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    #76
    Originally posted by tnt68 View Post
    TommySan e Lele-R1-Crash, mi spiegate perch? dopo aver mandato in vacca il 3d "PD stravince... Ora non ci sono scuse per non fare: controlliamoli giorno per giorno!" poi lo dovete chiudere???
    Pronto? Prontooo??? C'? nessuno?

    Originally posted by jakal View Post
    l'ha scritto lele.....vede spam!!!
    Il suo e di chi lo controbatte... Autocritica no. Seriet??

    Il forum sar? pubblico, avr? le sue regole, ci saranno i moderatori ma se ha questo profilo...

    Ah, mi raccomando, continuate a pensare a Grillo mentre "qualcun'altro" vi alesa il cul@ e vi sublima il cervello.

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      #77
      Originally posted by TommySan View Post
      Che io sappia tutti i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 25.000 euro lordi ne hanno diritto.
      Allora nn lo sai , informati meglio

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        #78
        Originally posted by mandrake13 View Post
        Tutte balle da campagna elettorale e tu che sei un piddino fazioso e presuntuoso ci sei cascato con tutte le scarpe sallo :gaen:
        Esatto
        Ma anche te, se nn sai di cosa si parla ,stai muto

        Le fasce di reddito che beneficiano degli 80 son almeno 3

        La prima , fino 8000 nn piglia nulla
        Poi ce n? una da 40 e una da 80, nn ricordo in che ordine

        Carta canta
        Poi se vogliam fare cabar?t, ? un altra cosa
        Last edited by arabykola; 29-05-14, 13:24.

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          #79
          Originally posted by arabykola View Post
          Esatto
          Ma anche te, se nn sai di cosa si parla ,stai muto

          Le fasce di reddito che beneficiano degli 80 son almeno 3

          La prima , fino 8000 nn piglia nulla
          Poi ce n? una da 40 e una da 80, nn ricordo in che ordine

          Carta canta
          Poi se vogliam fare cabar?t, ? un altra cosa
          .....eco appunto, facciamolo che sinceramente de sti pseudo economisti mi sarei anche stancato

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            #80
            Originally posted by mandrake13 View Post
            .....eco appunto, facciamolo che sinceramente de sti pseudo economisti mi sarei anche stancato
            Economista renzi ?


            Ti comunico che l hai votato solo 4 giorni fa, gi? stanco ?

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              #81
              la prima cosa che ho trovato online con google

              Ma ai tempi su quotidiano.net c era uno specchietto molto esplicativo

              --------------

              Mentre dal governo arriva la conferma che ? stata recepita l’esigenza di allargare alle famiglie pi? numerose (da tre figli in su) e con un solo reddito il bonus di 80 euro, alcuni nostri lettori segnalano di aver percepito molto meno: chi 15 euro, chi addirittura solo due. Tu quanto hai preso? Commenta


              Il meccanismo prevede un bonus pari a zero se il reddito percepito per l’intero anno ? inferiore a 8.145 euro (la cosiddetta fascia dell’incapienza, a 640 euro (in parti uguali da maggio a dicembre per i redditi compresi tra 8.145 e 24 mila euro (dovrebbe riguardare 10 milioni di contribuenti).

              Poi, superata la soglia dei 24 mila euro, il bonus decresce rapidamente fino ad azzerarsi a 26 mila euro (1,3 milioni di contribuenti).

              Quello degli 80 euro mensili ? quindi il beneficio massimo: il calcolo ? complesso, e i commercialisti confermano che nella maggior parte dei casi il beneficio reale massimo dovrebbe essere di poco superiore a 50 euro.

              ---------///---------


              Il Governo vara il decreto che garantisce 80 euro in pi? al mese nella busta paga di 10 milioni di lavoratori dipendenti. La forma prescelta ? quella di un bonus monetario e non di un rafforzamento della detrazione Irpef. Le modalit? tecniche di applicazione del provvedimento.

