segretario provinciale della Lega Maurizio Conte ? oggi diventato assessore nella giunta Zaia ? affid? l?incarico per progettare e dirigere i lavori di un nuovo polo scolastico a suo fratello Tiziano Conte. Con regolare bando di concorso, giura lui. E se non puoi sceglierli in famiglia, c?? comunque un partito che ti assiste. Racconta il Pd Piero Ruzzante al Corriere del Veneto, di altre ?designazioni? ai vertici di tre enti regionali: ?Corrado Callegari in Veneto Agricoltura, impiegato di banca mestrino stipendiato con 15mila euro al mese; Antonello Contiero in Intermizoo, autista di autobus di Rovigo, premiato con 5mila euro mensili e inserito nel listino di Zaia; e Fausto Luciani in Avepa, ristoratore allo zoo-safari di Bussolengo e retribuito con ben 154mila euro annui?. g) A Bergamo, nell?estate del 2009, racconta BergamoNews, l?architetto Silvia Lanzani, ? stata incaricata, per 13.754 euro, di curare il progetto preliminare della nuova centrale di sterilizzazione dell?ospedale di Treviglio, diretto dal leghista Cesare Ercole. Silvia Lanzani ? della Lega e fa l?assessore alle Infrastrutture in Provincia. Come si dice, una che lavora con la testa, con il cuore, e con il portafoglio. La pseudo lotta agli sprechi Con il sostegno della Lega Nord: Aumentato il numero dei membri del Governo Fissato dal Governo Prodi il tetto massimo dei componenti dell?Esecutivo a 60, questo Governo lo ha innalzato a 65 componenti (nominate, ultimamente, anche due sottosegretarie: una all?attuazione del programma, l?altra ai rapporti con il Parlamento, delle quali non si sentiva proprio il bisogno; costo: un milione di euro l?anno per due poltrone inutili). Abolita la stretta sui voli di stato Il Governo Prodi aveva imposto una stretta sul loro utilizzo, con la direttiva del luglio 2008 Berlusconi l?ha abolita (i voli risultano triplicati). Tolto il tetto agli stipendi dei manager pubblici
Imposto il tetto dal Governo Prodi ? il trattamento economico massimo avrebbe dovuto essere 300.000 euro ? saltato con questo Governo Eliminato le misure di contenimento delle consulenze alla p.a. Introdotta dal Governo Prodi la decurtazione per i contratti di entit? superiore a 300.000 euro, a decorrere dai loro rinnovi, eliminati decurtazione e tetto massimo da questo Governo La Lega violenta Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha una condanna definitiva per istigazione all?odio razziale contro i rom. Il loro veterano, il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, vanta una condanna in primo grado per lo stesso reato. E il loro ministro dell?Interno Bobo Maroni s?? buscato 4 mesi e 20 giorni di reclusione in Cassazione per aver menato e addirittura addentato agenti della Digos impegnati, nel 1996, in una perquisizione della Procura di Verona nella sede della Lega a Milano. L?intero stato maggiore del Carroccio ? finora scampato, grazie a spericolate votazioni immunitarie del Parlamento, a un?altra inchiesta veronese per le bande paramilitari denominate ?Guardia Padana?. Senza dimenticare le loro parole di affettuosa solidariet? agli sciagurati ?Serenissimi? che sequestrarono un traghetto a Venezia per occupare armi in pugno il campanile di San Marco. Come nemici dell?odio e della violenza, non c?? male. Contro l?allora procuratore capo di Verona, Guido Papalia, che oltre alla tara della funzione giudiziaria ha pure l?origine meridionale, la Lega dell?Amore scaric? una gragnuola di minacce e insulti, culminati il 13 febbraio 2005 in un corteo di 10-15 mila fanatici capitanati dal ministro Roberto Calderoli, agghindato pagliaccescamente in toga. La squisita sfilata urlava ?Papalia il tuo posto ? in Turchia?, ?Papalia terrone il tuo posto ? in Meridione?, ?Papalia il pi? terrone che ci sia?. Il tutto condito dal dolce stil novo di Mario Borghezio: ?Magistrati facce di merda?. Gran finale con fal? di immaginarie sentenze e una finta lapide dedicata al procuratore. Papalia fu poi promosso e trasferito a Brescia. Il nuovo procuratore, Mario Giulio Schinaia, fu quasi subito aggredito da una gang di giovani facinorosi, uno dei quali l?accoltell? alla schiena. L?aggressore, 17 anni, appena arrestato dichiar? di odiare il magistrato perch? indagava sulle bande giovanili violente di estrema destra. Ora, per Natale, Schinaia ha allestito in Procura un presepe antirazzista, con la Sacra Famiglia di colore. Subito gli son saltati addosso il ministro Zaia (?inutile provocazione?) e il prosindaco- prosecco Gentilini (?disprezza il presepe bianco, non ? pi? al di sopra delle parti?). Sono fortunati a essere leghisti: fossero di sinistra, il centrodestra li avrebbe gi? additati come mandanti morali postumi dell?attentato al procuratore.
PARTE II: LE COSE NON FATTE E GLI SLOGAN MAI REALIZZATI. La realizzazione, insomma, di un quotidiano tradimento del Nord. Il Federalismo che non c?? Il federalismo fiscale prosegue il suo iter attraverso l?emanazione da parte del Governo di una serie di decreti attuativi che vengono presentati alla spicciolata, curandone soprattutto l?aspetto propagandistico. I primi decreti attuativi sono provvedimenti del tutto disorganici, una sorta di spezzatino, in cui le singole disposizioni procedono senza una vera logica. Il provvedimento su ?Roma capitale? ? sostanzialmente un guscio vuoto con l?esclusiva preoccupazione di regolamentare lo status giuridico ed economico dei membri elettivi e di governo dell'ente (compresi la disciplina dei compensi e di quella dei permessi retribuiti) eludendo, e rinviando una pi? puntuale regolamentazione delle funzioni di Roma Capitale, costituzionalmente necessarie. Lo schema di decreto sui fabbisogni ed i costi standard degli enti locali ? un?altra scatola vuota che indica esclusivamente l?adozione del modello con il quale SOGE ed IFEL procederanno ai calcoli, tra l?altro considerando solo alcune delle funzioni fondamentali degli enti locali, quelle considerate dalla legge sul federalismo fiscale, al momento ?provvisorie?, in quanto tra qualche anno entreranno in vigore quelle definite dal Codice delle Autonomie, in corso di approvazione, ed i calcoli andranno rifatti ex novo. Oltre al dispendio di risorse ed energie inutili, sar? eluso dal controllo parlamentare il contenuto vero e proprio, la ciccia, dei fabbisogni e dei costi standard, i quali saranno adottati con un decreto che non sar? trasmesso alle Camere. Il resto ? in gestazione in questi giorni. Ci? che domina ? il controllo della spesa, via alienazione di beni, riduzione degli organi di decentramento, meccanismi di recuperi delle risorse attraverso le sanatorie fiscali, subordinazione della stima dei fabbisogni alle esigenze finanziarie, vincoli agli amministratori. I provvedimenti attuativi del federalismo fiscale si inseriscono, infatti, in un contesto in cui la stretta finanziaria ha gi? determinato forti restrizioni nella spesa locale, e in cui le nuove disposizioni della Ue, prevedendo la possibilit? di riduzioni automatiche dei trasferimenti dei fondi comunitari per gli stati che non sottostanno ad alcuni indirizzi, rendono incerti molti finanziamenti destinati al sud.
I ritardi e le inadempienze del Governo nell'attuazione della legge sul federalismo fiscale A sedici mesi dall'approvazione della legge delega sul federalismo fiscale, la n. 42 del 2009, ? possibile fornire un primo giudizio sul suo stato di attuazione, la cui complessit? comporta un processo sicuramente complesso e difficile. L'idea che tutti possano guadagnare dal federalismo - il Nord avere pi? risorse, il Sud non perderne, Roma avere quelle aggiuntive per la Capitale, la Sicilia per la sua autonomia e via promettendo - ? chiaramente demagogica, soprattutto dopo la grande crisi economica mondiale. Ad oggi, il rischio ? quello di un'attuazione affrettata e superficiale della legge, per singoli ?pezzi?, motivata unicamente da obiettivi politici di breve periodo. Questi sono gli oggetti di delega previsti dalla legge n, 42 del 2009, che possono essere contenuti in diversi decreti legislativi: - determinazione dei costi e dei fabbisogni standard sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni (articolo 2) per comuni, province, sanit? e resto della spesa regionale; - istituzione della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica (articolo 5); disciplina dei tributi delle regioni (articolo 7); - classificazione finanziaria (articolo 8); - fondo perequativo a favore delle regioni (articolo 9); - finanziamento funzioni delle regioni (articolo 10); - finanziamento funzioni di comuni, province e citt? metropolitane (articolo 11); - autonomia finanziaria degli enti locali (articolo 12); - fondi perequativi per gli enti locali (articolo 13); - finanziamento delle citt? metropolitane (articolo 15); - interventi speciali (articolo 16); - coordinamento e disciplina fiscale dei diversi livelli di governo (articolo 17); - patrimonio degli enti territoriali (articolo 19); - disciplina transitoria per le regioni e gli enti locali (articoli 20 e 21); - perequazione infrastrutturale (articolo 22); - istituzione e disciplina delle citt? metropolitane approvate con referendum (articolo 23); - ordinamento transitorio di Roma capitale (articolo 24); - gestione dei tributi e compartecipazioni (articoli 25 e 26). Gli unici oggetti di delega approvati finora con decreto legislativo sono uno e parzialmente un altro: quello relativo al patrimonio degli enti territoriali e quello che stabilisce l'ordinamento di Roma Capitale, senza alcun riferimento alle funzioni e alle risorse che sono rinviate ad un successivo decreto legislativo. Solo uno e parzialmente un altro oggetto di delega risultano quindi attuati su diciotto contenuti nella legge n. 42 del 2009. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma ancora non trasmesso alle Camere in attesa del parere da parte della Conferenza unificata, lo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale. ?. L'adozione anticipata della manovra triennale per il periodo 2011-2013 con il decreto-legge n. 78 del 2010, convertito in legge nell'agosto scorso, ha comportato l'impossibilit? di rispettare il complesso delle procedure in materia di finanza pubblica definite dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ha chiamato le regioni e gli enti locali a fornire un rilevantissimo contributo al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il taglio dei trasferimenti ? pari, per le regioni, a 4.000 milioni di euro per il 2011 e 4.500 milioni di euro annui a decorrere dal 2012 e, per gli enti locali, a 1.800 milioni di euro per il 2011 e 3.000 milioni di euro annui a decorrere dal 2012. ?. Il Documento di Finanza Pubblica 2011-2013 ? stato varato il 29 settembre scorso senza alcuna 12 preventiva concertazione con Regioni ed enti locali. E non ? neppure stata istituita la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, che la legge n. 42 del 2009 individua come
Federalisti a parole, centralisti di fatto
Patto di stabilit? interno Gli Enti locali ? e in special modo i Comuni ? ricevono puntualmente, da qualche anno a questa parte, il plauso della Corte dei Conti. La Magistratura contabile, tuttavia, non riconosce solo il contributo fondamentale degli EE. LL. agli equilibri di finanza pubblica, ma anche le gravi ?distorsioni indotte dall?esigenza di rispettare i vincoli imposti dal Patto di stabilit? interno?, in particolare sui bilanci dei Comuni. A fronte dell?impossibilit? di contenere le spese correnti, le citt? italiane riducono ai minimi termini la spesa per investimenti. Rallenta fortemente il gettito da imposte indirette, a causa degli sgravi ICI decisi dal Governo nazionale, e il gettito delle addizionali sulle imposte dirette non riesce a compensare tale calo. A causa delle decisioni governative che inaridiscono le fonti tributarie di finanziamento, i Comuni italiani sono costretti a tagliare gli investimenti e a indebitarsi in misura crescente. L?autonomia finanziaria degli Enti locali risulta fortemente compressa negli ultimi anni. Gli ultimi dati consuntivi di contabilit? nazionale, relativi al 2008, descrivono un quadro di grave sofferenza. ? il caso di ricordare che l?abolizione dell?ICI sull?abitazione principale, che contrasta palesemente con il principio costituzionale dell?autonomia tributaria, ? stata motivata con la finalit? di ridurre la pressione fiscale e di sostenere i redditi. In verit?, l?abolizione dell?ICI ? avvenuta a pressione fiscale invariata, ossia compensando le minori entrate ICI proprio attraverso l?aumento di gettito erariale. Altra, evidente spia dell?atteggiamento centralista dell?attuale Governo ? il blocco dell?autonomia decisionale di Comuni e Regioni sulle aliquote addizionali di loro competenza: le Amministrazioni locali non sono pi? libere di determinare il valore delle aliquote addizionali loro spettanti. A seguito dell?abolizione dell?ICI prima casa il peso delle entrate tributarie sul complesso delle entrate dei bilanci comunali cala dal 32,4% al 26,7%, mentre l?incidenza dei trasferimenti cresce dal 41,1% al 47,3%9. I tagli per i risparmi sui costi della politica. Nel 2008 i Comuni sono stati in grado di risparmiare 25 milioni di euro, ma la legge finanziaria del Governo ha stabilito preventivamente di sottrarre alle Amministrazioni municipali ben 171 milioni di trasferimenti, senza alcun riferimento all?effettivo risparmio conseguito. La riduzione del Fondo ordinario, ridotto di 200 milioni di euro dal decreto 112 del 2008. I contributi statali per investimenti agli enti locali sono stati drasticamente ridotti: da 3,3 miliardi nel 2008 a 1,7 nell?assestato 2009 fino a 1,5 nel previsionale 2010. Prevale un mero obiettivo di rigorismo finanziario a carico della sola finanza decentrata, senza una lucida analisi del ruolo anticiclico che gli investimenti pubblici locali potrebbero avere 5 Vedi il libro bianco del Gruppo PD della Camera con lo stesso titolo.
