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Arrivano i Cinesi.

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    #16
    Coi soldi, pian pianino, si prendono i tecnici migliori, i meccanici migliori e, prima o, poi, anche i piloti giusti.

    Anche se sono "zanzare" mica sono scemi (purtroppo).

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      #17
      Originally posted by raster10 View Post
      Coi soldi, pian pianino, si prendono i tecnici migliori, i meccanici migliori e, prima o, poi, anche i piloti giusti.

      Anche se sono "zanzare" mica sono scemi (purtroppo).
      perch? purtroppo?se investono sulle categorie due tempi ben vengano!e poi si tifa sempre per le matricole!

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        #18
        Originally posted by lithium View Post
        in pratica ? una malaguti...ed ? cinese solo per modo di dire.Non credo far? grandi figure anche perch? i piloti sono ad un livello piuttosto basso....
        naturale che abbiano ingaggiato due piloti di basso profilo.... nessun top rider si prenderebbe il rischio di bruciarsi in un'avventura del genere... per dovere di cronaca ricordatevi il progetto Fantic, come fin? per l'azienda ed i piloti che ci misero sopra il culo....

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          #19
          Originally posted by ducaluca View Post
          naturale che abbiano ingaggiato due piloti di basso profilo.... nessun top rider si prenderebbe il rischio di bruciarsi in un'avventura del genere... per dovere di cronaca ricordatevi il progetto Fantic, come fin? per l'azienda ed i piloti che ci misero sopra il culo....
          La Fantic!

          Che bella era nella sua livrea da GP...e tutto per buttare gli investimenti nel nuovo Caballero 4ti...
          Ci correva Vincent giusto con la Fantic?!

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            #20
            Originally posted by Jack Sparrow View Post
            La Fantic!

            Che bella era nella sua livrea da GP...e tutto per buttare gli investimenti nel nuovo Caballero 4ti...
            Ci correva Vincent giusto con la Fantic?!
            s? Vincent e Ferro... Vincent sappiamo che fine ha fatto, Ferro si ? riciclato nel CIV 125 Gp se non mi sbaglio
            poi nel 2006 han fatto l'Europeo 250 con Steve Jenkner ed un secondo pilota italiano.... li avevo nel box di fianco al nostro al Mugello... la moto era bellissima, piccolissima, rifinita da *** ma per il Mondiale 250 non era all'altezza, nell'Europeo non so che risultati fecero

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              #21
              Resta il fatto che ora i soldi veri nel mondo sono in cina ed in russia.
              la cina ? dappertutto nei prodotti che compriamo tutti i giorni.
              lo ? anche nei prodotti made in Italy..........a volte in maniera subdola a volte un p? pi? sfacciata
              per un verso posso essere contento che c'? qualcuno che ancora investe nelle categorie minori, ma mi sa tanto di entrata per fare poi qualcosa di pi? grosso, e a me i cinesi preoccupano..........
              per l'altro verso ogni volta che vedo o sento cina mi incazzo perch? con la globalizzazione non ? possibile essere competitivi con un paese dove i costi per la produzione sono bassissimi dato che non ci sono leggi in materia di ecologia di sicurezza sul lavoro di diritti dei lavoratori...........insomma li ti metti a produrre qualsiasi cosa dando 2 euro a 4 poveri disgraziatie ahi finito di pagare............poi vendi in tutto il resto del mondo e fai i soldi veri.
              noi abbiamo l'igegno l'estro l'abilit? la passione.............ma poi quando andiamo a produrre abbiamo costi elevatissimi quindi molte aziende spostano la produzione in cina..............e qui da noi non c'? lavoro..............

              insomma abbasso la cina
              W il made in Italy quando ? vero made in Italy............non comprate prodotti cinesi !!

