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Analisi dettagliata e commenti TEST MOTOGP

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    Analisi dettagliata e commenti TEST MOTOGP

    Di Marco Masetti:

    Test Sepang 3: Hayden su tutti!
    L'americano con la Honda ufficiale conclude la prima tornata di test privati in Malesia con un crono incredibile. Poi, attaccatissimi, Biaggi, Gibernau, Edwards. Quinto tempo per Rossi ''appiedato'' dal nuovo motore. Pista malese ancora ostica per la Ducati che deve crescere e accordare le gomme. Tempi altissimi per le Aprilia
    di Marco Masetti
    Sepang (Malesia) - E' da un pezzo che vi diciamo che la Honda fa paura e continueremo a farlo, specie dopo aver visto in azione Nicky Hayden. Il ragazzo americano pianta il tempone la mattina alle 9 e mezzo con l'asfalto a 30 gradi e tutti a dire che rispetto al pomeriggio quando i gradi sono almeno 25 di pi? ? facile. Ma scendere dalle parti dei 2 e 2 (secondo molti cronometraggi artigianali Nicky ? a 2' 01" e 999) ? roba da fantascienza o gi? di li. Comunque la trib? Honda ha anche fatto di meglio: come sempre, a fine turno, con la seconda moto uscita dal box a zero chilometri, Max Biaggi piazza un altro crono da paura, mentre Sete Gibernau che ? poco lontano, mette in fila una raffica di giri che, pensando alla gara, significa vittoria quasi certa, mentre, a un soffio, c'? anche Colin Edwards a conferma che il team di Fausto Gresini ? la squadra che coralmente fa di pi? con due punte di altissimo livello. E stiamo parlando di gente divisa da mezzo secondo dalla vetta, non da una vita.
    In questo senso acquista una particolare luce il risultato di Valentino Rossi che ? a sette decimi dal suo ex scudiero Hayden con la nuova moto dotata di motore quattro valvole e scoppi ravvicinati. Fin che ? rimasta in pista la Yamaha numero 46 ha fatto vedere buone cose, ma anche una carenza di cavalli che, tanto per capirsi, la faceva staccare sul dritto dalla Ducati di circa 15 orari. Poi il motore ha esalato l'ultimo respiro e Vale ? andato in pista da spettatore a vedere gli altri. Anche lui avr? le sue paure per il futuro (quasi come chi scrive, appena rientrato dal circuito in auto con Abe: se il giapponese andasse forte in pista come va su strada sarebbe sempre sul podio!!!!).
    La superiorit? Honda ? confermata anche da Makoto Tamada, sesto con la 211 gommata Bridgestone, che va forte nonostante abbia disputato il turno con la febbre a causa di un attacco influenzale. Solo Alex Barros ? indietro, ma questo lo sapevamo gi?: il brasiliano ? alle prese con una convalescenza in moto, quindi si limita solo a riprendere il passo giusto senza forzare.
    Fa piacere vedere Carlos Checa lottare per non restare indietro. Lui il motore nuovo non ce l'ha e accusa solo tre decimi da Rossi (che di classe ne ha di pi?): buon segno, vuol dire che il Toro ha ritrovato orgoglio e motivazioni.
