Riporto un bell'articolo di Alessio Piana su Chantra
Tra tutti i movimenti internazionali del motociclismo, quello thailandese è più affine alla tradizione e consuetudine del motociclismo giapponese. A tutti i loro piloti, sin da giovanissimi, vengono trasmessi due valori alla base di questo sport: rispetto e gratitudine.
𝑹𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 per la propria motocicletta, per l'avversario, per questo sport, per la vita.
𝑮𝒓𝒂𝒕𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒆 per il solo fatto di poter correre, di avere i mezzi per farlo e di coronare il proprio sogno. Un privilegio. Nella tradizione thailandese c'è un gesto che simboleggia tutto questo, incarnando un forte potere spirituale.

Si chiama "𝘞𝘢𝘪". Apparentemente, un gesto universale: mani giunte con le dita rivolte verso l'alto, facendo al contempo un inchino .
Tuttavia, c'è di più. Il "𝘞𝘢𝘪", che combina un messaggio di saluto, render omaggio e dire semplicemente "grazie", i motociclisti thailandesi lo compiono in diverse occasioni. Chiaramente per celebrare un buon risultato, ma anche e soprattutto prima di correre. Come per i motociclisti giapponesi e l'essenza insita nel 𝘫𝘪𝘯𝘣𝘢 𝘪𝘵𝘵𝘢𝘪, il 𝘞𝘢𝘪 è consuetudine prima del via di una gara, possibilmente da eseguire dinanzi alla propria moto.
Tra tutti i movimenti internazionali del motociclismo, quello thailandese è più affine alla tradizione e consuetudine del motociclismo giapponese. A tutti i loro piloti, sin da giovanissimi, vengono trasmessi due valori alla base di questo sport: rispetto e gratitudine.
𝑹𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 per la propria motocicletta, per l'avversario, per questo sport, per la vita.
𝑮𝒓𝒂𝒕𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒆 per il solo fatto di poter correre, di avere i mezzi per farlo e di coronare il proprio sogno. Un privilegio. Nella tradizione thailandese c'è un gesto che simboleggia tutto questo, incarnando un forte potere spirituale.
Si chiama "𝘞𝘢𝘪". Apparentemente, un gesto universale: mani giunte con le dita rivolte verso l'alto, facendo al contempo un inchino .
Tuttavia, c'è di più. Il "𝘞𝘢𝘪", che combina un messaggio di saluto, render omaggio e dire semplicemente "grazie", i motociclisti thailandesi lo compiono in diverse occasioni. Chiaramente per celebrare un buon risultato, ma anche e soprattutto prima di correre. Come per i motociclisti giapponesi e l'essenza insita nel 𝘫𝘪𝘯𝘣𝘢 𝘪𝘵𝘵𝘢𝘪, il 𝘞𝘢𝘪 è consuetudine prima del via di una gara, possibilmente da eseguire dinanzi alla propria moto.


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