Pi? voti alla Lega, meno soldi ai Comuni Se i tagli della manovra finanziaria nazionale dell?estate 2010 ai danni delle Regioni sono insostenibili, quelli imposti ai comuni lo sono almeno altrettanto. Considerando i soli comuni con pi? di cinquemila abitanti 443 su 1500, un terzo di quelli lombardi, il taglio che il Governo prevede di applicare alle amministrazioni cittadine ? di 1,4 miliardi nel prossimo biennio?. Un taglio che in provincia di Varese si traduce cos?: i quarantasette comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, cio? quelli che sono soggetti al patto di stabilit?, dovranno tagliare la spesa di 31.220 milioni nel 2011 e di 42.208 milioni nel 2012. Il pi? colpito ? Cardano al Campo, che dovr? risparmiare circa il 30 per cento rispetto al 2010, quasi 6,9 milioni nel biennio, pi? di quanto imposto a Busto Arsizio, che pure dovr? contrarre la spesa di oltre il 14 per cento. Duramente colpiti anche Venegono Inferiore, Jerago con Orago e Besozzo, che lasceranno sul campo attorno al 15 per cento. Da Varesenews, 16 giugno 2010 Lo ammette lo stesso Attilio Fontana, sindaco di Varese della Lega Nord e presidente di Anci Lombardia: ?Tutto si pu? dire, meno che questa sia una Finanziaria federalista...?. ?Purtroppo ? la Finanziaria nel suo complesso a non muoversi nella direzione del federalismo, ne tradisce i concetti cardine e cio? la libert? per gli enti locali unita al principio di responsabilit??. ?Rischiamo di condurre alla morte molte delle nostre citt? e dei nostri territori?. Corriere della Sera, 22 giugno 2010 Trasferimenti dello Stato ai Comuni del Veneto 6 L? c?? Zaia, che ? uno che sa il fatto suo e sicuramente in questi anni ? riuscito a condizionare gli alleati per dare pi? risorse alla sua regione: Trasferiti nel 2003: 956,3 Milioni di ? Trasferiti nel 2009: 786,2 Milioni di ? Rispetto al 2003: 170,1 Milioni di ? in meno Mancato rimborso ICI 2009: 35,5 Milioni di ? in meno In totale, nel 2009: 205,6 Milioni di ? in meno Comuni senza Ici La Lega guida la rivolta. Contro Tremonti e contro se stessa. D?altra parte, dal punto di vista economico, si assiste a un approccio tutt?altro che federalista: si tratta di un rinnovato centralismo. Alcune scelte lo testimoniano chiaramente. L?esenzione della ?prima casa?, in particolare, ha comportato una perdita di gettito ICI, per il 2008, pari al 23,3% di accertato e pari al 26,4% di riscosso: vale a dire un quarto della voce di entrata tributaria maggiormente importante per i Comuni. E un esito davvero paradossale, per un Governo egemonizzato dalla Lega, ? che il calo maggiore di gettito si ? avuto nei Comuni dell?Italia settentrionale. 6 Fonte: Marco Stradiotto, www.marcostradiotto.it
Servizi pubblici locali La Lega vota il decreto Ronchi che costringe gli enti locali a una forzata privatizzazione dei servizi pubblici, ed in particolare dell?acqua. Secondo il capogruppo del Carroccio alla Camera, Marco Reguzzoni, ?la fiducia impedisce di migliorare ulteriormente il testo. Presenteremo dunque un ordine del giorno e lavoreremo con il governo per renderlo pi? aderente alle aspettative degli amministratori locali del Nord?. A babbo morto, il solito distinguo. ?Il testo che ? arrivato dal Senato ? migliorativo rispetto a quello originario, per? la Lega sull'articolo 15 (quello sui servizi pubblici locali, ndr.) avrebbe voluto migliorarlo per farlo corrispondere con la sua posizione storica a favore dell?acqua pubblica?. Avrebbero voluto migliorarlo, ma non hanno potuto. Gi?. Il governo propaganda che per i cittadini ci saranno solo vantaggi, mentre il rischio vero ? che questo Governo metta le mani nelle tasche degli italiani tramite aumenti non regolati delle tariffe di servizi essenziali come quelli dell?acqua e dei rifiuti. Settori in cui non esiste neppure, ne ? prevista dalle norme di questo decreto, un?autorit? nazionale di controllo sulla qualit? dei servizi e sulla congruit? delle tariffe. Meno male che c?? stata la Lega, cos? il governo ha potuto votare una legge che obbliga l?ingresso dei privati per almeno il 40% nelle societ? pubbliche, che supera definitivamente l?in house Meno tasse Non ? affatto vero che i governo del Cavaliere hanno ridotto la pressione fiscale: in nove anni le entrate sono cresciute del 33%. Certo, la crisi economica d? il proprio contributo (con una sensibile riduzione del Pil che naturalmente comporta un aumento della pressione fiscale), ma qualche parola in pi? va spesa. Nel 2000 le entrate complessive dello Stato 7 rappresentavano il 45,4% cento del Pil, nel 2009, alla fine del "decennio berlusconiano", questa percentuale ? salita al 47,2%, il valore pi? alto mai raggiunto. In termini assoluti, nello stesso periodo le entrate sono cresciute del 33%, un valore superiore di ben 12 punti percentuali rispetto alla crescita dei prezzi, ferma al 20,6%. [?] 1) le entrate dello Stato nel "decennio berlusconiano" non soltanto non sono diminuite ma sono addirittura aumentate, in relazione sia all'inflazione, sia al prodotto interno lordo. Non soltanto non c'? quindi stata la promessa riduzione delle tasse, ma al contrario ? aumentata la voracit? dello Stato. 2) L'incremento delle entrate dello Stato non ? stato per? causato da un incremento omogeneo delle principali fonti di gettito, ossia imposte dirette (quelle sul reddito), imposte indirette (Iva e accise) e contributi previdenziali (essenzialmente Inps e Inpdap). [?] Le imposte dirette non sono aumentate, ma neppure diminuite, ed in ogni caso non vi sono state "meno tasse per tutti". ? invece leggermente diminuito il gettito delle imposte indirette, ossia Iva e accise, se lo si rapporta all'andamento dell'inflazione (meno 2,3 per cento nel periodo considerato), ed in particolare, se lo si confronta con il Pil: da un 14,7 per cento del 2000 si ? scesi ad un 13,6 del 2009. In particolare, c'? 7 A. Bonafede e M. Di Pace, Repubblica, 10 luglio 2010 da notare che la riduzione pi? accentuata ? avvenuta negli ultimi due anni, e cio? nel 2008 e nel 2009 (nel 2007 era ancora uguale a quella del 2000). Ecco il risultato di sedici anni di promesse in tema di riduzione della pressione fiscale: Pressione fiscale dal 1994 in % sul PIL 1994 40,8 1995 41,2 1996 41,6 1997 43,7 1998 42,3 1999 42,4 2000 41,6 2001 41,3 2002 40,8 2003 41,4 2004 40,6 2005 40,4 2006 42,0 2007 43,1 2008 42,9 2009 43,2 Fonte: Istat. Rielaborata dal blog Il Nichilista di Fabio Chiusi In compenso, la Lega per un quindicennio ha votato senza fare una piega condoni e scudi fiscali. Dove il nucleare? Lo decide Roma La Lega ha votato il nucleare a Roma, imposto alle Regioni. Nelle Regioni, salvo Cota, che ? pronto a rinunciare alle rinnovabili, ma non al nucleare, protesta e si dichiara contraria alle installazioni di centrali sul territorio. Tutti ricorderanno i distinguo in campagna elettorale: s? al nucleare, ma non in Veneto, s?, al nucleare, ma non in Lombardia. E cos? nel Lazio e in Puglia, per la verit?, da parte dei candidati della destra. Non si capisce perch? l?abbiano votato, i leghisti, il nucleare voluto da Scajola e da Berlusconi. Un nucleare deciso a Roma, in cui le Regioni non hanno alcun protagonismo. I siti saranno individuati a livello nazionale. Un nucleare imposto ?con stile centralistico e autoritario?. Meglio il nucleare, perch? il fotovoltaico deturpa. In Piemonte, Cota e i suoi assessori la pensano cos?. Sul nucleare si ? pronunciata all?inizio del mese di luglio la nuova giunta piemontese, tirando mazzate ai pannelli solari colpevoli di ?deturpare il territorio? piemontese. La Regione Piemonte accelera sul nucleare e rallenta sul fotovoltaico. Nel campo dell?energia la giunta guidata dal leghista Roberto Cota non ha dubbi: si pu? costruire una centrale. E, dalle parole ai fatti, l?assessore all?ambiente Roberto Ravello dichiara a ilFattoQuotidiano.it: ?Siamo contrari ad una chiusura ideologica. Il Piemonte ? pronto a fare la sua parte per l?interesse nazionale?. Dalla stessa giunta arriva uno stop alle autorizzazioni per i nuovi impianti forovoltaici, in grado di creare corrente elettrica dal sole. L?iniziativa ? di Massimo Giordano, assessore all?energia e all?innovazione, che grazie ad un disegno di legge regionale vuole regolamentare l?installazione a terra dei pannelli solari nelle aree di particolare pregio dal punto di vista agricolo, naturalistico ed estetico. Per Giordano ?c?? stata un?eccesiva crescita degli impianti che hanno deturpato il territorio piemontese?. Anche se danno energia pulita, i terreni liberi per l?installazione sono cresciuti del 149%. Il Ponte sullo Stretto s?ha da fare In un momento, anzi, sembra addirittura familiarizzare con l?idea del Ponte. Siamo nel 2005, si preparano le elezioni politiche del 2006, e Bossi si allea con Lombardo (Mpa). Sulla scheda appare un simbolo comune. E pensare che solo qualche mese prima, nel marzo 2005, la Lega scatena un?offensiva senza precedenti contro il progetto di ponte sullo Stretto di Messina. ?Il ponte ? un ecomostro, un?opera vergognosa e dispendiosa, inutile sotto tutti i punti di vista?, dice Andrea Gibelli, nel 2005 capogruppo della Lega alla Camera, nel 2010 vice di Formigoni in Regione Lombardia (Signore e Trocino, Razza Padana, Bur 2008, pp. 252-253). Il Porcellum Nei fatti, la Lega ? indisponibile a qualsiasi riforma elettorale. Alla Lega il Porcellum (peraltro provvedimento e nome dovuti al Ministro Calderoli) conviene, per tanti motivi. Perch? d? l?impressione di essere alleati con Berlusconi, ma senza troppa enfasi, cos? si possono raggiungere anche gli elettori delusi dal premier, come la Lega fa abilmente. Serve per inaugurare la stagione dei distinguo di governo, che la Lega ormai frequenta quotidianamente. ?Non lo abbiamo deciso noi, siamo in un?alleanza, certe cose si devono sopportare?: chiaro? Ci hanno votato in un?alleanza? Perch? ? un sistema che annulla le individualit? e cos? si possono candidare esponenti non proprio di primo piano, e il leader pu? avere diritto di vita e di morte sulla lista da comporre. Perch? nella Lega decide Bossi. E basta. Basta cemento Il Piano casa che non ha funzionato; ed ? stato ovviamente sostenuto anche dalla Lega Nord, che per l?occasione ha sospeso temporaneamente la campagna di affissioni: ?Basta cemento!?. La Lombardia ? una delle regioni pi? urbanizzate e cementificate d'Europa. Secondo l?Osservazione nazionale sul consumo di suolo: Il territorio Lombardo ? pari a circa 2,1 milioni di ettari. Di questi, al 2005- 2007, le aree agricole coprono oltre 930mila ettari, quelle naturali (boschi, vegetazione arbustiva ed erbacea, vegetazione rada) circa 825mila ettari e le superficie urbanizzate oltre 288mila ettari. [?] Tra il 1999 e il 2005/07 le coperture agricole del suolo sono state quelle pi? urbanizzate: oltre 22.000 ettari di campi sono diventate superficie urbane pari ad una riduzione del 2,3% dello stock di aree agricole del 1999. Si tratta di trasformazioni irreversibili e artificiali. Anche 2.600 ettari di superficie naturali sono diventate urbane, sebbene il saldo delle coperture naturali sia positivo: +3.900 ha circa. L?urbanizzazione rimane il fattore di pressione pi? forte verso l?agricoltura e la natura. Il tasso di crescita periodico dell?urbanizzato in Lombardia ? stato