    Chi i temponi non li ha fatti e veleggia a un secondo e mezzo da Hayden ? Loris Capirossi con la Ducati, con Bayliss che gira su crono molto simili. Parlare di delusione Ducati sarebbe ingiusto e per tanti motivi. Ad esempio la moto ? alla prima uscita vera dopo la sgambata di Guareschi a Valencia, poi la pista malese ? tradizionalmente ostica alle rosse. Come non bastasse, la Michelin ha deciso che anche Troy e Loris avranno i pneumatici 16.5 e qui iniziano i problemi... Capirex non ama queste gomme che rendono agile la moto ma che gli tolgono confidenza nel veloce. Come non bastasse, gli hanno fatto provare una raffica di soluzioni diverse mandando un po' in tilt il pilota, peraltro come onestamente ammesso, imitato anche da Bayliss. Ora la Ducati deve lavorare su due fronti: far crescere la bellissima Desmosedici GP4 e, al tempo stesso accordarla alle nuove gomme che Honda e Yamaha hanno gi? metabolizzato. Un bel casino che forse verr? risolto in Australia a Phillip Island dove si girer? il 17, 18 e 19 febbraio, tracciato amatissimo da moto e piloti di Borgo Panigale.
    Scendendo in basso, si trova Akiyoshi, cicciottello ma grintoso tester Suzuki che conferma le buone doti della rinnovata V4 giapponese. Alla squadra per? manca un pilota di punta con Roberts e Hopkins in infermeria. Lavilla ? volenteroso, ma deve ancora abituarsi al passo delle MotoGp.
    Altri ex Superbike che non vanno troppo bene sono quelli del Team D'Antin, Hodgson e Xaus con le Ducati 2003. Oggi meno guai tecnici, ma i due si devono ancora sintonizzare con le nuove moto che confermano, una volta di pi? che le Ducati non amano Sepang. Strani i caratteri: Hodgson ha una flemma da gentiluomo di campagna inglese, mentre il caliente Xaus sembra morso dalla tarantola. Ha ragione il team manager quando dice che il suo vero compito ? armonizzare i due e trovare il bandolo della matassa. E' probabile il miglioramento a Phillip Island, pista che i due conoscono bene.
    Chiudono la fila le Aprilia e qui il discorso si fa complesso. L'ingegner Witteveen ? fiducioso e crede che il metodo di lavoro trovato sia giusto, per? i tempi non ci sono: tre secondi e passa sono molti, senza scherzi. Onestamente aggiungiamo che McWlliams caduto ieri e colpito alla schiena dalla moto ha una costola incrinata e soffre per una forte contusione (per? ha guidato stringendo i denti tutto il giorno). Quindi il vecchio Jeremy pi? di tanto non poteva fare. Byrne, in compenso ? ancora acerbo, per? ? molto volenteroso e si ? fatto oltre 60 giri senza fiatare e cadere. Secondo noi siamo indietro, e il fatto che si sia fatto meglio di quanto fatto da Edwards nelle qualifiche del Gp dello scorso anno, non ? una giustificazione sufficiente. Nella MotoGp di oggi ? difficile fare meglio delle Honda (che sono sei) Ducati e Yamaha sono in crescita, quindi sar? dura trovare la zona punti. Nel dubbio crediamo a Jan e aspettiamo, ai test Irta di marzo, novit? e piloti pi? in palla.
    Marco Melandri vive un'altra giornata opaca. Dal suo box fanno sapere che a fine turno, quando era gi? uscita la bandiera, Marco ha sparato il giro buono. Vero, lo abbiamo visto, ma si trattava pur sempre di un 2'04"5, onesto, ma nulla di pi?. L'obiettivo della sua squadra ? evitare che Macio vada gi? di morale. Ma tutti i torti non li deve avere, visto che Abe (quello che per strada guida come un criminale) fa peggio di lui di mezzo secondo e dichiara che per loro qualcosa di nuovo ci sar? solo e forse, alla prima gara. In casa Yamaha si lavora solo per uno e lo sanno tutti.
    I TEMPI DELLA TERZA GIORNATA DI TEST
    Hayden (Honda) 2'02"041
    Biaggi (Honda) 2'02"108
    Gibernau (Honda) 2'02"496
    Edwards (Honda) 2'02"597
    Rossi (Yamaha) 2'02"746
    Tamada (Honda) 2'02"962

