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Top 10: le migliori naked per arrivare primi in cima al passo

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  • Top 10: le migliori naked per arrivare primi in cima al passo

    Ecco la nostra personalissima classifica delle naked più efficaci per la guida su strada

    Le naked sono la categoria di moto più efficace per guidare su strada
    . Il mix tra motore reattivo, ciclistica svelta, peso ridotto e manubrio largo regala una guida emozionante, su qualunque genere di percorso. Sono il mezzo ideale per chi sacrifica la praticità (che spesso è ben poca: la protezione aerodinamica è nulla e al passeggero tocca una porzione di sella minuscola) sull’altare della precisione. Ma quali sono le più sportive? Con quali modelli si può essere certi di arrivare per primi in cima al passo? Ecco la nostra personale classifica, che comprende un modello per ciascuna azienda: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ve le proponiamo in rigoroso ordine alfabetico: buona lettura.

    Aprilia Tuono V4 1100 Factory – 18.990 euro




    Esoterica, mistica, diabolica: la Tuono è sempre stata la regina delle maxi naked, proponendosi come la più letale arma da fuoco per i motociclisti che non accettano compromessi. L’ultima versione è questa 1100 Factory che abbiamo provato di recente. La novità principale sono le sospensioni semi-attive. Il sistema SMART EC 2.0 di Ohlins lavora sull’idraulica di entrambi gli steli della forcella NIX e sull’ammortizzatore TTX posteriore. Il sistema più essere impostato anche in modalità tradizionale, con l’idraulica fissa regolata elettronicamente dal pilota attraverso i pulsanti. Naturalmente non manca la piattaforma inerziale IMU, che regola ABS cornering Bosh, controllo di trazione, controllo d’impennata, risposta al gas, quick shifter bidirezionale, cruise control, launch control e controllo sollevamento posteriore in frenata. E la meccanica? Sotto il telaio perimetrale in allumino batte il mostruoso V4 con bancate a 65°, 1.077 cc, capace di 175 cv a 11.00 giri e 121 Nm. Il peso è di 209 kg con il pieno.

    BMW S 1000 R – 14.150 euro




    Ormai prossima al pensionamento, la S 1000 R è un’ottima supernaked. È sempre stata l’antagonista numero uno della Tuono, proponendosi come una moto leggermente più delicata e amichevole. Abbiamo detto “leggermente” non a caso: motore e telaio sono figli della supersportiva RR, ai quali però BMW ha sapientemente aggiunto una posizione di guida eretta e delle sospensioni un pelo più morbide. Il motore dal 2017 è Euro4 ma ha guadagnato 5 cv in più(165 a 11.000 giri) ed è accoppiato a un pacchetto elettronico molto completo e comprensivo di controllo di trazione, ABS Pro, Riding Modes e sospensioni semi-attive (tutto offerto optional). Un vero pezzo da 90, che pesa la bellezza di 205 kg con il 90% di benzina.

    Ducati Monster 1200 S – 16.990 euro




    Giovedì 13 giugno Ducati toglierà i veli alla sua nuova, mostruosa creatura (pare essere una nuda su base V4), ma fino ad allora la naked più sportiva di Borgo Panigale è la Monster 1200 S. Il nome Monster è una vera icona per l’azienda bolognese e l’ultima S possiede tutte le caratteristiche per essere la più sportiva di sempre. Motore bicilindrico a L con distribuzione desmodromica, 1.198 cc raffreddati a liquido che esprimono 147 cv a 9.250 giri e 124 Nm. Tutto racchiuso nel classico traliccio in acciaio, che in questo caso ha quote ciclistiche stabili (l’interasse è di 1.485 mm). Le sospensioni sono delle raffinate Ohlins, il peso invece si attesta sui 213 kg in ordine di marcia.