              80 EURO PER I DIPENDENTI

              Tempi (pi? di un mese dopo l’annuncio del premier) e modi (le molte versioni circolate fino all’ultimo minuto e le ipotesi discusse) non sono stati propriamente “renziani”, ma alla fine “gli 80 euro in pi? al mese” ai dipendenti sono arrivati. A conferma di quanto il Governo punti sull’operazione “80 euro”, nel decreto legge Spending Review le ? stato riservato il posto d’onore, l’articolo 1, sotto il titolo “Rilancio dell’economia attraverso la riduzione del cuneo fiscale”. Forse un eccesso di slancio, tenendo conto che solo qualche giorno prima lo stesso Governo, nel Documento di economia e finanza, aveva attribuito al provvedimento effetti macroeconomici relativamente modesti: 0,1 per cento nel 2014 e 0,3 per cento nel 2015.
              Cosa ? dunque uscito dal capello del Governo? In che modo verr? assicurato l’aumento del reddito netto ai lavoratori dipendenti?

              COME FUNZIONA

              La soluzione che si ? deciso di applicare ? quella di un “bonus” monetario che i lavoratori dipendenti si ritroveranno nelle buste paga a partire da maggio. Il Governo lo definisce impropriamente credito d’imposta (perch? operativamente sar? un importo detratto dalle ritenute future operate dai sostituti d’imposta o, se insufficienti, dai contributi dai contributi previdenziali dovuti) e, altrettanto impropriamente, per attuarlo normativamente, interviene sulla disciplina dell’Irpef. Ma in realt? il “bonus” non modifica la struttura dell’Irpef, ed ? collegato all’imposta personale unicamente perch? il suo ammontare ? legato al reddito complessivo a fini Irpef. La soluzione prescelta non ? stata dunque quella inizialmente ipotizzata di agire attraverso un rafforzamento della detrazione Irpef da lavoro dipendente. (1) E neppure quella di operare sui contributi sociali introducendo un’aliquota ridotta fino a una certa soglia di reddito e fiscalizzando lo sconto a fini previdenziali.
              Il secondo elemento qualificante ? la delimitazione della platea dei beneficiari del “bonus”. Sono i lavoratori dipendenti e gli assimilati (come i co.co.pro), ma tra questi sono esclusi i contribuenti con l’imposta lorda Irpef minore o uguale alla sola detrazione da lavoro (cio? quelli che hanno redditi inferiori a 8.145 euro se percepiti per l’intero anno, circa 3 milioni di soggetti (2)). Restano fuori anche i pensionati.
              Infine, la scalettatura del beneficio ? variabile a seconda del reddito complessivo Irpef del lavoratore dipendente. In particolare, il “bonus” per il 2014 ? pari a zero se il reddito complessivo, percepito per l’intero anno, ? inferiore a 8.145 euro (la fascia dell’incapienza, come sopra specificato), a 640 euro costanti per i redditi compresi tra 8.145 e 24mila euro (circa 10 milioni di contribuenti); superata tale soglia, il “bonus” decresce in modo lineare e assai repentino fino ad azzerarsi a 26mila euro (circa 1,3 milioni di contribuenti) (grafico 1, linea verde).
              Il beneficio massimo in termini di aumento di reddito netto, pertanto, ? pari a 640 euro all’anno: sono circa 53 euro mensili, che diventano esattamente 80 se si considera il fatto che il beneficio per il 2014 non vale per tutto il periodo d’imposta, ma solo per i mesi che vanno da maggio a dicembre. Il costo della misura ? pari a circa 7 miliardi, non poco se si considera il gettito complessivo Irpef.
              Se il “bonus” dovesse essere confermato anche per il 2015, l’andamento del credito per l’anno intero dovrebbe avere l’andamento della linea rossa del grafico 1 con un beneficio annuo massimo pari 960 euro annui (sempre 80 euro mensili). (3) In questo caso, il costo sarebbe un po’ superiore ai 10 miliardi di euro, che salirebbero a circa 13 se il “bonus” dovesse essere esteso nella medesima misura anche ai contribuenti incapienti.

