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L'armonia regna sovrana.

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    Però, Eugenio ci va giù con la ruspa...

    https://it.motorsport.com/wsbk/news/...upido/4557360/
    Laverty attacca: “Rea è senza spina dorsale, Bautista è stupido”

    Di: Lewis Duncan
    Tradotto da: Lorenza D'Adderio
    13 ott 2019, 13:04
    Eugene Laverty afferma che la decisione di Jonathan Rea di non prendere parte al boicottaggio di Gara 1 in Argentina è stata “senza spina dorsale”, dopo che inizialmente aveva deciso di non schierarsi per via delle condizioni pericolose della pista.

    Polvere ed olio in pista a Villicum hanno causato molti problemi a tutti i piloti durante tutto il fine settimana, così il 90% dei piloti ha deciso di non correre il sabato alla luce delle condizioni della pista pessime incontrate in Superpole.

    Alla fine, solo Eugene Laverty, Chaz Davies, Sandro Cortese, Marco Melandri, Leon Camier e Ryuichi Kiyonari non hanno preso parte alla gara, mentre i restanti 12 si sono schierati in griglia di partenza. All’appello è mancato Loris Baz, che è stato dichiarato non idoneo a correre a causa di un dolore alla testa causato da una caduta in Superpole.

    Parlando con Eurosport, Laverty ha dichiarato che gli organizzatori hanno agito in maniera scorretta, andando dai team manager a mettere pressione ai piloti affinché corressero. L’irlandese è stato anche piuttosto critico nel confronti del voltafaccia di Rea, mentre ha definito Alvaro Bautista uno dei “pochi stupidi” che ha sempre voluto correre.

    “Eravamo d’accordo con gli organizzatori che ci sarebbe stato un incontro – afferma Laverty – Nelle FP3 le cose sono andate meglio perché faceva più fresco, ma la Superpole è stata pericolosa perché le temperature sono salite. Sapevamo che avremmo parlato di nuovo con loro, ma all’improvviso hanno fatto qualcosa di davvero scorretto”.

    “Sono andati a parlare con i team manager, hanno messo pressione a tutti noi per farci correre e poi hanno riunito noi piloti. Un buon 90% era dalla stessa parte e questo è avvenuto prima della gara. Ci sono sempre stati alcuni stupidi che volevano correre, Bautista e Michael Ruben Rinaldi volevano scendere in pista per non si sa quale ragione”.

    “Ma noi avevamo dalla nostra parte il Campione del mondo Jonathan Rea, che ci stava sostenendo. Non voleva correre. Alex Lowes non voleva correre, Michael van der Mark nemmeno, nessuno voleva farlo. Sono molto deluso da Rea, è il nostro rappresentante ed il detentore del titolo mondiale. Avrebbe dovuto avere più polso, ha preso una decisione da uomo senza spina dorsale e ci ha deluso molto, ne parlerò con lui più avanti”.

    Anche Davies ha fatto eco a Laverty parlando della deludente decisione di Rea, ma ammette che è stata fatta un’enorme pressione sul campione in carica affinché corresse: “Aveva tantissima pressione addosso da parte della squadra e alla fine ha corso. Non era contento di farlo, ma poi si è schierato sulla griglia. Lui influisce molto di più di tanti di noi, vale quanto 10 o 15 di noi. Sono molto deluso da questo comportamento”.

    Laverty insiste sul fatto che questa “piccola ribellione” è scaturita solo per la gara del sabato e ha chiesto agli organizzatori ed a Dorna Sports di spostare Gara 1 alla domenica, con temperature più basse. Nella serata di sabato, Laverty, Davies, Camier e Cortese hanno postato un comunicato identico sui propri profili social, reiterando i motivi per cui hanno preso la decisione di boicottare le gara e ringraziando i rispettivi team per averli supportati nella loro scelta.




  • #2
    Il tweet della discordia.

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    • #3
      faceva meglio a rimanere zitto sto giro il buon eugenio

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      • #4
        Originally posted by alesco5 View Post
        faceva meglio a rimanere zitto sto giro il buon eugenio
        E perché, scusa?
        Questa è l'ennesima dimostrazione che i piloti contano zero, lo spettacolo deve comunque continuare.
        Il 90% dei piloti era d'accordo per non correre, quindi quasi tutti e come per magia invece si corre e zitti.
        Se in così tanti sono d'accordo sulle condizioni non idonee del tracciato un motivo ci sarà, sono loro che rischino la buccia non gli sponsor e le tv.
        Chi ha boicottato la gara, secondo me, ha fatto bene. Purtroppo ancora una volta non sono riusciti a rimanere uniti nella decisione, ma si sa bene anche il perché ed è una schifezza.

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        • #5
          Originally posted by andrea nadiani View Post

          E perché, scusa?
          Questa è l'ennesima dimostrazione che i piloti contano zero, lo spettacolo deve comunque continuare.
          Il 90% dei piloti era d'accordo per non correre, quindi quasi tutti e come per magia invece si corre e zitti.
          Se in così tanti sono d'accordo sulle condizioni non idonee del tracciato un motivo ci sarà, sono loro che rischino la buccia non gli sponsor e le tv.
          Chi ha boicottato la gara, secondo me, ha fatto bene. Purtroppo ancora una volta non sono riusciti a rimanere uniti nella decisione, ma si sa bene anche il perché ed è una schifezza.
          Ma dove erano queste condizioni impossibili per non dover correre e giustificare questo sciopero?
          Ok la pista sporca (capita ovunque) ma è bastato ridurre il ritmo come ha fatto chi ha corso e cadute non se ne sono viste, Rea e Bautista sono l'esempio. Seguendo questo ragionamento allora non si corre nemmeno in Qatar perché il vento porta in pista la sabbia del deserto.
          Lasciamo stare poi il fattore olio uscente dell'asfalto, meglio che i piloti pensino a fare i piloti e basta
          Last edited by alesco5; 14-10-19, 15:48.

