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Wild Cards del motomondiale e WSBK

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  • Wild Cards del motomondiale e WSBK

    Una delle robe più romantiche del motociclismo è la presenza delle wild card, piloti cioè che gareggiano una tantum nel Mondiale. Di solito sono piloti della nazione che ospita il Gran Premio, e spesso danno la paga ai piloti che disputano il Mondiale in pianta stabile.
    Ecco alcuni esempi di wild card eccellenti nel Motomondiale:


    Jim Filice, vincitore nella classe 250 a Laguna Seca nel 1988.


    John Kocinski, vincitore nella classe 250 a Laguna Seca nel 1989.


    Takuma Aoki, terzo nella classe 500 a Suzuka nel 1995.


    Noriyuki Haga, terzo nella classe 500 a Suzuka nel 1998.


    Daijiro Kato, vincitore nella classe 250 a Suzuka nel 1998.


    Shinja Nakano, secondo nella classe 250 a Suzuka nel 1998.


    Akira Ryo, secondo nella classe MotoGP a Suzuka nel 2002.

    Ed ecco altri esempi di wild card eccellenti nel Mondiale Superbike.


    Ben Bostrom precede Jamie Whitham a Laguna Seca nel 1998. Bembo fu terzo in gara due.


    Sempre Ben Bostrom, secondo in gara uno e vincitore di gara due a Laguna Seca nel 1999.


    Anthony Gobert, vincitore di gara uno a Laguna Seca nel 1999.


    Akira Ryo, vincitore di gara uno e secondo in gara due a Sugo nel 1999. Qui precede Fogarty.


    Hitoyasu Izutsu centrò una doppietta a Sugo nel 2000.


    Neil Hodgson vinse due manche nel 2000 con la sua Ducati: una a Donington e una a Brands Hatch.


    Makoto Tamada, secondo in gara uno e vincitore di gara due a Sugo nel 2002. Fu l'unico ad interrompere il dominio di Edwards e Bayliss in quella stagione.
    Last edited by Pilosio; 09-10-08, 13:57.

  • #2
    cavolo, bellissimo post, che potrebbe offrire molti spunti di riflessione , bravissimo Pilosio

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    • #3
      Grazie, Kacià!


      Shane "Shakey" Byrne ottenne una bella doppietta nel Mondiale Superbike a Brands Hatch nel 2003. Qui è sul podio di gara uno, fra Neil Hodgson e Chris Walker.
      Last edited by Pilosio; 10-10-08, 22:47.

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      • #4
        Nel suo libro "Pensa se non ci avessi provato", Valentino Rossi spiega che uno dei motivi per cui ha scelto il numero 46 è stato quello di vedere durante un Gran Premio del Giappone una wild card con quel numero di gara fare dei numeri incredibili sul bagnato. Ora, guardando le liste di partenza dei Gran Premi del Giappone dal 1990 al 1995, ho notato che l'unica wild card giapponese col n.46 fu Toshiyuki Arakaki nel 1990 su una Honda 250, mentre nel 1991 il 46 venne usato nella classe 500 da un'altra wild card che però non era giapponese, ovvero l'australiano Peter Goddard. Spulciando un pò ho trovato i numeri di gara di alcune wild card di Suzuka '89 classe 500: Yatsushiro ha l'11, Taira il 21, Fujiwara il 26, Itoh il 40, Katayama il 43, Machii il 48. Niente 46. Possibile che Rossi si riferisca ad un pilota addirittura degli anni '80? O forse quella del numero 46 giapponese è solo una leggenda?

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        • #5
          Ne manca uno eccellente
          E' vero che non ha tagliato il traguardo (Suzuka 1994), ma prima di cadere ha fatto sudare fior di SuperPiloti

          L'avrete riconosciuto di sicuro: è 典史阿部・のりふみ あべ
          RIP
          Last edited by 13Promet; 23-09-08, 14:35.

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          • #6
            Originally posted by 13Promet View Post
            Ne manca uno eccellente
            E' vero che non ha tagliato il traguardo (Suzuka 1994), ma prima di cadere ha fatto sudare fior di SuperPiloti

            L'avrete riconosciuto di sicuro: è 典史阿部・のりふみ あべ
            RIP
            Di Abe purtroppo non ho una foto decente di Suzuka 1994, ho solo questa, dietro Schwantz.

