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Freni Brakko: video molto carino

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    #1

    Freni Brakko: video molto carino

    Il sistema Brakko, chi ha mai avuto il piacere di provarli?
    [YOUTUBE]15CJFBhusMQ[/YOUTUBE]
    Last edited by fabribri; 15-12-09, 07:09.

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    #2
    4 domande e una affermazione:
    sono omlogati per strada?
    quanto peso si arriva a risparmiare?
    quanto è modulabile la frenata?
    quanto costano?
    le voglio!

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      #3
      Questo sistema, da quel che vedo dal video, minimizza la ripartizione dello sforzo frenante sulle razze e sul mozzo spostandolo direttamente al canale esterno del cerchio (così le razze possono essere dimensionate più piccole, in quanto meno sollecitate dalla frenata).

      Ottima pensata, in teoria; faccio finta di non considerare che in realtà il passaggio degli sforzi avviene ugualmente dalle razze, in quanto collegano il punto di applicazione della forza inerziale data dalla massa della moto (il perno ruota) con il punto di applicazione della forza resistente (il terreno, quindi la gomma e il canale del cerchio

      Il punto è che questa soluzione consente sì (sempre seguendo la loro teoria) di rimpicciolire le razze, ma impone di sovradimensionare il canale, e dato che il momento d'inerzia di un elemento circolare è dato dal prodotto della massa per il QUADRATO del raggio (inteso come distanza dall'asse di rotazione), si capisce quanto sia più vantaggioso avere il peso concentrato verso il mozzo piuttosto che verso il canale esterno, esattamente come funziona adesso
      Tra l'altro, anche se le razze potranno essere più piccole, sono comunque sdoppiate, quindi il peso aumenta.

      Va anche detto che aldilà delle considerazioni sull'effetto giroscopico dato dal comparto frenante di diametro maggiorato (compensato dal fatto che comunque di elementi frenanti ce ne sarebbe uno solo), c'è il problema dell'elevato surriscaldamento dovuto a due cause:

      1) la concentrazione dell'energia cinetica su un disco solo
      2) la mancanza di ventilazione

      Senza contare la complicazione del passaggio olio nel mozzo


      Insomma, la soluzione classica è ancora la più vantaggiosa, secondo me.


      Certi inventori hanno delle belle idee, e questa è molto interessante, non lo nego, ma spesso non considerano che gli apparati di una moto debbano interagire tra di loro per concorrere a delineare l'intera dinamica della moto. Non è infatti concepibile adottare un sistema (in questo caso quello frenante) che dà ipotetici vantaggi da un lato ma poi si porta dietro innumerevoli complicazioni e svantaggi dagli altri.


      Ad ogni modo non posso che lodare l'inventiva e la capacità realizzativa.
      Last edited by Dr. Ergal; 15-12-09, 10:02.

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        #4
        bella idea ma anche secondo me un vero flop
        andra bene per il mondo custom

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          #5
          lo avevano testato quelli di sbk italia, se ricordo bene non ne erano rimasti particolarmente entusiasti... anche perchè una coppia di pinze e dischi seri credo costi meno.

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            #6
            Originally posted by Dr. Ergal View Post
            Questo sistema, da quel che vedo dal video, minimizza la ripartizione dello sforzo frenante sulle razze e sul mozzo spostandolo direttamente al canale esterno del cerchio (cos? le razze possono essere dimensionate pi? piccole, in quanto meno sollecitate dalla frenata).

            Ottima pensata, in teoria; faccio finta di non considerare che in realt? il passaggio degli sforzi avviene ugualmente dalle razze, in quanto collegano il punto di applicazione della forza inerziale data dalla massa della moto (il perno ruota) con il punto di applicazione della forza resistente (il terreno, quindi la gomma e il canale del cerchio

            Il punto ? che questa soluzione consente s? (sempre seguendo la loro teoria) di rimpicciolire le razze, ma impone di sovradimensionare il canale, e dato che il momento d'inerzia di un elemento circolare ? dato dal prodotto della massa per il QUADRATO del raggio (inteso come distanza dall'asse di rotazione), si capisce quanto sia pi? vantaggioso avere il peso concentrato verso il mozzo piuttosto che verso il canale esterno, esattamente come funziona adesso
            Tra l'altro, anche se le razze potranno essere pi? piccole, sono comunque sdoppiate, quindi il peso aumenta.

            Va anche detto che aldil? delle considerazioni sull'effetto giroscopico dato dal comparto frenante di diametro maggiorato (compensato dal fatto che comunque di elementi frenanti ce ne sarebbe uno solo), c'? il problema dell'elevato surriscaldamento dovuto a due cause:

            1) la concentrazione dell'energia cinetica su un disco solo
            2) la mancanza di ventilazione

            Senza contare la complicazione del passaggio olio nel mozzo


            Insomma, la soluzione classica ? ancora la pi? vantaggiosa, secondo me.
            Aggiungo un altro paio di problemi:
            - dimensionamento perno ruota a torsione;
            - rigidezza attacchi pinze (legato anche al precedente).

            Il mono disco avrebbe senso con sospensioni anteriori a braccio singolo oscillante, in cui la rigidezza strutturale del braccio evita i problemi di dimensionamento e il disco risulta sufficientemente esposto all'aria di raffreddamento.
            Cos? com'?, direi n? carne, n? pesce

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