              Grafico 1 – L’andamento del “bonus”


              PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA

              Quali sono i punti di forza e di debolezza del nuovo “bonus”?
              Apprezzabile ? innanzitutto che agli annunci del presidente del Consiglio siano seguiti in tempi brevi i fatti: gli 80 euro in pi? (su base mensile) sono ora realt? per ben 10 milioni di dipendenti: rispetto alla dispersione in micro-interventi del Governo Letta questa ? un cambio di passo riconoscibile. Certo, la promessa ? stata mantenuta solo in parte: l’annuncio originario di met? marzo lasciava intendere che i mille euro in pi? sarebbero stati recapitati a tutti i dipendenti con redditi minori di 25 mila euro, incapienti compresi. Ma la coperta finanziaria era evidentemente troppo stretta per includere anche i redditi pi? bassi, e si ? preferito concentrare le risorse disponibili su un insieme comunque ampio di lavoratori (8-24mila euro). Bisogner? vedere ora se il Governo riuscir? a resistere al pressing per allargare la platea dei beneficiari o, in alternativa, a trovare le risorse finanziarie necessarie per finanziarie anche i pensionati.
              Positiva ? tutto sommato la scelta tecnica di aver veicolato la nuova misura attraverso un “bonus”, e non mediante un intervento sulle detrazioni Irpef. Data l’urgenza dell’intervento e l’indisponibilit? di risorse finanziarie per affrontare in modo adeguato la questione degli incapienti, quella di evitare di intaccare in modo frettoloso gli elementi costitutivi dell’Irpef ? stata una decisione prudenziale. Peraltro, il provvedimento dichiara apertamente che si tratta di una soluzione temporanea, preannunciando un intervento strutturale da realizzare con la Legge di stabilit? per il 2015, quando anche il quadro delle coperture finanziarie sar?, si spera, pi? solido.
              La scelta del “bonus” in luogo del rafforzamento della detrazione per redditi da lavoro, inizialmente ipotizzata, permette poi di includere tra i beneficiari anche alcuni lavoratori incapienti. Potranno infatti ricevere il “bonus”, anche se incapienti, i lavoratori con redditi superiori a 8.145 euro che non sono incapienti per la sola detrazione da lavoro, ma che lo diventano considerando anche altre tipologie di detrazioni, come quelle per carichi familiari (circa 1,1 milioni di soggetti). (4)
              Dall’altra parte, l’introduzione del “bonus” denuncia tutta una serie di criticit?, legate soprattutto alla sua natura emergenziale, di misura da adottare a tamburo battente per dare un segno tangibile di cambiamento, che comporteranno la necessit? di ritornarci sopra a breve in modo pi? strutturale.
              Per ragioni di compatibilit? finanziaria e, non da ultimo, di complessit? operative, si ? scelto, come detto, di rinviare al futuro l’attribuzione del beneficio anche ai redditi pi? bassi che per ora restano fuori dal perimetro dei beneficiari. Quello degli incapienti ? un problema a lungo dibattuto, la cui mancata soluzione comporta problemi di iniquit? fiscale e di indebolimento degli effetti macroeconomici di rilancio della domanda interna, nella misura in cui sono i lavoratori pi? poveri quelli ad avere la maggiore propensione al consumo.
              Dal punto di vista tecnico, l’esclusione degli incapienti comporta il fatto che, ad esempio, un lavoratore con reddito pari a 8.145 mila euro non otterr? alcun beneficio, mentre un analogo contribuente con reddito di 8.146 euro, avendo una imposta netta appena positiva, potr? beneficiare nel 2014 di un credito d’imposta di 640 euro. Forse, pur rimandando al futuro la soluzione strutturale del problema, gi? ora si sarebbe potuto graduare il meccanismo per non comportare questo “salto”.
              Il fatto di aver confezionato sul piano tecnico la misura di sostegno al reddito dei dipendenti come un “bonus” e non come una revisione della detrazione Irpef se in queste circostanze ? un elemento apprezzabile dell’intervento, ? al contempo un punto di debolezza per la sua tenuta nel tempo: il “bonus”, proprio perch? non interviene sulla struttura dell’Irpef, ? di per s? una misura transitoria legata a doppio filo all’urgenza di cambiamento del Governo Renzi, mentre per sostenere veramente i consumi ? necessario incidere sui comportamenti, e per questo occorrono interventi stabili e duraturi. (5)
              ? poi lo stesso disegno del “bonus” che desta qualche perplessit? (6); anche se ? svincolato dalla struttura dell’Irpef, la variazione di reddito disponibile (cio? tenendo conto sia del “bonus” sia del prelievo Irpef) al variare del reddito complessivo produce un effetto indesiderato: nella fascia 24-26mila euro: in soli 2mila euro l’ammontare del “bonus” crolla dal suo livello massimo a zero, comportando aliquote marginali effettive (Irpef + “bonus”) pari al 63,5 per cento su base annua con il “bonus” erogato per otto mesi come sar? effettivamente nel 2014 (ma che sfiorano l’80 per cento su base annua con il “bonus” erogato per dodici mesi “a regime”), contro un’aliquota Irpef che in questa fascia di reddito ? attualmente pari al 31,5 per cento (grafico 2). In questa ristretta fascia di reddito, in cui ricadono circa 1,3 milioni di contribuenti, un’ora di straordinario sar? dunque drammaticamente disincentivata. (7) Per contro, in tutte le altre fasce di reddito le aliquote marginali effettive non cambiano rispetto ad oggi.
              Infine, c’? da osservare che il “bonus” ? applicato indistintamente, a parit? di reddito, a tutti i contribuenti interessati. Per esempio, lo stesso “bonus” verr? riconosciuto sia a un dipendente single sia, se con eguale reddito, a lavoratore con moglie e figli a carico.
              Si tratta insomma di una serie di distorsioni che rendono difficile immaginare che il “bonus” in questa forma avr? lunga vita, e che invece richiedono, superate le urgenze di questa fase, un intervento pi? strutturale nell’ambito dell’Irpef.

