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Discussione da bar....

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    #1

    Discussione da bar....

    ciao a tutti ho una domanda da porvi e spero che la risposta sia a mio favore perch? ho scommesso una birretta
    domanda:
    ma ? vero che in pista non sono pi? accettate le tute divisibili e quindi se ti presenti all'ingresso ti respingono?????
    a voi la sentenza!!!!!
    p.s. io onestamente avendo una tuta racing non ci ho mai fatto caso........

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    #2
    mi spiace per te che hai perso la birra

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      #3
      bah

      non so ,ad adria mi hanno fatto entrare nel 2007,poi ho preso una intera ed non ho notato nessuno rimandato a casa per la tuta spezzata.

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        #4
        Manutenzione e Abbigliamento
        Prestate molta cura al mezzo meccanico prima di ogni giornata o week-end tra i cordoli ? fondamentale per divertirsi. Gomme in perfetto stato di usura e pressione (in genere pressioni pi? basse che su strada per il maggiore stress a cui vengono sottoposte). Se sono nuove ricordate che hanno bisogno di qualche giro di ?rodaggio? prima di iniziare a svolgere a dovere la loro funzione ed ? importante che siano adatte alla stagione in corso, con la scelta di gomme estive o invernali in base all'occorrenza. Raccomandare sospensioni e freni al massimo dell?efficienza. Diversamente potremmo avere problemi in staccata o in uscita di curva. Una buona messa a punto fatta in precedenza ? buona regola da seguire. Girare con i freni e gomme usurati o sospensioni fuori forma non granisce alcun esperimento divertente o di risparmio.
        Esiste infatti la sgradevole usanza di entrare in pista con le gomme usurate ?per dargli la strizzata finale? e poi buttarle via. In realt? la pista non perdona atti di ?economia creativa?: se gli pneumatici non sono in forma si rischia di scivolare a terra prima di terminare ?la strizzata finale?. Stesso discorso per le pasticche dei freni.
        Abbigliamento sempre in perfetto stato. Niente tute o guanti sdruciti, casco in buono stato senza crepe o bozze, ne va della nostra pelle. A proposito di pelle: in pista ? fortemente raccomandato l?uso di abbigliamento in pelle: ? il pi? resistente alle abrasioni e, vista la velocit?, non ? un dettaglio da poco. L?ideale sarebbe utilizzare capi omologati come veri e propri protettori professionali o personali
        Il tipo (1) ? l?unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed ? l?unico per cui vi sia un?effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza.
        Il tipo (2), seppur di famose marche, ? ufficialmente destinato al ?tempo libero? come qualsiasi paio di jeans che avete in armadio. Non ? concepito per l?uso professionale o protettivo e non ne viene quindi garantita la resistenza a impatti o strappi perch? non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all?interno del capo.
        L?/abbigliamento tecnico/ di tipo (2) ? il pi? diffuso in assoluto. Se entrate in un negozio specializzato, almeno il 90% dei capi a disposizione ? quasi certamente del tipo (2). Potrebbero fare eccezione gli stivali e paraschiena, poich? sono i pi? ?facili? da certificare. L?esistenza della categoria (1) ? giustificata dal fatto che non se ne fa un uso professionale, tuttavia non ? difficile immaginare che, in caso di caduta, i rischi di ferirsi saranno gli stessi per tutti i tipi di motociclisti, se non addirittura peggiori per gli utenti cittadini. Basti solo pensare alla presenza di traffico ?distratto? o agli ostacoli fissi che in pista non ci sono.
        Dettaglio della EN 13595-1/2/3/4 - Abbigliamento
        La norma risponde ai requisiti essenziali della direttiva 89/686/CEE sui Dispositivi di Protezione Individuale.
        Per essere definito come protettivo (D.P.I.) secondo la legge l?abbigliamento da moto deve essere omologato secondo questa norma. Questo, infatti, ? il codice che fa la differenza ufficiale tra un capo omologato o meno. La norma ? composta da diverse sezioni (non suddivisibili)[3]:

        UNI EN 13595-1:2004 Indumenti di protezione per motociclisti professionali ? Giacche, pantaloni e tute intere o divisibili: Requisiti generali
        UNI EN 13595-2:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza all?abrasione da impatto
        UNI EN 13595-3:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza allo scoppio
        UNI EN 13595-4:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza al taglio da impatto
        Gli indumenti vengono analizzati per zone (vedi figura). Le zone 1 e 2 sono le pi? esposte. Le zone 1 devono essere obbligatoriamente provviste anche di protettori omologati EN 1621-1 (vedi sotto) dei quali viene verificato anche il corretto posizionamento.
        Vi sono due livelli di omologazione (come per i paraschiena), il primo ? indicato per una velocit? inferiore a 50 km/h, il secondo anche per velocit? superiori.
        Tabella riassuntiva per le zone 1 e 2 (EN 13595)
        Abrasione Scoppio Perforazione
        Livello 1 4 secondi 700 kPa* 25 mm
        Livello 2 7 secondi 800 kPa* 15 mm
        Tabella riassuntiva per le zone 3 e 4 (EN 13595)
        Abrasione Scoppio Perforazione
        Livello 1 1.8 s (zona 3)
        1 s (zona 4) 500 kPa* (zona 3)
        400 kPa* (zona 4) 30 mm (zona 3)
        35 mm (zona 4)
        Livello 2 2.5 s (zona 3)
        1.5 s (zona 4) 600 kPa* (zona 3)
        450 kPa* (zona 4) 25 mm (zona 3)
        30 mm (zona 4)

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          #5

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            #6
            Originally posted by ALE YAMY R1 View Post
            Manutenzione e Abbigliamento
            Prestate molta cura al mezzo meccanico prima di ogni giornata o week-end tra i cordoli ? fondamentale per divertirsi. Gomme in perfetto stato di usura e pressione (in genere pressioni pi? basse che su strada per il maggiore stress a cui vengono sottoposte). Se sono nuove ricordate che hanno bisogno di qualche giro di ?rodaggio? prima di iniziare a svolgere a dovere la loro funzione ed ? importante che siano adatte alla stagione in corso, con la scelta di gomme estive o invernali in base all'occorrenza. Raccomandare sospensioni e freni al massimo dell?efficienza. Diversamente potremmo avere problemi in staccata o in uscita di curva. Una buona messa a punto fatta in precedenza ? buona regola da seguire. Girare con i freni e gomme usurati o sospensioni fuori forma non granisce alcun esperimento divertente o di risparmio.
            Esiste infatti la sgradevole usanza di entrare in pista con le gomme usurate ?per dargli la strizzata finale? e poi buttarle via. In realt? la pista non perdona atti di ?economia creativa?: se gli pneumatici non sono in forma si rischia di scivolare a terra prima di terminare ?la strizzata finale?. Stesso discorso per le pasticche dei freni.
            Abbigliamento sempre in perfetto stato. Niente tute o guanti sdruciti, casco in buono stato senza crepe o bozze, ne va della nostra pelle. A proposito di pelle: in pista ? fortemente raccomandato l?uso di abbigliamento in pelle: ? il pi? resistente alle abrasioni e, vista la velocit?, non ? un dettaglio da poco. L?ideale sarebbe utilizzare capi omologati come veri e propri protettori professionali o personali
            Il tipo (1) ? l?unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed ? l?unico per cui vi sia un?effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza.
            Il tipo (2), seppur di famose marche, ? ufficialmente destinato al ?tempo libero? come qualsiasi paio di jeans che avete in armadio. Non ? concepito per l?uso professionale o protettivo e non ne viene quindi garantita la resistenza a impatti o strappi perch? non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all?interno del capo.
            L?/abbigliamento tecnico/ di tipo (2) ? il pi? diffuso in assoluto. Se entrate in un negozio specializzato, almeno il 90% dei capi a disposizione ? quasi certamente del tipo (2). Potrebbero fare eccezione gli stivali e paraschiena, poich? sono i pi? ?facili? da certificare. L?esistenza della categoria (1) ? giustificata dal fatto che non se ne fa un uso professionale, tuttavia non ? difficile immaginare che, in caso di caduta, i rischi di ferirsi saranno gli stessi per tutti i tipi di motociclisti, se non addirittura peggiori per gli utenti cittadini. Basti solo pensare alla presenza di traffico ?distratto? o agli ostacoli fissi che in pista non ci sono.
            Dettaglio della EN 13595-1/2/3/4 - Abbigliamento
            La norma risponde ai requisiti essenziali della direttiva 89/686/CEE sui Dispositivi di Protezione Individuale.
            Per essere definito come protettivo (D.P.I.) secondo la legge l?abbigliamento da moto deve essere omologato secondo questa norma. Questo, infatti, ? il codice che fa la differenza ufficiale tra un capo omologato o meno. La norma ? composta da diverse sezioni (non suddivisibili)[3]:

            UNI EN 13595-1:2004 Indumenti di protezione per motociclisti professionali ? Giacche, pantaloni e tute intere o divisibili: Requisiti generali
            UNI EN 13595-2:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza all?abrasione da impatto
            UNI EN 13595-3:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza allo scoppio
            UNI EN 13595-4:2004 Metodo di prova per la determinazione della resistenza al taglio da impatto
            Gli indumenti vengono analizzati per zone (vedi figura). Le zone 1 e 2 sono le pi? esposte. Le zone 1 devono essere obbligatoriamente provviste anche di protettori omologati EN 1621-1 (vedi sotto) dei quali viene verificato anche il corretto posizionamento.
            Vi sono due livelli di omologazione (come per i paraschiena), il primo ? indicato per una velocit? inferiore a 50 km/h, il secondo anche per velocit? superiori.
            Tabella riassuntiva per le zone 1 e 2 (EN 13595)
            Abrasione Scoppio Perforazione
            Livello 1 4 secondi 700 kPa* 25 mm
            Livello 2 7 secondi 800 kPa* 15 mm
            Tabella riassuntiva per le zone 3 e 4 (EN 13595)
            Abrasione Scoppio Perforazione
            Livello 1 1.8 s (zona 3)
            1 s (zona 4) 500 kPa* (zona 3)
            400 kPa* (zona 4) 30 mm (zona 3)
            35 mm (zona 4)
            Livello 2 2.5 s (zona 3)
            1.5 s (zona 4) 600 kPa* (zona 3)
            450 kPa* (zona 4) 25 mm (zona 3)
            30 mm (zona 4)
            scusa ale ma non ci ho capito una mazza!!!!!!
            o meglio in tutto questo non c'? scitto che in pista occorre specificatamente solo tute intere.... anche perche io mi ricordo che la mia vecchia dainese in 2 pezzi aveva tutte le protezioni qu? specificate quindi stando a tutto quanto scritto non ? importante che la tuta sia intera ma che abbia le protezioni a norma CE giusto???

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              #7
              Per la sicurezza del pilota..........e credo sia anche obbligo avere 1 tuta intera........che poi nessuno controlli che ci vuoi fare.........

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                #8
                Originally posted by Swartzy View Post
                mi spiace per te che hai perso la birra
                cio? e vero che le tute spezzate non le accettano pi???

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                  #9
                  Originally posted by jordy72 View Post
                  cio? e vero che le tute spezzate non le accettano pi???
                  non ? vero, sono accettate eccome, ma devono (ovviamente) essere ben incernierate tra le 2 parti!

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                  • Font Size
                    #10
                    Originally posted by Dy27 View Post
                    non ? vero, sono accettate eccome, ma devono (ovviamente) essere ben incernierate tra le 2 parti!
                    Le tute spezzate sono accettate se incernierate su tutti i circuiti ,solo se ti manca il paraschiena ti cacciano giustamente indietro

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                      #11
                      Originally posted by saxtrump View Post
                      Le tute spezzate sono accettate se incernierate su tutti i circuiti ,solo se ti manca il paraschiena ti cacciano giustamente indietro
                      e come fanno a capire se lo indossi o meno ?

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                        #12
                        Originally posted by puzzaninni View Post
                        e come fanno a capire se lo indossi o meno ?
                        ti danno la classica pacca dietro e lo sentono

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                          #13
                          mai successo....e ne ho girate di piste

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                            #14
                            Originally posted by puzzaninni View Post
                            mai successo....e ne ho girate di piste
                            aspetta di beccare quello giusto, poi vedi come ti palpa :giulius:

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                              #15
                              Originally posted by Malio78Tn View Post
                              ti danno la classica pacca dietro e lo sentono
                              mai vista sta cosa, ma parli di una pista in particolare?

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