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                #22
                Originally posted by livelegend View Post
                Resta il fatto che ora i soldi veri nel mondo sono in cina ed in russia.
                la cina ? dappertutto nei prodotti che compriamo tutti i giorni.
                lo ? anche nei prodotti made in Italy..........a volte in maniera subdola a volte un p? pi? sfacciata
                per un verso posso essere contento che c'? qualcuno che ancora investe nelle categorie minori, ma mi sa tanto di entrata per fare poi qualcosa di pi? grosso, e a me i cinesi preoccupano..........
                per l'altro verso ogni volta che vedo o sento cina mi incazzo perch? con la globalizzazione non ? possibile essere competitivi con un paese dove i costi per la produzione sono bassissimi dato che non ci sono leggi in materia di ecologia di sicurezza sul lavoro di diritti dei lavoratori...........insomma li ti metti a produrre qualsiasi cosa dando 2 euro a 4 poveri disgraziatie ahi finito di pagare............poi vendi in tutto il resto del mondo e fai i soldi veri.
                noi abbiamo l'igegno l'estro l'abilit? la passione.............ma poi quando andiamo a produrre abbiamo costi elevatissimi quindi molte aziende spostano la produzione in cina..............e qui da noi non c'? lavoro..............

                insomma abbasso la cina
                W il made in Italy quando ? vero made in Italy............non comprate prodotti cinesi !!
                QUOTONE ----- SUPERQUOTONE ---- STRAQUOTONE


                P.S. Alle aziende che si spostano in Cina e nei paesi dell'est, gli diamo anche i contributi statali !

                IO NON COMPERO "CINESE" - fatelo anche voi

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                  #23
                  Tutti parlano di Cina, ma io guarderei maggiormente all'India in ottica di moto. Non dimentichiamo che la Bajaj si è compertata il 25% della KTM......Comunque vediamola anche in un ottica diversa più "ottimistica". Se questi colossi crescono ancora a ritmi vertiginosi presto non solo avranno i nostri stessi problemi, ma rappresenteranno dei mercati per il nostro export. Un calcolo rapido e semplice : In India "solo" il 10% della popolazione ha un grosso potere d'acquisto. Un miliardo e 200.000 di persona. Il 10 per cento è uguale a 120 milioni di persone.....Con la differenza che noi diminuiamo il nostro potere d'acquisto e loro aumentano la percentuale di persone facoltose. Avanti così ! Io dico sempre che mio figlio andrà in Cina o India per vendere e non per comperare. Ciao

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                    #24
                    Originally posted by Hantar View Post
                    Tutti parlano di Cina, ma io guarderei maggiormente all'India in ottica di moto. Non dimentichiamo che la Bajaj si ? compertata il 25% della KTM......Comunque vediamola anche in un ottica diversa pi? "ottimistica". Se questi colossi crescono ancora a ritmi vertiginosi presto non solo avranno i nostri stessi problemi, ma rappresenteranno dei mercati per il nostro export. Un calcolo rapido e semplice : In India "solo" il 10% della popolazione ha un grosso potere d'acquisto. Un miliardo e 200.000 di persona. Il 10 per cento ? uguale a 120 milioni di persone.....Con la differenza che noi diminuiamo il nostro potere d'acquisto e loro aumentano la percentuale di persone facoltose. Avanti cos? ! Io dico sempre che mio figlio andr? in Cina o India per vendere e non per comperare. Ciao
                    Ma Hantar, sono un p? perplesso e pessimista.

                    Innanzitutto i prodotti fatti da noi in Italia (intendo i prodotti fatti esclusivamente in Italia e non quelli fatti per il 20 % e poi marchiati made in Italy - come previsto dalla nostra Legge - CAZZATA GIGANTESCA) sono sinonimo di qualit? ed alta tecnologia.

                    Hanno come conseguenza dei costi pi? elevati, rispetto ai pari prodotti realizzati nei paesi in via di sviluppo, quali sono considerati la Cina e l'India (altra grande cazzata).

                    Non dimenticare, che in quei paesi lavorano in condizioni e con remunerazioni R I D I C O L E (ci manderei i sindacalisti Italiani in quei posti ed anche Bertinotti & C.), ed i loro prodotti, sono di conseguenza a costo estremamente ridotti (per noi non competitivi) e di qualit? pessima.

                    Quindi mercato sfasato e unilaterale.

                    La conclusione a cui giungo pertanto ? quella che difficilmente il prodotto Italiano potr? essere commercializzato su larga scala in quei Paesi, eccezione fatta per i prodotti, realizzati da loro e marcati MADE IN ITALY (cose da pazzi !).

                    Tali ultimi prodotti, cari i miei Signori, che vi piaccia o no, per l'economia Italiana, SONO DELETERI.