pari a 8,7%. I dati sono inequivocabili: Suolo URBANIZZATO in 6-8 anni + 22.954 ettari (pari a +4,7 citt? come Brescia) Suolo AGRICOLO PERSO in 6-8 anni - 26.728 ettari (pari a ?5,4 citt? come Brescia) Suolo URBANIZZATO OGNI GIORNO 103.000 metri quadri (pari a circa 6 volte piazza del Duomo di Milano) In Veneto: Cos? in cinque anni in Veneto sono state rilasciate concessioni per 94 milioni di metri cubi di nuove costruzioni, l?equivalente di una palazzina alta e larga dieci metri e lunga 1800 chilometri. [?] Le costruzioni attuali, dicono i tecnici, sono sufficienti (anche tenendo conto dell?ondata migratoria) fino al 2022. In Veneto dal 2001 al 2006 sono state realizzate case per 788.000 persone (ma i nuovi abitanti sono soltanto 248.000). Nel solo 2002 sono stati costruiti 38 milioni di metri cubi di capannoni. Ma soprattutto: la superficie urbanizzata in Veneto ? aumentata del 324 per cento rispetto al 1950 (mentre la popolazione ? aumentata soltanto del 32 per cento). Ferruccio Sansa et alii, La colata, Chiarelettere 2010. La Lega lattona ? La truffa delle quote latte L?iniziativa della Lega nord sulla vicenda delle quote latte ? la prova che minoranze organizzate e legate a doppio filo con una parte politica possono ottenere ascolto anche a fronte di richieste inverosimili e peraltro dannose per la maggior parte dei cittadini italiani. Che poi un partito come la Lega appoggi delle rivendicazioni che vanno contro le norme comunitarie non ? certo un bel gesto per una forza di Governo. La doppia verit? del governo Berlusconi sulle quote latte. Con il leghista Luca Zaia hanno ragione i "fuorilegge" della Padania. Con il nuovo ministro Giancarlo Galan, invece, l'Italia torna ad allinearsi con l'Europa.
Ma Galan ha perso. Ha vinto la Lega lattona. E adesso lo prendono in giro. Viviana Beccalossi, che era stata a lungo assessore all'agricoltura in Lombardia (in quota Pdl), aveva detto: ?Hanno strumentalizzato un gruppo sparuto di allevatori, chiedendo i loro voti in cambio di una difesa politica sulle quote latte. Parlano tanto di legalit? e poi il risultato ? una pessima figura, l?ennesima, con Bruxelles?, aveva detto l'ex assessore. Ma per gli allevatori della proroga aveva garantito Bossi Jr. Un miliardo e mezzo di euro di multa che, divisi per i tre milioni di voti che la Lega ha preso nel 2008, fanno 500 euro. Il contribuente italiano pagher? salato i consensi che il Carroccio raccoglie tra le 23 mila aziende di allevatori del Nord che grazie al ?regalino? contenuto nella manovra correttiva, potranno evitare di pagare le multe. Grazie al maxiemendamento, si premieranno i furbetti. Ovvero quegli allevatori che non hanno pagato, e non hanno intenzione di pagare le multe. Allevatori che la Lega, movimento che lotta contro gli sprechi... degli altri, difende e protegge trovando nel superministro dell?Economia un nume tutelare non da poco. Ci sono troppi emendamenti della Lega di cui Tremonti ? garante, il ministro ? stato garante delle furberie della Lega. La Lega protegge quegli allevatori che non hanno pagato mentre sarebbero necessarie pi? equit? e meno furberie. La Lega in realt? sta rischiando di far pagare al Paese una scelta miope, quella di difendere sempre e comunque l?interesse immediato di piccole porzioni del proprio elettorato. Il disastro Malpensa ?Un anno fa, eravamo venuti da tutta la Padania a Malpensa; faceva un freddo cane; per protestare contro il progetto Prodi che voleva vendere Alitalia ad Air France. [?] Poi ? venuto Berlusconi, ? venuta la cordata, ? venuta la Cai, ? venuta l?alleanza con Air France e sono rimasti pochissimi voli su Malpensa. Quanto freddo abbiamo patito, in cambio di una beffa?. Parola di Letizia Moratti, sindaco di Milano. (Tito Boeri, La Repubblica, 14 gennaio 2009). ? questo l'epilogo di una storia iniziata mezzo secolo fa, quando tra gli anni ?60 e gli anni ?70 la SEA (compagnia che gestisce l'aeroporto) predispose alcuni progetti per la realizzazione della ?Grande Malpensa?. ?La Lega far? volare Malpensa?, titola cos? il sito della Lega Nord. Volare verso il basso, senza controllo, si sono dimenticati di aggiungere. Quando la crisi di Malpensa (e di Alitalia) era evidente a tutti, i proclami leghisti si sono sprecati, come al solito: ?una Lega pronta a tutto per difendere Malpensa, anche geometrie variabili in Parlamento? (Roberto Castelli), ?Per Bossi Malpensa resta la madre di tutte le battaglie. I leader del Carroccio si riuniscono per salvare lo scalo e i lavoratori? (La Padania), ?Berlusconi ? un uomo del Nord, quindi dovrebbe comprendere appieno qual ? l'importanza di Malpensa. Non ? soltanto un aeroporto, non ? soltanto un'infrastruttura, ? la punta dell'iceberg della questione settentrionale?. (Roberto Cota). I fatti, purtroppo, ci raccontano un'altra storia, il fallimento di Malpensa. Quanti passeggeri all?anno passano per Malpensa? Nel 2009 sono transitati 17,5 milioni di passeggeri, collocando l?aeroporto milanese al 23? posto tra gli aeroporti europei, e fuori dalla graduatoria mondiale che si ferma al 30? posto di Monaco (con 32,7 milioni di passeggeri).
On. Guido Guidesi (LN-Aut) e altri
Soppressione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura e istituzione dell'Agenzia interregionale per le erogazioni in agricoltura
1 ottobre 2013: Presentato alla Camera
17 ottobre 2013: Assegnato (non ancora iniziato l'esame)
Il fallimento della Lega si concretizza nell'incapacit? di negoziare con Roma, con Berlusconi, che, come ci ricorda Letizia Moratti ?? venuto Berlusconi, ? venuta la cordata, ? venuta la Cai, ? venuta l’alleanza con Air France e sono rimasti pochissimi voli su Malpensa?. Certo, la Lega ha cercato di salvarsi in corner (o di far credere di essersi salvata in corner) con l'emendamento “salvamalpensa”: il Governo si ? cio? impegnato a liberalizzare gli “slot” gi? assegnati ad Alitalia ma non ancora utilizzati, come per altro qualcuno chiedeva da tempo. Altri operatori potranno subentrare, in teoria, ma il problema sta nell'effettiva utilizzazione degli slot, ostacolata da accordi bilaterali stipulati per proteggere la compagnia di bandiera. La Lega Nord, quindi, si sar? impegnata nel rinegoziare questi accordi. Come, no? Ugo Parolo (Consigliere Regione Lombardia – Lega Nord) il 30 giugno 2010 riteneva che sono due gli obiettivi strategici per Malpensa: ?Il primo - ha spiegato - riguarda il miglioramento dell'accessibilit? dell'aeroporto, mentre il secondo ? la liberalizzazione degli slot e delle rotte intercontinentali?. Ci scusi, Parolo, ma finora, che avete fatto? Il 15 gennaio 2009, Mario Agostinelli descrive cos? la questione Alitalia-Malpensa: ?Si tratta di un disastro annunciato, da imputare a scelte che hanno privilegiato interessi politici di parte, prive di qualunque verit? industriale ma sempre infarcite di una sterile propaganda confezionata a cena nelle residenze private del premier. Un risultato a cui si perviene nelle peggiori condizioni oggettive: ai tempi di Prodi, Air France avrebbe messo 1,85 miliardi di euro per risanare e investire, dando in cambio titoli Air France allo Stato; oggi la cordata dei “venti patrioti” di Cai ha pagato 427 milioni, facendo gravare sui cittadini italiani il debito rilevante; per l’occupazione, rispetto all’ipotesi di Prodi, si passa da 2120 esuberi a oltre 4000; per la flotta, Cai mantiene 148 aerei ma tra essi si assumono in leasing i velivoli di Air One determinando un costo aggiuntivo; i voli intercontinentali dall’Italia passano da 20 a 16, cio? 13 da Fiumincino e solo 3 da Malpensa; i voli Alitalia da Malpensa erano 170, ne rimangono 16?. Immigrati: fermare l’invasione! Fermare l’invasione degli immigrati! Ecco la prima ambizione politica leghista, su cui costruire tutte le iniziative elettorali. ?A casa loro?, devono andare, gli stranieri. Quelli ?clandestini?, soprattutto, ma anche gli altri, nel caso, perch? sono troppi. Eppure i fatti confermano che la Lega ha approvato nel corso degli anni gli ingressi e le sanatorie. E non avrebbe potuto fare altrimenti, nonostante la coerenza con la propaganda anti-stranieri li avrebbe invitati a non fare nulla di tutto ci?. Ecco come sono andate le cose, in questi anni: Sanatoria Bossi-Fini: 705.000 irregolari ‘sanati’ Decreto flussi 2002: 20.500 ingressi Decreto flussi 2003: 99.000 ingressi Decreto flussi 2004: 79.500 ingressi Decreto flussi 2005: 79.500 ingressi Decreto flussi 2006: 170.000 ingressi
Decreto flussi 2008: 150.000 ingressi Sanatoria Colf e Badanti (2009): 294.000 irregolari ‘sanati’ Decreto flussi 2010: 80mila ingressi Dai all’immigrato!: le ordinanze leghiste Il Nord Italia, e la Lombardia in particolare, sono le regioni che hanno pi? bisogno degli immigrati per il lavoro in fabbrica, nelle campagne o per l’assistenza agli anziani. Eppure gli immigrati sono accettati solo fino a quando sono dentro il posto di lavoro e producono ricchezza. Poi, finito il loro turno, si vorrebbe che scomparissero. Tra ordinanze delle amministrazioni locali o semplici proposte ecco qualche esempio di come, con timbri e carta da bollo, si sta legalizzando forme di evidente discriminazione tra i cittadini. La Regione Lombardia nel 2007 impone vincoli sui "phone center", i centri dove si pu? telefonare e navigare in Internet:dalla toilette al parcheggio, alla metratura ecc. La Corte Costituzionale boccia la norma poich? limita il diritto alla libera comunicazione. Nel frattempo 250 esercizi di questo tipo hanno dovuto chiudere i battenti. ? vietata la consumazioni di cibo sui marciapiedi vicini a rosticcerie, pizzerie d’asporto, gelaterie e kebaberie. Alcuni esempi8 : Adro (Bs), premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni clandestino individuato. Alassio (Sv), divieto di trasporto di mercanzia in borsoni e sacchi di plastica e di utilizzo di furgoni come deposito merce. Alessandria, la moschea viene chiusa perch? i locali sono giudicati inidonei e privi del certificato di agibilit?. Alzano Lombardo (Bg), incentivi economici alle nuove coppie ma solo se italiane. Assisi (Pg), divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese ed edifici pubblici. L’ordinanza anti elemosina vige in diverse altre citt?, da Cesena a Savona, da Firenze a Roma. Azzano Decimo (Pn), divieto di burqa. Proposta di censimento dei residenti di fede islamica. Brignano Gera d'Adda (Bg), aiuti economici solo per i disoccupati italiani. Cant? (Co), un numero verde per segnalare la presenza di clandestini. Capriate San Gervasio (Bg), divieto di aprire kebaberie e call center in centro. Caravaggio (Bg), nozze agli stranieri solo se in possesso di un permesso di soggiorno e in grado di capire l’italiano. Casalpusterlengo (Lo), il centro islamico viene chiuso per presunti abusi edilizi. Ceriano Laghetto (Mb), vietati kebab, phone center e servizi di trasferimento di denaro (ma non ? contro gli stranieri, no). Cernobbio (Co), ispezione dei vigili urbani nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti, e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie. Cittadella (Pd), residenza solo a chi ha un reddito di almeno 5000 euro all'anno e una casa con un minimo di metri quadri (Moratti a Milano si dice interessata). 18 anni di residenza per ottenere 8 A cura di Gino Selva.