    Checa (Yamaha) 2'03"100
    Capirossi (Ducati) 2'03"530
    Bayliss (Ducati) 2'03"554
    Barros (Honda) 2'03"558
    Akiyoshi (Suzuki) 2'03"792
    Itoh (Honda) 2'04"076
    Nakano (Yamaha) 2'04"625
    Hodgson (Ducati) 2'04"674
    Melandri (Yamaha) 2'04"753
    Lavilla (Suzuki) 2'04"756
    Hofmann (Kawasaki) 2'04"817
    Xaus (Ducati) 2'04"929

    Abe (Yamaha) 2'05"059
    Byrne (Aprilia) 2'05"150

    McWilliams (Aprilia) 2'06"574
    Pitt (Moriwaki) 2'06"912

    Watanabe (Suzuki SBK) 2'07"705

    ***
    Rossi: ''E' proprio dura!''
    ''Me li aspettavo forti ma non cos?'', commenta Valentino sui vecchi compagni di scuderia. ''Il bilancio di questi giorni per? ? positivo e non potevo fare il tempone con un prototipo'' di Marco Masetti
    Sepang (Malesia) - Gran combattente, Valentino Rossi, ma anche uomo di aperte vedute e stratega. Vediamo come commenta la sua giornata: "Non si poteva tentare di fare il tempo con un motore nuovo, ancora allo stadio di prototipo. Il momento giusto era al mattino, per? in quel momento avevo un meeting tecnico con gli ingegneri Yamaha".
    - Cosa vi siete detti?
    "Ho ribadito che ci vuole maggiore potenza, ma che si tratta della strada giusta per progredire. Gli ho spiegato cosa voglio e loro hanno capito."

    - Strade da verificare...
    "Si, ed ? molto importante quello che faremo in Australia la prossima settimana. Tutti dicono che ci vuole tempo, ma io voglio provare a spingere su una delle mie piste preferite e vedo di capire se il setting ? quello giusto. Bisogna riuscire a capirlo alla svelta, perch? in gara non abbiamo tre giorni di tempo per farlo. Comunque i tecnici sono fiduciosi e hanno due o tre idee per risolvere il problema potenza. Non mi chiedete quali, perch? io faccio il pilota e non l'ingegnere".

    - Del tuo vecchio ''secondo'' Hayden cosa dici? Gran tempone il suo, vero?
    "Fa impressione davvero, un signor tempo. Va bene: lo ha fatto la mattina con il fresco, ma resta un gran tempo".

    - Un bilancio di questi tre giorni. E poi, come vedi la Honda?
    "Positivi alla fine dei conti, sono stato con gli altri, ho visto come crescere. La Honda me l'aspettavo forte, ma non cos?. Il tempo di Hayden ? un segnale e poi manca ancora Barros che non pu? andare al massimo. Sapevo che sarebbe stata dura, che ci sarebbe stato da inseguire, ma speravo meno! Comunque loro sono davvero bravi. Per? Hayden non ha un gran passo, mentre Gibernau... Fammi vedere il cronologico... Vabb?, ? proprio dura".
    ***

    ***
    Witteveen: ''Tutto come mi aspettavo''
    McWilliams prova con una costola incrinata, Byrne prende 3 secondi da Hayden ma il responsabile del reparto corse Aprilia assicura: ''Abbiamo trovato la strada giusta''
    di Marco Masetti
    Sepang (Malesia) - Anche oggi le RS Cube non brillano certo. E' naturalmente da tenere in considerazione un fatto: Jeremy McWilliams, il pilota di punta ? sceso stoicamente in pista con una costola incrinata e una forte contusione alla schiena rimediata in una caduta ieri. Il nordirlandese ? stato sbalzato dalla moto superandola in volo e rimanendo colpito del cupolino. Una brutta botta, non sufficiente per? a fermare il pilota che pur senza brillare (volevamo vedere...) ha girato parecchio per continuare lo sviluppo. Bravo lui, mentre Shane Byrne, che in Casa Aprilia paragonano ad un Hayden britannico, continua il suo apprendistato. Sembra un po' acerbo, ma loro lo conoscono evidentemente meglio. Se non altro ? regolare, ma i 3 secondi dal suo modello (Nicky) sono un po' troppo. Insomma, cosa bolle nella pentola Aprilia? Jan Witteveen la vede cos?:
    "E' andata come mi aspettavo, tutto confermato, peccato per la caduta di McWilliams che lo ha bloccato. Oggi ha girato per provare nuove mappature e testare la funzionalit? di nuove parti. Byrne migliora di due decimi al giorno...".

