"Purtroppo" l'eccellenza delle varie ASI (un affinamento continuo di un progetto datato) ha fatto pensare che fosse "normale" che una moto con 20 CV in meno potesse competere con le altre.
Adesso per? le altre hanno una potenza maggiore di 30 o pi? CV, con elettronica esagerata e gomme all'altezza.
Dalla 999 ad ora il regolamento si ? ribaltato, adesso ? assolutamente castrante nei confronti dell'elaborazione del bicilindrico.
Aggiungiamo a questo un prodotto acerbo, forse errato, con pochi dati disponibili dalle gare e tanta confusione manageriale ed ? la ricetta per la sconfitta.
Adesso, come da 10 anni a questa parte, arriver? il genio che dir?:
"Non obbliga mica nessuno a correre col bicilindrico"
Peccato che il campionato ? di derivate di serie e spetta all'onest? dei regolamentatori il permettere di giocarsela ad armi pari sulla base di configurazioni diverse che hanno limiti ben diversi.
Non sono le moto da concessionario a dover essere create in funzione dei regolamenti, bens? il contrario.
Fortuna che con le EVO che ammettono bassa elaborazione si dovrebbe avere un pareggiamento delle prestazioni in gara, anche solo perch? Ducati fa dei bicilindrici eccezionali mentre Aprilia, Honda e Suzuki fan dei 4 cilindri che definire spompi ? riduttivo.



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