una casa popolare. Schedatura di tutti gli stranieri. Coccaglio (Bs), controlli anti immigrati in occasione del Natale: ? la famosa operazione “White Christmas” (Bianco Natale). Como, la ‘moschea’ viene chiusa per “irregolarit? edilizie”. Crespano del Grappa (Tv), cittadinanza solo a chi conosce l’italiano. Drezzo (Co), vietato il burqa in pubblico. Fermignano (PU), vietato il burqa in pubblico. Firenze, vietato trasportare merci in borsoni sacchetti di plastica e simili. Gallarate (Va), dura opposizione del Comune al centro islamico. Gerenzano (Va), i cittadini sono invitati a non vendere o affittare casa agli stranieri. Lecco, panchine pi? piccole per impedire ai barboni di dormire, divieto di sistemare giacigli nei luoghi pubblici e di chiedere l' elemosina in piazze e parcheggi. Lodi, per impedire la costruzione di una moschea la Lega Nord versa sul terreno urina di maiale (poi, la stessa cosa, a Padova). Lucca, vietati ristoranti etnici nel centro storico. Magenta (Mi), la moschea viene chiusa perch? giudicata abusiva. Milano, (proposta) autisti di autobus e tram solo italiani. (proposta) vagoni della metropolitana riservati ai milanesi. Milano, autobus con le grate alle finestre vengono usati per rinchiudere gli extracomunitari che nei controlli sono trovati sprovvisti di documenti in regola. L’uso di questi “autobus galera” verr? abbandonato dal Comune dopo qualche mese anche a seguito di polemiche. Monfalcone (Ts), divieto di sputo, ?comportamento comune tra i bengalesi?. Morazzone e Tradate (Va), un assegno per i neonati esclusi quelli extracomunitari. Ospitaletto (Bs), per diventare residente ? necessario presentare la fedina penale. Piacenza. La moschea viene chiusa per violazioni di norme edili e urbanistiche. Prato. Vietati ristoranti etnici nel centro storico. Romano d'Ezzelino (Vi), i bambini extracomunitari sono esclusi dai bonus scuola (vedi anche Brescia). Rovato (Brescia), divieto per i non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle chiese. San Martino dall'Argine (Mn), il comune invita a denunciare la presenza di immigrati clandestini. Sanremo (Im), vietato sedersi sulle panchine comunali per chi ha un’et? compresa tra 12 e 60 anni. Teolo (Pd), cittadinanza solo a chi conosce l’italiano. Tombolo (Pd), espulsione degli stranieri dopo 90 giorni di permesso. Treviso, divieto ai negozi cinesi di esporre lanterne rosse. La provincia nega qualsiasi autorizzazione alla costruzione di moschee. Varallo Sesia (Vc), vietati burqa e burqini. Varese, la moschea viene chiusa per cambio di destinazione d’uso non autorizzato. Venezia, vietato trasportare merce in borsoni sacchetti di plastica e simili. Verona, (proposta) ingressi separati sugli autobus. Vietato chiedere l’elemosina. Controllo sulla pericolosit? sociale per chi chiede la cittadinanza. Vicenza, vietato sedersi sulle panchine per i minori di 70 anni. Voghera (Pv), vietato sedersi in pi? di tre persone sulle panchine. La Lega “contro” Gheddafi
Anche sui temi cari alla Lega, l'islam ad esempio, ingoiano silenziosamente rospi giganteschi, senza battere ciglio. Gheddafi dice che l'Europa deve diventare islamica e loro zitti. Ma come, Calderoli dove sei? Dove hai messo la tua maglietta antislamica? Maroni non fa una piega quando i militari libici sparano allegramente addosso ad un peschereccio italiano e poi chiedono scusa. Tutto normale, tutto “pienamente consono” a quanto previsto dai protocolli di cooperazione tra Italia e Libia. Maroni poi lascia intendere che probabilmente i libici hanno inseguito e sparato contro il nostro peschereccio per ben cinque ore perch? probabilmente pensavano che ci fossero a bordo degli immigrati “clandestini”. Tutto ci? non impedisce qualche giorno dopo a Maroni di bere un drink alla festa dell’Ambasciata libica a Roma in occasione del 41esimo anniversario della presa di potere di Gheddafi.
PARTE III: C’E’ DEL MARCIO IN PADANIA
La sicurezza, la lotta alle mafie e le cricche da difendere La Lega ha votato la legge sulle intercettazioni. La legge sulle e intercettazioni, nonostante le critiche e le rimostranze delle Forze dell’Ordine, sar? sostenuta fino in fondo dalla Lega e da Bossi in particolare. Berlusconi e Bossi da una parte e Fini dall’altra: non fa niente che poi ci siano problemi per poliziotti, carabinieri e magistrati. La politica ? quello che conta. In compenso ci saranno le ronde; ma le ronde di governo non hanno funzionato. Ecco cosa ne scrivono i giornali9:a Milano per ora, in Prefettura, ? arrivata una sola domanda, quella dei poliziotti in pensione riuniti nell’Api, a libro paga di Palazzo Marino per controllare scuole e parchi. Presto ne arriver? un’altra dell’associazione ?Milano pi? sicura?, l’ex ronda di militanti leghisti di via Crema e piazza Trento che, smessa la casacca verde come impone la legge firmata dal ministro dell’Interno Maroni, si presenta con nuovi colori ma con la stessa testa. Gli ottomila cittadini delle ronde, di cui parlava dieci anni fa il parlamentare della Lega Mario Borghezio sembrano un miraggio. Su Dell’Utri, a proposito della condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Bossi commenta: ?Un conto ? provare che uno ? mafioso, ma l'appoggio esterno non dimostra nulla, ? meno grave? (Repubblica.it, 29 giugno 2010). Sulla proposta di estendere il Lodo Alfano c'? il s? di Umberto Bossi. Il leader della Lega apre infatti all'ipotesi di ampliare il ddl costituzionale, prevedendo maggiori impunit? per il premier e i ministri. Queste modifiche, ha spiegato il numero uno del Carroccio ?sono piccole cose: il presidente del Consiglio – ha aggiunto Bossi – deve badare a un Paese: qualcosa gli devi?. Lega ladrona10 Alessandro C?, ex capogruppo allaCamera della Lega Nord e Assessore regionale in Lombardia ha recentemente dichiarato: “ La Lega ? nata contro lo strapotere dei partiti e ora ? diventata come gli altri”. E’ difficile dargli torto. Il governatore del Veneto Luca Zaia, ha ammesso l’esistenza di una questione morale dentro la Lega: “Non possiamo permetterci di essere criticati per i nostri comportamenti amministrativi”, ha dichiarato Zaia, “noi della Lega abbiamo il dovere d’essere doppiamente puliti rispetto agli altri, perch? da noi i cittadini si aspettano il massimo del rigore”. Invece proprio dal Veneto arrivano gli ultimi casi di pulizia non proprio perfetta. Il senatore della Lega Alberto Filippi, di Vicenza, ? accusato dal faccendiere Andrea Ghiotto di avere un ruolo nella maxi evasione scoperta ad Arzignano, feudo padano e distretto della concia. Una brutta storia di tasse non pagate e di controlli aggirati. 9 Fabio Poletti, ?Ronde, tanto rumore per nulla?, La Stampa, 5 gennaio 2010. 10 Gianni Barbacetto, “Il fatto quotidiano”, 17 settembre 2010. A Verona, Gianluigi Soardi, presidente dell’azienda del trasporto pubblico cittadino Atv (ma anche sindaco leghista di Sommacampagna), si ? dimesso dopo che la polizia giudiziaria ? piombata nei suoi uffici e ha sequestrato documenti contabili da cui risulterebbero spese gonfiate e ingiustificate. Camillo Gambin, storico esponente del Carroccio ad Albaredo d’Adige (Verona), ? agli arresti domiciliari per una brutta storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro. Alessandro Costa, assessore alla sicurezza di Barbarano Vicentino, ? indagato per sfruttamento della prostituzione: gestiva siti di annunci a luci rosse. David Codognotto, assessore del Comune di San Michele al Tagliamento (VE) ? stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di concussione preso con una tangente di 15mila euro. Nel vicino Friuli-Venezia Giulia, il presidente del consiglio regionale, Edouard Ballaman, si ? dimesso dopo essere finito nel mirino della Corte dei conti per una settantina di viaggi in auto blu fatti pi? per piacere che per dovere. In passato, Ballaman aveva realizzato uno scambio di favori incrociati con l’allora sottosegretario all’Interno (e tesoriere della Lega) Maurizio Balocchi: l’uno aveva assunto la compagna dell’altro, per aggirare la legge che vieta di assumere parenti nel medesimo ufficio. Aveva anche ottenuto l’assegnazione pilotata della concessione di una sala Bingo. In principio fu Alessandro Patelli, “il pirla”, come fu definito da Umberto Bossi: l’ex tesoriere della Lega dovette ammettere nel 1993 di aver incassato 200 milioni di lire dalla Ferruzzi, causando a Umberto Bossi una condanna per finanziamento illecito. Poi a foraggiare il Carroccio arriv? il banchiere della Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani, che nel 2004 non solo salv? la banchetta della Lega, Credieuronord, da un fallimento clamoroso, ma finanzi? generosamente il partito di Bossi con oltre 10 milioni di euro, tra fidi e finanziamenti. Con anche pi? d’una mazzetta, secondo quanto racconta Fiorani: una parte dei soldi consegnati dal banchiere di Lodi ad Aldo Brancher, parlamentare di Forza Italia e poi del Pdl, erano per Roberto Calderoli. “Ho consegnato a Brancher una busta con 200 mila euro… Quella sera Brancher doveva tenere un comizio a Lodi per le elezioni amministrative… Mi disse che doveva dividerla con Calderoli (poi archiviato, ndr) perch? il ministro aveva bisogno di soldi per la sua attivit? politica”. Non ha fatto una gran bella figura neppure Roberto Castelli, che da ministro della Giustizia, tra il 2001 e il 2006, ? riuscito a meritarsi un’indagine per abuso d’ufficio per il suo piano di edilizia carceraria, affidato all’amico Giuseppe Magni; e una condanna della Corte dei Conti a rimborsare 33 mila euro, perch? la consulenza era “irrazionale e illegittima”. Aldo Fumagalli, ex sindaco di Varese, ? indagato (peculato e concussione) per un giro di false cooperative. A Brescia11 ? stato varato un Piano di sicurezza “leghista” (Assessore Rolfi) a colpi di pingui consulenze esterne a tale Dott. Maccarini per progetti mai decollati. Angelo Ciocca12 , in politica dal 1996. Alle ultime regionali ha sbancato la sua circoscrizione pavese. Quasi 19mila preferenze per arrivare in Regione. Una parabola esemplare se non fosse per i suoi rapporti con Giuseppe Neri, boss della ‘ndrangheta lombarda, ma anche avvocato, massone e amico di Carlo Antonio Chiriaco, presidente dell’Asl di Pavia e ras della sanit? pubblica. Il capo 11 Vedi Il Riformista – 20 settembre 2010 12 Davide Milosa, “Il Fatto Quotidiano”, 17 settembre 2010. della ‘ndrangheta pavese con l’enfant prodige padano ha interessi comuni “avendolo coinvolto – scrivono i pm – in belle operazioni immobiliari”, tanto da volergli dare “a basso prezzo l’appartamentino di Medigliani”, a Pavia. Luogo dove, dopo Neri e Ciocca si incontrano di persona. Gli incroci tra Lega e ‘ndrangheta non riguardano per? solo Ciocca. Due gli obiettivi sotto la lente della procura. Il primo ? l’ospedale S. Paolo di Milano. Qui da sempre le nomine vengono proposte dai colonnelli leghisti e approvate formalmente da Formigoni. Al S. Paolo, nel luglio scorso, si ? suicidato Pasquale Libri, calabrese, dirigente nel settore appalti, indagato dalla Dda. Il secondo ? il Pio Albergo Trivulzio dove avrebbe lavorato un’impresa legata alle cosche reggine grazie alla mediazione di un politico del Carroccio. Matteo Brigand?, ex assessore al Bilancio della Regione Piemonte, ? stato processato per truffa, per falsi rimborsi alle zone alluvionate. Francesco Belsito, sottosegretario alla Semplificazione, esibisce una laurea fantasma, presa forse a Malta. Monica Rizzi, assessore allo Sport della Regione Lombardia, si proclama psicologa e psicoterapeuta senza avere la