              Grafico 2 – Le aliquote marginali effettive con il bonus per l’intero anno – Lavoratore dipendente single




              (1) Si veda in proposito il nostro articolo su Il Sole-24Ore del 14 aprile.
              (2) Invece in questa fascia di reddito beneficeranno parzialmente del “bonus” i lavoratori dipendenti con imposta netta positiva (circa un milione di soggetti) che presumibilmente lavorano per meno del’intero anno.
              (3) Un credito d’imposta pari a 960 euro per i redditi complessivi compresi tra 8.150 e 24 mila euro e, superata tale soglia, un credito via via decrescente (in modo molto veloce) che si azzera a 26 mila euro.
              (4) Spetter? ai sostituti d’imposta, in caso di familiari a carico, attribuire il beneficio ai contribuenti incapienti che non lo sarebbero applicando solamente la detrazione da lavoro.
              (5) Sembra un po’ ci? che ? successo con l’eliminazione dell’Imu sull’abitazione di residenza. Anche se l’importo medio dello sconto in questo caso ? minore del “bonus” in esame, non sembra che si siano verificati grandi effetti sui consumi. Probabilmente i consumatori non ci hanno creduto, giustamente, visti i fatti successivi, e non hanno di conseguenza modificato i loro comportamenti.
              (6) Ancora da chiarire sono poi alcune modalit? applicative del “bonus”. L’importo effettivamente erogato verr? indicato dal sostituto d’imposta nel Cud. Sembra quindi che non sar? esplicito in ciascuna busta paga percepita mensilmente (come originariamente nelle intenzioni del Governo), proprio perch? non potrebbe essere un calcolo definitivo fino, appunto, al conguaglio di fine anno applicato dal sostituto d’imposta. Alcuni problemi di visibilit? “politica” dell’intervento potrebbero sorgere per i lavoratori con pi? sostituti d’imposta che lavorano per l’intero anno. In caso di pi? lavori, o in caso di altri redditi non conteggiati dal sostituto d’imposta nel calcolo delle ritenute mensili (come ad esempio i canoni di locazione percepiti durante l’anno, che dovrebbero concorrere a determinare l’ammontare del “bonus”), il lavoratore si potrebbe trovare nella situazione di dover restituire, in sede di dichiarazione dei redditi, totalmente o parzialmente i benefici ricevuti mensilmente. E questo verrebbe percepito dal lavoratore come un aspetto negativo, anche se di fatto vengono restituite somme di cui il lavoratore non avrebbe avuto diritto. Resta anche da chiarire se il provvedimento sar? applicabile ai lavoratori che non hanno un sostituto d’imposta, come ad esempio le collaboratrici domestiche o le badanti. In questo caso l’importo mensile del “bonus” potrebbe essere detratto dall’ammontare dei contributi versati dal datore di lavoro, la cui somma dovrebbe essere fiscalizzata al fine di non incidere negativamente sul montante contributivo del lavoratore; oppure il “bonus” potrebbe essere annualmente recuperato dal lavoratore in sede di dichiarazione dei redditi.
              (7) Il grafico 2 considera il caso di un lavoratore dipendente single, che ha lavorato per l’intero anno; esso non considera l’impatto dovuto alle addizionali regionali e comunali.

