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[attualit?] sfogo cattivo ...

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    #76
    E? LUNGHISSIMO. RINGRAZIO FIN D?ORA CHI AVRA? LA PAZIENZA DI LEGGERMI . SE NON LO FARETE, don?t worry, amici come prima!


    Che strano leggere in un forum di moto qualcosa di cos? intimo come una discussione tra la vita e la morte.
    Perch? in fondo ? di quello che si sta discutendo.

    Vi dico subito che una settimana fa ho sentito un mio amico. E sua moglie.
    Lei in Italia.
    Lui vi lascio immaginare dove.

    Ne ho tanti di amici cos?, sapete? Qualcuno ? stato fortunato ed ? tornato?4, 6 mesi lontano dalla famiglia sono tanti. Veramente tanti.
    Si torna cambiati. E fa paura vedere come si torna.
    Quanto si torna cambiati.

    Perch? si mette in gioco la propria vita in questo modo?.? Me lo sono chiesta molte volte, hanno cercato di spiegarmi e forse qualcosa ho appreso.

    Non si sceglie di combattere qualcosa. Si sceglie di combattere per qualcosa.
    C?? una netta differenza, vi prego di sforzarvi di capirmi, anche se posso non risultare chiara.
    So che chi indossa una divisa sicuramente lo capir?.

    Si sceglie di combattere per la libert?, per l?uomo, per la civilt?, per la dignit?.
    E? un concetto molto pi? ?sinistrorso? di quanto possa invece sembrare l?azione in s?.
    Certo, gli Stati scelgono di combattere anche per altre cose, ma i soldati, gli ufficiali che vanno l?, vi assicuro che non vanno per lo stipendio. Non in Iraq o in Afghanistan, almeno.
    Non si va dove c?? guerra per incrementare il proprio conto in banca.
    Si va perch?, piaccia o no, ci sono degli ideali.

    Che sono ben diversi da quelli di pochi giornalisti che stanno rinchiusi sulle terrazze di un Hotel aspettando che arrivi la truccatrice o azzuffandosi per prendere prima la linea satellitare.
    Sono ideali ben diversi da chi va a fare foto per appagare il voyeurismo occidentale che sa tanto di gossip e poco di dignit?.
    Perch? i simboli possono essere opposti, contemporaneamente

    Non me la prendo con i giornalisti. Anzi.
    E non me la prendo neppure con la Sgrena, perch? con un fucile piantato alla testa pu? anche essere comprensibile perdere il controllo.

    Il mio risentimento, e anche la mia grande delusione, ? contro quelle persone che si rifiutano di capire. O che lo ostentano con parole che invece nascondono un completo disinteresse verso la ricerca della libert?.

    Me la prendo con Pierre, l?ormai famoso compagno della Sgrena, me la prendo con le due Simone e tutta la farsa che ? stata montata su di loro. Anche io ho il ragazzo lontano (una delle due Simone sta con un irakeno, sapevate, vero?), ma per vederlo non chiedo la scorta allo stato n? tantomeno processioni per la nostra riconciliazione o milioni di euro per il suo avvicinamento.

    Me la prendo con coloro che sanno solo vedere la superficie delle cose barricandosi dietro concetti nobilissimi, per carit?, ma utopistici.

    Me la prendo con chi ha paura di usare la forza quando deve essere usata. Perch? non c?? nulla di pi? codardo che far finta di non vedere quando le cose ti succedono davanti.
    Una sorta di omert? emotiva, brutta cosa.

    Ho letto le vostre considerazioni. Potrei subito dirvi che cosa mi ? piaciuto e che cosa no, ma non sono io il giudice. Mi limiter? a dirvi come la penso, sperando di avere in cambio una discussione vivace e aperta. Mentalmente.

    Mi permetto di soprassedere alla questione Sgrena che, in tutta sincerit?, non approvo per nulla. Hanno sbagliato loro a prenderla, ha sbagliato lei a dare troppa fiducia a chi non se la merita.
    Speriamo che prima o poi le due fazioni capiscano e si arrivi ad un accordo pacifico.
    Anzi, non pacifico.
    Perch? i filosofi che predicavano la pace eterna sono morti da tempo.
    Ho sempre preferito di pi? Machiavelli, pi? crudo ma pi? realista.
    De gustibus.

    Torniamo a palla.
    Io ne fare una questione non tanto di fazione politica, quanto di ?civilt??.
    Strana parola, vero?