laurea e senza essere iscritta agli appositi ordini professionali, tanto che la procura di Milano sta indagando per abuso di titolo. Cattive notizie anche dall’Emilia-Romagna, zona di pi? recente espansione del Carroccio. Il vicesindaco di Guastalla (Reggio Emilia), Marco Lusetti, a giugno ? stato accusato di irregolarit? nella gestione dell’Enci (Ente nazionale per la cinofilia) di cui era commissario ad acta: aveva ordinato bonifici a se stesso con soldi dell’ente per 187 mila euro (poi non incassati). Il padre padrone della Lega emiliana, il parlamentare Angelo Alessandri, si ? invece fatto pagare dal partito le multe (per un totale di 3 mila euro) per eccesso di velocit? o per transito in corsie riservate. Secondo due dirigenti della Lega emiliana (Magaroli e Veronesi) Alessandri non versa nulla dellapropria indennit? parlamentare alle casse del partito. Il capogruppo del Carroccio alla Regione Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, e altri candidati del suo partito (Mirka Cocconcelli, Marco Mambelli) rischiano invece una maximulta (fino a 103 mila euro a tasta) per non aver consegnato, come prevede la legge, un resoconto preciso delle spese elettorali. Il parlamentare della Lega Nord Fabio Rainieri ? stato rinviato a giudizio dal Gup di Parma con l’accusa di false fatturazioni. L’inchiesta riale a 6 anni fa e rigurda accertamenti fiscali nei confronti di un’azienda agricola nel Modenese consociata a una cooperativa di cui all’epoca era Presidente Rainieri. Il deputato piacentino Massimo Polledri ? rimasto coinvolto nellos candalo degli incarichi dati da Sogin (l’ente proposto allo smaltimento delle scorie nucleari) e denunciatio pubblicamnete dalla trasmissione “Report”. Dov’? finito il partito che inveiva contro Roma ladrona?… Banche padane Nel 1998 parte l’avventura di CrediEuroNord, con sede a Monza e comitato promotore fondato a Samarate (VA). Nel 2000 si costituisce la Banca Popolare CrediEuroNord.
Le cose in pochi anni precipitano: nel 2003 interviene la Banca d’Italia che denuncia, attraverso un’ispezione, la cattiva gestione dell’istituto: pochi controlli, poca cura nei confronti dei grandi rischi, facilitazioni e prestiti accordati senza criterio e senza garanzie, soprattutto. Nel 2004 interviene Fiorani e cambia tutto. La Banca Popolare di Lodi, che diventer? tristemente famosa, rileva per 2,8 milioni di euro il ramo bancario. I leghisti si ammansiscono e ?cambiano repentinamente atteggiamento nei confronti di Antonio Fazio: da implacabili critici (per i casi Cirio e Parmalat) diventano tifosi del governatore di Bankitalia? (Adalberto Signore e Alessandro Trocino, Razza padana, Bur 2008, p. 257). Purtroppo non c’? lieto fine, questa volta, per la Lega: ?Fiorani finisce in galera e spiega ai magistrati di aver salvato CrediEuroNord per conquistare il consenso leghista nei confronti di Antonio Fazio, dal quale sperava di ottenere favori. In meno di quattro anni la banca dilapida venti milioni di euro. Nel flop vengono coinvolti 3.500 soci, che avevano acquistato per venticinque euro azioni che ora ne valgono quattro? (ibidem).
PARTE IV: ALTRE CONTRADDIZIONI
La relazioni con la Chiesa cattolica13 Le relazioni tra la Lega Nord e la Chiesa cattolica hanno attraversato diverse fasi, passando pi? volte da buone a pessime. La Chiesa di Roma ? stata talvolta attaccata come esempio di centralismo o per le sue posizioni in difesa dell'immigrazione. In altri momenti, la Chiesa ? stata difesa dalla Lega Nord, che si ? schierata dalla stessa parte per quanto riguarda bioetica, diritto di famiglia e la proposta di inserimento delle radici giudaico-cristiane nella Costituzione Europea. 13 Vedi in appendice una Nota curata da Antonio Rotelli. 28
29. APPENDICE: Le relazioni con la Chiesa cattolica Le relazioni tra la Lega Nord e la Chiesa cattolica hanno attraversato diverse fasi, passando pi? volte da buone a pessime. La Chiesa di Roma ? stata talvolta attaccata come esempio di centralismo o per le sue posizioni in difesa dell'immigrazione. In altri momenti, la Chiesa ? stata difesa dalla Lega Nord, che si ? schierata dalla stessa parte per quanto riguarda bioetica, diritto di famiglia e la proposta di inserimento delle radici giudaico-cristiane nella Costituzione Europea. Il 17 dicembre 1990 la Conferenza Episcopale Italiana diretta dal cardinale Ugo Poletti e dal vescovo Camillo Ruini con il documento Evangelizzazione e testimonianza della carit? condannava le ?chiusure particolaristiche? e quindi per molti si trattava di una sconfessione dell'allora emergente Lega Nord. Pi? esplicitamente nel novembre 1992 il cardinale Giovanni Saldarini, arcivescovo di Torino e vicepresidente della CEI, e il vescovo di Verona, Attilio Nicora, e quello di Brescia, Bruno Foresti, scrivevano sul settimanale Famiglia Cristiana perch? votare Lega fosse anticristiano e perch? dunque ?allo stato attuale "nessuna benedizione" pu? venire dai vescovi, perch? corrisponderebbe ad una legittimazione del particolarismo?. Seguiranno altri attacchi dalle colonne de L'Osservatore Romano e de La Civilt? Cattolica, con quest'ultima che definir? la Lega un movimento ?assai pericoloso e distruttivo?. La Lega incitava “i popoli del Nord” al protestantesimo contro la chiesa di Roma: “potremmo suggerire a tanti cittadini del Nord Italia di non guardare pi? a Roma, nemmeno per la religione. Ma di guardare […] ai civilissimi Paesi protestanti che credono in *** e in Ges? Cristo ma non riconoscono l’autorit? del papato”) e al panteismo (contro “il *** che ci raccontano a catechismo”: “Io ci credo, in ***. ? un *** che sta dovunque, nell’acqua e nel fuoco, nell’aria che respiriamo. Come diceva Eraclito […] Penso che il mio sia una specie di panteismo” (U. Bossi con D. Vimercati, Vento del nord, Milano 1992) Altro momento basso nei rapporti Lega-Chiesa si ? avuto nel 1997, quando Umberto Bossi dichiarava: ? Il Papa polacco ha investito nel potere temporale, nello Ior e nei Marcinkus. Ha investito nella politica dimenticando il suo magistero di spiritualit? e di evangelizzazione. [...] I vescovoni sono stati arruolati nell'esercito di Franceschiello, l'esercito del partito-Stato. Il caporale in testa ? Massimo D'Alema, lo seguono in seconda fila i vescovoni sulla giumenta, dietro ci sono gli stipendiati del sindacato e a debita distanza el conductor Berluscons, a testa bassa con gli occhiali scuri, agganciato alla mangiatoia del nazionalsocialismo. [...] Altrimenti, come gi? accade nel bergamasco, i fedeli andranno in parrocchia con il fazzoletto verde e si alzeranno se solo sentiranno pronunciare certi sermoni. Urleranno: va' a da' via el cu'. Si faranno seppellire avvolti nelle bandiere della Lega e se rinasceranno, se mai rinasceranno, saranno padani. Non possiamo continuare ad accettare una Chiesa romanocentrica. Il nazional clericalismo ? diventato una delle bretelle che reggono il sistema centralista? e ancora ?Il Sud ? quello che ? grazie all’Atea Romana Chiesa, con i suoi vescovoni falsoni che girano con la croce d’oro nei paesi dove si muore di fame: il principale potere antagonista dei padani? (...) ?I preti pensino all’anima, lascino stare la politica?. Alla fine degli anni '90, la Lega sembrava rigettare il cristianesimo a favore di pratiche paganeggianti. Nel dicembre 1996 Bossi raccoglieva le ampolle di acqua del "*** Po", e nel 1998, Roberto Calderoli si sposava con "rito celtico". 29
30. Negli anni 2000 la Lega si riavvicina alla Chiesa, in funzione anti-islamica, trovandosi vicina alle posizioni del vescovo di Como Alessandro Maggiolini, e dell’arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi. Allo stesso periodo risale la frequentazione dei lefebvriani da parte dei leghisti. Una forte campagna viene invece condotta da Radio Padania contro il nuovo arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, considerato un buonista amico dei comunisti e degli immigrati musulmani. Infine, la Lega Nord ha dimostrato negli anni una forte consonanza con la CEI sui temi di bioetica e diritti civili: aborto, eutanasia e fine vita, matrimoni gay e inseminazione artificiale. A livello europeo, nel 2005-2006 ha tenuto banco la controversia sull'introduzione del riferimento alle "radici giudaico-cristiane dell'Europa", fortemente voluto da papa Giovanni Paolo II. La Lega Nord ha sostenuto, cos? come tutto il centrodestra, tale battaglia. Un forte momento di scontro tra Lega Nord e Chiesa italiana si ? avuto poi nell'agosto 2009 sulla rinnovata questione dell'accoglienza degli immigrati clandestini. In seguito a ci?, Bossi ha dichiarato "Andr? con Roberto Calderoli in Vaticano per avere un chiarimento con la Chiesa per ricordare che le nostre radici sono cristiane. La matrice della Lega ? cristiana e cattolica e siamo gli unici che veramente hanno radici cristiane" e, di ritorno dall'incontro, "Ho capito che il Vaticano non ce l'ha con noi". Nella stessa occasione, Roberto Cota ha derubricato le polemiche come "episodi isolati", dichiarando che la linea politica della Lega Nord sull'immigrazione sarebbe perfettamente in linea con i valori cristiani. Un altro episodio di divergenza tra Lega Nord e vertici ecclesiastici ha avuto luogo tra il 6 e l'8 2009, quando su La Padania appare un attacco contro l'arcivescovo di Milano (paragonato a un imam), Dionigi Tettamanzi, a causa, tra l'altro, della sua presa di posizione contro lo sgombero di 250 gitani da un campo abusivo presso il capoluogo lombardo. Altri attacchi sono giunti poco dopo dal ministro Roberto Calderoli e dal viceministro Castelli. Tali affermazioni hanno suscitato polemiche da parte delle altre forze politiche, compresi esponenti dell'area cattolica del Popolo della Libert?. Bossi ha tuttavia minimizzato, e altri esponenti della Lega, tra cui l'europarlamentare Salvini, hanno chiesto di incontrare il cardinale per un chiarimento, pur senza smentire quanto scritto dal quotidiano leghista. Per Ilvo Diamanti tali episodi mostrano che in Italia ?la religione viene usata come strumento di consenso partigiano ed elettorale?. Nel dicembre 2009, intervenendo ad un convegno sulla figura di don Sturzo, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha elogiato la capacit? di ramificazione della Lega Nord, sostenendo che “se si parla di presidio sul territorio, si deve constatare che un tempo questo aspetto era di stretto appannaggio dei vescovi e dei parroci. Ora, invece, ? il partito della Lega ad essere radicato”. Vicinanza ai lefebvriani Per anni alla Lega ? stata considerata vicina al movimento lefebvriano, col quale condivide il cattolicesimo della tradizione, usato ?all'occorrenza, come elemento di identit? padana?. Alla notizia che il 21 gennaio 2009 il Papa ha rimosso la scomunica ai lefebvriani, il capogruppo della Lega al Senato, Federico Bricolo, ha espresso gioia, osservando che ?si chiude oggi un doloroso periodo che aveva visto i difensori della tradizione cattolica e del magistero costante e continuo della Chiesa allontanati, esiliati dalla chiesa romana?. Il rapporto col movimento tradizionalista si rompe quando il 29 gennaio 2009 don Floriano Abrahamowicz della Fraternit? Sacerdotale San Pio X, gi? celebrante ufficiale e di messe dell’associazione Padania Cristiana di Mario Borghezio, dichiara ?che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no?. Queste parole porteranno all'espulsione del prete dalla Fraternit? Sacerdotale San Pio X e all'immediata presa di distanza dei massimi esponenti leghisti da Abrahamowicz e dal movimento lefebvriano.