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              Nel decreto legge ufficiale si legge testualmente che si tratta di ”Misure urgenti per la competitivit? e la giustizia sociale“. Tralasciando in questa sede il discorso, seppur di fondamentale importanza, delle coperture finanziarie (come il governo intende finanziare questo bonus), ? lecito chiedersi se questi obiettivi verranno raggiunti.

              La giustizia sociale viene garantita ?

              Ci sono diversi aspetti da considerare nel valutare un concetto cos? complesso come quello della giustizia sociale. Perseguire l’equit? in una dimensione specifica genera iniquit? inattese in altre importanti dimensioni.

              In primo luogo, come abbiamo analizzato nel post precedente, sebbene il “bonus” copra ben 10 milioni di lavoratori, solo i lavoratori dipendenti sono inclusi, escludendo ad esempio autonomi e pensionati anche a parit? di reddito. Da un lato si tratta di una scelta iniqua, dall’altro di una scelta legittima del governo a fronte dell’obiettivo principale che ? quello di ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e parasubordinati (e non i pensionati) al fine di ridurre i costi di assunzione almeno nel medio periodo (visto che una riduzione effettiva dell’Irpef beneficerebbe nell’immediato solo il lavoratore e solo successivamente anche il datore di lavoro). Inoltre, diversi osservatori hanno sottolineato che i redditi dei lavoratori autonomi non sono sempre identificabili con precisione e che l’incidenza dell’evasione fiscale ? maggiore in questa fascia di tipologia di lavoro. Dunque partire dai lavoratori dipendenti potrebbe comunque rispondere a criteri ben precisi di equit? fiscale.

              Secondo, in termini relativi una buona parte delle famiglie pi? povere sono totalmente escluse da questo provvedimento, cos? come da altri provvedimenti di altri precedenti governi. Ad esempio chi ? giusto sotto la soglia minima (8145 euro) non prender? nulla. Chi ? marginalmente sopra (8150 euro) avr? diritto a 80 euro al mese in pi?.

              Inoltre, il bonus ? pi? generoso con la classe media e poco con le famiglie povere. A favore del governo, tuttavia, si dovrebbe notare che il beneficio medio in proporzione al reddito di chi lo riceve ? progressivo (come mostra il grafico in basso il beneficio ? pi? basso per le famiglie pi? ricche).



              Fonte: Baldini, Giarda, Olivieri (Figura 4) da lavoce.info, rielaborazione dell’autore

              Inoltre, il governo si ? impegnato a risolvere questo nodo lasciando intendere di non essere interamente soddisfatto dell’equit? di questa manovra. Aspettiamo, dunque la legge di Stabilit? 2015 di ottobre per un giudizio definitivo.

              Terzo, Il bonus ? applicato a tutti senza considerare altre importanti dimensioni, come la numerosit? della famiglia. Ad esempio, un single ed un genitore con due figli a carico con lo stesso reddito avranno lo stesso bonus. Dare un bonus uguale per tutti, dunque, segue un criterio specifico di equit? ma genera altri tipi di sperequazioni.

              Quarto, la struttura del bonus far? aumentare l’aliquota marginale fino ad oltre il 60% per la fascia di reddito che va dai 24.000 ai 26 mila euro. In altre parole, un euro di straordinario in pi? guadagnato nella fascia fra i 24.000 e i 26.00€ verr? tassato con un’aliquota di oltre il 60% (Clicca qui per approfondire). Questo creea inutili distorsioni ed iniquit?.