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            • #7
              Bellissimo Post!
              http://accendiilcervello.blogspot.com/ --> PER LA SICUREZZA IN MOTO!
              http://roadraces.blogspot.com/ --> ROAD RACES.. e ho detto tutto.
              http://www.motorubate.it/ --> Segnalazione gratuita di moto rubate
              vendo Triumph Daytona 955i All Black del 2004!
              http://www.carrarasbk.it/ Motoclub FMI a Carrara! member/sport/agonismo

              "Non conta quello che dicono i critici, quelli che raccontano la caduta dell'eroe,
              che dicono dove avrebbe fatto meglio. Quello che conta è il coraggio di chi scende nell'arena"

              dona sangue!

              Ciao Enry, divertiti lassù...

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              • #8
                Kacia ti sei dimenticato di NUMATA Suzuka 1996 3° C.250 SUZUKI
                Quando si parla dell'amore per il passato, bisogna fare attenzione: si tratta dell'amore per la vita; la vita è molto più al passato che al presente. Il presente è un momento sempre breve, anche quando la sua pienezza lo fa sembrare eterno.
                Quando si ama la vita, si ama il passato perché esso è il presente qual è sopravvissuto nella memoria umana. Il che non vuol dire che il passato sia un’età d’oro: esattamente come il presente, è al tempo stesso atroce, splendido, o brutale, o semplicemente qualunque.

                Marguerite Yourcenar - "Ad Occhi Aperti"

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                • #9
                  bel post, molto originale: ma questa è la dimostrazione che in DDG abbiamo tutti le palle...
                  IL MOTOCICLISMO E' PALESTRA DI VITA. Christian Sarron

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                  • #10
                    Chili su cagiva al mugello

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                    • #11

                      Il mitico Noboru Ueda si mise in luce a Suzuka nel 1991 vincendo il Gran Premio della 125 come wild card. Qui precede Fausto Gresini. Dopo quel successo, il suo team lo supportò anche nelle corse successive.
                      Last edited by Pilosio; 09-10-08, 14:00.

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                      • #12
                        Originally posted by Pilosio View Post
                        Nel suo libro "Pensa se non ci avessi provato", Valentino Rossi spiega che uno dei motivi per cui ha scelto il numero 46 è stato quello di vedere durante un Gran Premio del Giappone una wild card con quel numero di gara fare dei numeri incredibili sul bagnato. Ora, guardando le liste di partenza dei Gran Premi del Giappone dal 1990 al 1995, ho notato che l'unica wild card giapponese col n.46 fu Toshiyuki Arakaki nel 1990 su una Honda 250, mentre nel 1991 il 46 venne usato nella classe 500 da un'altra wild card che però non era giapponese, ovvero l'australiano Peter Goddard. Spulciando un pò ho trovato i numeri di gara di alcune wild card di Suzuka '89 classe 500: Yatsushiro ha l'11, Taira il 21, Fujiwara il 26, Itoh il 40, Katayama il 43, Machii il 48. Niente 46. Possibile che Rossi si riferisca ad un pilota addirittura degli anni '80? O forse quella del numero 46 giapponese è solo una leggenda?
                        Osamu Miyazaki!
                        http://nautilus.ashmm.com/0401it/varie/sport/vale1.htm
                        ..che tra l'altro corse per il team italiano Edo Racing in coppia con Battaini.....
                        Last edited by laibro; 23-09-08, 18:38.

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                        • #13
                          Originally posted by laibro View Post
                          Osamu Miyazaki!
                          http://nautilus.ashmm.com/0401it/varie/sport/vale1.htm
                          ..che tra l'altro corse per il team italiano Edo Racing in coppia con Battaini.....
                          Miyazaki però non ha mai corso nel Motomondiale con il numero 46.
                          http://www.pilotegpmoto.com/pilotes_...zaki_osamu.htm

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                          • #14
                            ...hai ragione!...boh..non saprei

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                            • #15
                              Originally posted by Pilosio View Post

                              Il mitico Noboru Ueda si mise in luce a Suzuka nel 1991 vincendo il Gran Premio della 125 come wild card. Qui precede Fausto Gresini. Dopo quel successo, il suo team lo supportò anche nelle corse successive.
                              mamma mia mitico Pilosio ,che gara quella mamma mia

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