    - Ingegnere, ma siete indietro...
    "Gli altri hanno lavorato molto, ma anche noi non andiamo male. In fin dei conti qui stiamo andando pi? veloce di quanto fece Edwards nel Gp di Malesia dello scorso anno. Secondo me c'? molto da fare, ma abbiamo trovato la direzione giusta".

    - Ad esempio per ridurre il chattering che c'? ancora?
    "S? e poi stiamo lavorando a casa per avere materiale nuovo. L'obiettivo adesso ? arrivare con interessanti novit? ai test Irta di Barcellona e Jerez in marzo e affrontare positivamente la stagione. In ogni caso le novit? non verranno provate in gara come lo scorso anno".

    Questa sembra la notizia migliore proveniente dal box Aprilia: con la gestione Witteveen, il lavoro tecnico si fa a Noale. Obiettivamente, visto come vanno le Honda, Rossi che frusta la Yamaha e le prestazioni Ducati, sar? dura andare in alto in classifica, ma l'ingegnere venuto dall'Olanda ci crede. In bocca al lupo Aprilia.
    ***
    ***

    Test Sepang: parla il team Ducati
    La squadra compatta respinge le accuse di crisi e rilancia la sfida. Loris sdrammatizza: 'La mia paura ? che qui non abbiano portato la moto 2004 ma la 2005'
    di Marco Masetti
    Sepang (Malesia) - La Ducati in crisi? Sembra di sentire questa voce nel paddock, ma loro, gli uomini rossi, cosa dicono. Ecco il parere dei piloti e di Livio Suppo, il team manager che sostituisce anche il responsabile tecnico, Corrado Cecchinelli (impegnato in una riunione della MSMA nella quale di sicuro verr? bocciata la limitazione al numero delle gomme, lasciando liberi i fabbricanti nell'impegno e nei costi).
    Il primo a parlare ? il team manager che respinge le accuse di crisi:
    "Tecnicamente siamo soddisfatti perch? si ? visto un gran potenziale su di una pista tradizionalmente poco amica delle Ducati. Siamo arrivati con una moto al debutto vero in pista e ci mancano i tre giorni in pi? delle altre case, soprattutto a livello di gomme".
    L'affidabilit? a che livello ??
    "Pi? che buona, Loris ha fatto tutti i test con lo stesso motore e Troy ha avuto un problema meccanico, ma ci sta al debutto".

    Troy Bayliss, uno dei due piloti, ? addirittura ? ottimista:
    "Guardo i tempi e dico che ogni giorno sono stato pi? veloce del precedente e come non bastasse, rispetto alla gara di ottobre, ho guadagnato un secondo e tre. Non male per la prima volta mi sembra che tutto funzioni bene, forse oggi potevamo fare di meglio, ma mi sembra un buon lavoro al debutto. La riprova a Phillip Island, una pista sulla quale andiamo forte". Dicono che il problema siano le 16:5 anteriori, ? vero?
    "E' un cambiamento notevole per noi, soprattutto perch? non avevamo tre giorni di test in pi? come gli altri".

    Loris Capirossi conclude il bilancio in positivo anche se ritorna sul tema gomme?
    "Non ? facile in tre giorni scegliere la strada giusta con un cambiamento cos? (lui usava sempre le 17 e ha provato le 16.5 solo nei test di Valencia a fine GP nel 2003), il feeling ? totalmente diverso e c'? molto da fare. Non ? venuto il tempone ma non m'importa pi? di tanto. Adesso si va in Australia, dove sicuramente andremo molto pi? forte".
    Dicono che ti hanno mandato in confusione con tutte quelle anteriori da provare, ? vero?
    "Si, sono andato un po' in difficolt?, ne ho provate tante, qualcuna buona. Lo so che quello ? il futuro e che la 17 ? finita e bisogna adattarsi, solo che noi, in contemporanea, abbiamo lavorato sulla moto al debutto e sulle gomme. Non ? stato facile".
    Un giudizio sulla nuova moto, va meglio?
    "Si, ? meglio in frenata, nell'erogazione ed ? molto pi? confortevole per noi piloti. Per ora non ci sono i tempi, ma il potenziale ? notevole, faremo passi avanti alla svelta, soprattutto lontano da questa pista stupida. In ogni caso abbiamo fatto meglio dell'anno passato e in Australia ci saranno le prove della verit?".
    Ma la Honda fa davvero paura, va cos? forte?
    "Io non l'ho mai guidata, ma va forte, eccome e anche Valentino va forte: la mia paura ? che qui non abbiano portato la moto 2004 ma la 2005! In ogni caso siamo pronti a giocarcela, senza paura e senza timori. hanno fatto un missile, ma ? normale: sono alla terza evoluzione del loro progetto, noi alla prima e in ogni caso siamo veloci". Quanto?
    "Non si pu? dire (alla fine ci si accorda attorno ai 320 km|h, dato realistico), in ogni caso al Mugello vinco di sicuro il computer che viene assegnato al pi? veloce".
    Loris, lo sai che la Honda ha fatto i 315?
    "Tranquilli, siamo alla prima uscita".



