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storia della cagiva da GP

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    #61
    beh il forcellone ? rimasto in carbonio, poi c'? anche quella con met? telaio in carbonio e met? in allu (non ci volevo credere che le parti sono incollate), probabilmente il carbonio era troppo rigido per un telaio da moto.

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      #62

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          #64

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            #65
            I consigli di Kenny Roberts servono ad aggiornare la C10 dell?anno precedente rendendola pi? competitiva. Nel 1986 Viene iscritto al Mondiale solo lo spagnolo Juan Garriga che comincia bene classificandosi ottavo nel GP di casa. Nella prove successive si comporta bene in qualifica ma in gara si ritira spesso per problemi di affidabilit? della moto. Finisce il campionato al 17? posto, miglior piazzamento Cagiva di sempre nel Mondiale.

            Al GP delle Nazioni di Monza partecipa anche Marco Lucchinelli che purtroppo cade dopo pochi giri mentre si trova nelle posizioni di testa.

            Al termine del Campionato, in Cagiva maturano l?idea che per poter competere ad alti livelli occorre una struttura pi? professionale, cos?, nel 1987, viene designato Direttore Sportivo il belga Fran?iois Batt? ed ingaggiati due piloti esperti della classe regina: il belga Didier de Radigues ed il francese Raymond Roche.
            Arriva anche uno sponsor tabaccaio e cos? dal tradizionale rosso-argento, la livrea passa ad un bel rosso Ferrari. E? la prima volta che i fratelli Castiglioni accettano uno sponsor che non sia un partner tecnico, scelta nobile ma certamente onerosa per le finanze della Casa varesina.

            Nel Campionato del Mondo 1987 arrivano le prime soddisfazioni: De Radigues ? anche un bravo collaudatore e Raymond Roche ? grintoso. La nuova moto (C587), ? pronta in occasione della quarta prova del mondiale, il GP delle Nazioni e si dimostra subito all?altezza della situazione. Il nuovo 4 cilindri ha la V dei cilindri pi? stretta (58?), sempre con gli alberi motore controrotanti. Il telaio ha ancora una struttura di tipo Deltabox ma ? pi? piccolo del precedente. Nel GP del Brasile, De Radigues conclude al quarto posto.

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              #66

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                #67

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                  #68

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                    #69
                    Nel 1988, il pilota belga passa alla Yamaha e cos? Cagiva ingaggia l?americano Randy Mamola, vice-campione del mondo 1987, affiancandolo al confermato Raymond Roche. La C588, che monta pneumatici Pirelli, ha un motore pi? snello e telaio rinforzato ed al posteriore monta un forcellone ?a banana? per far uscire dallo stesso lato le espansioni dei cilindri anteriori.

                    A Randy Mamola non piace un granch? e fino al GP d?Italia non ottiene apprezzabili risulati (un positivo 7? posto). Successivamente Massimo Tamburini disegna una carenatura molto pi? bella e filante e la competitivit? della moto fa passare in secondo piano il grave incidente a Roche sul circuito di Imola. La stagione continua con il terzo posto in Belgio a Spa, sotto la pioggia, il quarto in Jugoslavia ed il sesto in Francia al Paul Ricard.

                    La Cagiva ? finalmente competitiva e cos?, per il 1989, c?? grande aspettativa. Purtroppo le cose non vanno come si sperava. La C589, ? pi? leggera e potente ma l?errata distribuzione dei pesi inficia le doti di trazione ed impedisce a Mamola di scaricare a terra tutti i cavalli. Ci si mette anche il pilota americano a fare le bizze: svogliato e demotivato pensa pi? a fare spettacolo che a gareggiare, arrivando all?imperdonabile errore di Assen, quando esagera un?impennata e capotta nel giro di allineamento!

                    Lo sconforto regna sovrano in Cagiva ma i fratelli Castiglioni resistono e, convinti delle potenzialit? della loro moto, per il 1990 confermano Randy Mamola e gli affiancano l?inglese Ron Haslam ed il brasiliano Alexandre Barros. Non basta, rinnovano anche la struttura sportiva ingaggiando come Direttore Sportivo Virginio Ferrari e come responsabile di pista Fiorenzo Fanali. I risultati continuano a deludere: Mamola si fa male durante il GP degli Stati Uniti e perde motivazione per tutto il campionato, Haslam fa lo stesso a Jerez e Barros cade troppo spesso, per fortuna senza conseguenze.
                    Al GP di Jugoslavia si arriva all?assurdo incidente di Mamola e Haslam che si urtano al primo giro cadendo entrambi, seguiti al terzo giro da Barros. D? un?idea della situazione la classifica finale, con i piloti Cagiva ultimi degli ufficiali, con Mamola pari punti al privato Marco Papa in sella ad una vecchia Honda 3 cilindri.

                    La stagione non viene risollevata nemmeno dal virtuosismo tecnico mostrato in occasione del GP di Cecoslovacchia, rappresentato da una bellissima C590 con telaio e forcellone in fibra di carbonio. I Castiglioni sono comunque convinti di volersi ritirare dalle corse a causa degli scarsi risultati. Come anticipato, fu Eddie Lawson, quattro volte Campione del Mondo, a farli tornare sui loro passi.

                    Alla fine del 1990, dopo un breve test a Rijeka, ?Steady Eddie? approd? a Schiranna per realizzare il suo sogno: vincere in sella ad una Cagiva. Sogno realizzato in Ungheria, nel 1992.

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                      #70

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                        #71

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                          #72

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                                #75

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