    Perch? il concetto che risulta evidente ? che da noi, paese reietto, mafiapizzamandolino, smunto e senza spina dorsale, cenerentola d?europa e per giunta occidentalizzato, bench? civile (sar? mica un controsenso??boh!), la nostra religione ? un peso e un eccessivo simbolismo mentre il loro integralismo (basta notare il termine!) ? ?cultura?, bench? siano un paese meno civile del nostro (a detta anche della sinistra).

    Chiss? perch? noi, popolo di Santi, navigatori e poeti, accantoniamo i nostri San Franceschi e ci mettiamo a declamare le gesta di quelli altrui, sostentare l? islamismo e dar riparo ai sofferenti.
    Mi vien quasi da ridere?noi che siamo stati educati a questi comportamenti, ora rinneghiamo i Padri, o meglio li dimentichiamo, e andiamo ad applicare tutte le nostre nozioni a chi tenta spudoratamente di minare il nostro sistema.
    Oltre ad esser scemi, siamo pure masochisti!
    Wow!

    Ragazzi?ci sar? mica un grande controsenso?
    O forse ? solo una visione del mondo che tende a rifiutare lo scontro solo per paura di soccombere, solo per noia esistenziale e per ostentazione di un buonismo che poi, molto spesso, non trova riscontro nella vita quotidiana, semplicemente tra di noi?

    Perch? ? facile essere buonisti e comprensivi verso un popolo lontano, quando invece spesso si fa fatica a comprendere la collega di fianco o il vicino brioso.

    E? facile nascondere le proprie fobie dietro le parole, la propria ?voglia di comodit?? dietro concetti fumosi, la propria inerzia concettuale dietro espressioni ambigue che vanno bene un po? per tutte le occasioni.
    I luoghi comuni sono quanto di pi? aberrante possa conoscere il genere umano.

    E? facile dire : lasciamoli organizzarsi tra loro senza intervento esterno, lasciamoli vivere la loro cultura, lasciamoli con le loro tradizioni. E? comodo, pi? che altro.
    Perch? sporcarsi le mani?

    E? facile, certo. Ma non altrettanto logico. O civile.

    Nel mio quotidiano io lascio perdere le persone che non mi interessano, mai ambito ad essere definita bougianen, ma in alcuni casi fa comodo. Ma questo non giustifica il mio atteggiamento.
    Allo stesso modo, non ? giustificabile pensare di lasciar perdere chi ha bisogno di aiuto, chi ? vessato da leggi non dico ingiuste per un popolo occidentale o civile (non prendete i termini in dipendenza stretta tra loro), ma ANTIVITALI per ogni concezione LOGICA umana.
    Ogni popolo che cerca la libert? ha la necessit? di essere aiutato.
    E poco regge la scusa della cultura, delle tradizioni, della tolleranza.
    Dove non c?? libert?, ogni azione ? lecita. Nel bene e nel male.
    E se non si capiscono determinate cose, o non si vogliono capire, o semplicemente non servono, serve qualcuno che le spieghi, che apra nuovi orizzonti, che faccia riflettere.

    I musulmani avranno sicuramente tanta cultura da insegnarci, ma anche noi ne abbiamo da insegnar loro.
    I musulmani avranno le loro tradizioni, ma non mi risulta che l?occidente ne sia privo.
    I musulmani hanno un integralismo pseudo-bigotto che qualcuno accomuner? forse al nostro cattolicesimo pi? grigio.
    A questo proposito vorrei ricordare che siamo riusciti a far cessare il periodo dell?Inquisizione e delle abiure forzate di Galileo da tempo ormai.
    Ci siamo civilizzati, in questo senso.

    Ci sono popoli, invece, per i quali il nostro periodo dell?inquisizione ? una bazzecola in confronto alla loro condizione attuale.
    Esseri umani che si uccidono per uccidere, esseri umani votati a tutto ci? che c?? di ANTIVITALE per l?uomo?.voi avete ancora il coraggio di dire che questa ? cultura? O tradizione? O che bisogna tollerare?

    Io invece vi dico che proprio perch? siamo un popolo civile NON dobbiamo tollerare.
    Proprio perch? siamo in grado di capire l?errore che sta dietro tutto.

    Un popolo che usa come armi il ricatto, la morte, il terrore, la cieca SCUSA e insensata GIUSTIFIAZIONE della religione, perch? tutto ? fatto in nome di Dio?ecco per me questa ? la pi? grande bestemmia che sia stata mai pronunciata.