    Honda CB1000R – 13.790 euro




    L’ultima versione della CB1000R ha un look piacevole e moderno, quasi da special di serie. Ma sotto le sue forme nostalgiche si nasconde una sportiva perfetta per la guida su strada. Il motore è un quattro cilindri in linea da 145 cv a 10.500 giri e 104 Nm. A tenere a bada la sua esuberanza ci pensa l’elettronica che passa dal comando Throttle By Wire (TBW) abbinato ai tre Riding Mode (Rain, Standard e Sport) che modificano erogazione, freno motore e controllo di trazione. Manca tuttavia la piattaforma inerziale. Il peso si ferma a 212 kg con il pieno, anche grazie al telaio monotrave in acciaio scatolato e al monobraccio in alluminio. Le sospensioni sono Showa. A chi non basta, Honda propone la CB1000R+, che offre il cambio elettronico (up&down) e le manopole riscaldabili.

    Husqvarna Svartpilen 701 – 10.350 euro




    Husqvarna ha intrapreso un bel percorso: sta realizzando da zero (ma con il supporto di KTM) una vera e propria gamma di moto stradali, tutte caratterizzate da design essenziale e prestazioni esaltanti. L’ultima nata è anche la più versatile ed efficace. Il suo nome, Svartpilen, significa freccia nera e sotto la carrozzeria aliena (ma ispirata al mondo del flat track) nasconde la meccanica della 690 Duke. Significa motore monocilindro raffreddato a liquido da 692 cc, capace di produrre 75 cv e dotato di frizione antisaltellamento. È assistito dal controllo di trazione e dall’ABS. Il telaio è un traliccio in acciaio ad alta resistenza e ha quote ciclistiche molto compatte. Le sospensioni sono WP completamente regolabili e hanno una corsa di 150 mm. I cerchi hanno un diametro di 18 e 17 pollici e calzano pneumatici leggermente tassellati. Il peso è ai limiti dell’anoressia: 158,5 kg in ordine di marcia (senza benzina). Di serie è offerto anche il quickshifter bidirezionale.

    Kawasaki Z1000 R Edition




    La Z1000 R Edition rappresenta il massimo per la guida su strada secondo Kawasaki. Niente controlli di trazione, giroscopi o riding mode. La guiderete sempre così, come mamma l’ha fatta: 142 cv sparati da un prepotente 4 cilindri in linea da 1.043 cc. Per i giapponesi di Akashi, chi acquista una moto del genere deve sapere quello che fa. I tecnici hanno voluto renderla più rapida e composta nella guida sportiva rispetto alla standard. Ci sono pinze monoblocco Brembo M50 che lavorano dischi da 310 mm e spessi 5,5 mm (anche questi firmati Brembo). A livello di sospensioni, si segnala la diversa taratura della forcella e il mono Öhlins S46DR1S facilmente regolabile nel precarico grazie a un pomello. È disponibile in un’unica colorazione, un mix di nero e titanio con strisce verde fluo. Il peso è di ben 221 kg in ordine di marcia.

    KTM 790 Duke – 9.899 euro




    L’azienda austriaca l’ha soprannominata “The scalpel” paragonandola a uno strumento di precisione, e dopo averla provata possiamo confermare: la 790 Duke è tra le naked più indovinate di sempre.L’equilibrio tra prestazioni del motore e ciclistica agile rendono la guida facile e dannatamente divertente come su poche altre moto. Sfrutta un motore a due cilindri in linea da 799 cc e 105 cv a 9.000 giriracchiusi in un compattissimo traliccio in acciaio (1.475 mm l’interasse, 24° l’inclinazione del cannotto). Il peso è ai limiti dell’anoressia, 169 kg a secco, l’elettronica quanto basta: quattro riding mode (Sport, Street, Rain e Track) che regolano la risposta del motore, l’intervento del controllo di trazione e dell’ABS (Cornering) e l’anti-impennata. Di serie c’è anche il Quickshifter+, che funziona a salire e scendere di rapporto. Tutto a meno di 10 mila euro: proprio niente male.

    Suzuki GSX-S750 Yugen Carbon – 9.190 euro




    La GSX-S750 è l’anzianotta del gruppo. Alle moderne piattaforme inerziali e sospensioni semi attive risponde con un valido 4 cilindri da 115 cv (119 cv grazie allo scarico, stando alle dichiarazioni), telaio perimetrale in acciaio, sospensioni regolabili nel precarico, peso e dimensioni contenute (213 kg in ordine di marcia, 820 mm l’altezza della sella da terra). L’acceleratore è ancora a cavo ma c’è comunque il controllo di trazione (disinseribile). Facile e divertente, manca tuttavia un po’ di precisione quando si spinge. La versione Yugen Carbon aggiunge qualche accessorio, come il terminale in carbonio, il porta targa in ergal, il cupolino fumé e l’unghia monoposto.

