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Pergusa a rischio CHIUSURA

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    Pergusa a rischio CHIUSURA

    “‘L'autodromo di Pergusa sarà certamente attivo fino al 2030. Il contratto con la Pirelli, che considera il circuito un'eccellenza, è solido’. A parlare è la direttrice del Consorzio ente autodromo, Viviana Fonte, avvocato del Comune di Enna, nominata dal commissario liquidatore, Mariangela Corbo. La Pirelli firma il contratto nel 2018, un venerdì, e la società attende la chiusura della contrattazione in Borsa per diffondere un comunicato che annuncia la partnership con Pergusa. Il colosso degli pneumatici rifà persino l’asfalto.



    Il Consorzio ha natura giuridica di carattere pubblico e garantisce la ricollocazione dei 13 dipendenti, qualora l'autodromo dovesse essere dismesso, come sembra possa accadere dopo che il Consiglio comunale di Enna ha bocciato la delibera che avrebbe revocato la liquidazione dell'ente stabilita dallo stesso Consiglio nel 2024. Se non ci fosse stato il contratto con Pirelli, il Consorzio, istituito nel 1994 con durata trentennale, avrebbe già smesso di esistere.

    Secondo i tecnici è impossibile revocare la delibera di due anni fa, nonostante l'ACI abbia commissionato a un notaio un parere che darebbe ragion ai sostenitori della revoca. ‘Il notaio era pronto a venire in Consiglio comunale per ratificare la revoca della delibera e la modifica dello statuto. Bastava, nel 2024, prorogare la vita del Consorzio oltre i 30 anni previsti alla sua costituzione, magari allargando il novero delle offerte’, sostiene il presidente di Aci Enna, Alessandro Battaglia.

    Da quel che si sussurra, due anni fa la scelta di liquidare il Consorzio sarebbe stata fatta per ‘punire’ la governance dell'autodromo. […]

    Mentre l'opposizione in Consiglio comunale denuncia che la gestione del Consorzio da qui al 2030 costerà al Comune mezzo milione di euro, la maggioranza ricorda che la fine dell'ente è da rintracciare in quel voto del 2024 sostenuto proprio da chi sta all'opposizione”.
    da repubblica

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    #2
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      #3
      Originally posted by samvise View Post
      “‘L'autodromo di Pergusa sarà certamente attivo fino al 2030. Il contratto con la Pirelli, che considera il circuito un'eccellenza, è solido’. A parlare è la direttrice del Consorzio ente autodromo, Viviana Fonte, avvocato del Comune di Enna, nominata dal commissario liquidatore, Mariangela Corbo. La Pirelli firma il contratto nel 2018, un venerdì, e la società attende la chiusura della contrattazione in Borsa per diffondere un comunicato che annuncia la partnership con Pergusa. Il colosso degli pneumatici rifà persino l’asfalto.



      Il Consorzio ha natura giuridica di carattere pubblico e garantisce la ricollocazione dei 13 dipendenti, qualora l'autodromo dovesse essere dismesso, come sembra possa accadere dopo che il Consiglio comunale di Enna ha bocciato la delibera che avrebbe revocato la liquidazione dell'ente stabilita dallo stesso Consiglio nel 2024. Se non ci fosse stato il contratto con Pirelli, il Consorzio, istituito nel 1994 con durata trentennale, avrebbe già smesso di esistere.

      Secondo i tecnici è impossibile revocare la delibera di due anni fa, nonostante l'ACI abbia commissionato a un notaio un parere che darebbe ragion ai sostenitori della revoca. ‘Il notaio era pronto a venire in Consiglio comunale per ratificare la revoca della delibera e la modifica dello statuto. Bastava, nel 2024, prorogare la vita del Consorzio oltre i 30 anni previsti alla sua costituzione, magari allargando il novero delle offerte’, sostiene il presidente di Aci Enna, Alessandro Battaglia.

      Da quel che si sussurra, due anni fa la scelta di liquidare il Consorzio sarebbe stata fatta per ‘punire’ la governance dell'autodromo. […]

      Mentre l'opposizione in Consiglio comunale denuncia che la gestione del Consorzio da qui al 2030 costerà al Comune mezzo milione di euro, la maggioranza ricorda che la fine dell'ente è da rintracciare in quel voto del 2024 sostenuto proprio da chi sta all'opposizione”.
      da repubblica
      Vabbè.. la comprerà pirelli e via.


      Anche se da che so Pirelli ha già anche circuito di Siracusa.

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        #4
        Originally posted by Paolo Grandi View Post
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        Vabbè ma la comprerà pirelli e via.. hanno anche riaslfaltato... confido nella potenza di Don Salvo Pennisi

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          #5
          Pirelli possiede in Italia anche il circuito prove di Vizzola Ticino (VA),avere anche una pista con climi più temperati non è una brutta idea,ma i costi per comperare e mantenere efficente un impianto?

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            #6
            Originally posted by smanettone75 View Post
            Pirelli possiede in Italia anche il circuito prove di Vizzola Ticino (VA),avere anche una pista con climi più temperati non è una brutta idea,ma i costi per comperare e mantenere efficente un impianto?
            Praticamente ad oggi è come fosse di pirelli anche pergusa, facilmente la prenderanno.

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              #7
              A Enna, provincia centrale della Sicilia, esiste un lago che per gli antichi Greci era una porta verso l'oltremondo. Il lago di Pergusa, nome che viene da Persefone (Proserpina in latino), è il luogo dove il dio Ade avrebbe rapito la dea della primavera per farne regina degli Inferi. Una storia che per 2.500 anni rimase una leggenda. Poi nel 1969, arrivò la modernità.

              In quegli anni di boom economico italiano, il circuito automobilistico internazionale dell'Autodromo di Pergusa venne costruito letteralmente attorno al lago. Una pista da 4,9 chilometri. Gare di Formula 3, auto sportive, motori accesi ogni fine settimana. Sessanta anni di competizioni velocistiche a metri di distanza da un'acqua che gli antichi consideravano sacra.

              Ma qui arriva il bello. Il lago non ha retto. Nel 1956, prima del circuito, profondità media di 14 metri. Nel 2024, quando il circuito è stato finalmente dismesso, restava poco più di una palude con 2-3 metri d'acqua massimo. L'evaporazione accelerata, l'inquinamento dalla pista, l'abbassamento della falda acquifera: il paesaggio si è inabissato letteralmente.

              Gli idrogeologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica hanno calcolato che l'insabbiamento è stato esponenziale proprio negli anni '70-'80, gli anni d'oro del circuito. Non è una coincidenza. L'acqua ha perso volume costantemente, come se ogni motore acceso portasse via un pezzo dell'antico.

              Adesso il circuito è chiuso. I basamenti di cemento rimangono, la pista è sfatta. Tornano a comparire le rive naturali di Pergusa, ma il lago ormai è un'ombra. Quello che la mitologia greca non è riuscita a fare con il rapimento—distruggere il luogo—l'ha quasi compiuto la velocità.
              da facebook

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