    ***

    Biaggi: ''Lascio Sepang soddisfatto''

    Il romano, che evita i commenti sulla moto ufficiale di Hayden, ribadisce il suo grande stato di forma. ''Crescono tutti, forse solo la Ducati ? un po' indietro''
    di Marco Masetti
    Sepang (Malesia) - Una simbolica pole che va a Hayden, nonostante tu, fino alla bandiera a scacchi (e a dire il vero, anche dopo) abbia provato a replicare. Insomma, il ragazzo va forte...
    "Certo che il tempo fatto alle 9 e 30... Avr? puntato la sveglia presto! - la butta l? Max Biaggi - . No scherzo, ha fatto molto bene. Per? adesso vi racconto come ? andato il mio test. Fino a 15 minuti dalla fine e per tutti e tre i giorni, la mia moto ha avuto dei problemi di saltellamento all'anteriore. Abbiamo provato di tutto, ma il problema restava sempre. Poi abbiamo deciso di testare la seconda moto, quella che non si ? mai mossa dal box. Abbiamo fatto le regolazioni del caso e sono partito. Come per incanto tutto ? sparito: questa moto non saltellava. A questo punto, dopo qualche giro di collaudo e aver regolato i comandi ho montato la gomma (soft, ndr) e ho girato due volte in 2 e 02 basso. Adesso siamo curiosi di scoprire quale sia il problema. Vado via da Sepang soddisfatto: i tempi buoni mi vengono anche con l'asfalto rovente. Un test veritiero, forse un pelo meglio di quanto mi aspettassi, con un ritmo sempre elevato e tante prove di gomme e cerchi che verranno buoni in gara".
    - Hayden, rispetto a ieri, ha migliorato di otto decimi, un'enormit?. Cosa ? successo nel suo box, secondo te che moto ha realmente?
    "Ci vorrebbe un mago e almeno quattro occhi pi? attenti dei miei per scoprirlo, ma il problema non ? questo... A settembre saremo qui con una moto ancora diversa e magari si andr? ancora pi? forte".

    - Gli altri come li hai visti?
    "Per me ? presto per dare valutazioni, soprattutto su chi non ha una Honda. Comunque vedo che tutti lavorano e che crescono, forse solo la Ducati ? un po' indietro. Per? a me basta di essere in forma e sereno, poi si vedr?".

    ***

    *** Hayden:''Posso vincere anch'io''
    Da scudiero di Rossi a prima guida della Honda. L'americano, che ha la Honda pi? veloce, non si nasconde: ''Se l'anno scorso sono arrivato sul podio quest'anno punto alla vittoria...''
    di Marco Masetti