              Infine, chi perder? il lavoro durante il 2014 potrebbe essere costretto a rimborsare parte del bonus ricevuto nei mesi di occupazione. Infatti il bonus mensile ? calcolato su base annuale, in base ai mesi effettivi di lavoro. Un lavoratore dipendente con uno stipendio lordo annuale di 15.000 che, per fare un esempio, avr? la sfortuna di perdere il lavoro ad Agosto del 2014, ricever? 80 euro da Maggio ad Agosto ma, a conti fatti, avr? diritto solo ad un parte di questo bonus pari a 53,33 € (relativo agli otto mesi di lavoro in un anno). Quindi si presume che questo lavoratore o ricever? un bonus minore in busta paga oppure dovr? restituire la differenza all’erario dopo essere stato licenziato!

              Similmente, chi ha ottenuto il lavoro dopo gennaio 2014 avr? diritto a meno di 80 euro. Ad esempio, un dipendente che prende servizio ad inizio maggio avr? diritto a soli 60 euro (il bonus dovr? essere proporzionato ai soli 9 mesi di lavoro in un anno).

              E il provvedimento dar? un impulso all’economia ed ai consumi ?

              Anche se valutare seriamente l’impatto di questo bonus fiscale sui consumi e sull’economia in aggregato ? un esercizio molto complesso proviamo a fare due calcoli approssimativi.

              Innanzitutto bisognerebbe avere una stima della cosiddetta propensione al consumo, ovvero quanta quota parte del reddito aggiuntivo dei beneficiari del bonus verr? effettivamente consumata.

              Una ricerca accademica recente (Jappelli e Pistaferri, 2013) ha stimato che in media gli italiani consumerebbero circa il 50% di ogni euro aggiuntivo di “reddito”. Ovviamente la propensione al consumo varia con il reddito ma considerare un valore omogeneo non ? del tutto erroneo nel nostro caso dato che la maggior parte dei benefici si concentra sulla classe media.

              ? bene notare, tuttavia, che la propensione al consumo potrebbe anche essere inferiore se il bonus non ? percepito come permanente (in quel caso le famiglie preferirebbero risparmiare buona parte dell’aumento di reddito) e se le famiglie sono particolarmente indebitate (i soldi aggiuntivi servirebbero a ripagare i debiti pregressi).

              Ad esempio, un sondaggio di IPR marketing ha stimato che solo il 47% delle persone crede che il bonus sar? per sempre. Inoltre, di quei soldi solo il 33% potrebbero essere consumati (il 56% andrebbe invece risparmiato o impiegato per ridurre i debiti)

              Prendendo una forbice del 30-40% come una misura approssimativa (ma forse anche eccessiva) della propensione al consumo otteniamo che dai 2 ai 3 dei 6.9 miliardi di Euro potrebbero essere spesi. La manovra ? tuttavia finanziata (tra le altre cose) con tagli di spese e servizi per 2,1 miliardi. L’effetto sul reddito aggregato nel 2014 potrebbe dunque essere molto piccolo o addirittura nullo (ignorando l’effetto complessivo degli altri interventi minori).

              Anche le stime ufficiali del Documento di Economia e Finanza 2014 prevedono un impatto positivo del bonus di circa lo 0.1 % di Pil nel 2014 (cio? circa 1,6 miliardi) ed uno negativo della spending review pari allo stesso ammontare.

              Guardando al futuro, il miglioramento del reddito di una buona parte delle famiglie italiane migliorer? di certo la loro capacit? di pianificazione e la loro condizione finanziaria (grazie al ripianamento dei debiti e all’aumento del risparmio). Per far s? che la manovra abbia effetti pi? sostanziali sull’economia ? importante che il governo allarghi, come promesso, le misure ad altre fasce della popolazione (soprattutto le pi? povere) e che la “riduzione d’imposta” venga confermata nei prossimi anni e riesca ad essere finanziata attraverso una riduzione di spesa strutturale (cio? senza aumentare ulteriormente la pressione fiscale).

              ---------------



              Qualcuno, di moralmente superiore , ancora nn mi ha detto xk? quei poveracci che pigliano fino a 8145€ nn debbano beneficiare del bonus
              Last edited by arabykola; 29-05-14, 13:54.

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              • Font Size
                #82
                Originally posted by mandrake13
                St? parlando dei Grillini di DDG pirla
                Xk? sventolare ai 4 venti che dai 80 euro e invece ni ,come la vedi ?

