Ciao a tutti,
riemergo dall'aldilà oggi perché per me oggi è un giorno speciale, purtroppo in senso negativo, essendo il ventennale del mio digiuno dalle moto. Ultima volta in pista (ed in moto in assoluto) al Mugello, 01.10.2005.
Giornata meravigliosa ma mai avrei pensato che sarebbe stata l'ultima e che non avrei più avuto una moto e un mezzo a due ruote.
Purtroppo è andata così. Il tempo è passato, all'inizio lentamente, poi sempre più velocemente e tra mancanza di tempo ed emorragia di denaro per case e ristrutturazioni varie, figli lavori e così via sono passati vent'anni e le condizioni per avere una moto non ci sono più.
Da un pò di tempo pensavo a cosa avrei fatto oggi, magari un corso in pista oppure a quanto sarei stato depresso se non fossi riuscito a fare niente...mi immaginavo in una specie di trance, come sottovuoto, credevo almeno che non sarei andato al lavoro, vagando chissà dove.
Invece niente di tutto questo. Questo giorno è arrivato velocemente, come tanti altri e sono depresso per i cazzi miei, che sono gli stessi ricorrenti, non specificamente per questo che semmai è qualcosa che si aggiunge soltanto. Ma devo pensarci per realizzarlo.
Però, vista anche la mia lunga assenza, almeno un post per salutare gli amici motociclisti (beati voi, bravi) qui dovevo farlo.
E voglio dire una cosa ai giovani motociclisti, sperando che ce ne siano ancora tanti (di ragazze mi sembra molte più di prima, fortunatamente):
createvi una vita in cui avrete il tempo di fare qualcosa. In cui, in sostanza, avrete il tempo di vivere. Se avrete dubbi, se qualcosa non vi tornerà seguite sempre il vostro istinto e la vostra voglia di vivere, non soffocatele mai. E se sarete costretti ad accantonare la moto per momentanee esigente o progetti superiori createvi subito le condizioni per poterla riavere. Senza esitazioni. Perché senza rendervene conto potreste lasciarla per sempre. E se siete motociclisti sarebbe un grande errore perché vi mancherà tanto. Sempre.
Se sono stato eccessivamente melodrammatico, specie al cospetto degli eventi attuali, mi scuso ma so che queste cose sentimentali dai vecchi come me si accettano, perciò concedetemele, grazie.
Un caro saluto a tutti e continuate a piegare a gomito in terra finché l'artrosi non vi inchioderà
riemergo dall'aldilà oggi perché per me oggi è un giorno speciale, purtroppo in senso negativo, essendo il ventennale del mio digiuno dalle moto. Ultima volta in pista (ed in moto in assoluto) al Mugello, 01.10.2005.
Giornata meravigliosa ma mai avrei pensato che sarebbe stata l'ultima e che non avrei più avuto una moto e un mezzo a due ruote.
Purtroppo è andata così. Il tempo è passato, all'inizio lentamente, poi sempre più velocemente e tra mancanza di tempo ed emorragia di denaro per case e ristrutturazioni varie, figli lavori e così via sono passati vent'anni e le condizioni per avere una moto non ci sono più.
Da un pò di tempo pensavo a cosa avrei fatto oggi, magari un corso in pista oppure a quanto sarei stato depresso se non fossi riuscito a fare niente...mi immaginavo in una specie di trance, come sottovuoto, credevo almeno che non sarei andato al lavoro, vagando chissà dove.
Invece niente di tutto questo. Questo giorno è arrivato velocemente, come tanti altri e sono depresso per i cazzi miei, che sono gli stessi ricorrenti, non specificamente per questo che semmai è qualcosa che si aggiunge soltanto. Ma devo pensarci per realizzarlo.
Però, vista anche la mia lunga assenza, almeno un post per salutare gli amici motociclisti (beati voi, bravi) qui dovevo farlo.
E voglio dire una cosa ai giovani motociclisti, sperando che ce ne siano ancora tanti (di ragazze mi sembra molte più di prima, fortunatamente):
createvi una vita in cui avrete il tempo di fare qualcosa. In cui, in sostanza, avrete il tempo di vivere. Se avrete dubbi, se qualcosa non vi tornerà seguite sempre il vostro istinto e la vostra voglia di vivere, non soffocatele mai. E se sarete costretti ad accantonare la moto per momentanee esigente o progetti superiori createvi subito le condizioni per poterla riavere. Senza esitazioni. Perché senza rendervene conto potreste lasciarla per sempre. E se siete motociclisti sarebbe un grande errore perché vi mancherà tanto. Sempre.
Se sono stato eccessivamente melodrammatico, specie al cospetto degli eventi attuali, mi scuso ma so che queste cose sentimentali dai vecchi come me si accettano, perciò concedetemele, grazie.
Un caro saluto a tutti e continuate a piegare a gomito in terra finché l'artrosi non vi inchioderà





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