    Potrete tirarmi fuori le nostre crociate.
    E io vi dico che le crociate sono state un bel po? di tempo fa. Poi sono finite e noi ci siamo civilizzati, perch? abbiamo capito che stavamo sbagliando.

    Perch? c?? stata la volont? di capire, di mettersi in gioco, di concepire strade alternative, soluzioni diverse e pi? VITALI per il genere umano.
    Ma quando un popolo antivitale non abbia questa volont?, ma anzi pretenda di imporre le sue ?leggi? dissennate, pretenda di essere reputato civile non garantendo la stessa cosa in patria, quando ostenti potere con i mezzi pi? incivili che esistono, ecco?allora quel popolo perde l?ultimo briciolo di credibilit? agli occhi del mondo intero.

    Non sono la persona che fa di tutta l?erba un fascio. Anzi.
    Analizzo, sfodero, cerco, curioso tra le cose, mi impongo di capire.
    Contemplo le eccezioni e sono pronta a cambiare idea se mi si dimostra di star sbagliando.
    Il ragazzo pi? bravo del mio corso di laurea era un arabo. Rifugiato politico. Mente aperta e cuore ancora di pi?.

    Ma ragazzi?..
    Abito in una citt? non enorme, ma grande. Abbastanza grande da avere la concentrazione pi? alta di immigrazione in italia, forse. Una citt? ?calda? da questo punto di vista.
    Ci sono delle zone della mia citt? che sono off limits.
    Non solo per una ragazza.
    Per tutti gli ?indigeni?.

    Dovreste andare in piazza della Repubblica la domenica mattina e vedere cosa c??.
    Chi c??.
    Non giudico le persone. Giudico i comportamenti.
    Sporcizia, incivilt?, prepotenza, prevaricazione. Se volessi casualmente una fetta di pizza dovrei prima imparare l?arabo per capire quale insegna guardare.
    E dopo averlo imparato, aver capito finalmente il negozio giusto ed essere entrata, vi assicuro che la voglia di pizza sarebbe gi? passata.

    Capisco che i sobborghi siano sempre realt? difficili, un po? come dovevamo essere noi in america dopo la guerra?.
    Ma c?? una differenza. Noi siamo cambiati.
    Noi abbiamo avuto la volont? di cambiare.
    Non abbiamo preteso cos? brutalmente di imporci sulla cultura locale.
    Forse perch? la nostra cultura, per quanto osteggiata possa essere, contempla il rispetto.

    Noi eravamo poveri. Ma non siamo andati violentare lo stato che ci stava ospitando.
    Non abbiamo lanciato aerei contro i simboli di uno stato che, per quanto possa essere ritenuto ipocrita, ? comunque uno stato LIBERO.
    Non abbiamo immolato gente in nome di entit? soprannaturali per provocare l?estinzione di una specie.
    Non abbiamo avuto la cattiveria di andare a minare dalle fondamenta uno stato che stava dando il pane ai nostri figli.
    E, la cosa pi? importante, abbiamo messo via le frustrazioni, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato. Per essere liberi.
    Questa ? cultura. Solo questa.
    Questa ? civilt?.

    Invece, pi? tempo passa e pi? desidero che i miei futuri figli crescano ben lontani dalla citt? dove sono cresciuta io.
    Spero che una mia futura figlia possa ancora andare in giro sfoggiando un cappottino che le piace da morire, gonna un po? pi? corta e non vergognarsi di mostrare i suoi occhi in pubblico.

    C?? poco da meravigliarsi. Vivo in una citt? senza senso.
    Si costruiscono chiese, si laicizza la scuola e gli enti pubblici, manca solo che i nostri tribunali reintroducano la legge del taglione, si finanziano corsi di lingua araba (mi d? fastidio sinceramente sapere che le tasse che ho pagato alla mia universit? sono andate anche a finanziare un corso di lingua araba, mentre abbiamo dovuto raccogliere le firme per attivare quello di giapponese) e si abolisce la carne di maiale se in una classe di scuola materna c?? un solo bambino musulmano su 25 autoctoni.
    E vi posso anche dire che un amico (che frequenta una scuola pubblica) del mio cuginetto (scuola privata), quest?anno non ha avuto il piacere di festeggiare il Natale perch? ?non ? corretto rispetto alle altre culture presenti nel plesso scolastico l?ostentazione dei nostri simboli religiosi.?