Il fallimento della Lega si concretizza nell'incapacit? di negoziare con Roma, con Berlusconi, che, come ci ricorda Letizia Moratti ?? venuto Berlusconi, ? venuta la cordata, ? venuta la Cai, ? venuta l?alleanza con Air France e sono rimasti pochissimi voli su Malpensa?. Certo, la Lega ha cercato di salvarsi in corner (o di far credere di essersi salvata in corner) con l'emendamento ?salvamalpensa?: il Governo si ? cio? impegnato a liberalizzare gli ?slot? gi? assegnati ad Alitalia ma non ancora utilizzati, come per altro qualcuno chiedeva da tempo. Altri operatori potranno subentrare, in teoria, ma il problema sta nell'effettiva utilizzazione degli slot, ostacolata da accordi bilaterali stipulati per proteggere la compagnia di bandiera. La Lega Nord, quindi, si sar? impegnata nel rinegoziare questi accordi. Come, no? Ugo Parolo (Consigliere Regione Lombardia ? Lega Nord) il 30 giugno 2010 riteneva che sono due gli obiettivi strategici per Malpensa: ?Il primo - ha spiegato - riguarda il miglioramento dell'accessibilit? dell'aeroporto, mentre il secondo ? la liberalizzazione degli slot e delle rotte intercontinentali?. Ci scusi, Parolo, ma finora, che avete fatto? Il 15 gennaio 2009, Mario Agostinelli descrive cos? la questione Alitalia-Malpensa: ?Si tratta di un disastro annunciato, da imputare a scelte che hanno privilegiato interessi politici di parte, prive di qualunque verit? industriale ma sempre infarcite di una sterile propaganda confezionata a cena nelle residenze private del premier. Un risultato a cui si perviene nelle peggiori condizioni oggettive: ai tempi di Prodi, Air France avrebbe messo 1,85 miliardi di euro per risanare e investire, dando in cambio titoli Air France allo Stato; oggi la cordata dei ?venti patrioti? di Cai ha pagato 427 milioni, facendo gravare sui cittadini italiani il debito rilevante; per l?occupazione, rispetto all?ipotesi di Prodi, si passa da 2120 esuberi a oltre 4000; per la flotta, Cai mantiene 148 aerei ma tra essi si assumono in leasing i velivoli di Air One determinando un costo aggiuntivo; i voli intercontinentali dall?Italia passano da 20 a 16, cio? 13 da Fiumincino e solo 3 da Malpensa; i voli Alitalia da Malpensa erano 170, ne rimangono 16?. Immigrati: fermare l?invasione! Fermare l?invasione degli immigrati! Ecco la prima ambizione politica leghista, su cui costruire tutte le iniziative elettorali. ?A casa loro?, devono andare, gli stranieri. Quelli ?clandestini?, soprattutto, ma anche gli altri, nel caso, perch? sono troppi. Eppure i fatti confermano che la Lega ha approvato nel corso degli anni gli ingressi e le sanatorie. E non avrebbe potuto fare altrimenti, nonostante la coerenza con la propaganda anti-stranieri li avrebbe invitati a non fare nulla di tutto ci?. Ecco come sono andate le cose, in questi anni: Sanatoria Bossi-Fini: 705.000 irregolari ?sanati? Decreto flussi 2002: 20.500 ingressi Decreto flussi 2003: 99.000 ingressi Decreto flussi 2004: 79.500 ingressi Decreto flussi 2005: 79.500 ingressi Decreto flussi 2006: 170.000 ingressi
Decreto flussi 2008: 150.000 ingressi Sanatoria Colf e Badanti (2009): 294.000 irregolari ?sanati? Decreto flussi 2010: 80mila ingressi Dai all?immigrato!: le ordinanze leghiste Il Nord Italia, e la Lombardia in particolare, sono le regioni che hanno pi? bisogno degli immigrati per il lavoro in fabbrica, nelle campagne o per l?assistenza agli anziani. Eppure gli immigrati sono accettati solo fino a quando sono dentro il posto di lavoro e producono ricchezza. Poi, finito il loro turno, si vorrebbe che scomparissero. Tra ordinanze delle amministrazioni locali o semplici proposte ecco qualche esempio di come, con timbri e carta da bollo, si sta legalizzando forme di evidente discriminazione tra i cittadini. La Regione Lombardia nel 2007 impone vincoli sui "phone center", i centri dove si pu? telefonare e navigare in Internet:dalla toilette al parcheggio, alla metratura ecc. La Corte Costituzionale boccia la norma poich? limita il diritto alla libera comunicazione. Nel frattempo 250 esercizi di questo tipo hanno dovuto chiudere i battenti. ? vietata la consumazioni di cibo sui marciapiedi vicini a rosticcerie, pizzerie d?asporto, gelaterie e kebaberie. Alcuni esempi8 : Adro (Bs), premio di 500 euro ai vigili urbani per ogni clandestino individuato. Alassio (Sv), divieto di trasporto di mercanzia in borsoni e sacchi di plastica e di utilizzo di furgoni come deposito merce. Alessandria, la moschea viene chiusa perch? i locali sono giudicati inidonei e privi del certificato di agibilit?. Alzano Lombardo (Bg), incentivi economici alle nuove coppie ma solo se italiane. Assisi (Pg), divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese ed edifici pubblici. L?ordinanza anti elemosina vige in diverse altre citt?, da Cesena a Savona, da Firenze a Roma. Azzano Decimo (Pn), divieto di burqa. Proposta di censimento dei residenti di fede islamica. Brignano Gera d'Adda (Bg), aiuti economici solo per i disoccupati italiani. Cant? (Co), un numero verde per segnalare la presenza di clandestini. Capriate San Gervasio (Bg), divieto di aprire kebaberie e call center in centro. Caravaggio (Bg), nozze agli stranieri solo se in possesso di un permesso di soggiorno e in grado di capire l?italiano. Casalpusterlengo (Lo), il centro islamico viene chiuso per presunti abusi edilizi. Ceriano Laghetto (Mb), vietati kebab, phone center e servizi di trasferimento di denaro (ma non ? contro gli stranieri, no). Cernobbio (Co), ispezione dei vigili urbani nelle case dei futuri sposi per accertare la pulizia di muri e pavimenti, e il perfetto funzionamento di docce, bagni e caldaie. Cittadella (Pd), residenza solo a chi ha un reddito di almeno 5000 euro all'anno e una casa con un minimo di metri quadri (Moratti a Milano si dice interessata). 18 anni di residenza per ottenere 8 A cura di Gino Selva.
una casa popolare. Schedatura di tutti gli stranieri. Coccaglio (Bs), controlli anti immigrati in occasione del Natale: ? la famosa operazione ?White Christmas? (Bianco Natale). Como, la ?moschea? viene chiusa per ?irregolarit? edilizie?. Crespano del Grappa (Tv), cittadinanza solo a chi conosce l?italiano. Drezzo (Co), vietato il burqa in pubblico. Fermignano (PU), vietato il burqa in pubblico. Firenze, vietato trasportare merci in borsoni sacchetti di plastica e simili. Gallarate (Va), dura opposizione del Comune al centro islamico. Gerenzano (Va), i cittadini sono invitati a non vendere o affittare casa agli stranieri. Lecco, panchine pi? piccole per impedire ai barboni di dormire, divieto di sistemare giacigli nei luoghi pubblici e di chiedere l' elemosina in piazze e parcheggi. Lodi, per impedire la costruzione di una moschea la Lega Nord versa sul terreno urina di maiale (poi, la stessa cosa, a Padova). Lucca, vietati ristoranti etnici nel centro storico. Magenta (Mi), la moschea viene chiusa perch? giudicata abusiva. Milano, (proposta) autisti di autobus e tram solo italiani. (proposta) vagoni della metropolitana riservati ai milanesi. Milano, autobus con le grate alle finestre vengono usati per rinchiudere gli extracomunitari che nei controlli sono trovati sprovvisti di documenti in regola. L?uso di questi ?autobus galera? verr? abbandonato dal Comune dopo qualche mese anche a seguito di polemiche. Monfalcone (Ts), divieto di sputo, ?comportamento comune tra i bengalesi?. Morazzone e Tradate (Va), un assegno per i neonati esclusi quelli extracomunitari. Ospitaletto (Bs), per diventare residente ? necessario presentare la fedina penale. Piacenza. La moschea viene chiusa per violazioni di norme edili e urbanistiche. Prato. Vietati ristoranti etnici nel centro storico. Romano d'Ezzelino (Vi), i bambini extracomunitari sono esclusi dai bonus scuola (vedi anche Brescia). Rovato (Brescia), divieto per i non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dalle chiese. San Martino dall'Argine (Mn), il comune invita a denunciare la presenza di immigrati clandestini. Sanremo (Im), vietato sedersi sulle panchine comunali per chi ha un?et? compresa tra 12 e 60 anni. Teolo (Pd), cittadinanza solo a chi conosce l?italiano. Tombolo (Pd), espulsione degli stranieri dopo 90 giorni di permesso. Treviso, divieto ai negozi cinesi di esporre lanterne rosse. La provincia nega qualsiasi autorizzazione alla costruzione di moschee. Varallo Sesia (Vc), vietati burqa e burqini. Varese, la moschea viene chiusa per cambio di destinazione d?uso non autorizzato. Venezia, vietato trasportare merce in borsoni sacchetti di plastica e simili. Verona, (proposta) ingressi separati sugli autobus. Vietato chiedere l?elemosina. Controllo sulla pericolosit? sociale per chi chiede la cittadinanza. Vicenza, vietato sedersi sulle panchine per i minori di 70 anni. Voghera (Pv), vietato sedersi in pi? di tre persone sulle panchine. La Lega ?contro? Gheddafi
Anche sui temi cari alla Lega, l'islam ad esempio, ingoiano silenziosamente rospi giganteschi, senza battere ciglio. Gheddafi dice che l'Europa deve diventare islamica e loro zitti. Ma come, Calderoli dove sei? Dove hai messo la tua maglietta antislamica? Maroni non fa una piega quando i militari libici sparano allegramente addosso ad un peschereccio italiano e poi chiedono scusa. Tutto normale, tutto ?pienamente consono? a quanto previsto dai protocolli di cooperazione tra Italia e Libia. Maroni poi lascia intendere che probabilmente i libici hanno inseguito e sparato contro il nostro peschereccio per ben cinque ore perch? probabilmente pensavano che ci fossero a bordo degli immigrati ?clandestini?. Tutto ci? non impedisce qualche giorno dopo a Maroni di bere un drink alla festa dell?Ambasciata libica a Roma in occasione del 41esimo anniversario della presa di potere di Gheddafi.