    Triumph Street Triple R – 10.500 euro





    Fin dalla sua prima edizione, la Street ci ha stregato per l’incredibile equilibrio tra prestazioni, facilità di guida ed efficacia. Uno strumento eccitante, capace di eseguire alla perfezione gli ordini impartiti dal pilota. La Street Triple R (versione a metà tra la S e la più preziosa RS) onora le tradizioni: monta un motore tre cilindri in linea da 765 cc, capace di 118 cv a 12.000 giri e 77 Nm. Frizione antisaltellamento, acceleratore ride by wire, Riding Mode e controllo di trazione disinseribile: non manca nulla all’equipaggiamento di serie. Il telaio è una doppia trave in alluminio e ha quote estremamente compatte: 23,9° l’inclinazione del cannotto, solo 1.410 mm l’interasse. Il peso dichiarato a secco è di 166 kg. Le sospensioni sono Showa: davanti c’è una forcella ad aria con tecnologia Big Piston da 41 mm, dietro un mono che lavora su un forcellone in lega d’alluminio.

    Yamaha MT-10 – 13.890 euro




    La sua scheda tecnica dice che deriva in gran parte dall’R1 (ed è vero), ma alla prova dei fatti l’MT10 ha un’indole ben più stradale di Tuono e S1000R (sue dirette concorrenti). La triangolazione sella-pedane-manubrio è confortevole anche per lunghi viaggi e la protezione data dal serbatoio non è male (volendo è disponibile il kit Tourer Edition, che prevede sella più imbottita, borse laterali e parabrezza maggiorato). Il motore è un 4 cilindri crossplane capace di 160 cv a 11.500 giri e 111 Nm. La piattaforma inerziale è assente, ma non manca il TCS (Traction Control System) che sfrutta le ruote foniche dell’ABS. I D-Mode (mappe motore) sono tre: standard, A e B. Telaio e forcellone sono identici alla supersportiva, come anche l’impianto frenante, ma grazie al perno avanzato e alle differenti piastre di sterzo l’interasse è più contenuto: 1.400 mm in totale, con un cannotto aperto di soli 24°. Le sospensioni, Kayaba, sono sostenute ma senza essere rigide. Numeri alla mano, la MT-10 pesa 210 chili in ordine di marcia. Optional ci sono il quickshifter e le manopole riscaldabili.

    Fonte inmoto.it


  • #2
    praticamente tutte quelle in vendita
    I giornalisti sono bravissime persone !!!!
    Last edited by fabiolo; 25-06-19, 08:49.

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    • #3
      beh,mancano le MV Brutale..mi pare una grossa dimenticanza.

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      • #4
        Originally posted by Alone View Post
        beh,mancano le MV Brutale..mi pare una grossa dimenticanza.
        Anfattamente!

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        • #5
          Avranno speso tutto per fare le fusioni in magnesio dell'ultima Serie Oro e non ne avevano più per la marchetta

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          • #6
            Ho dei dubbi su molte delle moto in lista ma so per certo, avendola provata, che la Z1000 non tiene neanche lontanamente la coda della mia MT09 2015 con Ohlins (quindi direi simile alla versione SP).
            Non l'ho provata ma faccio fatica a pensare che la MT 10 possa essere più efficace nello stretto della 09 pesando di più, avendo una ciclistica ben più votata alla stabilità in cambio di molti più cavalli praticamente inutilizzabili.
            ​​L'husky, avendola provata, direi che se la gioca molto bene in percorsi tortuosissimi da 1* e 2* marcia ma appena le strade si fanno leggermente più distese, diciamo da 3* e qualche appoggio di 4* tira il fiato.
            Tutte opinioni personali quindi mi interessa l'opinione di chi le ha provate.
            Gòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò òòòòòòòòòòòòòòòòòò

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