    Si lascia la libert? di indossare kefia, chador, burqa, tutto (tranne le crocettine al collo!), mentre quando io mi sposto pi? a oriente devo ricordarmi di arrotolarmi come un baco dentro drappi di stoffa tanto sformati quanto illiberali.

    Tollerare vuol dire soccombere?
    Conoscevo un?accezione diversa del termine.

    Se un pazzo vuole uccidervi, voi che fate? Pur capendo che sta sbagliando e che sta nuocendo a voi, in nome della tolleranza vi lasiate uccidere?
    Le cose si tollerano ficnh? non diventano fortemente lesive.


    Sento spesso dire che noi (o l?occidente in generale) siamo un paese civile. E in nome di questa caratteristica ? giusto aprire le porte, accogliere, soprassedere, tollerare, comprendere, agevolare le altre culture, i popoli sfortunatamente meno civilizzati di noi.
    Ma non vi sembra che questo significhi invece aprire le porte, soprassedere, accogliere, tollerare, comprendere, agevolare l?incivilt??

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      #77
      ciao spark, sono d'accordo su quello che hai scritto, cavoli un papiro!

      cmq perch? non ti presenti e ci dici qualcos'altro di te?

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        #78
        Hoooops! mi sa che ho occupato un p? troppo spazio!

        Non ? che sia un'ideona presentarmi, non ho molto da dire di me.
        Comunque vi saluto tutti!

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          #79
          ma va, le idee esposte come hai fatto tu meritano tutto lo spazio necessario. cmq dai vatti a presentare nella sezione presentazioni

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            #80
            Originally posted by Sparkling*Light
            E? LUNGHISSIMO. RINGRAZIO FIN D?ORA CHI AVRA? LA PAZIENZA DI LEGGERMI . SE NON LO FARETE, don?t worry, amici come prima!
            Non entro nel merito di ogni singola cosa che hai detto, ti posso dire che il tuo discorso potrebbe essere rivoltato come un calzino da chi st? "dall'altra" parte.

            Attenzione, non sto affatto dicendo che hai torto o che hai ragione, st? dicendo che finch? i discorsi sono su questo tono, noi-loro, non si uscir? mai dalla logica dello scontro.
            Mi piacerebbe capire chi siamo NOI e chi sono LORO.
            Tu dici che qualcuno ? buono, perch? la pensa come te, ma la maggior parte ? cattiva perch? non la pensa come te.
            Magari potrebbe essere solo una questione di ignoranza ?
            Magari se tu tratti una persona come un essere umano lui ti ripaga alla stessa maniera e se lo tratti come un cane ti morsica alla gola ?

            Ti invito solo a riflettere su questa considerazione, spesso sento dire che l'unico modo per risolvere i problemi ? la forza, anche tu hai sostenuto questa tesi, ? la stessa tesi che sostengono anche quelli che fanno gli attentati in Irak, ? la stessa tesi che hanno in testa i kamikaze, tutti quanti pensate, non c'? soluzione, con QUELLI non si pu? discutere si pu? solo sparare.

            Non ti viene il dubbio che il tuo pensare che con LORO non si pu? dialogare d? forza proprio a quelli tra di LORO che pensano che con NOI non si pu? dialogare ?

            Vorrei per? che tu mi citassi un caso nel quale l'uso della forza ha portato a una soluzione definitiva di un problema.

            Io guardo invece con interesse a tutti quei casi, e sono molti, in cui proprio NON usando la forza si sono SUPERATI i problemi, le divergenze, gli scontri.
            Ad esempio L'India si ? liberata della dominazione inglese senza usare la forza.
            Ad esempio in Sud Africa si ? superato l'Apartheid senza l'uso della violenza.
            Ad esempio il Chile, la Spagna, il Portogallo, la Grecia, TUTTI i paesi dell'Est europeo, sono passati dalla dittatura alla democrazia senza l'uso della violenza, il Marocco, la Tunisia, l'Egitto stanno superando le leggi islamiche senza usare la violenza.
            Potrei contiinuare a lungo.
            Vedi invece che risultati si sono ottenuti in Palestina dove israeliani e palestinesi sono caduti nella logica della violenza.
            Vedi anche la civilissima Inghilterra e la cattolica Irlanda che cosa hanno ottenuto negli ultimi 450 anni (!!!) di violenze.

