Queste le parole del pilota australiano, che ovviamente sono riferite alla fan base di Franco Colapinto. Non ci stupiamo che l’australiano ne abbia parlato apertamente, dato che non scopriamo di certo oggi quanto sia tossica la fan base in Argentina e dalla quale lo stesso argentino ha preso le distanze qualche tempo fa in un’intervista. Ecco le parole dell’australiano a Drive To Survive:
"Ho ricevuto gravi minacce di morte. Mi avrebbero ucciso se non fossi uscito dall'auto [per lasciarla a Colapinto, nda.]. Ho ricevuto 6 o 7 email in cui mi dicevano che se fossi stato ancora in macchina a Miami, mi avrebbero amputato tutti gli arti”.

L'australiano fa poi un esempio di quanto fosse grave la situazione:
"Era un mercoledì. Ero con la mia ragazza e il mio allenatore. E avevo tre uomini armati intorno a me: uno alla finestra e uno distante. Ho dovuto chiamare la scorta per riportare la situazione sotto controllo. Tengo la bocca chiusa il 99% del tempo. Tutto quello che dico qui è solo un terzo di quello che mi è effettivamente consentito dire. È roba piuttosto intensa. Non è il modo più divertente di competere”.
"Ho ricevuto gravi minacce di morte. Mi avrebbero ucciso se non fossi uscito dall'auto [per lasciarla a Colapinto, nda.]. Ho ricevuto 6 o 7 email in cui mi dicevano che se fossi stato ancora in macchina a Miami, mi avrebbero amputato tutti gli arti”.

L'australiano fa poi un esempio di quanto fosse grave la situazione:
"Era un mercoledì. Ero con la mia ragazza e il mio allenatore. E avevo tre uomini armati intorno a me: uno alla finestra e uno distante. Ho dovuto chiamare la scorta per riportare la situazione sotto controllo. Tengo la bocca chiusa il 99% del tempo. Tutto quello che dico qui è solo un terzo di quello che mi è effettivamente consentito dire. È roba piuttosto intensa. Non è il modo più divertente di competere”.


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