                    Risiedo in quella che era considerata unanimemente la patria mondiale dell'occhiale. Non avete la pi? pallida idea di che disastro economico sia successo qui (Cadore). Parlate con le famiglie degli operai dell'induistria dell'occhiale che sono rimasti a casa o, i pi? fortunati, hanno dovuto trovarsi un'altro lavoro !

                    E tu Bertinotti, e tu sindacalista, dove RAZZO ERAVATE ?

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                      #25
                      E poi, non ci basta la mafia, la camorra, l'endrangheta.

                      Vogliano avere a che fare anche con la mafia cinese, quella Russa !

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                        #26
                        Hai ragione raster10, non possiamo certo andare in Cina a vendere accendini, ma i nostri prodotti, proprio perchè di alta qualità (le aziende europee che non facevano qualità hanno già chiuso) saranno appetibili anche in Cina, India e via dicendo. Il più grande mercato per la Ferrari è ormai diventato quello cinese.
                        Che poi noi non si tuteli la nostra economia è un dato di fatto. Addirittura le ultime leggi dicono che non si è più obbligati a scrivere da dove provenga un prodotto, se il prodotto è stato progettato e studiato in Italia.....no comment....
                        Però ti assicuro che (almeno in India) stanno iniziando ad avere i problemi che abbiamo noi. Le grandi aziende indiane hanno già i sindacati al loro interno. Certo ci vorrà ancora del tempo, ma le cose cambieranno anche li. Guarda che il posto dove la mandopera costa meno non è più la Cina e tantomeno l'India, ma il Vietnam.
                        E poi sinceramente ti dirò che in alcuni casi i prodotti provenienti dal terzo mondo servono a riportare la gente con i piedi per terra. Fino a quando continueremo ad acquistare scarpe da ginnastica a 200 Euro che in altri paesi costano 50 dollari?? Noi siamo un po dementi, guardiamo troppo al marchio e poco alla sostanza. Ben vengano alcuni prodotti a pochi Euro, se servono per farci capire che ogni oggetto ha un suo valore e il valore non aumenta se l'oggetto ha un marchio famoso.
                        Per quanto riguarda la mafia ti ricordo che per decenni abbiamo esportato la nostra in molte nazioni estere.
                        Bertinotti, i sindacalisti.....qualcuno li vota (evidentemente) e quindi abbiamo quello che ci meritiamo.

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                          #27
                          Purtroppo.

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                            #28
                            Anche il tuo discorso Hantar non fa una piega ed anche se la penso in modo un p? diverso, lo condivido ugualmente.

                            E' il naturale problema del mercato della globalizzazione.

                            Teniamo per? sempre presente la qualit? di un prodotto e questo ? sinonimo di costo.

                            Se per? su questo costo, qualcuno ci marcia pi? del dovuto (ed accadde sempre di pi?), allora ? giusto acquistare prodotti made in China (per esempio), tanto per far ritornare, come giustamente dici tu, qualcuno con i piedi per terra (leggi aziende italiane e non solo - rileggi ad esempio ohlins).

                            Un grave difetto del mercato della globalizzazione mondiale ? che tiene conto solo delle vendite, ma non entra in merito alla produzione.

                            Se ci? si avverasse, ci sar? un calmiere nei prezzi, dovuti all'aumento dei costi della mano d'opera e dei sistemi produttivi in generale.

                            Per noi Italiani e per la nostra economia, questo ? un tocca sana.

                            Come del resto, mandare a casa tutta la casse politica (senza distinzione di colore e bandiera) che in questi ultimi 20 anni, nulla ha fatto per proteggere il vero prodotto MADE IN ITALY, anzi, proponendo Leggi e Leggine che di fatto hanno trasferito le aziende Italiane all'esterno, con la possibilit? del rientro del prodotto marcato Made in Itay.

                            MA VI RENDETE CONTO : un'azienda Italiana apre una filiale in Indonesia, dove un operaio basta pagarlo 5 euro al giorno, lavora 10 ore senza lamentarsi, non esistono sindacati e chi pi? ne ha pi? ne metta, realizza un prodotto, sulla cui qualit? a voi giudicare, lo riportano in Italia e qui CI METTONO LA SCATOLA, L'ETICHETTA E LE ISTRUZIONI, ED HANNO FATTO IL 20 % DELLA PRODUZIONE, PER CUI SONO AUTORTIZZATI AD APPORRE IL MARCHIO MADE IN ITALY !

                            Ed io non devo imbracciare la doppietta !

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