            Io il dubbio che la violenza non sia un buon sistema ce l'ho, non ne sono certo, non so se ? sempre vero, per? mi pongo il problema, non d? per scontato n? che si debba sempre usare la forza, n? che non la si debba usare mai, a te questo dubbio non viene ?

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              #81
              Per prima cosa ti spiego meglio chi siamo noi e loro, cos? ci intendiamo.
              Per "NOI" si intende la civilt?. Non voglio discutere oltre su chi sia pi? o meno civile tra tutti i popoli del mondo. Penso che un popolo civile si comporterebbe come ho scritto. Parere del tutto opinabile, ma personale e quindi penso che lo rispetterai.

              In secundis, io cerco sempre di essere realista. I discorsi del "si poteva fare" non mi piacciono.
              Le vite dei popoli sono diverse tanto quanto quelle delle persone e i metodi educativi che si usano con una persona possono differire moltissimo da quelli usati con un'altra persona, per raggiungere lo stesso obiettivo.

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                #82
                Quando un bambino disobbedisce o fa una cosa GRAVE completamente sbagliata, che potrebbe nuocergli in futuro, tu che fai?

                I complimenti oppure lo sgridi?

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                  #83
                  max, il problema della palestina ? ben diverso da quello dell'iraq e tutti gli altri esempi da te citati, non trovi?

                  Comment


                  • Font Size
                    #84
                    Palestina=Iraq...

                    Sono errori che si commetto purtroppo quando si cerca di fare di tutta l'erba un fascio.

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                      #85
                      Originally posted by Sparkling*Light
                      Per prima cosa ti spiego meglio chi siamo noi e loro, cos? ci intendiamo.
                      Per "NOI" si intende la civilt?. Non voglio discutere oltre su chi sia pi? o meno civile tra tutti i popoli del mondo. Penso che un popolo civile si comporterebbe come ho scritto. Parere del tutto opinabile, ma personale e quindi penso che lo rispetterai.
                      Ok, quindi ? inutile discutere, NOI siamo la civilt? LORO no.
                      Stai riportando parola per parola i discorsi di Bin Laden ... io rispetto il tuo parere, per? se fossi in te mi preoccuperei di avere le stesse idee di quelli che vuoi contrastare, non ti pare strano ?

                      Originally posted by Sparkling*Light
                      In secundis, io cerco sempre di essere realista. I discorsi del "si poteva fare" non mi piacciono.
                      Le vite dei popoli sono diverse tanto quanto quelle delle persone e i metodi educativi che si usano con una persona possono differire moltissimo da quelli usati con un'altra persona, per raggiungere lo stesso obiettivo.
                      Ma scusami, ma dove hai letto in quello che ho scritto "si poteva fare" ?!?!?
                      Certo che se il tuo problema non ? capire LORO e spiegare NOI ma educare LORO perch? la pensino esattamente come NOI mi sa che hai ragione, impostando cos? il problema, qualsiasi problema, non pu? che essere risolto con la violenza.

                      Anche il questo caso le tue idee sono perfettamente sovrapponibili con quelle dei fondamentalisti di ogni parte del mondo, in particolare con quelle di Bin Laden e compagni.
                      Fortunatamente non tutti i musulmani la pensano come te e come Bin Laden ...

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                        #86
                        Originally posted by Sparkling*Light
                        Quando un bambino disobbedisce o fa una cosa GRAVE completamente sbagliata, che potrebbe nuocergli in futuro, tu che fai?

                        I complimenti oppure lo sgridi?
                        Ecco appunto tu credi di avere in tasca la verit? e l'autorit? e gli Irakeni o chi per essi sono bambini da educare ... vedi un po' che anche loro pensano che noi siamo solo bambini viziati da prendere a legnate !?!?!?!

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                          #87
                          Originally posted by AndreaRS250
                          max, il problema della palestina ? ben diverso da quello dell'iraq e tutti gli altri esempi da te citati, non trovi?
                          Si, anche secondo me, ogni caso ? una storia a se, e la storia della Palestina e quella dell'Irak direi che sono totalmetne diverse.