                Saran mica grillini trasmigrati

                Poi oh, il cuneo fiscale pure letta l aveva ridotto, o avete rimosso tale manovra di importanza storica ? Cos erano 5 euri ?
                Last edited by arabykola; 29-05-14, 13:53.

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                • Font Size
                  #83
                  Originally posted by mandrake13 View Post
                  ...penso che facciano comodo a tutti, chi dice il contrario o ? benestante di suo o non ragiona.
                  A fine anno son quasi 1000 euro in un anno lavorativo....che schifo e?!
                  Sono 640 :gaen:...e non si sa se saranno mai 1000 l'anno perch? non si sa se verr? rinnovata :gaen:


                  Speriamo di si

                  Comment


                  • Font Size
                    #84
                    Originally posted by lucavor View Post
                    Sono 640 :gaen:...e non si sa se saranno mai 1000 l'anno perch? non si sa se verr? rinnovata :gaen:


                    Speriamo di si
                    .......come sei sagace

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                      #85
                      Originally posted by arabykola View Post
                      Xk? sventolare ai 4 venti che dai 80 euro e invece ni ,come la vedi ?

                      Saran mica grillini trasmigrati

                      Poi oh, il cuneo fiscale pure letta l aveva ridotto, o avete rimosso tale manovra di importanza storica ? Cos erano 5 euri ?
                      Aspettare di vedere la busta paga di maggio senza fare i disfattisti no e?!
                      Bisogna fare i cagacazzi di default.....

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                        #86
                        Originally posted by arabykola View Post

                        Qualcuno, di moralmente superiore , ancora nn mi ha detto xk? quei poveracci che pigliano fino a 8145€ nn debbano beneficiare del bonus
                        Perch? a quelle cifre le detrazioni gi? superano le imposte del reddito...essendo gli 80€ ulteriori sgravi fiscali, e non pagando gi? niente di tasse...non possono darteli..

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                          #87
                          Originally posted by mandrake13 View Post
                          Aspettare di vedere la busta paga di maggio senza fare i disfattisti no e?!
                          Bisogna fare i cagacazzi di default.....

                          A me nn spettano, x fortuna passo i 25000
                          Ma nn ne faccio una questione del mi arrivano e no, sveglio
                          Arriveranno sicuro a qualcuno e fanno comodo

                          Io dicevo li danno col badile, come scritto in tutti gli articoli

                          Originally posted by IcEMaN666 View Post
                          Perch? a quelle cifre le detrazioni gi? superano le imposte del reddito...essendo gli 80? ulteriori sgravi fiscali, e non pagando gi? niente di tasse...non possono darteli..
                          Vedi che qualcuno lo sa

                          Bastava detassare il datore di lavoro obbligandolo a girare l importo al dipendente

                          Rimane il fatto che si attaccano

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                            #88
                            Originally posted by tnt68 View Post
                            Pronto? Prontooo??? C'? nessuno?



                            Il suo e di chi lo controbatte... Autocritica no. Seriet??

                            Il forum sar? pubblico, avr? le sue regole, ci saranno i moderatori ma se ha questo profilo...

                            Ah, mi raccomando, continuate a pensare a Grillo mentre "qualcun'altro" vi alesa il cul@ e vi sublima il cervello.

                            Ragazzi non posso stare 24/7 su DDG .
                            La sezione politic anon dovrebbe esserci in DDG , l'ho voluta io e le regole sono queste visto che lasciare spago non vi va bene , tirarlo non vi va bene : allora facciamo come stiamo facendo almeno a voi non va bene comunque , ma la sezione fila liscia .

                            Le comunicazioni , esternale in privato a Mito22 come da regolamento da te sottoscritto .
                            Stop .

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                              #89
                              Originally posted by mandrake13 View Post
                              Aspettare di vedere la busta paga di maggio senza fare i disfattisti no e?!
                              Bisogna fare i cagacazzi di default.....
                              prevedo impennata di post a giugno:gaen:

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                                #90
                                Come dice Iceman666, il bonus per chi ha redditi inferiori a 8.000 euro non viene dato perch? loro sono gi? detassati, non ricordavo bene questa cosa.


                                Mia moglie li ha presi 80 euro!! :1:

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