    Sepang (Malesia) - Il trasponder parla chiaro: 2'02"041, ma al box c'? anche chi ha preso un centesimo meno di "due e due"; come non bastasse la Michelin parla di un 2'01"75. In ogni caso un tempo pazzesco qui a Sepang e l'autore ? l'uomo nuovo del mondiale, Nicky Hayden, l'ex scudiero di Rossi e oggi, in pratica, prima guida della Honda.
    Iniziamo col dire che moto guida il 23enne del Kentucky. L'americano ? in sella alla nuova 211 quella con la sospensione posteriore diversa (forcellone differente rispetto alla versione base e link del monoammortizzatore posti superiormente), a livello di motore dovremmo avere qualcosa in pi? rispetto alle altre, ma non dispone ancora del potentissimo V5 collaudato da Ukawa in gennaio e qui montato sulla moto di Alex Barros che, non potendo forzare, si limita a fare chilometri e a trovare l'affidabilit? sulle lunghe distanze. Ma non ci sono solo questi aspetti nella permormance di Hayden, sentiamolo:
    "E' cresciuto il feeling con la moto, ma anche la resa del pneumatico anteriore, questo ? stato un passo avanti notevole".
    Gli americani non sono brillanti come i nostri nelle dichiarazioni, a meno non stuzzicarli...
    - Vai forte, sei giovane, non hai pressioni particolari, quindi puoi fare grandi cose...
    "Nulla da dire, sono in una buona situazione: team ufficiale Honda, conosco le piste, sono tranquillo. Decisamente meglio dell'anno scorso, per? un po' di pressione ce l'ho anch'io. Comunque se l'anno scorso sono arrivato sul podio, quest'anno posso anche vincere".

    - Come esci da questi tre giorni di test?
    "Sono stati test positivi per lo sviluppo e la crescita della moto. Siamo arrivati ad una buona base, ad una direzione sicura per proseguire".

    - La tua 211 non ? come quella di Biaggi e Gibernau. Cosa c'? di diverso?
    "Per ora posso dire che qui va forte, ma bisogna andare bene su ogni pista e so che non sar? sempre cos?. Il nuovo forcellone offre vantaggi in staccata e a centro curva e una miglior trazione. Se a questo aggiungiamo il rendimento delle nuove 16.5 che fanno stare fermo l'avantreno nei curvoni, posso dire che la situazione ? buona".

    - E il motore?
    "E' lo stesso dello scorso anno, per? ? pi? usabile e spinge di pi? ed ? pi? veloce".
    Qui Hayden capisce che si sta avventurando in un terreno minato e cerca di cambiare discorso (c'era anche un dirigente Honda nei pressi). In pratica chiude con un "lo hai detto tu..." e un sorriso malizioso. Va bene, il motore nuovo c'? e va anche forte!

    - Sono le tredici e hai gi? finito: va bene che alle 9 eri gi? in pista, ma dopo il tempone sei gi? docciato e pronto a partire!
    "Ho fatto quello che era in programma, compreso una simulazione di 20 giri che per? ? stata rovinata da un cattivo funzionamento del freno posteriore. Per? ho capito di spingere e di avere un buon passo".
    - Sei felice di essere stato il pi? veloce?
    "Certo, andare forte fa sempre piacere, ma l'importante ? farlo la domenica della gara. Qui non si prendono punti, per? fa piacere essere il primo della lista".

    - Come ci si trova senza Rossi in squadra?
    "Bene, l'anno scorso per? era diverso. Io ero al debutto e tutte le attenzioni erano per lui. Con Barros siamo allo stesso livello".

    Missione compiuta, Nicky, per tutti c'? un rivale in pi?: l'uomo che doveva salire sulla Yamaha e che la potente Honda Usa port? nel team interno, il pilota che guida la migliore Honda del mazzo (facciamola finita con le ipocrisie di Kanazawa e soci: le 211 non sono tutte uguali). Un americano come Roberts Senior, Lawson, Rainey, Schwantz, vi basta?

    ***

    fonte motonline.com


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    Miki metti anche la fonte quando fai un copia incolla per favore....
    Masetti ? un grande ci siamo scambiatiqualche mail, ma purtroppo (nonostante le promesse) non riesco a vederlo sul forum, anche se so che ci legge.Su alcune opinioni non sono pienamente daccordo...tra qualche giorno scriver? pure io le mie opinioni...

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      #3
      ...qualche punto e virgola .....si poteva togliere.....

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      Working...
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