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                            #88
                            Originally posted by ilnegro
                            Originally posted by Sparkling*Light
                            Per prima cosa ti spiego meglio chi siamo noi e loro, cos? ci intendiamo.
                            Per "NOI" si intende la civilt?. Non voglio discutere oltre su chi sia pi? o meno civile tra tutti i popoli del mondo. Penso che un popolo civile si comporterebbe come ho scritto. Parere del tutto opinabile, ma personale e quindi penso che lo rispetterai.
                            Ok, quindi ? inutile discutere, NOI siamo la civilt? LORO no.
                            Stai riportando parola per parola i discorsi di Bin Laden ... io rispetto il tuo parere, per? se fossi in te mi preoccuperei di avere le stesse idee di quelli che vuoi contrastare, non ti pare strano ?

                            Originally posted by Sparkling*Light
                            In secundis, io cerco sempre di essere realista. I discorsi del "si poteva fare" non mi piacciono.
                            Le vite dei popoli sono diverse tanto quanto quelle delle persone e i metodi educativi che si usano con una persona possono differire moltissimo da quelli usati con un'altra persona, per raggiungere lo stesso obiettivo.
                            Ma scusami, ma dove hai letto in quello che ho scritto "si poteva fare" ?!?!?
                            Certo che se il tuo problema non ? capire LORO e spiegare NOI ma educare LORO perch? la pensino esattamente come NOI mi sa che hai ragione, impostando cos? il problema, qualsiasi problema, non pu? che essere risolto con la violenza.

                            Anche il questo caso le tue idee sono perfettamente sovrapponibili con quelle dei fondamentalisti di ogni parte del mondo, in particolare con quelle di Bin Laden e compagni.
                            Fortunatamente non tutti i musulmani la pensano come te e come Bin Laden ...
                            Negro (posso chiamarti con un altro nome? visto che i "negri" hanno combattutto anni per vedersi togliere la r di mezzo), se sei rimasto tu e pochi altri (escludendo il mondo muusulmano) a credere che un popolo che sfrutta il terrore possa essere considerato "civile" io non posso aiutarti.
                            Ricordi che fine gha fatto la repubblica del terrore in francia?

                            se poi scendiamo in un ambito filosofico-teologico, il cattolicesimo, come il cristianesimo, come l'induismo etcc.... considerano "buoni" (oggi si definirebbe "civili" ) coloro che non uccidono. E' implicito quindi che siano religioni tese alla conservazione del genere umano. Il cattolicesimo addirittura dice "porgi l'altra guancia".
                            Sul corano non ho mai letto nulla del genere, anzi gli incitamenti alle lotte armate sono ben lecite.

                            A priori, quindi, una religione che non tende all'autoconservazione dell'uomo ? incivile in toto.

                            Se poi parliamo di peccato, il discorso non cambia molto. Peca di pi? chi disobbedisce ad una religione (come tu penserai stiamo facendo gli americani) o chi neanche si accorge che uccidere ? sbagliato in modo assoluto e vive la sua vita in funzione di questo errore basilare?

                            Infine vorrei aggiungere solo che , a quanto pare, tu stai andando un p? troppo contro la sinistra, una sorta di anarchico ti definirei....a questo proposito ti ricoprdo che, pur osteggiando la guerra, la sinistra riconosce il minor grado di evoluzione civile di parte di quel popolo.

                            Se poi tu vuoi metterti il prosciutto sugli occhi e combattere contro dei mulini a vento, non sar? certo io ad impedirtelo. Sappi solo che Don hichotte ? stato preso per pazzo!.

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                              Originally posted by ilnegro

                              Anche il questo caso le tue idee sono perfettamente sovrapponibili con quelle dei fondamentalisti di ogni parte del mondo, in particolare con quelle di Bin Laden e compagni.
                              Fortunatamente non tutti i musulmani la pensano come te e come Bin Laden ...
                              Dici?
                              Con la piccola differenza che io non vado a minare e minacciare gli animi e incutere terrore alla gente come solo un invasato prevaricatore sa fare.

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                                #90
                                cmq io volevo fare una precisazione, il corano in se non ? un libro che parla di violenza (violenza peraltro presente pure nella bibbia).
                                i mussulmani non sono persone "inferiori" o animali o altro..

                                il fatto ? che c'? una grossa parte di mussulmani che tende facilmente a farsi trascinare nelle visioni estremiste di certi "furbi". Perch? non mi ? mai capitato di veder nessun capo andare a immolarsi.. ma furbescamente mandare i meno abbienti.
                                Prendendo un esempio limite, i Taleban, obbligavano ad imparare passi del Corano a memoria, ma allo stesso tempo non insegnavano a leggere... (e non menziono la condizione femminile).

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