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          • #6
            più che altro che la Superbike non conta un *****


            Il discorso di Laverty è sacrosanto, non esiste che si corra in una pista assurda come quella argentina e soprattutto con quelle condizioni(Perché Haslam che prende una botta in FP1 non se lo ricorda nessuno).


            Sono cristiani, non robot, hanno la vita anche da proteggere. SPeriamo che la Dorna fallisca presto.

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            • #7
              Originally posted by francesco.mete View Post
              più che altro che la Superbike non conta un *****


              Il discorso di Laverty è sacrosanto, non esiste che si corra in una pista assurda come quella argentina e soprattutto con quelle condizioni(Perché Haslam che prende una botta in FP1 non se lo ricorda nessuno).


              Sono cristiani, non robot, hanno la vita anche da proteggere. SPeriamo che la Dorna fallisca presto.
              Se le condizioni erano davvero proibitive non si correva come a imola. Ogni pilota decide poi se rischiare la vita o no, ma fare uscite infelici come quella di laverty su Rea è fuoriluogo e inutile a mio parere
              Last edited by alesco5; 14-10-19, 15:58.

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              • #8
                Originally posted by alesco5 View Post

                Ma dove erano queste condizioni impossibili per non dover correre e giustificare questo sciopero?
                Ok la pista sporca (capita ovunque) ma bastava ridurre il ritmo come hanno fatto chi ha corso e cadute non c'è ne stata mezza, questo non lo dico io ma piloti come Bautista e Rea che forse erano gli ultimi a dovere e volere correre. Allora non si corre nemmeno in Qatar perché il vento porta jn pista la sabbia del deserto.
                Lasciamo stare poi il fattore olio uscente dell'asfalto, meglio che i piloti pensino a fare i piloti e basta
                Se su 18 piloti, 14 sono d'accordo per non correre un motivo ci sarà, no?
                Tutti sempre a gridare a squarciagola che i circuiti devono essere sicuri e non si può scherzare, ma guarda caso questa volta del parere di chi rischia la buccia, fottesega.
                Questa era l'occasione giusta per fare fronte comune ed imporsi, ma come abbiamo ben visto alla fine non si riesce. Poi quando succede qualcosa, tutti a correre ai ripari. Facile così!
                Facile dire che i piloti devono preoccuparsi solo di guidare e che debbano comportarsi da professionisti, correre e stare zitti. Se si pretende che i piloti facciano i professionisti, allora devono essere trattati da tali, e non correre alla Sagra della Salsiccia.

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                • #9
                  Originally posted by alesco5 View Post

                  Se le condizioni erano davvero proibitive non si correva come a imola. Ogni pilota decide poi se rischiare la vita o no, ma fare uscite infelici come quella di laverty su Rea è fuoriluogo e inutile a mio parere
                  Rea è stato chiarissimo, è stato praticamente obbligato a correre.
                  E' il campione del mondo e conta più di qualsiasi pilota in Sbk, forse Laverty si aspettava stesse dalla loro parte, come aveva detto inizialmente.
                  Il problema è che non erano 2-3 piloti a credere non ci fossero le condizioni (come invece successe ad Imola), ma erano quasi tutti.
                  Questo vorrà pur dire qualcosa, no?

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                  • #10
                    Rea la faccia da lecchino un po ce l'ha

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                    • #11
                      Originally posted by andrea nadiani View Post

                      Rea è stato chiarissimo, è stato praticamente obbligato a correre.
                      E' il campione del mondo e conta più di qualsiasi pilota in Sbk, forse Laverty si aspettava stesse dalla loro parte, come aveva detto inizialmente.
                      Il problema è che non erano 2-3 piloti a credere non ci fossero le condizioni (come invece successe ad Imola), ma erano quasi tutti.
                      Questo vorrà pur dire qualcosa, no?
                      Secondo me no perché se davvero non c'erano le condizioni non avremmo assistito alle dichiarazioni rilasciate direttamente da GoEleven che prendeva le distanze da quello che il suo unico pilota diceva visto che loro avevano la moto pronta per scendere in pista.
                      Se poi il suo stesso team afferma una cosa del genere vuol dire che le cose sono due:
                      1) non gliene fotte una sega dell'incolumità e delle sicurezza del proprio pilota (cosa che reputo molto molto difficile)
                      2) le lamentele di laverty non sono poi così giustificate.
                      Rea ha si detto quello che dici tu, ma ha anche detto che alla fine si ci poteva adattare facilmente come poi è stato nei fatti.

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                      • #12
                        Io non riesco a capire una cosa:ma non si può introdurre una sorta di test in modo da decretare in modo oggettivo la pericolosità o meno della pista ? Tipo prova di attrito, prova sollevamento acqua ecc ecc, in modo da chiarire una volta per tutte se si può correre o meno in determinate piste?

                        Mi pare il discorso del fuorigioco nel calcio: la tecnologia per capire se vi è fuorigioco o no esiste ma alla fine non veniva presa in considerazione perché il tam tam mediatico causato da errori arbitrali o altro faceva girare i soldi per tutta la settimana.

                        Nelle moto sta diventando uguale: tanto parlare per riempire le pagine dei giornali, aumentare i click in rete ecc.

                        Poi vorrei pure aggiungere una cosa su Bautista: ad Imola non si correva perché pericoloso(quando era in ballo il mondiale) ora invece nessun problema... Ma vaaa

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