PARTE III: C?E? DEL MARCIO IN PADANIA
La sicurezza, la lotta alle mafie e le cricche da difendere La Lega ha votato la legge sulle intercettazioni. La legge sulle e intercettazioni, nonostante le critiche e le rimostranze delle Forze dell?Ordine, sar? sostenuta fino in fondo dalla Lega e da Bossi in particolare. Berlusconi e Bossi da una parte e Fini dall?altra: non fa niente che poi ci siano problemi per poliziotti, carabinieri e magistrati. La politica ? quello che conta. In compenso ci saranno le ronde; ma le ronde di governo non hanno funzionato. Ecco cosa ne scrivono i giornali9:a Milano per ora, in Prefettura, ? arrivata una sola domanda, quella dei poliziotti in pensione riuniti nell?Api, a libro paga di Palazzo Marino per controllare scuole e parchi. Presto ne arriver? un?altra dell?associazione ?Milano pi? sicura?, l?ex ronda di militanti leghisti di via Crema e piazza Trento che, smessa la casacca verde come impone la legge firmata dal ministro dell?Interno Maroni, si presenta con nuovi colori ma con la stessa testa. Gli ottomila cittadini delle ronde, di cui parlava dieci anni fa il parlamentare della Lega Mario Borghezio sembrano un miraggio. Su Dell?Utri, a proposito della condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Bossi commenta: ?Un conto ? provare che uno ? mafioso, ma l'appoggio esterno non dimostra nulla, ? meno grave? (Repubblica.it, 29 giugno 2010). Sulla proposta di estendere il Lodo Alfano c'? il s? di Umberto Bossi. Il leader della Lega apre infatti all'ipotesi di ampliare il ddl costituzionale, prevedendo maggiori impunit? per il premier e i ministri. Queste modifiche, ha spiegato il numero uno del Carroccio ?sono piccole cose: il presidente del Consiglio ? ha aggiunto Bossi ? deve badare a un Paese: qualcosa gli devi?. Lega ladrona10 Alessandro C?, ex capogruppo allaCamera della Lega Nord e Assessore regionale in Lombardia ha recentemente dichiarato: ? La Lega ? nata contro lo strapotere dei partiti e ora ? diventata come gli altri?. E? difficile dargli torto. Il governatore del Veneto Luca Zaia, ha ammesso l?esistenza di una questione morale dentro la Lega: ?Non possiamo permetterci di essere criticati per i nostri comportamenti amministrativi?, ha dichiarato Zaia, ?noi della Lega abbiamo il dovere d?essere doppiamente puliti rispetto agli altri, perch? da noi i cittadini si aspettano il massimo del rigore?. Invece proprio dal Veneto arrivano gli ultimi casi di pulizia non proprio perfetta. Il senatore della Lega Alberto Filippi, di Vicenza, ? accusato dal faccendiere Andrea Ghiotto di avere un ruolo nella maxi evasione scoperta ad Arzignano, feudo padano e distretto della concia. Una brutta storia di tasse non pagate e di controlli aggirati. 9 Fabio Poletti, ?Ronde, tanto rumore per nulla?, La Stampa, 5 gennaio 2010. 10 Gianni Barbacetto, ?Il fatto quotidiano?, 17 settembre 2010. A Verona, Gianluigi Soardi, presidente dell?azienda del trasporto pubblico cittadino Atv (ma anche sindaco leghista di Sommacampagna), si ? dimesso dopo che la polizia giudiziaria ? piombata nei suoi uffici e ha sequestrato documenti contabili da cui risulterebbero spese gonfiate e ingiustificate. Camillo Gambin, storico esponente del Carroccio ad Albaredo d?Adige (Verona), ? agli arresti domiciliari per una brutta storia di falsi permessi di soggiorno rilasciati in cambio di denaro. Alessandro Costa, assessore alla sicurezza di Barbarano Vicentino, ? indagato per sfruttamento della prostituzione: gestiva siti di annunci a luci rosse. David Codognotto, assessore del Comune di San Michele al Tagliamento (VE) ? stato arrestato in flagranza di reato con l?accusa di concussione preso con una tangente di 15mila euro. Nel vicino Friuli-Venezia Giulia, il presidente del consiglio regionale, Edouard Ballaman, si ? dimesso dopo essere finito nel mirino della Corte dei conti per una settantina di viaggi in auto blu fatti pi? per piacere che per dovere. In passato, Ballaman aveva realizzato uno scambio di favori incrociati con l?allora sottosegretario all?Interno (e tesoriere della Lega) Maurizio Balocchi: l?uno aveva assunto la compagna dell?altro, per aggirare la legge che vieta di assumere parenti nel medesimo ufficio. Aveva anche ottenuto l?assegnazione pilotata della concessione di una sala Bingo. In principio fu Alessandro Patelli, ?il pirla?, come fu definito da Umberto Bossi: l?ex tesoriere della Lega dovette ammettere nel 1993 di aver incassato 200 milioni di lire dalla Ferruzzi, causando a Umberto Bossi una condanna per finanziamento illecito. Poi a foraggiare il Carroccio arriv? il banchiere della Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani, che nel 2004 non solo salv? la banchetta della Lega, Credieuronord, da un fallimento clamoroso, ma finanzi? generosamente il partito di Bossi con oltre 10 milioni di euro, tra fidi e finanziamenti. Con anche pi? d?una mazzetta, secondo quanto racconta Fiorani: una parte dei soldi consegnati dal banchiere di Lodi ad Aldo Brancher, parlamentare di Forza Italia e poi del Pdl, erano per Roberto Calderoli. ?Ho consegnato a Brancher una busta con 200 mila euro? Quella sera Brancher doveva tenere un comizio a Lodi per le elezioni amministrative? Mi disse che doveva dividerla con Calderoli (poi archiviato, ndr) perch? il ministro aveva bisogno di soldi per la sua attivit? politica?. Non ha fatto una gran bella figura neppure Roberto Castelli, che da ministro della Giustizia, tra il 2001 e il 2006, ? riuscito a meritarsi un?indagine per abuso d?ufficio per il suo piano di edilizia carceraria, affidato all?amico Giuseppe Magni; e una condanna della Corte dei Conti a rimborsare 33 mila euro, perch? la consulenza era ?irrazionale e illegittima?. Aldo Fumagalli, ex sindaco di Varese, ? indagato (peculato e concussione) per un giro di false cooperative. A Brescia11 ? stato varato un Piano di sicurezza ?leghista? (Assessore Rolfi) a colpi di pingui consulenze esterne a tale Dott. Maccarini per progetti mai decollati. Angelo Ciocca12 , in politica dal 1996. Alle ultime regionali ha sbancato la sua circoscrizione pavese. Quasi 19mila preferenze per arrivare in Regione. Una parabola esemplare se non fosse per i suoi rapporti con Giuseppe Neri, boss della ?ndrangheta lombarda, ma anche avvocato, massone e amico di Carlo Antonio Chiriaco, presidente dell?Asl di Pavia e ras della sanit? pubblica. Il capo 11 Vedi Il Riformista ? 20 settembre 2010 12 Davide Milosa, ?Il Fatto Quotidiano?, 17 settembre 2010. della ?ndrangheta pavese con l?enfant prodige padano ha interessi comuni ?avendolo coinvolto ? scrivono i pm ? in belle operazioni immobiliari?, tanto da volergli dare ?a basso prezzo l?appartamentino di Medigliani?, a Pavia. Luogo dove, dopo Neri e Ciocca si incontrano di persona. Gli incroci tra Lega e ?ndrangheta non riguardano per? solo Ciocca. Due gli obiettivi sotto la lente della procura. Il primo ? l?ospedale S. Paolo di Milano. Qui da sempre le nomine vengono proposte dai colonnelli leghisti e approvate formalmente da Formigoni. Al S. Paolo, nel luglio scorso, si ? suicidato Pasquale Libri, calabrese, dirigente nel settore appalti, indagato dalla Dda. Il secondo ? il Pio Albergo Trivulzio dove avrebbe lavorato un?impresa legata alle cosche reggine grazie alla mediazione di un politico del Carroccio. Matteo Brigand?, ex assessore al Bilancio della Regione Piemonte, ? stato processato per truffa, per falsi rimborsi alle zone alluvionate. Francesco Belsito, sottosegretario alla Semplificazione, esibisce una laurea fantasma, presa forse a Malta. Monica Rizzi, assessore allo Sport della Regione Lombardia, si proclama psicologa e psicoterapeuta senza avere la laurea e senza essere iscritta agli appositi ordini professionali, tanto che la procura di Milano sta indagando per abuso di titolo. Cattive notizie anche dall?Emilia-Romagna, zona di pi? recente espansione del Carroccio. Il vicesindaco di Guastalla (Reggio Emilia), Marco Lusetti, a giugno ? stato accusato di irregolarit? nella gestione dell?Enci (Ente nazionale per la cinofilia) di cui era commissario ad acta: aveva ordinato bonifici a se stesso con soldi dell?ente per 187 mila euro (poi non incassati). Il padre padrone della Lega emiliana, il parlamentare Angelo Alessandri, si ? invece fatto pagare dal partito le multe (per un totale di 3 mila euro) per eccesso di velocit? o per transito in corsie riservate. Secondo due dirigenti della Lega emiliana (Magaroli e Veronesi) Alessandri non versa nulla dellapropria indennit? parlamentare alle casse del partito. Il capogruppo del Carroccio alla Regione Emilia-Romagna, Mauro Manfredini, e altri candidati del suo partito (Mirka Cocconcelli, Marco Mambelli) rischiano invece una maximulta (fino a 103 mila euro a tasta) per non aver consegnato, come prevede la legge, un resoconto preciso delle spese elettorali. Il parlamentare della Lega Nord Fabio Rainieri ? stato rinviato a giudizio dal Gup di Parma con l?accusa di false fatturazioni. L?inchiesta riale a 6 anni fa e rigurda accertamenti fiscali nei confronti di un?azienda agricola nel Modenese consociata a una cooperativa di cui all?epoca era Presidente Rainieri. Il deputato piacentino Massimo Polledri ? rimasto coinvolto nellos candalo degli incarichi dati da Sogin (l?ente proposto allo smaltimento delle scorie nucleari) e denunciatio pubblicamnete dalla trasmissione ?Report?. Dov?? finito il partito che inveiva contro Roma ladrona?? Banche padane Nel 1998 parte l?avventura di CrediEuroNord, con sede a Monza e comitato promotore fondato a Samarate (VA). Nel 2000 si costituisce la Banca Popolare CrediEuroNord.
Le cose in pochi anni precipitano: nel 2003 interviene la Banca d?Italia che denuncia, attraverso un?ispezione, la cattiva gestione dell?istituto: pochi controlli, poca cura nei confronti dei grandi rischi, facilitazioni e prestiti accordati senza criterio e senza garanzie, soprattutto. Nel 2004 interviene Fiorani e cambia tutto. La Banca Popolare di Lodi, che diventer? tristemente famosa, rileva per 2,8 milioni di euro il ramo bancario. I leghisti si ammansiscono e ?cambiano repentinamente atteggiamento nei confronti di Antonio Fazio: da implacabili critici (per i casi Cirio e Parmalat) diventano tifosi del governatore di Bankitalia? (Adalberto Signore e Alessandro Trocino, Razza padana, Bur 2008, p. 257). Purtroppo non c?? lieto fine, questa volta, per la Lega: ?Fiorani finisce in galera e spiega ai magistrati di aver salvato CrediEuroNord per conquistare il consenso leghista nei confronti di Antonio Fazio, dal quale sperava di ottenere favori. In meno di quattro anni la banca dilapida venti milioni di euro. Nel flop vengono coinvolti 3.500 soci, che avevano acquistato per venticinque euro azioni che ora ne valgono quattro? (ibidem).
PARTE IV: ALTRE CONTRADDIZIONI
La relazioni con la Chiesa cattolica13 Le relazioni tra la Lega Nord e la Chiesa cattolica hanno attraversato diverse fasi, passando pi? volte da buone a pessime. La Chiesa di Roma ? stata talvolta attaccata come esempio di centralismo o per le sue posizioni in difesa dell'immigrazione. In altri momenti, la Chiesa ? stata difesa dalla Lega Nord, che si ? schierata dalla stessa parte per quanto riguarda bioetica, diritto di famiglia e la proposta di inserimento delle radici giudaico-cristiane nella Costituzione Europea. 13 Vedi in appendice una Nota curata da Antonio Rotelli. 28
29. APPENDICE: Le relazioni con la Chiesa cattolica Le relazioni tra la Lega Nord e la Chiesa cattolica hanno attraversato diverse fasi, passando pi? volte da buone a pessime. La Chiesa di Roma ? stata talvolta attaccata come esempio di centralismo o per le sue posizioni in difesa dell'immigrazione. In altri momenti, la Chiesa ? stata difesa dalla Lega Nord, che si ? schierata dalla stessa parte per quanto riguarda bioetica, diritto di famiglia e la proposta di inserimento delle radici giudaico-cristiane nella Costituzione Europea. Il 17 dicembre 1990 la Conferenza Episcopale Italiana diretta dal cardinale Ugo Poletti e dal vescovo Camillo Ruini con il documento Evangelizzazione e testimonianza della carit? condannava le ?chiusure particolaristiche? e quindi per molti si trattava di una sconfessione dell'allora emergente Lega Nord. Pi? esplicitamente nel novembre 1992 il cardinale Giovanni Saldarini, arcivescovo di Torino e vicepresidente della CEI, e il vescovo di Verona, Attilio Nicora, e quello di Brescia, Bruno Foresti, scrivevano sul settimanale Famiglia Cristiana perch? votare Lega fosse anticristiano e perch? dunque ?allo stato attuale "nessuna benedizione" pu? venire dai vescovi, perch? corrisponderebbe ad una legittimazione del particolarismo?. Seguiranno altri attacchi dalle colonne de L'Osservatore Romano e de La Civilt? Cattolica, con quest'ultima che definir? la Lega un movimento ?assai pericoloso e distruttivo?. La Lega incitava ?i popoli del Nord? al protestantesimo contro la chiesa di Roma: ?potremmo suggerire a tanti cittadini del Nord Italia di non guardare pi? a Roma, nemmeno per la religione. Ma di guardare [?] ai civilissimi Paesi protestanti che credono in *** e in Ges? Cristo ma non riconoscono l?autorit? del papato?) e al panteismo (contro ?il *** che ci raccontano a catechismo?: ?Io ci credo, in ***. ? un *** che sta dovunque, nell?acqua e nel fuoco, nell?aria che respiriamo. Come diceva Eraclito [?] Penso che il mio sia una specie di panteismo? (U. Bossi con D. Vimercati, Vento del nord, Milano 1992) Altro momento basso nei rapporti Lega-Chiesa si ? avuto nel 1997, quando Umberto Bossi dichiarava: ? Il Papa polacco ha investito nel potere temporale, nello Ior e nei Marcinkus. Ha investito nella politica dimenticando il suo magistero di spiritualit? e di evangelizzazione. [...] I vescovoni sono stati arruolati nell'esercito di Franceschiello, l'esercito del partito-Stato. Il caporale in testa ? Massimo D'Alema, lo seguono in seconda fila i vescovoni sulla giumenta, dietro ci sono gli stipendiati del sindacato e a debita distanza el conductor Berluscons, a testa bassa con gli occhiali scuri, agganciato alla mangiatoia del nazionalsocialismo. [...] Altrimenti, come gi? accade nel bergamasco, i fedeli andranno in parrocchia con il fazzoletto verde e si alzeranno se solo sentiranno pronunciare certi sermoni. Urleranno: va' a da' via el cu'. Si faranno seppellire avvolti nelle bandiere della Lega e se rinasceranno, se mai rinasceranno, saranno padani. Non possiamo continuare ad accettare una Chiesa romanocentrica. Il nazional clericalismo ? diventato una delle bretelle che reggono il sistema centralista? e ancora ?Il Sud ? quello che ? grazie all?Atea Romana Chiesa, con i suoi vescovoni falsoni che girano con la croce d?oro nei paesi dove si muore di fame: il principale potere antagonista dei padani? (...) ?I preti pensino all?anima, lascino stare la politica?. Alla fine degli anni '90, la Lega sembrava rigettare il cristianesimo a favore di pratiche paganeggianti. Nel dicembre 1996 Bossi raccoglieva le ampolle di acqua del "*** Po", e nel 1998, Roberto Calderoli si sposava con "rito celtico". 29
30. Negli anni 2000 la Lega si riavvicina alla Chiesa, in funzione anti-islamica, trovandosi vicina alle posizioni del vescovo di Como Alessandro Maggiolini, e dell?arcivescovo di Bologna Giacomo Biffi. Allo stesso periodo risale la frequentazione dei lefebvriani da parte dei leghisti. Una forte campagna viene invece condotta da Radio Padania contro il nuovo arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, considerato un buonista amico dei comunisti e degli immigrati musulmani. Infine, la Lega Nord ha dimostrato negli anni una forte consonanza con la CEI sui temi di bioetica e diritti civili: aborto, eutanasia e fine vita, matrimoni gay e inseminazione artificiale. A livello europeo, nel 2005-2006 ha tenuto banco la controversia sull'introduzione del riferimento alle "radici giudaico-cristiane dell'Europa", fortemente voluto da papa Giovanni Paolo II. La Lega Nord ha sostenuto, cos? come tutto il centrodestra, tale battaglia. Un forte momento di scontro tra Lega Nord e Chiesa italiana si ? avuto poi nell'agosto 2009 sulla rinnovata questione dell'accoglienza degli immigrati clandestini. In seguito a ci?, Bossi ha dichiarato "Andr? con Roberto Calderoli in Vaticano per avere un chiarimento con la Chiesa per ricordare che le nostre radici sono cristiane. La matrice della Lega ? cristiana e cattolica e siamo gli unici che veramente hanno radici cristiane" e, di ritorno dall'incontro, "Ho capito che il Vaticano non ce l'ha con noi". Nella stessa occasione, Roberto Cota ha derubricato le polemiche come "episodi isolati", dichiarando che la linea politica della Lega Nord sull'immigrazione sarebbe perfettamente in linea con i valori cristiani. Un altro episodio di divergenza tra Lega Nord e vertici ecclesiastici ha avuto luogo tra il 6 e l'8 2009, quando su La Padania appare un attacco contro l'arcivescovo di Milano (paragonato a un imam), Dionigi Tettamanzi, a causa, tra l'altro, della sua presa di posizione contro lo sgombero di 250 gitani da un campo abusivo presso il capoluogo lombardo. Altri attacchi sono giunti poco dopo dal ministro Roberto Calderoli e dal viceministro Castelli. Tali affermazioni hanno suscitato polemiche da parte delle altre forze politiche, compresi esponenti dell'area cattolica del Popolo della Libert?. Bossi ha tuttavia minimizzato, e altri esponenti della Lega, tra cui l'europarlamentare Salvini, hanno chiesto di incontrare il cardinale per un chiarimento, pur senza smentire quanto scritto dal quotidiano leghista. Per Ilvo Diamanti tali episodi mostrano che in Italia ?la religione viene usata come strumento di consenso partigiano ed elettorale?. Nel dicembre 2009, intervenendo ad un convegno sulla figura di don Sturzo, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha elogiato la capacit? di ramificazione della Lega Nord, sostenendo che ?se si parla di presidio sul territorio, si deve constatare che un tempo questo aspetto era di stretto appannaggio dei vescovi e dei parroci. Ora, invece, ? il partito della Lega ad essere radicato?. Vicinanza ai lefebvriani Per anni alla Lega ? stata considerata vicina al movimento lefebvriano, col quale condivide il cattolicesimo della tradizione, usato ?all'occorrenza, come elemento di identit? padana?. Alla notizia che il 21 gennaio 2009 il Papa ha rimosso la scomunica ai lefebvriani, il capogruppo della Lega al Senato, Federico Bricolo, ha espresso gioia, osservando che ?si chiude oggi un doloroso periodo che aveva visto i difensori della tradizione cattolica e del magistero costante e continuo della Chiesa allontanati, esiliati dalla chiesa romana?. Il rapporto col movimento tradizionalista si rompe quando il 29 gennaio 2009 don Floriano Abrahamowicz della Fraternit? Sacerdotale San Pio X, gi? celebrante ufficiale e di messe dell?associazione Padania Cristiana di Mario Borghezio, dichiara ?che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no?. Queste parole porteranno all'espulsione del prete dalla Fraternit? Sacerdotale San Pio X e all'immediata presa di distanza dei massimi esponenti leghisti da Abrahamowicz e dal movimento lefebvriano.
Tiz non dimostri una ceppa con quei copia incolla da qualche blog di sinistra o peggio ancora del k5s
a riguardo gli immigrati di bossi leggi le condanne poi ne riparliamo.
non ? un blog.
non ? di sx ne di destra.
e cmq sia,parla di quello che ha fatto la lega.
con dati,riscontri e rimandi ad articoli od anse.
se non credi nemmeno a questo..non so che altro dire.
le idee della lega(molte) erano buone. peccato che le persone che le dovevano portare avanti han guardato SOLO ai loro interessi.
purtroppo.
salvini,come politico ? un gran parlatore.
per? predica bene ma razzola male.
basta che vai a cercarti le sedute del consiglio comunale di milano nell'era moratti.
anche oggi scrive via di qui,fuori di qua e cacciamoli tutti...
oppure io spaccherei,io farei...
per? sono solo parole. i fatti sono ben altri.
poi,che uno ci creda o meno,questo ? un altro paio di maniche.
lui fa il suo mestiere..il ciarlatano.
e lo fa bene.
come tutti i politici.
fa bene a cavalcare l'onda dell'uomo di torino,o del picconatore a milano...ma i problemi non li risolvi cos?. i problemi si risolvono con i fatti.
se la lega vale zero(ora,rispetto agli d'oro)ci sar? un motivo.
ci sar? un motivo se anche nella bergamasca non ha pi? riscontri.
Comunque diamo il benvenuto ufficiale nell'area dei grillominkia(R)....benvenuto a tiz851
francesco..te lo dico per la quarta ed ultima volta.
non voto i seguagi del comico. sono iscritto a forza nuova.
hai rotto i maroni
non ? che tutti quelli che la pensano diversamente da te sono per forza di cose seguaci del comico genovese.
fattene una ragione.
e te lo dico da EX leghista.
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